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Società, 15 Aprile 2018 alle 01:44:58

Supermercato nell'ex Panetto e Petrelli, Cittadinanzattiva torna alla carica

Avviata una petizione per chiedere al Comune di stoppare l'iter: oltre 150 le firme raccolte in poche ore [Commenti]


Filippo Partenzi

Oltre 150 firme raccolte in poche ore per dire “no” al progetto volto ad aprire nei locali dell’ex Panetto e Petrelli un supermercato della grande distribuzione. Torna all’attacco Cittadinanzattiva Umbria, dopo la lettera aperta inviata a fine febbraio 


spedita al vice sindaco Maria Elena Bececco, al presidente del consiglio comunale Giampiero Panfili, alla Soprintendenza, al Mibact, al Fai, al Wwf, a Legambiente, ad “Italia Nostra”, a “Libera”, a “Città Nuova”, ad “archeologiaindustriale.net" e all’associazione italiana per il patrimonio archeologico industriale. E lo fa attraverso una petizione lanciata sul sito change.org: “La proposta che intendiamo combattere è quella di trasformare il tutto in un ennesimo supermercato e in zona residenziale. E' da notare che a pochi passi esiste già un grande supermercato, uno dei dieci grandi supermercati, senza contare i più piccoli a conduzione familiare, per soli 30.000 abitanti. Esiste una sostanziale opposizione dei cittadini a tale progetto, che dovrebbe però avere ormai prossima attuazione svuotato dei vecchi macchinari, che comunque avrebbero costituito anch'essi testimonianza di una storia prestigiosa".


Le proposte alternative Come spiega l’associazione, “la cittadinanza spoletina vorrebbe che l’area venisse riqualificata e impiegata per fini realmente utili alla città e attrattive per i cittadini ed i turisti, sicuramente non con un ennesimo centro commerciale”. E le proposte avanzate per riqualificare la struttura in maniera alternativa non mancano. “Di concerto con altre istituzioni culturali locali e di più ampio respiro, come la Fondazione Festival, il Teatro Lirico Sperimentale, il museo ‘Carandente’, vi si potrebbero realizzare spazi di incontro e di spettacolo (sale e spazi per compagnie teatrali), spazi per mostre temporanee o permanenti (museo della fotografia spoletina: Lionello Fabbri, Enrico Valentini, ecc.), per manifestazioni, spazi per la salute della persona e della famiglia, per gruppi di autoaiuto guidati (depressione, problemi dell’adolescenza, della genitorialità), casa delle associazioni, incubatore di imprese. Perché non destinare tutta la zona a polo dell’arte contemporanea, ad esempio o una biennale, o una triennale o una quadriennale d’arte? La riqualificazione è solo uno dei modi per chiedere un impatto a cementificazione zero per l'area ed il mantenimento di un ‘costruito storico’.  


Coinvolgere la comunità Da qui l’invito all’amministrazione di convocare quanto prima un’assemblea pubblica. “Sarebbe un vero rinnovamento quello di chiedere ai cittadini spoletini cosa pensano in merito, cosa immaginano per quell'area, e come vorrebbero fosse sfruttata. Magari - ha affermato Cittadinanzattiva - attraverso lo strumento del referendum comunale, a norma dell'articolo 26 dello Statuto del Comune. Sono state raccolte già circa 200 firme su materiale cartaceo e con questa petizione on line vogliamo raggiungere più persone possibile, dando più forza alle nostre richieste. Ascoltare i cittadini è sempre indice di democrazia”.


Il progetto L’immobile, acquistato all’asta fallimentare per poco meno di 1,3 milioni di euro dalla società “Costruzioni Collerisana srl” con la partecipazione dell’imprenditore Zefferino Monini, ha una superficie totale di 4850 mq: 1500 saranno destinati al supermercato, lo spazio restante ospiterà i magazzini, aree verdi e i posteggi per le auto. La facciata storica dell’ex Panetto e Petrelli resterà mentre tutto il resto verrà demolito (compresa la torre), sostituito da un nuovo fabbricato. La viabilità della zona infine sarà completamente rivista, con la creazione di una terza corsia per favorire l’accesso alla struttura. I lavori di ristrutturazione dell’edificio (nel caso in cui il progetto dovesse essere approvato dal Municipio) partiranno ad aprile per poi concludersi nei primi mesi del 2019. Complessivamente sono previste circa 25 assunzioni e nell’area sorgeranno 105 parcheggi privati ad uso pubblico, liberamente utilizzabili dalla popolazione. 

Trattoliva Ristorante / Campello sul Clitunno
Correnti del Nera


Commenti (23)

Commento scritto da Paolo Galli il 15 Aprile 2018 alle 10:26
SI.

Si alla difesa del Diritto.

Si alla tutela della proprietà privata.

Si alla tutela del diritto di impresa.

Si a chi, rischiando esclusivamente le proprie energie e le proprie risorse, crea lavoro per se e per gli altri.

No a chi sogna di realizzare le proprie chimere sulle ceneri delle iniziative altrui, con le altrui risorse.


Commento scritto da Diogene il 15 Aprile 2018 alle 13:20
SALVO IL SACROSANTO DIRITTO A MANIFESTARE LE PROPRIE IDEE.

MA SE UN IMPRENDITORE ACQUISTA REGOLARMENTE UN TERRENO

AVVIA REGOLARI PRATICHE PER OTTENERE REGOLARI CONCESSIONI

PERCHE' DEVE ESSERE ACCUSATO DI ESSERE UNO SPECULATORE ?



Commento scritto da Spoletino il 15 Aprile 2018 alle 13:37
Continui pure l'elenco signor galli:



Sì al supermercato sulle ceneri di pezzi di storia imprenditoriale

Sì all'ennesimo supermercato

Sì agli imprenditori che sono/erano (non si capisce bene) consiglieri delegati allo sviluppo del comune

Sì ad altre villette a crescita demografica negativa

Sì sì sì


Commento scritto da Roberta Privitera il 15 Aprile 2018 alle 15:17
Il segreto infatti sta proprio nel tutelare contemporaneamente l'interesse privato con l'interesse collettivo. Non uno a discapito dell'altro.


Commento scritto da Diogene il 15 Aprile 2018 alle 16:10
Per il Sig. Roberto Privitera :

Condivido in pieno quanto Lei scrive ma bisognava tutelare prima;

quando l' Azienda era ancora in essere, ormai sono anni che è fallita.

Ribadisco che ognuno è libero di manifestare civilmente come crede

ma ricordiamoci anche di quello che è stato fatto in Via dei Filosofi ! ! !


Commento scritto da daniela de gregorio il 15 Aprile 2018 alle 16:40
Insisto nelle domande : l'ennesimo supermercato è necessario a Spoleto? Al suo sviluppo economico? A pochi metri da un altro supermercato? E se per caso è un consigliere delegato allo sviluppo economico ( Non lo è? Ma che senso avrebbe dare le dimissioni da un incarico che non si ricopre?) ad investire nel supermercato, che cosa è in Italia che chiamiamo conflitto di interessi? L'imprenditore fa i suoi investimenti, si insiste. Ma certo. Senza ricoprire funzioni politiche, però. Nemmeno le più evanescenti. A questo punto alzo il cartello: evviva i Cucinelli! Evviva le Solomeo!


Commento scritto da Artigiano il 15 Aprile 2018 alle 16:41
Galli si dimentica l’artico Più importante:l’artigiani che lavorano nei cantieri devono essere pagati non presi per per il collo .....perché c’è la crisi e non si vendono le case......


Commento scritto da Fabio il 15 Aprile 2018 alle 21:18
Non capisco perché associazioni di vario tipo rivendicano diritti inesistenti.. Pur non condividendo l'ennesima costruzione di un supermercato, prendo atto che, se non fosse stato per un imprenditore che in proprio ha investito 1.3milioni di euro solo per l'acquisto di uno stabile, in disuso da anni e in condizioni pessime.. Da buttare giù e ritirare su... Sfido l'amministrazione comunale (che ha un buco di 9milioni di euro) o qualunque altra associazione ha rischiare così tanto a Spoleto e per Spoleto..


Commento scritto da Signor Smith il 15 Aprile 2018 alle 23:44
Gentile Signora De Gregorio.. chi è che decide se un supermercato sia "necessario" o meno? Può esserci qualcuno più indicato di chi, con quel fine, decide di investire somme alquanto ingenti? Non crede che i promotori del supermercato si siano fatti due conti? Ma quale "conflitto di interessi"? L'acuisto dei manufatti è stato fatto in una pubblica asta a cui, mi pare di capire, tutte le animne belle che oggi si stracciano le vesti... non hanno partecipato. Non c'era nessuno a proporre un cinema, uno spazio "polivalente"... era tutto fermo, chiuso da anni... e nessuno che se ne sia interessato. E nessuno che considera che il supermercato, una volta aperto, dovrebbe offrire lavoro...

Mi discpiace davvero essere "costretto" a difendere - per principio - la scelta del supermercato che, francamente, non è che mi entusiasmi...


Commento scritto da CITTADINO ANZIANO il 16 Aprile 2018 alle 02:14
LA PIU' ANTICA TIPOGRAFIA DI SPOLETO NATA NELL'800, SI TROVAVA A PALAZZO MAURI. AVEVA RAGIONE DI ESISTERE E DI ESSERE POTENZIATA CONSIDERANDO IL RUOLO DELLA BIBLIOTECA ANCHE PER ATTIVITA' DI PICCOLA EDITORIA... EPPURE TUTTI ZITTI... NESSUNA PROTESTA! ORAMAI ANDIAMO AVANTI CON I TERREMOTI, UNICO SISTEMA PER RESTAURARE CHIESE E PALAZZI LASCIATI NELL'INCURIA.


Commento scritto da daniela de gregorio il 16 Aprile 2018 alle 10:51
Gentilissimo signor Smith,

le darò una risposta lunga (l’ultima glielo prometto) dato che sembra che ogni tanto ci si confronti su questo argomento. Mi piacerebbe vivere in un paese dove le aperture dei supermercati rispondano a pure logiche di commercio. Ma varie indagini apparse sui giornali, mi fanno dubitare. Lei mi chiede chi mi abbia detto che l’imprenditore-investitore non si sia fatto quattro conti e deciso che l’ennesimo supermercato in città è un buon investimento. Guardi, di questo sono convinta anche io. Per chi abbia i soldi, decida di comperare e girare ad un società che stia cercando per ragioni sue, un punto vendita in città, credo che sia indubbiamente un buon affare. E le dico di più: se avessi i soldi e fossi una imprenditrice, lo avrei fatto anche io. Non lo avrei fatto (specifico, dico, non altri) se avessi avuto i soldi, ma fossi un politico. E ancora meno se avessi su di me il compito dello sviluppo economico della città. Perché immagino che per aprire un supermercatoe in una area di difficile viabilità, permessi comunali &“varia” siano necessari. E immagino che se sono un imprenditore-investitore puro possa essere una cosa, se sono un imprenditore- investitore, ma anche un politico locale, potrebbe essere un’altra.

E siamo quindi all’altro argomento. Politico, appunto. E’ commercialmente utile e necessario un altro supermercato (a venti metri da uno precedente) all’economia di Spoleto? Abbiamo detto che per l’investitore lo è. Ma per la città?

Le racconto che cosa mi hanno detto la settimana scorsa a Foggia degli amici che hanno aperto (gli eroi!) una libreria. Chiedevo che tasso di disoccupazione ci fosse. Mi hanno dato una cifra altissima. E questo me lo aspettavo. “Che tipo di economia c’è a Foggia?” ho chiesto. Agricoltura, mi hanno risposto. E lì non c’era disoccupazione perché ci lavoravano gli immigrati ed era difficile fare statistiche. Ma i foggiani, soprattutto giovani, lavorano quasi tutti nei supermercati, tanti e aperti negli ultimi tempi, unica risorsa in città. Caspita, ho detto, sta a vedere che c’è una controtendenza. Non c’è: i supermercati in quell’area stanno chiudendo, come da tante altre parti e chi ci lavora si ritrova disoccupato. L’imprenditore avrà guadagnato, mi si ribatterà. Ma io, cittadina votante, ad un politico che voglia anche investire nella città, chiedo che lo faccia almeno avendo in mente l’economia della medesima. Cosa che non farei se fosse un investitore puro. E’ una diversità che a me sembra chiara. Ma è anche possibile che anni di Berlusconi ci abbiano – come dire – “mitridatizzati” su questo argomento.



Commento scritto da x Signor Smit il 16 Aprile 2018 alle 11:34
Egregio Smit,( mi scusi se nel citarla ho omesso volontariamente l'appellativo di "Signor", ma dato che Lei stesso verso se stesso ne fa largo uso io me lo sono risparmiato), visto che la costruzione di un nuovo supermercato nel sedime della ex tipografia Panetto & Petrelli non la entusiasma molto, sa dirmi chi glielo fa fare di intervenire a proposito o a sproposito sul parere degli altri? Lei che si ritiene un arguto osservatore, si è chiesto se coloro che non hanno partecipato all'asta non l'abbiano fatto solo per un semplice motivo finanziario? Ossia, che avrebbero voluto parteciparvi ma che le loro finanze non glie lo permettevano? Dato che la possibile clientela del nuovo supermercato attingerà probabilmente alla stessa popolazione del territorio, si è fatto quattro conti anche Lei per poter affermare con una certa sicurezza che saranno creati dei nuovi posti di lavoro? Per caso, si è chiesto se la creazione di posti di lavoro in quel supermercato, come conseguenza, non avrebbe comportato la diminuzione di un corrispondente numero di posti di lavoro in altre attività simili dislocate sul territorio.? Visto che si pone la domanda come mai precedentemente nessun cittadino è intervenuto con delle proposte su come utilizzare l'ex sedime, si è chiesto anche il perché c'è stata quella lacuna? È sicuro che le colpe siano tutte da attribuire "alle anime belle che ora si stracciano le vesti?". A proposito di "anime belle", Lei, tra di loro, come si colloca? Giudicandola dal suo intervento si direbbe che di vestiti da strapparsi ne abbia pochi. È perché è a corto di idee o perché usa tessuti robusti?


Commento scritto da francesca f. il 16 Aprile 2018 alle 18:29
Io davvero non capisco come si possa costruire un altro supermercato a Spoleto. E' semplicementte insensato, a meno che le logiche su cui si basa questa operazione siano tutt'altro rispetto alle regole del mercato: domanda- offerta. C'è poco altro da aggiungere. No, forse un'altra cosa c'é. Chi dice di amare questa città proprio non può desiderare che venga dato l'ennesimo permesso all'ennesima catena di grande distribuzione.


Commento scritto da Architetto, spoletino e consumatore (Giuliano Maria Mastroforti) il 16 Aprile 2018 alle 20:43
Allora,....penso di essermi definito abbastanza nitidamente con il mio 'nick'.



Primo: Lo sapete quali sono i più acerrimi nemici dei giovani gondolieri di Venezia? ..I vecchi gondolieri di Venezia... Bastiamo noi, che bisogno c'è di nuovi gondolieri? Se siamo in troppi, va a finire che dobbiamo abbassare i prezzi, per rimanere sul mercato dei Canali, se no non guadagnamo abbastanza!



Secondo: Abito part-time a Perugia ed a Spoleto, e nella prima città la scelta non manca: Todis, Coop, Conad, Eurospin, Penny, Lidl, ed altri... nessuno chiude, anzi, da consumatore, ho la piacevole scelta di decidere dove risparmio di più e dove trovo le offerte per me più vantaggiose...e non credo che queste 'catene' tengano aperte per il mio personale vantaggio, ma perchè trovano il loro tornaconto,,,



Terzo: Le alate considerazioni delle anime belle che leggo nei commenti ( tra parentesi, ho colto una grave lacuna: vi siete dimenticati di dedicare quello spazio al progetto di fraternizzazione del lupo Appenninico con le pecorelle della Valnerina...).... in un'area privata.



Quarto: Il vecchio Beccaria (pace all'anima sua) scrisse che l' Italia è la Patria del Diritto. Se qualche Giacobino di quart'ordine lo vuole sconfessare, padrone di farlo, ma se le Leggi ( Nazionali e Regionali) le Norme, i Regolamenti, i P.R.G., etc ) danno certezze di uno stato di fatto legalmente definito, mi consento di affermare che tutto quello che leggo è solo ' flatus vocis'.



Quinto: I cortei e le firme riserviamoli a cause più importanti, ed oggi ce ne sono di assai più pressanti.

Grazie della ospitalità.



Giuliano Maria Mastroforti









Commento scritto da Diana Niglio il 16 Aprile 2018 alle 22:13
Ho già scritto un commento che non ritrovo

Niente nickname

Provo ad essere sintetica

Nessuno vuole criticare la volontà e la capacità di un imprenditore a fare impresa In un paese libero il profitto è un diritto

Ma anche la collettività ha i suoi diritti

E la collettività di Spoleto sembrerebbe non avere la necessità di un ulteriore supermercato

Ce ne sono già 14 medio grandi più i piccoli

Le regole dei metri quadri procapite nella GDO ci dicono, caro Signor Smith, che non c è spazio in una città e suo hinterland che non raggiunge 34mila abitanti per un ennesimo supermercato se non a scapito di quelli esistenti che già fanno fatica a giudicare dalle continue offerte speciali

Questo ci dicono le chiusure di Auchan a Catania e di Trony o Saturn in giro per l’Italia

E Spoleto non è Perugia Arch Mastrofiorti con i suoi 160mila abitanti

E poi se la devo dire tutta il vero destinatario della petizione dovrebbe essere il Signor Zefferino Monini e non il Comune

Il Comune orfano del Sindaco e a caccia di investitori ha dato autorizzazioni a un membro autorevole della comunità nonchè membro di spicco dell’amministrazione

E allora è al Signor Monini che dovremmo rivolgerci chiedendogli perchè o come mai un imprenditore che tanto ha già fatto per la città si sia fatto coinvolgere in un progetto di un banale supermercato

Cosa avrebbero desiderato gli Spoletini da un imprenditore illuminato? E anche benefattore?

Avrebbero voluto un progetto che pur garantendogli la giusta e sacrosanta redditività non svilisse la città

Magari potrebbe farsi ispirare da Cucinelli o Della Valle o nel nostro piccolo dalla Fondazione Antonini


Commento scritto da Avanti tuttai il 16 Aprile 2018 alle 22:18
E viva e viva....vi sembra normale tutto questo....il Sig. Monini un\'po di tempo fa su un giornale locale scrisse che la gente si poteva recare a vedere la monini anche a foligno sento questo all\'incirca da 25 anni ...ma un bel palazzetto per concerti e per una pallavolo da A1 noooooo.Facciamo un\'altro di quelli ...poi li.....ma.....si é vero posti di lavoro e cheA contratti ad 800 euro questo lo chiamate lavoro!!!!! A infangare una fabbrica del genere é una vergogna ...Ma perche non multi sala come la vicina Foligno....che ne dite ...poi un bel museo ...con un entrata a vetri dove ce una bella macchina del 1920 di litografia. Ma tanto stiamo a Spoleto ste cose non possono esistere. Mi sembra che questo Sig. in politica con la lista Caldarelli e sul loro programma cera anche il blocco dei supermrcati....forse mi sbaglio....Mi scuso per qualche errore vado di fretta...e poi articolo 5 chi a i soldi avinto.


Commento scritto da giuseppe rossi detto Peppino il 16 Aprile 2018 alle 23:19
Non ho bisogno di titoli da esporre nel nickname, ma certo che l'architetto.ecc ecc ecc..... Mastroforti prima di prendersela con le anime belle con un tono spocchioso da Marchese del Grillo , avrebbe dovuto fare un piccolo esame di coscienza e, ricordare i lavori hai quali ha contribuito come dirigente comunale. Iniziando dall'avallo dato allo "al fiore all'occhiello" di Via Posterna e, per il quale è stato condannato, in via definitiva, per abuso edilizio. Ora che a Perugia i supermercati non chiudono questo è vero in parte, come è pur vero che un baluardo della GDO come la COOP è in crisi. La COOP SEI TU in sofferenza in una regione che fino a poco tempo fa era definita rossa! Come è altrettanto vero che Decathlon a Foligno sta diminuendo il personale dopo l'apertura di Perugia.

Forse il nostro Catone, dimentica la crisi economica in cui versa Spoleto, dove l'unica fabbrica garantisce un minimo futuro è una fabbrica di armi, dove tra un po' chiuderanno anche l'Ospedale, dove c'è un'alto utilizzo, anche nelle strutture più o meno pubbliche,, di lavoro precario attraverso anche pseudo cooperative con dipendenti sottopagate.

Senza dimenticare i,l conflitto di interessi che a Spoleto è la norma e, questo l'Architetto ecc. ecc. ecc. Mastroforti dovrebbe saperlo bene.

@ Signor Smith in italiano ACQUISTO si scrive con Q di quadro, ma forse a lei essendo di lingua anglofona certe cose sfuggono. Mi raccomando impari bene la nostra lingua difficile ma fonicamente bella. Ad Majora



Commento scritto da Signor Smith il 17 Aprile 2018 alle 00:22
Cerco di essere "signorile", probabilmente con scarsi risultati... nel mio nick cito il titolo di un vecchio film "Mr. Smith goes to Whasington"; come quel Signor Smith, ritratto da Jams Stewarto, io sono un sempliciotto, forse non particolarmente arguto, ma sono persona onesta e corretta. E quando non capisco qualcosa... chiedo. Mi si rimprovera di "non essermi chiesto"... io ho chiesto, ai lettori di SOL in primis, ma risposte chiare non ne ho avute. Ho letto di grandi auspici, di speranze, di sogni... ma di fatti concreti, di spiegazioni... poco assai.

Forse, subito dopo aver contestato (legittimamente) il politico che opererebbe "pro domo sua", si potrebbe domandare, a lui, alla sua maggioranza, ma anche a chi maggioranza è stato ed a chi lo sarà... quale progettualità hanno per quella che temo oggi sia la sola risorsa "naturale" di cui Spoleto dispone: la sua storia, il suo patrimonio artistico e paesaggistico... la cultura. Spoleto dovrebbe prosperare con il turismo, ma mi pare che le cose non vadano come ci si augura. Tra ottobre ed aprile a girare per certe strade viene lo sconforto dal deserto che si vede in giro... Io non ho voti da dare a questo o quello, ci mancherebbe... vedo però i risultati... e mi sembrano scarsi. Purtroppo.

@x Signor Smit (mi tolga il "Signor" - se crede - ma mi rimetta l'H in fondo...) Io non sono sicuro di nulla e, se lei ha cose da dire, notizie da condividere... lo faccia, non c'è cosa peggior del "non detto", del "sottaciuto" o delle allusioni...

Grazie per l'ospitalità, prometto che poi tacerò (temo non per sempre)


Commento scritto da @Mastroforti il 17 Aprile 2018 alle 06:42
Anche se scriveva solo nome.e cognome, lo sapevamo chi era. Oh se lo sapevamo. Lo sappiamo tuttora


Commento scritto da Giacobino a Architetto (ecc. ecc.) Mastroforti. il 17 Aprile 2018 alle 11:54
Per farle capire meglio il concetto di alcuni cittadini, signor Mastroforti, Le auguro che centinaia di nuovi bravi architetti decidano di farle concorrenza proprio nel suo settore specifico. Poi valuterà Lei stesso quale andamento avrà il suo guadagno..

Altra cosa che voglio aggiungere, è che, generalmente, noi comuni cittadini, siamo portati a rispettare le persone non solo per i titoli con cui si fregiano, ma per altri meriti che spesso da esse stesse vengono taciuti e che comprendono anche la modestia. Non certo per i riferimenti che per marcare le distanze esse fanno sui gondolieri di Venezia, sul confronto con i supermercati di Perugia, sull'ironia di come far fraternizzare le pecore con i lupi appenninici su un'area privata, e su come citare alcuni saggi di qualche illustre personaggio del passato, tirandolo per i capelli. Per finire, Signor Mastroforti, se ci elenca quali sono secondo Lei le cause più importanti che dovrebbero affrontare i cittadini, oltre a quelle già conosciute, dandoci delle soluzioni e spiegandoci il perché non dovrebbero occuparsene i politici, casomai esse dovessero coincidere con le nostre, (ma né dubito), siamo ben lieti di poterla accogliere nel gruppo.


Commento scritto da Bastonate e acqua fresca! il 17 Aprile 2018 alle 12:59
...per favore chi è massone lo dichiari subito, prina che lo dico io....grazie.


Commento scritto da Per il commento "Giacobino a Architetto (ecc. ecc.) Mastroforti" il 17 Aprile 2018 alle 20:43
Premesso che mi fastidia assai rispondere ad un illustre anonimo, La ringrazio comunque dell' appellativo di "Signore" che mi rivolge. Si ricordi di cosa diceva Toto'...( a proposito, nella frase ' ma né dubito' avrebbe dovuto risparmiare un accento...).

'architetto, spoletino e consumatore' non credo che denotassero alcun tipo di 'spocchia', ma semplicemente un inquadramento dei ruoli in cui esprimevo, sommessamente, il mio parere ed il mio contributo a questo argomento.

Ho espresso e ribadito che, dal mio punto di vista, la certezza del diritto per tutti i cittadini dovrebbe dare tranquillità e fiducia in uno Stato il quale, con le sue emanazioni -Regioni, Province, Comuni- regola e norma le attività di tutti.

Qualche ironia forse me la sono concessa, ma credo che sia un peccato veniale, a fronte delle parole in libertà che ho letto, del tutto disancorate purtroppo dalla realtà e che, in astratto, potrei anche condividere, se non avessi abbastanza esperienza per sapere quanto corte siano le gambe sulle quali tali sogni camminano.

Concludo riprendendo l' ultima parte delle sue considerazioni; un supermercato in più o uno in meno, in un'area che il PRG (rectius: il Consiglio Comunale) ha approvato quindici ani fa, cosa aggiunge o toglie ad un Comune che, scusi la franchezza, ha le pezze al culo? Forse qualche centinaio di migliaio di euro di urbanizzazione gli farebbero schifo, in piena legalità, per riparare le buche delle strade comunali?

La chiudo qui, con una ultima considerazione.

Sento e leggo in queste ore un nome che potrebbe riferirsi al prossimo Primo Cittadino del Comune di Spoleto....non lo conosco personalmente, ma il suo passato e presente professionale mi farebbe ben sperare, se fosse eletto, che la città possa avere una guida che sappia ben distinguere tra la legalità ed il populismo, tra le associazioni e gli organismi democraticamente eletti, tra gli anonimi vigliacchi e chi si presenta con il proprio nome.

Giuliano Maria Mastroforti





Commento scritto da Risposta all'architetto Mastroforti il 18 Aprile 2018 alle 10:10
Egregio Architetto Mastroforti, Non avrei voluto risponderle ma il fatto di volermi complimentare con Lei, per aver notato che nel mio commento cresceva un accento, ha fatto sì che io non ci riuscissi. Quindi, complimenti per il suo acume. Paragono la sua "rimarcanza" a chi, avendo assistito alla costruzione di una casa, si è accorto che sono stati utilizzati 100 grammi in più di cemento.

Altra cosa a cui tengo rassicurarla, è che, se anche mi fossi firmato con il mio vero nome e cognome, per Lei non sarebbe cambiato assolutamente nulla. In quanto non mi avrebbe potuto conoscere lo stesso. Quindi, devo deluderla ma non si tratta di vigliaccheria.

Detto questo, anch'io "la chiudo qui con un'ultima considerazione".

Quando vuol mettere mette in campo la sua sapienza, la sua esperienza, il suo spirito e la sua ironia, anziché chiamare in causa altri personaggi, attinga di più a se stesso e alla sua fantasia. Così facendo, eviterà di citare dei personaggi fuori luogo, e, se le sue "battute" saranno apprezzate, potrà lodarsi che sono farina del suo sacco.

La saluto con la dovuta stima.

Ah, dimenticavo:....Se proprio la diverte tanto a trovare degli errori faccia pure. Non escludo che possa togliersi molte altre soddisfazioni. In questo caso però mi permetta di pensare a qualcosa che ritengo opportuno non dire.


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