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Spoleto - Politica, 29 Ottobre 2018 alle 08:12:41

Terremoto nel Partito democratico: sospesa Laura Zampa, espulsi Sergio Grifoni e Renzo Berti

Cadono teste 'eccellenti' sotto la mannaia della Commissione di Garanzia: espulsi anche Montesi e Fedeli. Clima già incendiato in vista del congresso [Commenti]


Daniele Ubaldi

C'è voluta tutta l'estate e anche un po' di più, ma alla fine la Commissione di Garanzia del Partito democratico di Spoleto ha emesso le sue valutazioni, che suonano come sentenze. Specialmente ora che il congresso si avvicina e si procederà alla conta per il controllo del partito, con la mai sopita


rivalità tra renziani senza Renzi e bocciani senza Bocci. E se in alcuni casi le decisioni paiono scontate, come per i candidati alle scorse elezioni comunali in liste avverse al partito democratico, per altre situazioni le decisioni della Commissione non mancheranno di suscitare scalpore e polemiche.


In una lettera indirizzata ai segretari dei cinque circoli locali, la Segreteria comunale del Pd di Spoleto rende noto che, "In riferimento ai lavori e alla relazione della Commissione di Garanzia di Spoleto, in vista delle prossime elezioni congressuali e primarie di partito, [...] onde evitare incongruenze con le decisioni della Commissione di Garanzia di Spoleto" è bene tenere conto delle seguenti decisioni prese dalla Commissione di Garanzia, "con disposizioni già inviate alla Segreteria Provinciale per l'aggiornamento dell'elenco degli iscritti".


Ed eccole, allora, queste decisioni: tanto per cominciare Massimiliano Montesi e Antonella Fedeli, entrambi iscritti del Pd ma candidati nella lista Laboratorio per Spoleto del sindaco Umberto de Augustinis, "sono stati cancellati dagli elenchi degli iscritti al Partito democratico, dall'Albo degli elettori e dall'Anagrafe degli iscritti. Pertanto - scrive la Segreteria - non potranno partecipare al congresso di partito né alle primarie di partito". E fin qui si sapeva: Montesi, in particolare, addirittura ricopre l'incarico di consigliere comunale con delega allo Sport, pertanto è a tutti gli effetti un esponente - di fatto - dell'esecutivo de Augustinis.


Ma i nomi "pesanti" arrivano ora: per "Sergio Grifoni e Renzo Berti, constatato anche la mancata conferma del rinnovo della tessera di partito, [...] è stata disposta la cancellazione dall'Albo degli elettori del Pd e dall'Anagrafe degli iscritti, nonché l'esclusione da ogni eventuale incarico ricoperto in seno al Pd per i prossimi due anni così come previsto dalla Statuto del Partito". E ancora: "Laura Zampa è stata sospesa dal Partito per 2 anni, dunque decade da ogni carica e partecipazione agli organi collegiali".


"Ogni richiesta - conclude la Segreteria - delle persone di cui sopra di nuova iscrizione al partito dovrà passare prima preventivamente per la Commissione di Garanzia di Spoleto".


Come si ricorderà, i tre esponenti di lungo corso erano stati più volte contestati dai colleghi di partito per il loro recente atteggiamento. In particolare, Grifoni aveva pubblicamente asserito che non avrebbe votato per il centrosinistra alle recenti elezioni comunali, al pari di Berti - fino a qualche mese fa addetto stampa del partito - il quale, tra le altre cose, si era reso protagonista di un aspro alterco con il rappresentante di lista del Pd al proprio seggio elettorale, la sera delle elezioni. Infine Laura Zampa, tra gli esponenti spoletini di maggiore importanza ed esperienza, aveva scelto di non candidarsi alle ultime elezioni comunali venendo addirittura indicata, a ballottaggio concluso, fra le figure papabili per un Assessorato con de Augustinis, voci immediatamente smentite dalla stessa interessata.


Quel che sembra certo è il fatto che la fase congressuale che si va aprendo suonerà più che mai come una, anzi l'ennesima, resa dei conti tra fazioni, non avendo il Partito democratico recuperato quell'unità indispensabile a renderlo credibile agli occhi degli elettori, che anzi si dimostrano ormai sempre più stanchi e disinteressati a queste lotte interne. Sotto questo aspetto, i prossimi cinque anni di opposizione - almeno a Spoleto - verranno certamente incontro al Pd, che potrà provare a ricompattarsi con una linea univoca e alternativa all'attuale amministrazione comunale.


 



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Commenti (13)

Commento scritto da Sismologo il 29 Ottobre 2018 alle 08:32
"Terremoto nel Partito Democratico": Si spera soltanto che coloro che sono stati colpiti dal sisma non chiedano di poter rientrare nel "cratere". A colpo d'occhio, dalle rovine che si intravvedono, si ha l'impressione che ci sia ben poco da ricostruire, da restaurare o da recuperare. Quindi, mano alle ruspe!


Commento scritto da Sergio Grifoni il 29 Ottobre 2018 alle 09:08
In riferimento all’articolo, e ad onor della verità, riporto di seguito la lettera inviata lo scorso 30 giugno dal sottoscritto al segretario del PD Cardini, ribadendo che non si può cacciare chi non c’è. Per il resto non darò seguito a chiacchiere e polemiche che esulano dai miei interessi, certo della mia moralità comportamentale. Grazie dell’ospitalità:

Caro Matteo,

come avrai potuto notare, da moltissimo tempo non abbiamo avuto modo di incontrarci per finalitá di carattere politico.

Questo perchè, come ribadito a più di una persona, la mia brevissima esperienza nell'ambito del PD, è finita nel momento in cui non ho trovato più rispondenze a ciò che pensavo che fosse, e non mi sono sentito più in armonia con il contesto strutturale locale.

Non ho mai avanzato pretese di "posti" o incarichi, ma volevo solo mettere a disposizione di un partito organizzato, la mia esperienza per contribuire a proposte concrete per il rilancio della cittá.

Quando ho capito che ciò non era possibile, per mancanza di unitá di intenti e per continue divisioni ed acredini, ho deciso di interrompere l'esperienza stessa.

Oltre a non essere presente in organismi di partito, non ho rinnovato la mia tessera sia per il 2017, che per il 2018 (per altro attiva solo due anni).

Ritengo quindi tale azione più che esaustiva per considerarmi, ed essere considerato estraneo alle vicissitudini del PD locale.

Trovo quindi fuori luogo il comportamento di qualche dirigente PD che prova a stigmatizzare il mio comportamento, in occasione delle recenti elezioni comunali, accusandomi di non essere stato ligio alle disposizioni del partito.

"lo espelleremo" - continua a ripetere il soggetto in parola, senza considerare che non si può cacciare chi giá non c'è più.

E poi, non ho capito per cosa!!

Mi ritengo svincolato e libero di fare ciò che voglio e con chi voglio e, stanne certo, lo farò sempre e soltanto per il bene della mia cittá, senza pregiudizi e preconcetti nei confronti di chicchessia.

Sono certo che prenderai atto di quanto su affermato.


Commento scritto da Enzo il 29 Ottobre 2018 alle 09:48
Quindi l'amministrazione in carica oltre che da membri della LEGA è formata (sino a ieri) formalmente, ma sostanzialmente ancora da illustri esponenti del PD spoletino e più in generale di sinistra?

Ma Salvini e gli altri esponenti della nuova destra sovranista lo sanno?

Soprattutto lo sanno gli elettori di Spoleto che vedevano/credevano di votare e dare la fiducia ai nuovi puristi di destra che questa Amministrazione si regge sul voto di consiglieri che erano inscritti a partiti di centro sinistra?

Forse era molto meglio l'accordo moderato e soprattutto basato su punti programmatici stretto dall'area popolare e civica con quella degli esponenti dei progressisti liberali spoletini ?

Almeno era tutto trasparente e senza inganno.


Commento scritto da Spoletino verace il 29 Ottobre 2018 alle 10:05
Anche il PD Spoletino fa di tutto per aiutare icon le lotte interne come a livello nazionale,il partito delle destre,per completare l'opera però manca l'espulzione di un bel nome BOCCI,per questi motivi non mi vedo più come componente del PD Spoletino.


Commento scritto da Bene il 29 Ottobre 2018 alle 10:55
E via. Espulsi altri.

Ora occorrerà radiare anche alcuni infiltrati coperti.

Solo dopo aver purificato si potrà ripartire.

Per farlo occorrerà disseminare alcune trappole e vedere chi ci si impiglia.


Commento scritto da Amen il 29 Ottobre 2018 alle 13:30
Notizia un po' vecchiotta mi sa, sono stati sospesi già da parecchio tempo, senza tanto clamore, come invece fece la vecchia gestione senza poi arrivare ad alcun risultato. E si, In effetti dal quartier generale del viale ci dicono che una tessera intesta a "spoletino verace" non è stata ritrovata. Hanno però quella di Amedeo Nazzari (cit. Guzzanti). Ahahaha

Comunque chi ha remato contro alle elezioni , lasciando la città alla lega, è bene che vada a militare in altri partiti, mia opinione generale e prsonale, senza alcun riferimenti a nessuno.


Commento scritto da OPEN YOUR EYES il 29 Ottobre 2018 alle 14:55
Il ridicolo è che pensano di copiare il M5S epurando chi non si allinea...invece hanno cacciato i migliori e gli unici di buon senso...


Commento scritto da Fermi compagni state andando contro corrente il 29 Ottobre 2018 alle 16:14
Fermi compagni, state andando a sbattere! La Marini ha fatto l'accordo con il Bocci a Roma: Minniti segretario nazionale, Bocci regionale. Richiamate i bocciani e reintegrateli che il vento gira a loro favore!

Vi prego compagni del PD di Spoleto non vi ari-suicidate!


Commento scritto da elettore spoletino il 29 Ottobre 2018 alle 17:51
Certo una sconfitta cocente quella subita dal PD nelle ultime amministrative! Una delusione infinita per chi credeva di avere la vittoria in tasca. Sono state versate lacrime amare. Sono volate accuse e ingiurie. Nessuno però ricorda o non vuole ricordare quello che è successo alle elezioni amministrative del 25 maggio 2014. Un esito, questo si, da fare drizzare i capelli!

La coalizione di centro-sinistra con candidato a sindaco Dante Andrea Rossi ottenne un consenso pari al 38,16%. Costretto al ballottaggio contro Fabrizio Caldarelli che nella sua coalizione ottenne il 25,37%, subì una mortificante e imprevedibile conclusione.

Orbene nel giro di quindici giorni e senza alcun apparentamento, il compianto Fabrizio Cardarelli, che alle spalle non aveva alcuna organizzazione politica, ottenne il 55,06% distanziando il rivale di oltre dieci punti percentuali. Non mi risulta che a seguito di questo nefasto risultato che collocò il primo partito cittadino all'opposizione, si sia costituita alcuna commissione di garanzia, ne tantomeno che ci siano state delle epurazioni.

Si possono condividere quelle adottate nei confronti degli iscritti al PD poi contemporaneamente candidati in altre forze politiche. Non si comprendono invece i provvedimenti adottati per gli ex iscritti ed in modo particolare per chi non ha ritenuto di candidarsi in alcuna forza politica - anche se di peso - come la Zampa.









Commento scritto da la città della domenica il 29 Ottobre 2018 alle 19:45
Hanno mandato via quelli che portano voti. Quelli che hanno una conoscenza della città sia in ambito sociale, economico, ambientale... Mi duole dirlo, ma di coloro che ora si fanno lustro e che tengono nel partito come validi e competenti non resterà nulla tra 5 anni. Mi dispiace, ma non hanno la testa per fare politica. Troppo presi dagli "spot", dai cartoons anni 80, dalle canzoni alla moda e dal profilo caricaturale di Obama. La politica è altro...





Commento scritto da Otto Den Hag il 29 Ottobre 2018 alle 23:40
Povero Van Nullen faceva le riunioni per conto del Del Monte's man e poi andava a informare Cardini sulle mosse degli avversari. Ma non gli è servito per evitare di essere passato per le armi! I traditori finiscono sempre male!


Commento scritto da velleitario il 30 Ottobre 2018 alle 08:20
Da apolide della politica in questo contesto,escludendo apologia verso chicchessia,solamente per capire i "fatti" che possono accentuare maggiormente i soggetti carichi di rancore(mai sopito) che allontanano l'inclusione,concetto molto alto!!La competizione politica Italiana si fonda sul disprezzo costante dell'avversario.Si considera l'avversario un idiota e uno schifo da annientare.Possibile non si comprende il danno che può causare questa grottesca situazione in vista del congresso?Non voglio contestare i provvedimenti presi(peraltro previsto dallo statuto del Partito Democratico approvato dall'Assemblea Nazionale il 20 giugno 2008)per i due iscritti al PD candidati poi nella lista Laboratorio per Spoleto ivi compresa la Lega.Un partito nazionalista di estrema destra da un atteggiamento di pensiero e azione diametralmente opposto al PD.Una diversa scelta di campo.La democrazia, il "per , non il contro per nessuno.Altra cosa è l'espulsione per gli altri tre soggetti,che si impegnano nella politica senza compenso alcuno.Uno dei quali ha avuto responsabilità importanti e incarichi istituzionali.Tra l'altro rappresentante delegata all'Assemblea Nazionale del Partito Democratico.Sono stati cancellati dagli elenchi degli iscritti al PD,dall'albo degli elettori,per una sospetta figura papabile di un assessorato..........I provvedimenti di cui sopra nello Statuto sono operativi solamente per appartenenza conclamata alla criminalità organizzata.Se si fosse esercitato lo stesso metodo a livello nazionale si doveva eseguire una espulsione di massa per tuttala la classe dirigente del partito.Coloro i quali hanno contrastato il loro segretario e presidente del consiglio eletto democraticamente, come da statuto con percentuali importanti, omettendo il senso democratico.Ciò ha prodotto una dispersione di un patrimonio politico importante a favore di altri competitori.Alcune considerazioni:A)come e da chi è stata eletta la "Commissione Di Garanzia del PD di Spoleto e di quanti componenti dispone.....B)la segreteria regionale priva del segretario Leonelli,lasciata all'indomani delle elezioni politiche,e Verini che ha risposto all'appello di molti sindaci e dirigenti di partito per "dare un mano" come si rapportano con questa nefasta decisione?il segretario provinciale insieme hai 16 membri cosa ne pensano?Non ho la presunzione di "conoscere" lo statuto del PD,ma non credo che nello statuto(proprio perchè Democratico)ci sia un articolo che preveda espulsioni senza prove circostanziate.Mi hanno colpito altresi,l'art.1 e l'art.2 dello statuto.Che recitano:art.1 il Partito Democratico è un partito federale costituito da elettori ed iscritti,fondato sui principi delle pari opportunità,secondo lo spirito degli articoli 2,49 e 51 della Costituzione Italiana..............art.2 il Partito Democratico affida alla partecipazione di tutte le elettrici e di tutti i suoi elettori le decisioni fondamentali che riguardano l'indirizzo politico,l'elezione delle più importanti cariche interne,la scelta delle candidature per le principali cariche istituzionali.Mi viene in mente un Pensiero di Blaise Pascal "La chiesa ha tre specie di nemici:gli ebrei,che non hanno fatto mai parte del suo corpo;gli eretici che se ne sono separati;e i cattivi cristiani che la lacerano dall'interno".Vedo una ineludibile assonanza........Ad maiora.


Commento scritto da Giovanni il 30 Ottobre 2018 alle 17:42
La commissione di garanzia è sempre esistita dentro al pd, fin dalla sua nascita. E non si attiva in funzione di vittoria o sconfitta elettorale. E' un organo indipendente, elettivo, cioè viene eletto. Si occupa di chi trasgredisce lo statuto del pd, e il codice etico che sono nazionali e valgono tutto l'anno. E' stato sempre in funzione e attivo (anche negli anni scorsi). Molti dicono di essere fuori ma poi in sostanza cercano di gestire e scegliere il candidato, le poltrone, con cene e incontri, intrecci, doppia faccia. Si narra che ci fosse addirittura una persona che stava per candidarsi come sindaco di destra e ha rischiato per poco di diventare assessore dell'attuale giunta...fortunatamente il pericolo è stato scongiurato. Ma sono tutte favole no?!


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