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Politica, 13 Aprile 2019 alle 11:15:15

Scandalo sanità in Umbria, il Ministro della Salute Grillo: 'Quadro della vicenda molto grave. Cacceremo le mele marce'

Convocata per oggi la riunione dell'Unità di Crisi [Commenti]

La moltitudine di possibili reati commessi dal 'sistema' politico-amministrativo umbro hanno immediatamente indotto il Ministro Giulia Grillo ad aprire l'Unità di crisi del Dicastero della Salute. "Il quadro della vicenda -commenta il Ministro- è molto grave. Per la parte che attiene al mio Ministero effettueremo ogni verifica che ci compete. 


Quando c’è di mezzo la salute dei nostri cittadini non possiamo permettere che gli abusi di una certa politica, di un cattivo modo di amministrare la sanità, sporchino il lavoro di tanti operatori che ogni giorno con sacrificio sostengono il SSN. Cacceremo le mele marce, subito, perché non può esserci salute senza legalità”. 


Oggi alle 16, nella sede del dicastero di Lungotevere Ripa, si riunirà pertanto l’Unità di crisi permanente alla presenza del Ministro con il compito di accertare se, e in quale misura, in conseguenza delle vicende giudiziarie siano stati commessi reati contro la Pubblica amministrazione e impedimenti nell’erogazione dei servizi sanitari ai cittadini. 


L’Unità di crisi permanente del Ministero ha il compito di individuare con tempestività procedure e strumenti atti a ridurre il rischio di ripetizione di eventi infausti o di particolare gravità che si verificano nell’ambito delle attività di erogazione delle prestazioni da parte del Servizio sanitario nazionale e di coordinare gli interventi a tal fine necessari per rendere più efficiente e immediata l’azione del Ministero e delle altre istituzioni competenti.


Negli ultimi mesi era stato particolarmente forte il raccordo del Gruppo M5S in Regione Umbria con il Ministro della Salute Giulia Grillo e con la Commissione Sanità del Senato, diretta da Pierpaolo Sileri. Particolare attenzione veniva posta sul rischio di condizionamento politico-amministrativo sugli appalti, con possibili profili di ulteriori, gravi irregolarità nella gestione delle risorse pubbliche, così come era stato rilevato anche dai relativi collegi sindacali delle Aziende Ospedaliere, mentre numerose e preoccupanti questioni giudiziarie erano già state aperte a carico degli stessi soggetti apicali oggetto degli odierni provvedimenti, con rapporti istituzionali sempre più compromessi tra aziende sanitarie e Università.


In una conferenza stampa dell'ottobre scorso, il Gruppo M5S in Regione Umbria aveva puntualmente ricordato come, a partire dal 2014, fossero sistematicamente emersi problemi e irregolarità gravi, soprattutto per la violazione del Codice degli appalti. Un comportamento reiterato che i collegi sindacali hanno denunciato per anni, con rilievi circostanziati. Nessuno comunque aveva poi fatto nulla, consentendo il ripetersi di una prassi fuori dalle regole, probabilmente andata avanti fino ai nostri giorni. 


Maria Grazia Carbonari, membro M5S della Commissione Sanità in Regione, evidenziò già all'epoca come, nelle relazioni tecnico-finanziarie, ci fossero denunce circostanziate di proroghe continue degli appalti andate avanti per anni, senza applicare il ribasso previsto dalla legge, problemi sugli acquisti di materiale a volte illegittime, assegnazione di incarichi professionali su cui sono stati chiesti chiarimenti mai dati, problemi nei bilanci. Emergeva una gestione delle risorse disinvolta. 


Andrea Liberati, capogruppo M5S in Regione, aveva pertanto richiesto unitamente alla collega Carbonari l’intervento governativo, avviando un serrato raccordo in direzione della trasparenza, del merito e della professionalità nella Sanità pubblica. Ancor più recentemente, a fine marzo, il Gruppo M5S aveva evidenziato l'anomalia del "commissariamento politico" dei vertici della Sanità da parte della Giunta regionale umbra. Catiuscia Marini aveva infatti deciso di commissariare e, al contempo, prorogare per tre mesi i direttori generali -già scaduti- di Aziende ospedaliere e ASL: prima delle Europee e delle Amministrative, "l'ultimo maldestro tentativo di nascondere gravissime criticità gestionali e operative, nell'ambito di una questione morale ampia, irrisolta e di lunga data".



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Commenti (9)

Commento scritto da Matteo87 il 13 Aprile 2019 alle 12:54
Cmq è vergognoso il fatto che la marini e la sua giunta non si siano dimessi!

Questa regione ha bisogno di cambiare!


Commento scritto da comitato 19 giugno il 13 Aprile 2019 alle 15:39


Non sarà che da ora in poi la Giunta regionale dovrà cambiare sede per riunirsi nella sua interezza?


Commento scritto da Fate bene! È finita la stagione!. il 13 Aprile 2019 alle 16:48
Mele, pere, arance...Buttate via tutto! Gli spoletini sono stufi della frutta marcia!


Commento scritto da Agronomo il 13 Aprile 2019 alle 19:02
Da agronomo so che le mele non cadono mai lontano dall’albero... e quelle marce anche più vicino all’albero stesso...


Commento scritto da Una parola chiarificatrice il 14 Aprile 2019 alle 15:47
Considerando l’onestà della persona, sarebbe quanto mai opportuna una parola chiarificatrice da parte della Laureti, candidata unica piddina per il Centro-Italia, sulla situazione del PD in Umbria.

Ricordando che i suoi sponsors principali, nelle ultime elezioni comunali, oltre alla Bececco, sono stati la Marini e Zingaretti (che da Presidente del Lazio, si scomodò, in un intervento all’Auditorium della Stella, per una candidatura …a Spoleto) , ritengo che una parola della Camilla sarebbe importante e chiarificatrice.

Basta che non sia il solito rito liturgico: abbiamo fiducia nella megistratura, aspettiamo l’ultimo grado di giudizio, le mele marce vanno emerginate, il Pd umbro è sano (salvo analisi) , eccetera eccetera.

La chiarezza promossa dalla Laureti dovrebbe riguardare un sistema politico-clientelare che ha perpetuato sè stesso, forte di poter contare su 300.000 fideles (dati dell’inchiesta Lattanzi su “i Padrini dell’Umbria”) , legati all’apparato PD da legami insondabili (a parte le microspie e le intercettazioni).

Camilla, perché non parli?



Commento scritto da Ridle il 15 Aprile 2019 alle 08:30
Purtroppo il lavoro di tanti poliziotti. Finanzieri carabinieri ecc ecc Saranno vanificati da sentenze ridicole e ritardi di processi inammissibili ... comunque la speranza è l’ultima a morire ... vediamo se ci sarà veramente giustizia o finirà come sempre “all’italiana”


Commento scritto da Patrizia il 15 Aprile 2019 alle 12:12
Mi sembra che ci sia tanta ipocrisia.

1) in linea generale occorre che gli organi competenti facciano il loro lavoro

2) la tanta gente che si sente schifata forse dimentica che da 70 anni in Umbria c'è stato sempre un colore politico che piaceva a molti di questi che solcavano la strada della Valnerina;

3) rispetto poi a chi chiede lumi, nel merito occorre ricordare che in città nella scorsa primavera si è realizzata una lista che ha raggiunto quasi il 10% delle preferenze ed ha espresso 3 consiglieri e membri di Giunta, per cui magari, il chiarimento politico potrebbe essere chiesto a questo gruppo umano che magari, oggi si potrebbe sentire orfano del riferimento.


Commento scritto da cercasi soluzioni il 15 Aprile 2019 alle 13:58
Danno da pensare quelli che ci dicono che votandoli cambi tutto.

Perchè non ci dicono come faranno a far sì che la politica non sia

spartizione (di posti pubblici e soldi pubblici).

Ogni Governo ad es. ci promette che la Rai non sarà più lottizzata, è mai

accaduto?

Lo stesso sarà sempre per la sanità, le partecipate, enti, sotto enti ecc.

Chi chiede il voto ci mostri la soluzione, che non sia però noi siamo onesti,

senza offesa ma a me non basta, se va bene agli italiani, è democrazia...





Commento scritto da lucrezia il 16 Aprile 2019 alle 20:10
Le mele marce non vanno cacciate..ma, carcerate!!


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