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Politica, 11 Ottobre 2018 alle 19:10:15

Presentate le linee programmatiche di mandato 2018-2023 del sindaco De Augustinis: tra le priorità rilancio del centro storico e attivazione di poli di formazione d'eccellenza

Il documento illustrato oggi in consiglio comunale: ritenuta prioritaria anche l'organizzazione di eventi culturali e di promozione turistica [Commenti]


Filippo Partenzi

Rilancio del centro storico e delle frazioni, riqualificazione di Monteluco, nuove telecamere di sicurezza nei luoghi a rischio degrado e l’apertura di nuovi poli di alta formazione. Sono soltanto alcuni degli elementi contenuti nelle linee programmatiche di mandato 2018-2023 illustrate oggi dal sindaco Umberto De Augustinis nel corso della seduta del consiglio comunale. 


Ordine pubblico e sicurezza “Sarà posta cura nell’individuare le zone che richiedono maggiore attenzione e cooperazione sia delle forze di polizia che delle comunità che vi vivono, con diretto coinvolgimento di queste ultime secondo un apposito programma, e sarà previsto un presidio notturno del territorio da parte della Polizia Municipale. Verrà incrementato o favorito l’uso di sistemi di videosorveglianza collegati alla centrale di controllo anche avvalendosi di appositi programmi predisposti dal Ministero dell’interno. Il decoro urbano sarà seguito in relazione anche al contrasto all’invasione del territorio da parte di insediamenti di volatili, in particolare piccioni, che hanno determinato e continuano a causare determinano un’incontrollata proliferazione di guano con rischi anche di carattere sanitario”.


Formazione “Si punterà sul miglioramento dell’offerta formativa, anche avvalendosi di soggetti specializzati. Sul tema sono stati avviati gli approfondimenti in merito alla scuola di scenografia e costume, detta Spoleto Art Accademy, che risulta concertata con la precedente amministrazione e da allocare nella precedente sede del Giudice di pace. Sul futuro di tale iniziativa si intende dare le dovute garanzie, ma anche verificare la piena rispondenza della nuova istituzione di formazione ai requisiti previsti. Certamente non potrà continuare l’esperimento della scuola di alta cucina di Villa Redenta, avviata con una s.r.l. con considerevole impiego di mezzi, allo stato inutilizzati. In relazione ad essa si impone un immediato confronto con l’Amministrazione provinciale per restituire a Spoleto un meraviglioso spazio ora occupato. Sembra, infine necessario interagire con i principali responsabili dei finanziamenti alla Fondazione per la conservazione e il restauro dei beni librari, già istituita nel 1998 con atto sottoscritto tra la Regione Umbria, le Province di Perugia e Terni, il Comune di Spoleto ed il Ministero per i beni culturali per verificare la possibilità di riprendere i relativi corsi, capaci di fornire un titolo spendibile in Italia e all’estero”. In campo artistico invece l’amministrazione “intende realizzare a Spoleto laboratori permanenti che in alcuni periodi dell’anno propongano ad un vasto pubblico internazionale seminari e laboratori su musica, arte, danza, restauro, tecniche costruttive. Particolare attenzione va posta al pubblico di oltreoceano a cui si potrebbe proporre la formula della Summer Week o della Residenza artistica”.


Valorizzazione beni culturali “L’immenso patrimonio storico culturale della città deve essere oggetto di tutela assoluta. Non solo si intende partecipare a tutti i programmi, di qualunque provenienza, che ne esaltino le caratteristiche, ma bisogna considerare che il numero dei beni culturali dei quali si dispone è direttamente proporzionale al successo della Città sul piano turistico e sociale per la sua indiscutibile e specifica vocazione”. 


In tale direzione sono importanti anche i piccoli interventi, ma sono assolutamente prioritari: 



  • Il recupero integrale dell’area dei Monasteri della Stella e dell’Anfiteatro per la necessità di saldare le radici sociali e culturali della Città con il presente anche col ripristino dell’originario stanziamento di 17.000.000 euro deviati su altri obiettivi di interesse di altre città

  • La riapertura ed il restauro del Ponte delle Torri, chiuso da quasi 2 anni

  • Il recupero dell’Eremo di Sant’Antonio, oggi in stato di assoluto degrado

  • Il restauro del Palazzo Ancaiani, per riportarvi la sede del Centro studi sull’alto Medioevo

  • La liberazione degli spazi di Villa Redenta, medianti i quali la Città potrà riappropriarsi di importanti opportunità. 


Potenziamento musei “Occorre proseguire nella costruzione di un sistema integrato tra i musei civici e statali, in particolare con la sottoscrizione di un Accordo di valorizzazione con la Rocca Albornoziana. Tale sistema va rafforzato attraverso il potenziamento della carta turistico museale Spoleto Card, sia riprogettando con Busitalia e Umbria Mobilità nuove opportunità per i possessori della carta nell'ambito del sistema della mobilità cittadina e regionale e dei parcheggi, sia rendendo utilizzabile la Card anche per l’accesso a strutture museali nei territori vicini alla città di Spoleto. Palazzo Collicola Arti Visive si caratterizzerà sempre di più come hub del contemporaneo, luogo di incontro di arti e artisti, riprogettando da parte della Direzione artistica anche parte dell'allestimento della collezione permanente in modo di dare un'adeguata valorizzazione alla presenza degli artisti del Gruppo di Spoleto. Occorre dare concretezza alla scelta di rendere visitabile il Deposito dei beni culturali di Santo Chiodo così da valorizzarne il contenuto. Un minimo di quattro aperture al pubblico l'anno dedicate a tematiche specifiche (la collezione tessile, gli Arazzi della regina Cristina, l'arte contemporanea, i sigilli, gli stemmi, i macchinari della Tipografia dell'Umbria, ecc. tanto per fare degli esempi) saranno la base minima indispensabile per far conoscere il patrimonio cittadino”.


Art Bonus “Negli anni passati non ha assolutamente evidenziato nel Comune di Spoleto le sue potenzialità, producendo risultati scarsi se non nulli, mentre esso dovrebbe essere lo strumento principe per la valorizzazione del patrimonio culturale.  Ma a tal fine l'Art Bonus deve essere fatto oggetto di una vera e propria campagna di comunicazione e promozione, anche in considerazione dell'ampliamento degli ambiti di destinazione dell'art bonus. Vanno anche sostenute iniziative diverse della società civile per attivare meccanismi di crowdfunding dedicati ai beni culturali e creativi”.


Eventi culturali “Questa Amministrazione intende potenziare la qualità e lo spessore degli eventi culturali proposto in città, al fine di orientare verso Spoleto un turismo culturale raffinato e colto che scelga la città per soggiorni, non solo di breve durata. Il rapporto tra la città e il Festival dei Due Mondi va visto sia aumentando sensibilmente il valore di laboratorio creativo della prima, sia puntando a realizzare sinergie con altri centri culturali e nazionali e festival non solo italiani, per aggiornare un modello internazionale della manifestazione, che tenga anche conto della rilevanza della città di Spoleto come centro artistico e culturale di primo piano. Occorre procedere ad una revisione e ad un aggiornamento dello Statuto della Fondazione Festival, riaccendendo forti collaborazioni con il Festival di Charleston (South Carolina), con il Festival di Cartagena in Colombia e con il Festival di Avignone. Nel corso del quinquennio l’Amministrazione si impegnerà ad implementare le iniziative culturali tra i diversi paesi, favorendo a Spoleto lo studio e la formazione di giovani musicisti e cantanti provenienti da tutto il mondo. Va infine sostenuta con forza l'Istituzione Teatro Lirico Sperimentale, che vive un momento di grande difficoltà economica, anche attraverso una significativa ricerca di finanziamenti”. 


Spoleto come set “L’esperienza della fiction di don Matteo dimostra che Spoleto ha tutte le carte in regolare per investire sulla “film commition” con ricadute significative sul versante turistico. Per questo dobbiamo far diventare la città una vera location di set cinematografico consolidando i rapporti con enti ed istituzioni del settore a cominciare dall’ italian film commition che mette insieme organismi che incentivano servizi e investimenti. Andranno costruiti rapporti con il Ministero dei Beni culturali e dello spettacolo con l’inserimento nel sito “italyformovies”, dedicato proprio alle film commition regionali. Sarà inoltre fondamentale costruire rapporti seri ed autorevoli con le società di produzione che scelgono le location per le riprese di fiction”.


MontelucoSi deve puntare al recupero, restauro e valorizzazione del paesaggio tradizionale con particolare attenzione alla componente naturalistico-conservazionistica, anche seguendo il progetto “lucus” e curando la valorizzazione dei numerosi complessi monastici (compreso quello di S.Antonio Abate) e, contemporaneamente, affrontando la grave situazione degli altri edifici in grave degrado (colonia del popolo, Albergo del matto, colonia INPS). Ciò sarà attuabile interloquendo con players pubblici e privati per consentire in breve tempo una destinazione sociale utile all’economia del luogo e della Città. Monteluco, infatti, pur nella eccezionale bellezza e misticità del luogo, si connota per una scarsa presenza di abitanti stabili e per la presenza, invece, di considerevoli edifici tenuti in stato di abbandono da oltre dieci anni almeno”.


Frazioni “Sarà cura dell’Amministrazione incentivare e rafforzare i rapporti tra le varie associazioni e pro-loco esistenti sul territorio comunale, in quanto esse sono gli interlocutori primari e diretti del Comune per la realizzazione di iniziative di vario genere e per la promozione del territorio.  Particolare attenzione sarà posta alla valorizzazione di tutte le frazioni del Comune di Spoleto, anche studiando la nascita della Consulta delle frazioni e del relativo regolamento di attuazione o, in alternativa, l’istituzione dei consigli di frazione. L'intento dell'Amministrazione è, in ogni caso, quello di incentivare un maggior dialogo ed interazione con le frazioni spoletine".


TrasportiGli anni passati hanno visto lo sviluppo dell’asse viario Foligno-Adriatico. Lo spoletano, che gode del collegamento sotterraneo a mezzo galleria con la Valnerina, è rimasto tagliato fuori sia dal collegamento viario con la E45 (che avrebbe dovuto essere realizzato con la Tre Valli) sia da un miglioramento della SS3 Flaminia verso Terni. L’Amministrazione si concentrerà su entrambe le direzioni. La Tre Valli, che risulta già progettata fino a Firenzuola, può essere oggetto di un interesse immediato, mentre la variante che renderebbe la Flaminia più scorrevole deve essere ancora compiutamente progettata, ma certamente rappresenterebbe un intervento molto importante per il territorio”.


Sistema di Protezione civile “La protezione civile necessita di maggiore attenzione rispetto a quanto sia stato fatto finora. Risulta anche essere stato presentato un esposto in Procura per la mancata redazione del Piano comunale di protezione civile e interrogazioni parlamentari sul tema. Il piano comunale di prociv, risale al 2009 e non risulta essere stato aggiornato. L’aggiornamento è una priorità e l’Amministrazione intende dare una risposta con il concorso più ampio possibile. Il piano di protezione civile, nel suo aggiornamento, dovrà contenere anche linee operative concernenti il rischio incendi, sempre alto in una zona boschiva come lo spoletano, il rischio afa per i più deboli, anche in relazione ad estati particolarmente calde, ormai frequenti, il rischio alluvioni, le modalità di gestione di pericoli derivanti da insediamenti produttivi pericolosi etc. Occorre rendere dignità e significatività al settore mediante un'adeguata organizzazione restituendo al gruppo le caratteristiche proprie del servizio di protezione civile. Sulla stessa direttrice sembra indispensabile curare, nell'aggiornamento del Piano comunale, la redazione del piano neve, l'inclusione delle procedure di emergenza specifiche con la riorganizzazione della sede. Infine va curato il coordinamento fra tutte le varie associazioni di protezione civile comunale. Sul piano operativo possono organizzarsi simulazioni congiunte fra le varie associazioni di protezione civile comunale, coinvolgendo i più giovani anche in campi di addestramento”.


Ospedale “L’Ospedale S. Matteo degli Infermi da tempo è oggetto di polemiche derivanti da una presunta progressiva perdita di efficacia, anche a cagione di carenze organiche e di un’organizzazione non sempre rispondente agli interessi dell’utenza. Il recupero di importanza e centralità dei servizi resi dall’ospedale consente di aumentare il prestigio e la professionalità degli addetti, ma, soprattutto, deve tendere ad una razionalizzazione effettiva delle prestazioni offerte.  Nessuno ritiene che i tre ospedali collegabili (Terni, Spoleto, Foligno) debbano avere le medesime caratteristiche, ma è assolutamente essenziale che il sistema sia realmente integrato, nel senso che sia assistito da un adeguato interscambio e rispetto del principio di sussidiarietà sinergica, col risultato che, una volta puntualizzate le specificità, si possa vantare eccellenze professionali e specialistiche, col relativo corredo di mezzi. In ogni caso deve esserne salvaguardato il presidio di emergenza-urgenza. L’interlocuzione con la Regione Umbria, effettiva responsabile del sistema sanitario, deve essere approfondita, anche riconsiderando scelte che hanno portato a risultati di disagio per l’utenza e gli operatori. Nel programma salute saranno, per altro verso, adeguatamente inserite e valorizzate quelle iniziative di carattere privato che presentino caratteristiche di affidabilità e serietà tali da poter essere promosse nelle opportune e competenti sedi”.


Assistenza alle aziende “Questa Amministrazione intende favorire le imprese che vogliano operare interventi sul territorio che porterebbero ad incrementi occupazionali, anche attraverso lo snellimento e la de-burocratizzazione delle procedure. Inoltre si seguirà con attenzione allo sviluppo di ogni procedura inserita nell’ambito delle iniziative a favore delle imprese dei territori colpiti dal sisma e, in particolare: 



  • -  all’applicazione del regime di aiuto di cui alla legge n. 181/1989, riguardante gli interventi di reindustrializzazione delle aree di crisi, per il sostegno di nuovi investimenti produttivi finalizzati sia alla creazione di nuovi impianti, sia all’ampliamento e alla riconversione di impianti esistenti.(circolare MISE 12 marzo 2018, n. 149937).

  • -  al finanziamento, a valere sulle risorse disponibili nel Fondo per la crescita sostenibile nel limite massimo di 10 milioni di euro, degli interventi per sostenere il ripristino e il riavvio delle attività economiche già presenti nei territori colpiti e la nascita di nuove imprese e la realizzazione di nuovi investimenti tramite la concessione di finanziamenti agevolati.


Relazioni internazionali Fin dal 2003 è stato istituito l’Ufficio per le relazioni internazionali. In effetti l’Amministrazione dell’epoca avviò un insieme di iniziative ruotanti sullo slogan “Spoleto Città nel Mondo", finalizzata ad accrescere il ruolo della Città, sia a livello istituzionale che culturale, economico e sociale, puntando molto sulla funzione del Comune quale elemento di aggregazione dell' insieme dei soggetti e delle attività del territorio. In effetti, a parte i rapporti con le città “gemellate” sembra indispensabile utilizzare la grande opportunità fornita dal Festival dei Due mondi e del Lirico Sperimentale per incrementare i rapporti con le comunità di altri Paesi interessate ad avviare un percorso di cooperazione bilaterale anche con iniziative formative o produttive”.



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Commenti (15)

Commento scritto da Diogene il 11 Ottobre 2018 alle 21:03
IL DOCUMENTO ILLUSTRATO IN CONSIGLIO COMUNALE E' ENCOMIABILE


Commento scritto da Matusa il 12 Ottobre 2018 alle 09:25
Molti sogni, soliti intendimenti, alcune azioni strategiche già avviate e previste da anni. Ad oggi mancano risposte concrete su specifiche domande e settori. In queste settimane evanescenza allo stato puro. Da registrare la potenziale disponibilità di qualche consigliere che, mi auguro non vada a rinforzare la schiera dei tanti ex sinistrorsi che in vario modo, più o meno diretto appoggiano questa amministrazione.


Commento scritto da cittadina di Spoleto il 12 Ottobre 2018 alle 10:22
Non ricordo di aver mai letto un programma di governo della città così preciso e circostanziato al di fuori della campagna elettorale. Forse è la volta che gli Spoletini anziché polemizzare collaborino concretamente col Sindaco, secondo le proprie competenze e capacità, per realizzare tutti questi bei progetti.


Commento scritto da OPEN YOUR EYES il 12 Ottobre 2018 alle 10:40
TURISMO...

Possibile che l'opera più importante di Spoleto, la mobilità alternativa sia date in gestione a Busitalia che la gestisce male e come si faceva 30 ani fa?

Possibile che ci si debba recare sulla Flaminia per fare un abbonamento ai parcheggi?

Ma vi rendete conto della dificoltà di un turista straniero senza auto??

Possibile che non si riesca a fare una convenzione con l'ufficio turismo per fare gli abbonamenti?Quanti ne venderebbero in più?

Ogni Albergo dovrebbe obbligatoriamente pubblicizzare i parcheggi pubblici

E' l'opera pubblica più costosa mai realizzata a Spoleto da...sempre, lasciata in gestione a 4 imbranati che neanche parlano Inglese.

PEr il resto belle parole, ora vediamo i fatti...


Commento scritto da roberto il 12 Ottobre 2018 alle 10:52
Come non essere d'accordo con cittadina di Spoleto?

E' vero al momento è solo un programma, ma non più elettorale. Verrà realizzato? questo lo sapremo quando finirà la legislatura, al momento non poniamoci subito in senso negativo. Le intenzioni di chi governerà Spoleto per i prossimi anni sono tutte scritte nero su bianco, questo renderà più facile controllare cosa sarà fatto e cosa no. Però a fine legislatura e non all'inizio.


Commento scritto da Un canarino fuori dalla gabbia il 12 Ottobre 2018 alle 11:08
In merito ai punti "Alta formazione e Eventi Culturali" sarebbe opportuno creare in città una "inter-connessione" tra le due cose. Ossia, dare seguito alla proposta che a suo tempo fece Gianni Quaranta, (ex assessore ai beni culturali). Proposta che prevedeva di creare a Spoleto un ateneo, idoneo per la città, che interloquiva con le attività artistiche e culturali legate al Festival.

Per quanto riguarda la valorizzazione di Monteluco, per farlo meglio conoscere al turismo e per renderlo più attrattivo, bisognerebbe collegarlo alla città con una seggiovia, in modo che esso sia raggiungibile più facilmente. Inoltre, bisognerebbe dotare il luogo di qualche attività ricreativa, come per esempio un mini-golf`. E cercare di realizzare il tutto nonostante ciò che ne possono pensare i naturalisti, solo perché la loro vista viene disturbata dal progresso

Per quanto riguarda Spoleto come *set cinematografico", a meno che non si voglia farlo diventare un cinecittà, non spingerei troppo in questa direzione. Perché ,alla lunga, la città potrebbe perdere il suo fascino e con esso verrebbe meno l'afflusso turistico dovuto a questo genere di eventi. Dato che la città non è troppo grande e che le inquadrature dei luoghi spesso si ripetono.

Piuttosto, punterei a far conoscere i monumenti e le località limitrofe meno reclamizzate, affinché i turisti "mordi e fuggi" siano invogliati a visitarle e a fermarsi qualche giorno di più a Spoleto.


Commento scritto da spoletino verace il 12 Ottobre 2018 alle 13:30
POPULISMO PURO ,chi più ne ha più ne metta,stessa cosa del governo pentastellato si promette di tutto e di più sensa dire dove si trovano le risorse.Staremo a vedere personalmente sono preoccupatissimo.


Commento scritto da Gigino il 12 Ottobre 2018 alle 17:01
Tante chiacchiere, pochi contenuti e niente di concreto. Per ora non sono riusciti a garantire neanche l'illuminazione notturna nel centro storico e comprensorio: certe sere vie completamente al buio.


Commento scritto da daniela de gregorio il 12 Ottobre 2018 alle 18:30
Leggo : " ...Riprogettare da parte della Direzione artistica (di Palazzo Collicola) anche parte dell'allestimento della collezione permanente in modo da dare un'adeguata valorizzazione alla presenza del Gruppo di Spoleto." E continuo a leggere " ....valorizzare il contenuto del deposito di Santo Chiodo..."

Non potrei essere più d'accordo, perché si tratterebbe di una bella inversione ad U della filosofia e della politica degli ultimi dieci anni di direzione di Palazzo Collicola, diventato recentemente (più cool?) Collicoland. Si auspicherebbe allora anche una nuova visione più coerente con questo progetto, magari tenendo conto di requisiti giusti di curriculum, competenze e studi. Sorprendeteci !


Commento scritto da Elisa il 12 Ottobre 2018 alle 19:47
Con l'esposizione del gruppo Spoleto al collicoland tornano i dinosauri che hanno poco a che fare col contemporaneo. Siamo all'amarcord. Forza Marziani!


Commento scritto da gianni il 12 Ottobre 2018 alle 19:59
Certo che il centro d'arte contemporanea con una bella esposizione del gruppo spoleto del secolo scorso è un ossimoro. Non c'è un altro luogo dove esporli? Siamo la città della nostalgia. Marziani è stato bravissimo, spero che continui il suo lavoro a spoleto.


Commento scritto da Gabriele V. R. Martinelli il 12 Ottobre 2018 alle 20:05
Rispondo a “Canarino fuori dalla gabbia”, che propone una seggiovia per Monteluco. La proposta di una funivia fu avanzata in Consiglio Comunale più di un secolo fa dal mio bisnonno, il garibaldino Francesco Salvatorelli, ma non ebbe seguito. Poi arrivarono i prigionieri austro-ungarici, che costruirono la carrozzabile.


Commento scritto da daniela de gregorio il 13 Ottobre 2018 alle 09:41
Rispondo ad Elisa e a Gianni ( perché, mi chiedo, non avete l'animo di firmarvi?) chiarendo solo un piccolo particolare: Palazzo Collicola, oltre ad essere "galleria d'arte moderna e contemporanea" è ANCHE un Museo Civico. In genere nei musei si espongono e allestiscono opere e sale, possibilmente strutturate didatticamente (sempre che si abbiano le competenze) dove viene illustrato quello che di notevole è stato prodotto nella storia dell'arte. E se la città è stata fortunata ad aver partecipato in modo importante alla storia dell'arte, lo si testimonia. Lo fanno tutti i musei del mondo. Ora in QUEL museo c'era, allestita da Carandente, una sala che illustrava l'arte del dopoguerra a cui Spoleto, con il gruppo degli informali ha dato un notevole contributo. Che è successo, invece? Alla morte di Carandente con la nuova direzione , quella sala ( e non solo quella) è stata , come dire? dissestata, rendendola illeggibile. Per quale ragione? Insipienza, penso io. Cioè, scarsa conoscenza della storia dell'arte e dei periodi. Che dovrebbe fare una galleria e museo "civico" ? Fare mostre di contemporanei, certo. Ma ANCHE offrire testimonianza storica, soprattutto quando questa esiste già per mano di un grande come Carandente. Che cosa NON dovrebbe fare una galleria d'arte moderna civica e ancor meno, un museo ? Agire come una galleria "privata" incline a scelte espositive legate ad interessi di mercato.


Commento scritto da RAS il 13 Ottobre 2018 alle 11:16
Chiederei al sig. Gigino quali sono le vie del centro storico prive di illuminazione. Io ci abito da cinquant'anni tranne qualche occasionale guasto non è mai buio.


Commento scritto da Elisa il 15 Ottobre 2018 alle 00:03
La figlia che sponsorizza il padre... Mah è comprensibile. Ma la gestione marziani è stata brillante. Questo è indiscutibile.



Per Ras: spesso diverse vie rimangono al buio. Ad esempio lunedì scorso in corso Garibaldi per un paio d'ore, poi al viale tutta la sera è rimasto albuio e succede spesso anche in altre vie.


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