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Spoleto - CRONICARIO, 11 Luglio 2018 alle 20:38:05

Una trovata riciclata e riadattata

Se l'è riciclata. Troppo bella per giocare al nonno delle generazioni future. L'idea era balenata a Gisella Zammatti, che all'epoca lavorava per il Festival. Se ne approprió Ferrara, com'era giusto che fosse. Riproponendo l'idea alla premiazione dei componimenti scolastici sul Festival. In pratica è stata una


 copia della performance, a fine concerto, dei giovanissimi studenti del Conservatorio romano di Santa Cecilia. Correva l'anno del Signore 2011. A tenere a bacchetta il folto gruppo c'era il direttore d'orchestra Steven Mercurio, per anni aiuto musicale di Giancarlo Menotti e fatto fuori dal figlio per il grande successo dell'opera La Città Morta. Dopo l'esecuzione del concerto a piazza Duomo, i giovanissimi musicisti hanno indossato sul palco una maglietta con su scritto: "Il Festival siamo noi".


Se prima la trovata era originale e provocatoria, la sua riproposizione in un contesto scolastico è stata una forma di pubblicità gratuita. Sette anni fa, fu proprio Ferrara ad imporre ai giovanissimi musicisti di indossare la maglietta. Non era previsto che anche Steven Mercurio la indossasse.
Ora la cosa è stata ripetuta. Ma la copia della performance dei coetanei del Conservatorio romano, su istruzione dei più grandi, ha fatto scadere il benemerito evento nel grottesco.


Tutta colpa di chi ha sul groppone un pesante carico di anni. Non si possono trascinare i giovanissimi in rappresentazioni che appagano gli adulti e lasciano indifferenti i piccoli. I giovani, se lasciati liberi d'inventare, avrebbero trovato formule più ingegnose. Emulare i coetanei del Santa Cecilia non è nella loro indole. Ma tant'è.


I bambini e gli adolescenti non si toccano per i giochi di potere dei grandi. Ci si potrebbe ritrovare addosso grandi macchie di pisciate. Lo dice Nabokov. Non uno qualsiasi.
Ora il signor Smith avrà la conferma, come ha scritto, che stiamo aspettando sulla riva del Tessino. A parte il fatto che il fiume è in secca anche d'inverno, ma d'estate è pieno di zanzare e pappataci. E nessuno ha voglia di farsene divorare.



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