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Società, 12 Febbraio 2019 alle 14:17:06

Il Sottosegretario Crimi a Spoleto: 'Occorre dare uno slancio alla ricostruzione, quanto fatto finora non è sufficiente'

'Entro l'anno bisogna arrivare all’approvazione di una legge quadro sul terremoto' [Commenti]

Un confronto per fare il punto sulla ricostruzione tra il Sottosegretario Vito Crimi ed i sindaci che rientrano nell’area del cratere a seguito del sisma 2016. Nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 11 febbraio, al Centro Operativo Comunale di Santo Chiodo, il Senatore ha partecipato all’incontro accompagnato dal Commissario Straordinario di Governo alla ricostruzione per le zone del terremoto del 2016 e 2017, Piero Farabollini, dal Suo Segretario particolare, Sen. Bruno Marton, dalla sua segreteria tecnica, Sen. Enrico Cappelletti.


 


Erano presenti la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il sindaco di Spoleto Umberto de Augustinis, di Cascia Mario De Carolis, di Cerreto di Spoleto Luciano Campana, di Monteleone di Spoleto Marisa Angelini, di Norcia Nicola Alemanno, di Poggiodomo Egildo Spada, di  Preci Pietro Bellini, di S. Anatolia di Narco Tullio Fibraroli, di Scheggino Paola Agabiti, di Sellano Attilio Gubbiotti e di Vallo di Nera Agnese Benedetti.


Il Sottosegretario Crimi, a cui è stata assegnata la delega alla ricostruzione dal 24 dicembre scorso, ha illustrato le azioni principali attraverso cui intende dare “uno slancio alla ricostruzione. Per farlo sappiamo che non è sufficiente quello che è stato messo in campo fino ad oggi. Qualunque tipo di semplificazione, su cui stiamo lavorando, deve essere fatta con la collaborazione dei sindaci. Entro l'anno bisogna arrivare all’approvazione di una legge quadro sul terremoto, che permetta di sapere cosa succede in tutta Italia il giorno dopo una catastrofe. Questi incontri con i sindaci dei territori colpiti, ci aiutano a trovare insieme soluzioni per uscire dall'impasse”.


“Le numerose inagibilità relative agli edifici pubblici e scolastici, tutti presenti nel centro storico, stanno provocando uno spopolamento della parte più antica della città – ha dichiarato il Sindaco Umberto de Augustinis nel corso dell’intervento - Abbiamo istituzioni culturali, come il Centro Italiano Studi sull’Alto Medioevo, costretto da due anni a lavorare in condizioni difficili e senza poter accedere alla sede di Palazzo Ancaiani. Serve semplificare le procedure per la ricostruzione, tanto per l’edilizia pubblica, quanto per quella privata, consentire ai comuni di assumere ulteriore personale tecnico e prevedere nuove misure incentivanti, al posto di quelle attuali che non sono sufficienti”. 


 


I sindaci dei comuni di Sant’Anatolia di Narco e Vallo di Nera, Tullio Fibraroli e Agnese Benedetti, insieme ai primi cittadini presenti all’incontro, hanno sottolineato l’esigenza di agire urgentemente sulla viabilità a causa del sostanziale isolamento in cui versa la Valnerina. Il Sottosegretario Vito Crimi, dopo l’incontro con i sindaci, ha partecipato alla riunione con gli Ordini Professionali della Provincia di Perugia coinvolti nella ricostruzione.



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Commenti (6)

Commento scritto da Lo vediamo anche con i nostri occhi il 12 Febbraio 2019 alle 15:15
Non è una novità che in Italia i terremoti ci sono spesso e che causano disastri immani in fatto di perdite di vite umane e di crolli di edifici pubblici e privati. Però sembra che sia sempre una novità quando si tratta di affrontare il problema di portare aiuto alle persone e di provvedere alla ricostruzione. Si ha l'impressione che l'esperienza non sia servita a niente e che dopo ogni terremoto le autorità italiane del momento rimangono sprovvedute riguardo la ricostruzione. E non è la prima volta! Di esempi se ne potrebbero fare a decine, (per non dire a centinaia!). Davanti a fatti siili le domande più ricorrenti che balenano nella mente dei cittadini sono: È mai possibile che non esista nessun prodotto medicinale, (naturale o chimico), che possa aiutare a risvegliare e dare un po' di dinamismo a chi deve intervenire? È mai possibile che sono necessarie decine e decine di riunioni tra sindaci, autorità regionali e vari ministri, affinché si possa muovere qualcosa? Ma questi personaggi vivono sulla terra o sulla luna? Si chiedono ogni tanto a cosa servono, cosa ci costano e il motivo per il quale sono stati eletti?


Commento scritto da Enzo il 12 Febbraio 2019 alle 17:08
E le scuole???? E le case dei privati cittadini


Commento scritto da Alessandro il 12 Febbraio 2019 alle 23:25
E bravo "Lo vediamo anche con i nostri occhi".

Lo abbiamo effettivamente, già da tanti mesi, visto anche noi con i nostri occhi da Norcia che se invece di brigare, come avete sempre fatto nella recente storia, per entrare a far parte del "cratere", voi comuni della media e bassa Valnerina e dello spoletino forse noi di Norcia, danneggiati veramente, avremmo avuto modo di stare un po più vicini alla fine dei lavori. Perché voi dal terremoto non avete subito nessun danno e invece siete le località che state restaurando le chiese e ricostruendo le scuole. Ma la pacchja vi stà finendo: le banche ve le siete giocate a dadi il tribunale, morto l'avvocato, ve lo sfileranno da sotto il naso e vi renderete finalmente edotti che siete da sempre solo dei ....puotti.


Commento scritto da mefisto il 13 Febbraio 2019 alle 07:18
la maggior parte delle favole contiene almeno un poco di verità e permette spesso alla gente di assimilare idee altrimenti impossibili da digerire attraverso usuali schemi di pensiero. Le favole sono così state usate, non ultimo nel caso specifico, per offrire una rappresentazione della vita più in armonia con i loro sentimenti di quanto si potesse raggiungere con gli esercizi intellettuali..............


Commento scritto da Lo vedimo anche con i nostri occhi ad Alessandro il 13 Febbraio 2019 alle 09:52
Egregio Signor Alessandro, Lei si è espresso dando per scontato che io sia di Spoleto e che il contenuto del mio commento si riferiva solo a Spoleto. Si sbaglia di grosso! Prima di reagire in questo modo sconclusionato, avrebbe dovuto fare un respiro profondo per ossigenare i suoi polmoni. I quali, a loro volta, avrebbero provveduto a rifornire il sangue delle sostanze necessarie per far ragionare il suo cervello. Detto ciò, se non l'avesse ancora capito, il mio commento era rivolto alla "classe politica" con l'intento di fargli accelerare l'intervento di ricostruzione dove era più necessario. Infatti, se Lei si rilegge con più attenzione il mio commento vedrà che, a parte il titolo e la testata, non troverà scritto da nessuna parte il nome Spoleto. Per terminare, se avverte dei fastidiosi bruciori in qualche parte del corpo dovuti alla situazione del terremoto, se li faccia alleviare da chi di dovere. Ma non certo da me! Che se ci riflette si accorge che sono schierato dalla sua parte! Come lo sono molti altri spoletini! Si ricordi che godere del male degli altri non serve certo ad alleviare il proprio. Le ricordo che in una piccola realtà come la nostra, il male di uno è il male di tutti! Quindi, se si verificasse a Spoleto quello che afferma nella sua ultima frase, non servirebbe certo a far star meglio i nursini.


Commento scritto da Angelo Musco il 13 Febbraio 2019 alle 11:26
Sono 2 anni e mezzo che le pratiche vengono rimpallate tra progettisti e l'ufficio di Foligno, spesso con motivazioni chiaramente dilatorie e artificiose. Capisco che ci siano problemi laddove esistono difficoltà catastali, ma quando la pratica è in ordine ed approvata perché occorrono mesi per la firma del decreto? Ci sono o non ci sono gli stanziamenti? Non abbiamo più bisogno di passerelle, abbiamo necessità di parole chiare di verità e concretezza, il faremo e vedremo mi suona come una presa in giro, peraltro molto frequente dal giugno scorso.


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