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Spoleto - Società, 27 Gennaio 2019 alle 12:09:36

Firenzuola, i residenti vogliono Spoleto: 'Abbandonati da 50 anni'

Presentata la petizione al Comune di Acquasparta e alle istituzioni provinciali e regionali [Fotogallery, Commenti]


Dan. Ub.

Firenzuola vuole cambiare Comune. Stanchi di oltre 50 anni di, a loro dire, trascuratezza, i residenti della popolosa frazione del Comune limitrofo a quello di Spoleto, in provincia di Terni, hanno scritto e presentato una petizione al sindaco di Acquasparta e per conoscenza a quello di Spoleto, oltre che - ovviamente - a tutte le autorità provinciali e regionali, completa di


sottoscrizioni, nella quale chiedono chiaramente che il sindaco Romani rilasci la liberatoria per il cambio di competenza territoriale o, in subordine, che le istituzioni di livello superiore "tolgano" Firenzuola ad Acquasparta, come si tolgono i figli minorenni a quei genitori che si dimostrano inadeguati alla loro potestà.


Nel dettaglio, nella petizione si fa chiaramente presente la "spoletinità" dei firenzuolesi, che per tutti i servizi - scuole, servizi sanitari, supermercati, uffici postali, banche, ospedale e quant'altro - utilizzano Spoleto e le sue frazioni, come Baiano e San Giovanni di Baiano, mentre per raggiungere Acquasparta sono costretti ad attraversare i Monti Martani percorrendo 11 chilometri di strada di montagna, soggetta a improvvise gelate, che li separa da un capoluogo costantemente assente nel tempo nei confronti delle zone spoletine. Come spoletini, di fatto, sono tutti gli abitanti di Firenzuola, che nascono, studiano, lavorano e muoiono a Spoleto, relegando le sporadiche visita ad Acquasparta al mero recupero delle raccomandate non consegnate nella loro abitazione oppure per pagare le contravvenzioni. La petizione lamenta un trasporto pubblico che collega Firenzuola molto meglio con Spoleto rispetto ad Acquasparta, grazie alla presenza, più a monte, della frazione di Messenano, più vicina ad Acquasparta rispetto a Firenzuola ma compresa nel Comune di Spoleto.


Per i residenti, insomma, le località di Firenzuola, Cisterna, Collebianco e territori adiacenti sono una penisola geografica, inserita nella provincia di Terni e nel comune di Acquasparta per ragioni storiche che, oggi, non hanno più ragione di essere, a maggior ragione che il Comune non si cura minimamente di queste frazioni. "Dal dopoguerra in poi - si legge nella relazione alla petizione, il cui primo firmatario è il referente della frazione Nazzareno Laurenti - Firenzuola è rimasta sempre abbandonata da Acquasparta, in quanto il Comune non ha mai manifestato alcun interesse nei confronti di questa sua frazione così lontana e fuori dal suo territorio naturale. Anche negli anni recenti Firenzuola non è mai stata interessata da un lavoro o da un progetto comprendente fondi europei. Nel 2015 il sindaco Roberto Romani aveva promesso di realizzare dei lavori, alcuni subito e altri successivamente, ma soltanto a seguito di una petizione indirizzata al Comune di Acquasparta recante 118 firme, nella quale venivano elencate le cose più urgenti per il paese e per la sua valorizzazione".


Tra le altre opere richieste c'era il rifacimento della piazza di Firenzuola, da lastricare in pietra e da intitolarsi al celebre scultore Giovanni Santuccio di Scagno, oltre a un marciapiede di collegamento tra Firenzuola e Cisterna. A tre anni da quella richiesta nulla si è mosso, e anzi il sindaco durante un consiglio comunale di settembre 2017, nel rispondere a un'interrogazione, ha ufficialmente dichiarato che non avrebbe più realizzato tali lavori, adducendo come scusa la mancanza di fondi. "Da notare - si legge ancora nella relazione - come i lavori di che trattasi sarebbero potuti essere cofinanziati dall'Unione europea a fronte di circa 10-12 mila euro di investimento da parte del Comune, pari al 20% del costo totale".


E ancora, i residenti lamentano al Comune incuria del centro storico, abbandonato alla sosta selvaggia e alle deiezioni di piccioni e altri animali; mancanza del servizio di manutenzione delle vie interne, compresa la principale lasciata alle erbacce e alle sporcizie di cui sopra; lassismo nei confronti di opere private che hanno deturpato l'aspetto architettonico del castello; assenza di provvedimenti di qualsiasi genere a seguito del sisma del 2016, che ovviamente non ha interessato Acquasparta ma certamente Firenzuola e il suo territorio, al punto che neanche gli immobili di proprietà pubblica sono mai stati messi in sicurezza, con grave pericolo per la popolazione; e a proposito di pericolo, lamentano ancora i firenzuolesi, non è mai stato realizzato ilmarciapiede tra la frazione e Cisterna, 200 metri di provinciale lungo la quale spesso le auto sfrecciano, in condizioni di estrema pericolosità per i pedoni.


Per finire, al di là della petizione, probabilmente unica in Italia è la situazione dello svincolo per Colle Bianco, posto al di sotto della sede stradale e con un'angolatura a dir poco proibitiva per chi proviene da Firenzuola. L'unica strada per il lago sita sul territorio di Acquasparta costringe chi la imbocca ad invadere l'opposta corsia di marcia sulla provinciale, in prossimità di una curva cieca. per non parlare del progetto della Tre Valli, nel quale non vi è traccia dello svincolo per Firenzuola, che pure - semmai la strada verrà realizzata - si troverà a subire tutti i disagi acustico-paesaggistico-ambientali della nuova arteria senza poterne neanche usufruire.


"Alla luce di queste osservazioni - conclude la relazione - appare evidente come il Comune di Acquapsarta, in 50 anni, abbia maltrattato la frazione di Firenzuola, dimostrandosi inadeguato alla sua tutela e valorizzazione e riducendola allo stato sopra descritto. Si chiede pertanto al sindaco che rilasci la liberatoria per l'annessione di Firenzuola al Comune di Spoleto; in caso di diniego chiediamo alle istituzioni di livello superiore di intervenire e togliere Firenzuola dall'egemonia di Acquasparta, come si usa sottrarre, per la loro stessa tutela, i figli minorenni dalla patria potestà di quei genitori che si rivelano inadeguati".



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Commenti (10)

Commento scritto da Paradosso il 27 Gennaio 2019 alle 13:45
Com'è strana la gente. E pensare che ci sono molti spoletini che vorrebbero passare sotto la provincia di Terni.


Commento scritto da ma che stai a di... il 27 Gennaio 2019 alle 16:02
Non so che gente conosci di Spoleto caro Paradosso... Ma se eri un abitante di Firenzuola dimenticato da qualsiasi servizi come adsl, autobis, metano, consegna pacchi o poste, quando a pochi metri prima (fino alla Costa) e pochi metri dopo (Messenano) tutto questo c'è... il paradosso non era piú cosí marcato!


Commento scritto da L'Americano il 27 Gennaio 2019 alle 19:13
Se gli abitanti di Firenzuola si uniscono a Spoleto per quanto mi riguarda sono strabenvenuti, però li invito a non illudersi, Spoleto ha già 52 frazioni ed è uno dei trenta comuni più grandi d'Italia, le risorse sono quelle che sono e la volontà politica anche meno pure per gli altri piccoli centri del territorio.


Commento scritto da Paradosso a "Ma che stai a di,,," il 27 Gennaio 2019 alle 20:05
Sto a di che per alcuni servizi (ospedale, strade, ferrovie, industrie, trasporti) anche molti cittadini di Spoleto, rispetto a Foligno e ad altri comuni limitrofi, si sentono abbandonati amministrativamente dalla provincia di Perugia .Ed è proprio per questo che chiedono di passare sotto Terni. Il paradosso è che voi, passando sotto Spoleto, rischiereste di stare peggio. Se non mi credete fatevi un piccolo giretto e chiedetelo ai cittadini che incontrate cosa ne pensano. In definitiva: Sto a di quello che non te piace sentì!


Commento scritto da Rosso Verde il 28 Gennaio 2019 alle 10:56
La risoluzione del paradosso è semplice: Firenzuola passa con Spoleto e Spoleto va in provincia di Terni


Commento scritto da Paradosso a Rosso Verde il 28 Gennaio 2019 alle 13:42
Ottima idea! Dopodiché non mi stupirei se Terni chiedesse di far parte del Lazio al posto di Rieti che potrebbe passare all'Umbria o all'Abruzzo. Di conseguenza Frosinone e Latina potrebbero chiedere di far parte della Campania. Altri cambiamenti amministrativi potrebbero avvenire tra alcune città dell'Umbria, della Toscana e delle Marche. Bravo! Era ora che qualcuno cercasse di dare un po' d'ordine alla geografia.italiana! Se poi al tuo Nickname aggiungi il colore Bianco, potresti rappresentare la sua bandiera.


Commento scritto da Spoletino storico il 28 Gennaio 2019 alle 19:17
Vista la sua posizione geografica, l'appartenenza di Fiorenzuola al comune di Acquasparta non ha alcun senso. Come correttamente si dice nell'articolo, i suoi abitanti da sempre vengono a Spoleto per qualsiasi necessità, per cui mi pare ovvio che questo stato di cose debba avere il giusto riconoscimento amministrativo.


Commento scritto da Rosso Verde il 29 Gennaio 2019 alle 00:08
Paradosso di paradossale c'è una provincia come quella di Perugia che va dalla cima del Vettore al fondo del Trasimeno. Spoleto confina con un capoluogo di un'altra provincia, credo unico caso in Italia. Si blatera tanto di sovranità, cosa c'è di più sovrano della possibilità dei cittadini di decidere secondo buon senso.

È buon senso che Spoleto sia in una provincia il cui capoluogo confina lungo tutto il perimetro meridionale, che parla lo stesso dialetto ed ha in comune anche un rapporto speciale con le stesse montagne (valnerina, martani, ecc). Di altrettanto buon senso che la frazione di Firenzuola che se ti vai a guardare una cartina è una specie di penisola esterna ad Acquasparta, dove passano gli autobus solo verso Spoleto sia parte di quest'ultimo comune.


Commento scritto da Paradosso a Spoletino storico il 29 Gennaio 2019 alle 10:12
Esimio Spoletino Storico, al di là della posizione geografica di Fiorenzuola (le ricordo che l'Italia è piena di località a cavallo tra due regioni, due province, o due comuni), sa dirmi cosa ci guadagnerebbero gli abitanti di quella frazione?Dato che anche Spoleto continua spesso a lamentarsi, (verso la Provincia e verso il Governo Centrale), per la carenza di servizi e di opere pubbliche promesse, (iniziate, sospese e mai terminate, o addirittura rimaste sulla carta) di cui ha un impellente bisogno. Opere che quando vedranno la luce (se mai la vedranno) saranno già obsolete. Il maltrattamento che dice di aver subito Fiorenzuola negli ultimi cinquant'anni da parte di Terni, tenendo conto delle dovute proporzioni, rassomiglia molto al maltrattamento che nell'ultimo mezzo secolo ha subito Spoleto da parte di Perugia. Quindi, al di là dei mezzi economici e dei tempi per realizzare le opere, quello che conta sono le idee, la volontà, la serietà è l'efficienza politica. Quello di cui la Regione e la Penisola è carente! Esimio Spoletino Storico, proprio perché si definisce storico, dovrebbe sapere che questa è la storia. Quella vera! Non quella che per comodità o per convenienza viene confusa con la geografia.


Commento scritto da Paradosso a Rosso Verde il 29 Gennaio 2019 alle 11:38
Esimio Rosso Verde,a quanto sembra di buon senso ne abbiamo tutti poco, compreso Lei. Non diciamo bestialità! Se proprio le interessa anche una parte del Trentino rivendica di far parte dell'Austria come la Lombardia rivendica che il Canton Ticino fa parte dell'Italia. Non meno la Val d'Aosta che confina con la Svizzera e con la Francia.e dove alcuni cittadini parlano la stessa lingua. Il buon senso della gente non dipende certamente dalla posizione geografica in cui si trova, bensì dal saper accettare e convivere con la realtà. E cercare di migliorarla se è possibile! Non cambiando la competenza territoriale da cui dipende, ma spronandola a imitare chi amministra meglio. Detto ciò finisco qui! Non voglio sfatare il detto: "Non c'è miglior sordo di chi non vuol sentire"


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