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Spoleto - Opinioni, 20 Giugno 2018 alle 09:51:40

'Gentile Signorina Giulia Cardarelli': Giuliano Maria Mastroforti scrive alla figlia del sindaco

L'architetto, dirigente comunale in pensione, replica a Giulia 'con l'affetto che si ha per la figlia di un amico'

Riceviamo e pubblichiamo dall'architetto Giuliano Maria Mastroforti, già dirigente all'Urbanistica del Comune di Spoleto, in risposta alla lettera aperta della figlia del sindaco Fabrizio Cardarelli, Giulia, pubblicata ieri:


Gentile Signorina Giulia Cardarelli, non ci conosciamo personalmente, e non potendo interloquire con Lei direttamente, mi consentirà di pubblicare


una "lettera aperta" a Lei ed ai Suoi familiari indirizzata.
Sicuramente avrà modo di venirne a conoscenza.


Le premetto che la mia consuetudine con Fabrizio, o meglio l'Ingegnere, il Professore, il Consigliere e poi il Sindaco Fabrizio Cardarelli risalgono a molti anni fa, ed ho avuto fortunatamente tante e tante occasioni per parlare, confrontarci, stimarlo (reciprocamente, credo ) e forse per qualcosa di più.
Vede, con gli anni uso la parola -o meglio il concetto- di amicizia sempre con maggiore parsimonia, perché ne comprendo il vero valore. Ciononostante, sarei tentato di usarla per Fabrizio, perché molte volte, riferendomi a lui, la usavo per dire "il mio amico Fabrizio mi ha detto che..." ed -aggiungo- lui stesso mi gratificava con lo stesso appellativo quando parlava con altri.
Ciò detto, quando tempo fa lessi le Sue considerazioni, in esse, parola dopo parola, riga dopo riga, riconoscevo il modo, i pensieri ed anche in un certo modo l'eredità che Fabrizio aveva trasmesso ai suoi cari ed anche la ‘ giusta gelosia e custodia' nei confronti del suo pensiero, ed il desiderio che nessuno se ne appropriasse in maniera opportunistica e strumentale per i propri fini.
Ne fui proprio felice.


Perdoni se la cito: "Così, per evitare ogni forma di strumentalizzazione, sposando in pieno gli ideali di mio padre, mi vedo costretta a dover pubblicamente informare che non è mia intenzione schierarmi, da nessuna parte; che rimango una comune cittadina che voterà la persona più capace, onesta, disinteressata, disposta a spendersi per la nostra Città. "Una di voi", per ricordare lo slogan che accompagnò la fatica elettorale di Papà."


Ecco: io vidi allora nel suo progetto uno stimolo a ‘ tifare', se così posso dire, per la sua riuscita, e Le ripeto che nelle Sue parole riconobbi pienamente il pensiero di Fabrizio, il suo sano pragmatismo, senza però deflettere dalla propria coerenza e coscienza etica e morale, delle quali aveva anche pagato pesanti prezzi.


Inoltre, per citare il nostro passato Presidente Carlo Azeglio Ciampi, che diceva di essere "silente ma non assente", ritenevo che la Sua e quella della Sua famiglia fosse una posizione della massima dignità, equilibrio e rispettosa della memoria di Fabrizio Cardarelli.


Riporto la lettera aperta:
Società, 26 Aprile 2018 alle 11:32:45
LA LETTERA APERTA DI GIULIA CARDARELLI ALLA CITTÀ
La figlia dell'ex sindaco fa chiarezza in vista delle elezioni: 'Non intendo schierarmi, rimango una di voi'


Sono Giulia Cardarelli, la figlia di Fabrizio Cardarelli. Scrivo queste poche righe perché sento la necessità di chiarire quanto sta capitando a me e ai miei familiari dalla scomparsa di Papà. Alle innumerevoli prove di affetto e vicinanza che tanti spoletini ci dimostrano quotidianamente e che ringrazio di cuore, devo registrare alcuni comportamenti che mi rattristano.
In questi quasi cinque mesi dalla ancora inaccettabile perdita, ho percepito chiara la sensazione di essere sollecitata, insieme alla mia famiglia, a prendere una posizione, piuttosto che un'altra. E avvertito il sospetto che con il nome di mio Papà, con l'immagine anche di noi famigliari, c'è chi vorrebbe costruirci la prossima campagna elettorale. Quello che in politichese si dice "tirare per la giacchetta". Ho ben chiaro la differenza tra affetto sincero e sentimenti dettati dall'interesse.
Di mio Papà conosco ogni pensiero, cruccio, soddisfazione e rabbia; chi sono stati i veri Amici, quelli che non lo hanno mai abbandonato specie nelle sue battaglie per la legalità o in difesa del bene comune, coloro che lo hanno pugnalato alle spalle, le preoccupazioni che portava con sé e che gli facevano "perdere il sonno", le idee che aveva ben chiare per il futuro e anche il governo della Città. Il suo principale obiettivo era di non perdersi in inutili discussioni ma di operare fattivamente, attraverso l'unione delle persone che avevano intrapreso la stessa causa, la fusione delle idee, la ricerca della soluzione migliore, a prescindere dalle appartenenze politiche, superando ogni steccato ideologico.
Per tale motivo in questi mesi ho partecipato, è vero, ad un paio di riunioni alla quale sono stata invitata, sperando sinceramente di poter trovare o ritrovare quella unione delle due Liste civiche che Papà ha sempre cercato e voluto, spesso anche a scapito di ulteriori preoccupazioni e malesseri. Purtroppo così non è; lo ho amaramente constatato nell'ultimo incontro al termine del quale mi è stata consegnata, insieme ad altri, una tessera della "sua" Lista civica, tessera che non ho richiesto, né firmato. Così, per evitare ogni forma di strumentalizzazione, sposando in pieno gli ideali di mio padre, mi vedo costretta a dover pubblicamente informare che non è mia intenzione schierarmi, da nessuna parte; che rimango una comune cittadina che voterà la persona più capace, onesta, disinteressata, disposta a spendersi per la nostra Città. "Una di voi", per ricordare lo slogan che accompagnò la fatica elettorale di Papà.
Saremo sempre grati a chiunque vorrà ricordare, in qualsiasi forma, la figura e l'impegno di Fabrizio Cardarelli. Per il resto, forse, solo con l'insediamento del prossimo Sindaco della Città di Spoleto, del Consiglio comunale e della Giunta municipale potremo constatare se vi è la concreta volontà di proseguire l'azione amministrativa avviata da Papà. Questo è il modo migliore, l'unico con cui riconoscere concretamente, per chi lo vorrà, i meriti che aveva e sui quali riceviamo quotidiana testimonianza.


Giulia Cardarelli


Fin qui "ieri".


Apprendo invece oggi una Sua seconda " LETTERA APERTA RIVOLTA ALLA CITTÀ" che, una volta letta, mi sta facendo seriamente dubitare della mia capacità di discernere il vero dal falso, il certo dall'incerto, la coerenza dall' incoerenza, il libero convincimento dall' abbaglio.


Lei afferma:


" Coerentemente quindi con quanto scritto, non può che farmi e farci piacere che, con questo accordo tra Camilla Laureti e Maria Elena Bececco, la maggior parte del gruppo che era intorno a papà si sia ritrovato per un nuovo progetto di bene comune che ritengo sincero, trasparente e soprattutto costruttivo per la nostra città."


Ho partecipato a quasi tutte le sedute di Consiglio Comunale, di Commissione urbanistica, di occasioni Istituzionali, ed ho ben chiaro il ricordo di chi continuamente parlava di ‘naufragio', ‘navigazione a vista' ‘assenza di progetti' ‘conflitti di interesse' ‘incapacità' ‘dilettantismo' ed analoghe valutazioni dello stesso tenore, se non peggio.
Era sempre la rappresentanza del PD - ad onor del vero il M5S era a volte più costruttivo- a battere, e cercare di mettere in un angolo l' Amministrazione guidata da Suo padre. E questo, tra l' altro, con scarsi e deludenti risultati.


Lei nella Sua lettera aperta del 19 giugno parte da giuste e condivisibili premesse, giungendo però poi a conclusioni del tutto inaccettabili e contraddittorie rispetto alle premesse stesse.


Questa è la mancanza di coerenza che Le rimprovero, ed aggiungo il fatto che avrei ritenuto ugualmente incoerente e contraddittorio se Lei avesse, del pari, espresso un indirizzo favorevole nei confronti del candidato Umberto De Augustinis.
Sa, Signorina, si dice che le parole sono pietre, e maggiormente quando vengono scritte, ma la propria coscienza non mente mai, e ci fa capire nitidamente se queste parole sono espressione di un libero convincimento o siano dettate da altro.
Concludo con una considerazione forse un po' paternalistica, ma che, data l' età che presumo Lei abbia -ed io ho- mi posso permettere: Lei ha avuto dalla vita e dalla sorte una grande fortuna: avere come padre Fabrizio Cardarelli, un uomo che non tutti i figli hanno avuto il privilegio di avere. Ne faccia tesoro nel Suo profondo, gli anni Le faranno distillare quello che lui era veramente e quello Le ha trasmesso
Con l' affetto che si ha per la figlia di un..amico.


Giuliano Maria Mastroforti


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