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Cronaca, 13 Marzo 2018 alle 18:31:17

Posto sotto sequestro il centro polivalente di Norcia. Aggiornamenti: la Procura di Spoleto al contrattacco

Ad annunciarlo è stato il sindaco Alemanno: 'Cosa si deve fare adesso? Si devono chiudere anche le nuove scuole?' [Commenti]

Aggiornamento delle 15.20Minaccia di dimettersi il sindaco Nicola Alemanno che oggi, in piazza San Benedetto “non avendo altri spazi da utilizzare”, ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto della situazione dopo il sequestro del centro polivalente di Norcia.


“Ho ricevuto un secondo avviso di garanzia per abuso edilizio. Di fatto la stessa situazione che abbiamo vissuto con il centro polivalente di Ancarano. La nostra comunità è scossa da questo nuovo provvedimento, a questo punto mi chiedo cosa fare. Devo chiudere le nuove scuole? Devo buttare fuori la gente dalle casette? Devo dire ai ristoratori che i ristoranti provvisori non si possono aprire? Tutte queste strutture sono realizzate con la stessa tipologia con cui è stato costruito il centro Boeri sequestrato. Qualcuno ci deve dire come ci dobbiamo comportare - ha chiesto Alemanno - perché ci troviamo in mezzo a una diatriba tra due pezzi dello Stato, la magistratura e il Dipartimento nazionale di protezione civile che ha emanato le ordinanze a cui noi ci siamo attenuti per costruire le strutture che hanno permesso ai nostri territori di tornare a vivere”.


Aggiornamento delle 15: Dopo le polemiche di queste ore, la Procura di Spoleto passa al contrattacco e lo fa attraverso una nota scritta dal procuratore Capo Alessandro Cannavale: “Individuare nei magistrati della procura di Spoleto il capro espiatorio da additare agli abitanti di Norcia come bersaglio per risentimenti e timori è ingiustificato, anche prescindendo dalla definitiva valutazione sulla fondatezza dell'accusa, che spetterà al giudice. Poiché abbiamo assistito all'uso di organi di informazione per diffondere invettive basate su dati di fatto parziali e quindi falsi, animate da interesse personale, comprensive di esplicite intimidazioni e spinte al punto da invitare gli abitanti di Norcia a recarsi – per scopi imprecisati – a casa dei magistrati in caso di nuovo sisma, faremo il possibile per tutelare la nostra reputazione e la tranquillità delle nostre famiglie”.


Nel comunicato si spiega poi che “né in seguito agli eventi sismici del 2016 né in seguito ai precedenti terremoti, la normativa di emergenza ha mai neppure lontanamente ipotizzato che ai sindaci, alla protezione civile o ad altre autorità fosse consentito autorizzare nuove costruzioni derogando in via generale e incondizionata alle norme urbanistiche ordinarie. Il sequestro della struttura non può provocare pregiudizi o ritardi all'opera di ricostruzione, né all'assistenza alle popolazioni in caso di futuri terremoti”.


Aggiornamento delle 10.40“Adesso è troppo. Non è accoglibile che anche il centro polivalente di Norcia (realizzato con la raccolta fondi di Tg La7 e Corriere della Sera), dopo la Casa di Ancarano, sia stato sequestrato con conseguenti avvisi di garanzia e indagati. Ora basta”.


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Così il consigliere regionale Claudio Ricci secondo il quale, “pur non entrando nel quadro giuridico, una cosa è palese: così la ricostruzione è bloccata e non andrà più avanti”.


Per Ricci, “il nuovo Governo, se potrà nascere e ‘camminare’, dovrà subito intervenire per dotare la ricostruzione di più risorse certe ‘per cassa’, norme più chiare e semplici e più poteri a sindaci e presidenti di Regione. Questa è una priorità per il Paese e occorre nominare un Commissario di Governo con esperienza specifica e autorevolezza politica”. Ricci esprime “ampia e totale solidarietà al bravo sindaco di Norcia, Nicola Alemanno e al mirabile architetto Stefano Boeri dei quali apprezzo e ammiro serietà, onestà, trasparenza, rigore tecnico professionale e politico. Il Presidente della Repubblica, dunque, oltre alla formazione del Governo, si dovrebbe occupare della ricostruzione post sisma, altrimenti il problema diventerà ingestibile”.


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È stato posto sotto sequestro il centro polivalente di Norcia progettato dall'architetto Stefano Boeri in seguito all'emergenza sisma ed attualmente utilizzato come location per conferenze ed incontri. 


Ad annunciarlo oggi ai microfoni dell’Ansa è stato il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, al quale è stato inviato un avviso di garanzia (il secondo dopo quello riguardante il centro polivalente di Ancarano). A quanto pare, secondo la Procura di Spoleto la struttura sarebbe stata realizzata “in violazione alla normativa che ne prevede la temporaneità”. Ad apporre i sigilli sono stati i carabinieri.  


 


Seguiranno aggiornamenti.



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Commenti (11)

Commento scritto da Moreno angeli il 14 Marzo 2018 alle 10:21
Siamo alla frutta.ci sono 170000 domande di condono in Italia e andiamo a chiudere un centro polivalente in emergenza per il terremoto.burocrazia italiana da terzo mondo!!!!!!!!!!politica e giustizia a braccetto in un paese di incompetenti e collusi!!!!!!


Commento scritto da Alessandro Perla Severini il 14 Marzo 2018 alle 10:56
Non entro nel merito delle questioni tecniche che hanno portato la Procura di Spoleto a questa decisione. Però da uomo di strada una considerazione mi permetto di farla. Se la Procura ha posto sotto sequestro la struttura polivalente di Ancarano, se ieri ha posto sotto sequestro la struttura polivalente "4.0" di Norcia, PRETENDO, senza se e senza ma, che la stessa Procura di Spoleto proceda IMMEDIATAMENTE a porre sotto sequestro la Chiesa della "Madonna delle Grazie", i "Ristoranti" delocalizzati sui parcheggi di Norcia e soprattutto le S.A.E. (Soluzioni abitative economiche) realizzate su basi di cemento e quindi, se comprendo bene, non temporanee ma (in disprezzo delle normative urbanistiche) definitive. Come cittadino, PRETENDO quindi che gli abitanti di Norcia assegnatari delle S.A.E. siano fatti uscire IMMEDIATAMENTE dalle stesse sotto il controllo delle Forze dell'Ordine. La LEGGE non consente ignoranza Sig. PROCURATORE di SPOLETO.


Commento scritto da Diogene il 14 Marzo 2018 alle 14:51
LA PROCURA , SPERO , AVRA' AGITO SU SEGNALAZIONE.

LA PROCURA , SPERO , AVRA' AGITO COME ATTO DOVUTO.

LA PROCURA , SPERO , PROCEDERA' CON BUON SENSO .


Commento scritto da Roberto il 14 Marzo 2018 alle 17:27
Forse era meglio che "tutti" i...passarellisti politici nelle zone terremotate, prima di farsi "belli" con dichiarazioni alla stampa e tv, avessero prima parlato col Procuratore Capo di Spoleto Cannavale, per non fare oggi la...figuraccia tanto cara a...Emilio Fede!

Si può chiamare Paese civile quello che non riesce a modificare Leggi se NON fanno distinzione tra una "necessità primaria" e una superflua, di una

popolazione che cerca "eroicamente" di risollevarsi da una tragedia che l'ha colpita e che oggi si sente letteralmente presa per i fondelli da chi ha promesso,

a...chiacchiere, mari e monti? Dopo questi...chiari di luna, il PdR, nonchè Presidente del...CSM Mattarella, se la sentirà di dire ancora a queste popolazioni che: "Lo Stato non vi abbandonerà" quando, stando alle dichiarazioni del Procuratore capo Cannavale, a rischio ci sono "tutte" le costruzioni nelle aree terremotate, come le SAE? Infine vorrei chiedere al Dott. Cannavale : ma l'attuale Legge italiana è " applicabile " a seconda di dove si...risiede sul territorio italiano perchè, per costruzioni del tipo di quella sequestrata a Norcia, e presenti nelle altre zone terremotate, non risultano provvedimenti di sequestro fatte da altre Procure e se ha intezione di considerare da "sequestro" anche le SAE, o se, cortesemente, ci spiega quali sono le differenze tra l'edificio sequestrato e le SAE .



Commento scritto da sandro carlini il 15 Marzo 2018 alle 06:32
e pensare che li paghiamo pure questi "uomini di legge"


Commento scritto da Libero pensiero il 15 Marzo 2018 alle 09:29
Il potere giudiziario è stato sempre lasciato nelle mani di una certa ideologica politica, si raccoglie quello che si semina .


Commento scritto da Signor Smith il 15 Marzo 2018 alle 12:24
Le parole del Procuratore Capo Cannavale sono chiare: la normativa di emergenza non ha mai neppure lontanamente ipotizzato che fosse consentito autorizzare nuove costruzioni derogando in via generale e incondizionata alle norme urbanistiche ordinarie.

Si tratterà adesso di stabilire "cosa" si intenda per "nuove costruzioni", se lo spazio polivalente sequestrato sia temporaneo o meno... certo che uno ripensa ai latini e non può che dar loro ragione: Summum ius, summa iniuria.

P.S.: Signor Procuratore,mi permetta... se i "dati di fatto" di cui parla sono parziali, ciò non vuol dire che siano automativcamente falsi, come lei sembra sostenere. Sono parziali, Punto.


Commento scritto da Originale a Libero pensiero il 15 Marzo 2018 alle 12:44
Se scorre a ritroso tutti i commenti fatti fin ora su questo giornale, si accorgerà che non è stato Lei il primo a firmare i commenti con quel Nickname. Quindi, per evitare che qualcuno pensi che sia la stessa persona, o che ci sia qualche caso di omonimia, le sarei grato se volesse cambiarlo. Grazie!


Commento scritto da il cospaiese il 15 Marzo 2018 alle 12:46
La Procura si è mossa in base ad una precisa e specifica segnalazione effettuata dall'autorità competente. Ecco prima di sparare sui magistrati bisognerebbe capire chi si è mosso per primo. Il Parco? I Carabinieri Forestali? Chi sa dia completezza all'informazione.


Commento scritto da Roberto il 16 Marzo 2018 alle 13:45
Invito il Signor Smith e il...Procuratore Capo di Spoleto, in merito a quanto da Lei affermato : "Le parole del Procuratore Capo Cannavale sono chiare: la normativa di emergenza non ha mai neppure lontanamente ipotizzato che fosse consentito autorizzare nuove costruzioni derogando in via generale e incondizionata alle norme urbanistiche ordinarie." di ricercare in rete :

" Protezione civile Ocdpc n.389 del 28 agosto 2016 " e di leggere nel testo integrale, l'Art. 3 : " Procedure acceleratorie " da cui aprenderà che invece ci sono le autorizzazioni alle deroghe alle norme urbanistiche vigenti

finalizzati alle operazioni di soccorso, alla messa in sicurezza dei beni danneggiati, all’allestimento di strutture temporanee di ricovero per l’assistenza alla popolazione nonché " per l’esecuzione di strutture temporanee per assicurare la continuità dei servizi pubblici e del culto" nelle zone colpite dagli eventi sismici.


Commento scritto da marco pannella il 17 Marzo 2018 alle 10:07
responsabilità civile dei magistrati,una occasione persa....


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