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Spoleto - Politica, 11 Giugno 2018 alle 14:57:25

Amministrative 2018: analisi del voto al primo turno, proiezione degli scranni in consiglio comunale

Promossi e bocciati. Come cambia il consesso se vince l'uno o l'altro al ballottaggio. Chi rischia e chi è certo di esserci


Daniele Ubaldi

Le letture cui si presta il voto al primo turno per l'elezione 2018 del sindaco e del consiglio comunale di Spoleto sono molteplici. Partendo dai candidati sindaci, il primo dato che salta agli occhi è il flop complessivo della coalizione che sostiene Umberto De Augusitnis, data per strafavorita e addirittura con


delle possibilità di successo al primo turno. Il magistrato si ferma al 37,21%, ottenendo 6880 voti. Questo risultato lo pone ancora in posizione di forza rispetto alla sua rivale Camilla Laureti, che lo segue al 33,94% con 6094 voti ricevuti; tuttavia il margine è molto più esiguo di quanto si potesse immaginare alle 22.59 di domenica 10. Le variabili che faranno la differenza fra due settimane, quando gli spoletini saranno chiamati a decidere il ballottaggio, sono diverse e tutte da considerare con attenzione. Gran parte dei giochi dipenderà da cosa decideranno di fare gli elettori che al primo turno hanno premiato Maria Elena Bececco e la sua coalizione civica. Con 4584 voti, pari al 25,53% del totale, il vicesindaco uscente - notoriamente di centrodestra - sarà con ogni probabilità l'ago della bilancia, l'interlocutore politico con cui entrambi i contendenti rimasti in corsa dovranno confrontarsi. I 594 ricevuti da Maura Coltorti, infine, valgono alla candidata di Sinistra per Spoleto il 3,30% dei consensi: un attestato di stima che premia la costanza e la tenacia dell'artigiana e artista spoletina, che tuttavia non le vale l'ingresso in consiglio comunale.


Venendo alle coalizioni che sostengono i candidati, salta subito agli occhi la bocciatura totale del partito di centrodestra che vanta la presenza di un senatore spoletino tra le sue fila, vale a dire Fratelli d'Italia. Con appena 506 voti racimolati, il partito di Zaffini e della Meloni non supera la soglia del 3% (2,94) ed è fuori dal consiglio comunale a prescindere dal risultato finale del ballottaggio. Le altre grandi sconfitte della coalizione sono due: Rinnovamento Spoleto spunta l'accesso alla ripartizione dei seggi per il rotto della cuffia, con 28 voti in più di Fratelli d'Italia che gli valgono il 3,10%: in caso di vittoria al ballottaggio avrà diritto a un consigliere comunale, l'assessore ai Lavori Pubblici uscente Angelo Loretoni che con 117 preferenze ha ottenuto oltre un quarto dei voti complessivi della lista che, appena quattro anni fa, espresse il sindaco Fabrizio Cardarelli, mentre ora è ridotta ai minimi termini. L'altra sconfitta è Forza Italia, che precipita ancora rispetto al passato raggranellando 883 voti, che le valgono il 5,12% solo grazie alla bassa affluenza. Gli azzurri, in ogni caso, si garantiscono l'accesso al consiglio comunale sia in caso di vittoria che di sconfitta al ballottaggio, anche se in quest'ultimo caso passerebbero da due consiglieri ad uno soltanto. Bene la lista Laboratorio Spoleto, che con i suoi 1597 voti ottiene il 9,27% ed è la seconda forza della coalizione che sostiene Umberto De Augustinis. Chi perde un terzo dei consensi ottenuti alle ultime politiche è la Lega, che passa dai 4565 voti del 4 marzo ai 3186 di domenica 10 giugno, per il 18,49%. Vero è che un confronto tra le politiche e le amministrative è sempre poco attendibile; tuttavia, considerando la breve distanza tra i due appuntamenti - appena tre mesi - e soprattutto l'assenza dall'agone politico locale del Movimento 5 Stelle, con cui la Lega ha appena formato il governo a Roma, era lecito aspettarsi di più dalle camice verdi di Salvini, che comunque si assicurano ben 8 consiglieri comunali in caso di vittoria al ballottaggio, ridotti a 3 se dovessero uscirne sconfitti.


Se il centrodestra ha ben poco d gioire dopo questo primo turno, le schiere di Camilla Laureti possono invece esultare per una campagna elettorale condotta in maniera impeccabile dall'inizio alla fine, valsa alla lista civica della candidata sindaco ben 1680 voti, pari al 9,75%, che valgono 4 consiglieri comunali in caso di vittoria al ballottaggio oppure uno soltanto se le cose dovessero andar male al secondo turno per il centrosinistra. Anche il Partito democratico ha di che festeggiare, dato che la scelta di appoggiare un candidato proveniente dalla società civile - unita all'arretramento della Lega - gli è valso il ritorno a primo partito cittadino, sia pur con un margine esiguo: 3553 consensi, vale a dire il 20,62% del totale. Il che comunque significa ottenere ben 10 consiglieri comunali in caso di vittoria al ballottaggio e 4 se il secondo turno dovesse concludersi con una sconfitta. Su tutti brilla la stella di Stefano Lisci, che ottiene 562 consensi personali, seguito da Carla Erbaioli con 442, Marco Trippetti con 363 e Massimiliano Capitani con 351. I quattro consiglieri più votati appartengono tutti all'area maggioritaria del partito di Matteo Cardini, che dunque risulta profeta in patria dopo anni di battaglie interne per la guida politica del partito. Paolo Martellini, espressione della corrente uscita sconfitta all'ultimo congresso locale, si ferma al quinto posto con 336 consensi. Un buon risultato comunque, ma che non gli varrebbe l'accesso in consiglio comunale in caso di sconfitta al ballottaggio. Spoleto Sì si appoggia alle sue costanti, ma segna il passo nello scenario politico locale: appena 653 voti per i socialisti (3,79%), dei quali ben 289 per Enzo Alleori che rientrerebbe in consiglio comunale dopo quattro anni in caso di vittoria al secondo turno.


Sarà anche rimasta esclusa dal ballottaggio, ma Maria Elena Bececco rimane autrice di una campagna elettorale esaltante, che l'ha premiata più di ogni altro concorrente rispetto alla propria coalizione. La vicesindaco uscente, infatti, supera la sommatoria dei voti ottenuti dalle due liste civiche che la sostengono di ben 525 consensi, contro i 208 di Camilla Laureti - gli altri due candidati non hanno fatto registrare differenze sostanziali in questo senso. Venendo ai risultati di lista, Alleanza Civica (2308 voti, 13,39%) sopravanza Spoleto Popolare (1751, 10,16%), grazie all'affermazione dell'assessore al Personale uscente Gianmarco Profili: per lui ben 400 preferenze tonde tonde. Bene Ilaria Frascarelli nella Popolare, che con 144 preferenze risulta la più votata insieme a Enrico Armadoro (140). Non passa, invece, l'assessore uscente all'Urbanistica Antonio Cappelletti, fermo a 125.


Un pensiero, inoltre, va dedicato agli elettori del Movimento 5 Stelle, molti dei quali non sono andati alle urne facendo precipitare l'affluenza ai minimi storici (60,41%). L'assenza del primo partito cittadino (5889 voti alla Camera lo scorso 4 marzo, 28,79% dei consensi) ha influito non poco sulle scelte elettorali di chi ha inteso comunque esercitare il proprio diritto-dovere di voto, facendo ricadere i propri consensi nella maggior parte dei casi su Camilla Laureti e, in via molto minoritaria, su Maria Elena Bececco. Anche questa, unita alle oltre 600 schede non valide, è una variante da tenere in considerazione in vista del ballottaggio.


Conclusa l'analisi "a caldo" del voto del primo turno, ecco come sarà composto il consiglio comunale di Spoleto in caso di vittoria dell'uno o dell'altro candidato sindaco, ovviamente nell'ipotesi in cui non si stipulino apparentamenti ufficiali.


Se vince la Laureti... Se a vincere il ballottaggio sarà Camilla Laureti, al Partito democratico andranno 10 consiglieri: Stefano Lisci, Carla Erbaioli, Marco Trippetti, Massimiliano Capitani, Paolo Martellini, Marco De Angelis, Letizia Pesci, Marina Paolangeli, Salvatore Cesarini e Daniela Tosti. Quattro scranni saranno per Camilla Laureti Sindaco Ora Spoleto: Luigina Renzi, Irene Maturi, Marco Rosati e Giancarlo Martini. Uno, infine, per Spoleto Sì, con Enzo Alleori. L'opposizione, invece, si ritroverebbe con tre consiglieri della Lega - Sandro Cretoni, Stefano Proietti e Debora Pompili -, Alessandro Cretoni per Forza Italia, Umberto De Augustinis di Laboratorio Spoleto, Maria Elena Bececco e Ilaria Frascarelli per Spoleto Popolare e Gianmarco Profili e Roberto Settimi per Alleanza Civica. Va detto poi, sempre in caso di vittoria del centrosinistra, che alcuni dei nomi citati andrebbero senza dubbio a comporre la giunta di Camilla Laureti, dimettendosi dal ruolo di consigliere comunale e lasciando spazio, pertanto, ai primi dei non eletti. Nel caso del Pd la graduatoria delle preferenze ha messo in ordine, fra i non eletti, Danilo Chiodetti, Maria Rita Palazzi e Roberto Tulli. Fra gli alleati, la lista Ora Spoleto vede primi degli esclusi Roberto Rapastella e Marina Atonini, mentre Spoleto Sì conta Eleonora Viola e Paolo Piccioni.


...E se invece la spunta De Augustinis. Se, al contrario, la vittoria finale andrà a Umberto De Augustinis, saranno 8 i consiglieri della Lega, cui si affiancheranno 4 di Laboratorio Spoleto, 2 di Forza Italia e uno di Rinnovamento. In particolare, per la Lega entrerebbero Sandro Cretoni, Stefano Proietti, Debora Pompili, Cesare Loretoni, Giampaolo Fagotto Fiorentini, Riccardo Fedeli, David Militoni e Lucia Gobbini, mentre per Laboratorio Spoleto Massimiliano Montesi, Paola Vittoria Santirosi, Mario Mancini e Beatrice Montioni, quest'ultima con 110 preferenze a pari merito con il primo dei non eletti, Roberto Ranucci, più anziano di lei. Forza Italia "piazzerebbe" in consiglio Alessandro Cretoni e Filippo Ugolini, mentre per Rinnovamento entrerebbe Angelo Loretoni. Difficile, poi, formulare ipotesi sulle nomine assessoriali che De Augustinis ha in mente, alcune delle quali dovrebbero essere esterne rispetto agli eletti. In ogni caso, i migliori degli esclusi sono Maria Rita Zengoni e Paolo Imbriani per la Lega, Roberto Ranucci e Paola Nannucci per Laboratorio Spoleto, Marina Morelli e Tiziana Pizzi per Forza Italia e Antonio Di Cintio, Alessandra Martini e Debora Mattioli per Rinnovamento. Riguardo l'opposizione, a saltare sarebbe il consigliere di Spoleto Sì Enzo Alleori mentre Pd e Ora Spoleto verrebbero quasi decimati. Il Partito democratico metterebbe in consiglio i soli Stefano Lisci, Carla Erbaioli, Marco Trippetti e Massimiliano Capitani; la lista civica della Laureti avrebbe la sola si ritroverebbe con la sola candidata sindaco a sedere in consiglio. Spoleto Popolare e Alleanza civica infine, conserverebbero i due consiglieri ciascuno: Maria Elena Bececco e Ilaria Frascarelli per Spoleto Popolare, Gianmarco Profili e Roberto Settimi per Alleanza Civica.


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