Spoletonline
Edizione del 19 Gennaio 2019, ultimo aggiornamento alle 13:58:27
nato dalla fantasia di Leopoldo Corinti, dedicato alla sua famiglia
Spoletonline
cerca nel sito
Electrocasa Spoleto
Arte Infusa
Libreria Aurora
Pc Work
AROF Agenzia Funebre
Ristorante Al Palazzaccio
Ristorante Pecchiarda
La Piazzetta delle Erbe
Il Calzolaio
Ristorante Albergo LE CASALINE
Spoleto Cinema al Centro
Norcineria Severini Perla
Centro Ottico Emmedue
Sicaf e La Rosa - Onoranze Funebri
Fondazione Giulio Loreti
Parafarmacia Serra
Tuber experience - Campello
Stampa articolo

Cronaca, 09 Gennaio 2019 alle 10:25:39

Operazioni antibracconaggio dei carabinieri forestali: denunciate nove persone

Scoperti vari escamotage utilizzati dai cacciatori ma vietati dalla legge

Nel periodo delle festività natalizie sono state predisposte da parte dei carabinieri forestali una serie di attività antibracconaggio che hanno portato alla denuncia di nove persone. In particolare sono state controllate alcune zone della valnerina e della valle spoletina.


I carabinieri forestali hanno scoperto vari escamotage utilizzati dai cacciatori ma vietati dalla legge. Uno di questi riguarda l’utilizzo di un faro alogeno come sorgente luminosa che due persone utilizzavano per cacciare di notte l’avifauna acquatica presso un laghetto artificiale. Altri bracconieri facevano uso di smartphone con apposite applicazioni per il richiamo degli uccelli e, con questo espediente, avevano ucciso numerosi esemplari appartenenti a specie protette.


Un cacciatore di frodo, dedito alla cattura dei fringuelli, aveva al seguito più di mille cartucce e ne deteneva altre quattromila presso la sua abitazione. All’interno di uno dei boschi controllati i militari hanno trovato anche una trappola a scatto per la cattura di cinghiali. In questo caso i carabinieri forestali avevano predisposto dei servizi mirati di monitoraggio dell’area che hanno consentito loro di sorprendere il responsabile. Quest’ultimo non aveva nemmeno la licenza di caccia ed è stato quindi segnalato all’autorità giudiziaria per il reato di furto venatorio. 


Qualche dato numerico. Sono stati complessivamente sequestrati: otto fucili, oltre 5.000 fra cartucce e bossoli, uno smartphone utilizzato come richiamo acustico, un faro a led, una trappola a scatto, mirini luminosi per la caccia notturna e numerosi esemplari di fauna protetta. Sequestrata anche un’autovettura utilizzata per andare a caccia nella zona di Roselli (comune di Spoleto) che era priva della copertura assicurativa da oltre 2 anni.


Numerose le violazioni amministrative riscontrate, in particolare: caccia in violazione degli orari e in zone di divieto, mancata annotazione della giornata sul tesserino venatorio, omessa esibizione della licenza di caccia, omessa custodia delle armi e altre irregolarità relative a battute di caccia al cinghiale. 


Fra i reati venatori contestati l’esercizio venatorio con mezzi vietati, l’abbattimento di specie protette e particolarmente protette e il furto venatorio. In alcuni casi sono state contestate sino a tre ipotesi di reato per singolo soggetto.



Il Biologico Spoleto
Il Macigno
Estetica Creola
Principe Store
Spoleto d'inverno
Multiservizi Spoleto
Lavanderia La Perfetta
Abbazia Albergo e Ristorante
Trattoliva Ristorante / Campello sul Clitunno


Commenti (0)
Aggiungi un commento [+]
Bonifazi Immobiliare Spoleto
Bonucci
Pizzeria Mr Cicci
L'Altro Forno
Bar Moriconi
Bonifica Umbra
Panificio Montebibico
Associazione Cristian Panetto
Ristorante Sabatini 'Il Giardino del Corso'
Spoleto Cinema al Centro