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Società, 07 Novembre 2018 alle 10:38:09

Messa in sicurezza dell'area in frana dello stadio comunale, 9 ditte interessate a curare la progettazione

C'è tempo fino al 26 novembre per presentare le offerte tecniche ed economiche [Commenti]


Filippo Partenzi

Nuovo passo in avanti verso la stabilizzazione dell’area intorno alla stadio comunale, da ormai diverso tempo interessata da una frana e da vari dissesti gravitativi. Sono infatti 9 le ditte che hanno deciso di partecipare al bando promosso a settembre dal Municipio per assegnare i lavori di messa in sicurezza previsti: i soggetti in gara avranno tempo fino al 26 novembre


per inviare agli uffici comunali le proprie offerte tecniche ed economiche, che saranno poi valutate dalla commissione giudicatrice appositamente nominata.


Il “pacchetto” che l’Ente intende appaltare comprende: la verifica preventiva dell'interesse archeologico, la progettazione definitiva ed esecutiva, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, la direzione dei lavori e la contabilità. Nel perimetro della zona coinvolta dalle operazioni, finanziate dal milione di euro concesso il 12 dicembre 2017 dalla Regione nell’ambito del programma riguardante gli interventi urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico, rientrano piazza della Libertà, via delle Terme, viale Matteotti, il museo archeologico nazionale e teatro romano, via delle Montarozze, il parco “Chico Mendez”, la scuola media “Dante Alighieri” (chiusa a causa delle lesioni prodotte dal terremoto nel 2016) e il palazzetto dello sport.


L’importo stimato posto a base di gara è pari a 125.561,79 euro, ed il criterio di aggiudicazione sarà quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. “Il corrispettivo per il presente incarico - si legge nel documento - si intende omnicomprensivo di tutto quanto utile per il diligente svolgimento dell’incarico stesso. Eventuali ulteriori indagini geognostiche, geofisiche e di laboratorio che l’affidatario riterrà opportuno realizzare rimangono a carico dello stesso, rimanendo l’importo fisso ed invariabile”.


I lavori, resi ancor più necessari dopo le scosse di due anni fa che hanno amplificato i danni generati dalla frana, permetteranno quindi di stabilizzare le condizioni dell’area, ritenuta di pregio dal punto di vista archeologico ed inclusa dal regio decreto n. 167 del 1930 tra quelle “da consolidare a cura e spese dello Stato” proprio in virtù delle sue caratteristiche. “Nei primi anni 2000 - fa sapere il Comune - sono state realizzate una serie di indagini geognostiche e strumentali, propedeutiche ad un programma di studi preliminari per il consolidamento mentre nel 2006 la Scuola di alta specializzazione per la manutenzione e conservazione dei centri storici in territori instabili ha completato lo studio delle condizioni di stabilità della zona del campo sportivo con ulteriori indagini geognostiche e misure strumentali”.



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Commenti (7)

Commento scritto da Saper amministrare vuol dire anche essere lungimiranti. il 04 Novembre 2018 alle 10:10
Oltre alla messa in sicurezza del muraglione dello stadio io consiglierei di prendere in considerazione anche la possibilità di una sua trasformazione. Sull'area che esso occupa ci si potrebbe costruire un bel parco giochi per i bambini e qualche altra attività ricreativa per i cittadini. Come ad esempio, in prossimità delle feste natalizie, l'allestimento di una pista di pattinaggio su ghiaccio. con delle piccole altre attività come contorno. Il nuovo stadio lo costruirei a Piazza d' Armi dove ritengo che sia la sede più adatta..Ma questi sono discorsi vecchi che fanno fatica a entrare nel cranio degli amministratori spoletini.


Commento scritto da angi il 07 Novembre 2018 alle 16:41
Ma sopra lo stadio non c'è già un parco giochi e una attività ricreativa chiamata gioco delle bocce?

Sarebbe più adatto uno stadio a piazza d'armi, certo, ma prima non occorrerebbe risolvere quel contenzioso in sospeso di 800 mila euro...proprio a piazza d'armi ?


Commento scritto da Sara S il 07 Novembre 2018 alle 17:40
Cercate di sistemare le scuole prima di tutto e rifare la Dante Alighieri perché nn possono più stare nella scuola Pianciani... sono in troppi e le aule sono troppo piccole!!


Commento scritto da Paolo Galli il 07 Novembre 2018 alle 18:18
Se ho capito bene si tratta di aggiudicare la redazione del progetto a chi vuole meno soldi per farlo. Non sarebbe meglio farlo fare a chi è più competente?


Commento scritto da Mastroforti Giuliano Maria il 07 Novembre 2018 alle 21:00
Credo che con il passaggio alla fase esecutiva dei lavori di messa in sicurezza della frana (quiescente) dell’area Stadio , il progetto di riuso della Dante Alighieri sia ancora più praticabile anche sotto l’aspetto della sua fattibilità tecnica. Aspetto (e credo aspettiamo ) atti concreti in questa direzione. La Dante Alighieri è un patrimonio materiale (ed anche immateriale, aggiungo, nella sua valenza di identità della città ) che può essere restituito a Spoleto, come si dice, presto e bene. Se ci riescono, sarà una medaglia al merito non solo di questa Amministrazione, ma di tutta la comunità.... gradisco commenti, grazie


Commento scritto da Il lavoro non manca, il resto..... il 08 Novembre 2018 alle 11:11
Affinché questa sgangherata città non crolli del tutto è giusto ogni tanto mettergli qua e là qualche toppa,.però è anche necessario ripensarla e adeguarla alle nuove esigenze moderne e ai reali fabbisogni dei cittadini. Così com'è strutturata e organizzata tutt'ora hai voglia di sperare che il centro storico si ripopoli!. Da parte di chi l' amministra c'è bisogno di fare una riflessione profonda, di avere in chiaro le idee, di.rimboccarsi le maniche e di fare uno scatto di reni per dare seguito alle opere delle quali necessita . Si fa un gran bel parlare ma quando si tratta di passare ai fatti tutto si ferma. Quello di temporeggiare non so se si tratti di un vizio, di una furbizia o di lacune che le varie amministrazioni locali che si sono succedute si sono lasciate in eredità, ma so con assoluta certezza che la città negli ultimi cinquant'anni, (con l' eccezione delle scale mobili), non è progredita. È stato fatto ben poco e quel poco è stato fatto è stato fatto male. Per non parlare dell'economia e dell'emorragia dei posti di lavoro. Quindi, è giunta l'ora che l'attuale amministrazione dimostri a questa città la propria capacità di saperla amministrare e la propria volontà di volerla cambiare. Dunque, meno parole e via ai lavori. Purché qualcosa si muova!.


Commento scritto da Enzo il 08 Novembre 2018 alle 13:57
Per piazza d'armi la Giunta Cardarelli- Bececco ha risolto la pratica d recuperato gli 800000 € persi dalla Giunta Brunini.

Per le scuole, credo che questi signori rischiano di perdere anche i fondi previsti per la costruzione del nuovo Polo scolastico e utilizzare i danari pubblici per rattoppare un plesso datato. Credo che in una Città importante ma contenuta nelle dimensioni traslare una scuola a 300m. in linea d'aria non provochi alcuno squilibrio a nessuno.... viceversa mandare i figli in una scuola segnata dal sisma e cmq datata potrebbe creare qualche preoccupazione.


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