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Ambiente e Territorio, 01 Aprile 2019 alle 15:59:26

Bilancio preventivo 2019-2021: per le opposizioni le nuove tariffe non sono valide

'Errore grossolano dell'amministrazione: le aliquote devono restare invariate' [Commenti]

Prima di procedere a questa seduta di bilancio non possiamo esimerci dal rendere noto a tutto il Consiglio comunale e alla città che si sta per approvare un bilancio che non ha le coperture finanziarie necessarie e


quindi non è conforme al quadro normativo che obbliga gli enti locali al pareggio di bilancio.


Questo perché l'Art. 1, al comma 169, della L. 296 del 2006 prevede quale termine per la deliberazione delle aliquote e delle tariffe dei tributi locali quello legislativamente fissato per l'approvazione del bilancio di previsione, che è stato posticipato dal 28 febbraio 2019 al 31 marzo 2019.


In particolare, il comma 169 recita: "Gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione.
Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all'inizio dell'esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1° gennaio dell'anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno".


Quindi dato che questo bilancio di previsione 2019 - 2021 basa il suo pareggio anche sull'aumento di buona parte delle tariffe tra cui l'Imu per la categoria D e la tassa di soggiorno, non può essere considerato valido in quanto tali tariffe sulla base del comma 169, non essendo state approvate entro i termini previsti dalle norme, ossia il 31 marzo 2019, rimangono uguali a quelle del 2018.


Infatti proprio per questo vincolo normativo gli altri comuni hanno tutti deliberato la variazione delle tariffe entro il 31 marzo pur prevedendo di approvare il bilancio di previsione in data successiva al 31 marzo come, per esempio, il Comune di Città di Castello che approverà il bilancio di previsione il prossimo 8 aprile. Tale pratica, inoltre, è già stata più volte messa in atto anche da questo Comune nelle amministrazioni precedenti.


Sottolineiamo il fatto che la responsabilità della situazione in cui siamo è esclusivamente politica. Non è, dunque, da attribuire alla struttura tecnica comunale ma al caos politico che regna sovrano in seno a questa maggioranza. Infatti, nonostante le tariffe fossero state proposte dalla Giunta l'8 marzo, gli emendamenti al bilancio, che hanno visto al ribasso alcune imposte, sono state presentate per mano del Presidente del Consiglio comunale e segretario cittadino della Lega, Sandro Cretoni, all'ultimo istante dell'ultimo giorno utile, giovedì 28 marzo 2019. E questo di fatto non ha reso possibile la deliberazione delle tariffe da parte del Consiglio entro i termini previsti dalla norma.


Se, nonostante tutto, la maggioranza deciderà di procedere con l'approvazione di questo schema di bilancio, si assumerà interamente la responsabilità politica di esporre l'ente a legittimi ricorsi da parte dei cittadini che saranno interessati dall'aumento delle tariffe. E noi non vogliamo essere complici di tale danno alla nostra città.


Per questo non parteciperemo non solo alla votazione, che avrebbe comunque visto il nostro voto contrario per la totale assenza di visione strategica della città, ma anche alla discussione di un bilancio di previsione 2019 - 2021 dove emerge drammaticamente l'incapacità di utilizzare fondi vincolati per una cifra totale di 5.656.396,90, che sarebbero stati nelle disponibilità del Comune, e invece sceglie la via dell'aumento della tassazione ai cittadini e alle imprese già in seria difficoltà a causa della grave crisi economica-lavorativa.


Ma di una cosa siamo soddisfatti. Grazie ad un errore grossolano di questa amministrazione e al controllo puntuale dell'opposizione sul suo operato, i cittadini per quest'anno non subiranno alcun aumento delle tariffe.



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Commenti (2)

Commento scritto da Ipso Iure il 01 Aprile 2019 alle 19:47
Ho assistito alla seduta odierna del Consiglio Comunale, per pura curiosità e , forse, anche perché “qualcosa” mi diceva che sarebbe stata significativa.

Quindi, mentre attendevo di conoscere il DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE 2019-2021, cioè di apprendere cosa ci aspettI nei prossimi anni, dalla viva voce del Sindaco, ho visto sollevarsi la mano di una esponente dell’opposizione, che ha contestato la validità della seduta, per la nota vicenda del mancato rispetto dei termini per la modifica delle tariffe.

Anche dopo la risposta, che mi è parsa argomentata, del Sindaco, tutta l’opposizione si è ritirata sull’Aventino, abbandonando la sala, e contestando ab ovo tutta la seduta consigliare. La mia sorpresa è stata forte poiché mi sembrava non verosimile che qualcuno volesse insegnare IL CATECHISMO AL PAPA.

Così, rientrato a casa, ho verificato i precedenti di legge e , con stupore, ho letto che “la posticipazione IPSO IURE ( per la legge stessa) per le scadenze in un giorno festivo è da considerare un principio con valenza generale.Se il termine scade in un giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo”.

Mi sono perciò chiesto:come mai esponenti politici qualificati, di alta preparazione, non si sono accertati di tale circostanza, abbastanza elementare?

L’UNICA RISPOSTA CHE RIESCO A DARMI E’ CHE IL VERO MOTIVO DELL’USCITA DALLA SALA CONSILIARE E’ UN ALTRO, CHE PERO’ NON ARRIVO A IMMAGINARE.

Certo che , se il sale della democrazia è il confronto, anche lo scontro, a Spoleto siamo piuttosto desalinizzati.





Commento scritto da Ex Lega il 01 Aprile 2019 alle 21:39
Io non sono così sicuro....l'unica certezza è che il SINDACO DE AUGUSTINIS ha nei fatti aumentato alcune aliquote.

Per quanto concerne gli aspetti procedurali occorre ricordare che vi sono sentenze del consiglio di stato che danno torto a questa amministrazione. Resta il fatto politico, ovvero l'incapacità di spendere i soldi quando era previsto per asfaltare le strade e soprattutto che hanno aumentato la contribuzione.


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