Spoletonline
Edizione del 15 Febbraio 2019, ultimo aggiornamento alle 22:18:43
nato dalla fantasia di Leopoldo Corinti, dedicato alla sua famiglia
Spoletonline
cerca nel sito
Libreria Aurora
Il Cerchio 5 x 1000
La Piazzetta delle Erbe
Vus Com
Norcineria Severini Perla
AROF Agenzia Funebre
Arte Infusa
Ristorante Albergo LE CASALINE
Tuber experience - Campello
Electrocasa Spoleto
Spoleto Cinema al Centro
Ristorante Al Palazzaccio
Fondazione Giulio Loreti
Sicaf e La Rosa - Onoranze Funebri
Il Calzolaio
Centro Ottico Emmedue
Pc Work
Ristorante Pecchiarda
Stampa articolo

Società, 11 Febbraio 2019 alle 11:37:29

Sala gremita a palazzo Mauri per ricordare il dramma delle foibe

Sala gremita, ieri pomeriggio a Palazzo Mauri, per la conferenza “Dell’esodo giuliano-dalmata e delle foibe”, organizzato dal Comune di Spoleto in occasione del Giorno del Ricordo. Un incontro per ripercorrere e tornare a raccontare “l’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato dopo guerra”, per rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e delle vittime delle foibe.


“Dobbiamo tutti lottare contro l'oblio, contro il rischio di dimenticare – sono state le parole dell’assessore alla cultura Ada Urbani in apertura di conferenza – Un impegno che va portato avanti con serietà, soprattutto per rendere consapevoli le giovani generazioni. L’oblio è un nemico che non rastrella e non spara, ma è altrettanto pericoloso”.


“Oggi c'è una verità storica, rispetto alla quale è giusto continuare ad interrogarsi e a riflettere – ha dichiarato il Sindaco Umberto de Augustinis – La storia ci insegna che queste vendette non portano da nessuna parte: la Jugoslavia ha fatto una fine tragica, dopo una guerra civile tremenda ed il ritorno dei nazionalismi. Oggi parliamo di vicende terribili e violente, che hanno costretto alla fuga centinaia di migliaia di italiani che vivevano in Istria. Una pagina sicuramente nera della storia – ha aggiunto il Sindaco de Augustinis – ed è per questo che dobbiamo tutti fare attenzione, affinché questa follia non torni di nuovo a segnare la storia dell’uomo, né sotto forma di nazionalismi, né sotto forma di nuovi razzismi: niente di tutto ciò può permette ai paesi di progredire”. 


Dopo l’intervento del giornalista Marco Brunacci, già caporedattore del Messaggero Umbria, che ha sottolineato l’importanza delle istituzioni europee “nate soprattutto per evitare il ripetersi di tragedie come queste”, è stata la volta di Franco Papetti, dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia:”Sono nato a Fiume e costretto a fuggire dall’Istria, con la mia famiglia, all’età di due anni. Questo destino ha accomunato migliaia di italiani tanto che, tra il 1945 e il 1947, città come Pola, Parenzo, Zara e molte altre sono state praticamente abbandonate da oltre il 90% della popolazione, costrette a fuggire e ad abbandonare le proprie case per salvarsi dalla violenza e dalla brutalità dell’esercito jugoslavo. Oggi a Zara esiste una comunità italiana che composta da non più di cento persone, mentre a Fertilia, vicino ad Alghero, c’è una comunità di esuli istriani e dalmati trapiantati in Sardegna nel secondo dopo guerra”. “Una pagina di storia da non dimenticare – ha concluso Papetti - che oggi finalmente fa parte della nostra storia nazionale".



Principe linea Hobby
Principe Store
Il Biologico Spoleto
Lavanderia La Perfetta
Trattoliva Ristorante / Campello sul Clitunno
Il Macigno
Abbazia Albergo e Ristorante
Multiservizi Spoleto


Commenti (0)
Aggiungi un commento [+]
Bar Moriconi
Bonifazi Immobiliare Spoleto
Bonifica Umbra
L'Altro Forno
Il Cerchio 5 x mille
Pizzeria Mr Cicci
Spoleto Cinema al Centro
Associazione Cristian Panetto
Bonucci
Ristorante Sabatini 'Il Giardino del Corso'