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Visti da Lontano, 13 Aprile 2019 alle 17:05:55

Il mistero di Emanuela Orlandi, gli anni dei misteri italiani e gli spifferi del colonnato del Bernini


Giovanni Civica

La segreteria di Stato del Vaticano apre un'inchiesta interna sulla sparizione di Emanuela Orlandi, avvenuta nel giugno del 1982. Un caso che nel corso degli anni è sempre stato avvolto dalla nebbia. Se il cardinale Parolin ha disposto l'apertura della tomba nel cimitero teutonico per verificare se ci sono i


resti di Emanuela, di certo in curia si è ben sicuri che tale possibilità sia remota se non impossibile. Caso contrario il Vaticano sarebbe investito da un uragano di supposizioni, sospetti e veleni, gettando una luce sinistra su tutta la vicenda. Dopo lo scandalo della pedofilia il clero avrebbe enormi difficoltà a contenere il danno di immagine, un vero disastro dalle conseguenze inimmaginabili.


Il rapimento e la scomparsa della giovane liceale, avvenuta poco lontano dalle mura, mobilitò l'attenzione dell'opinione pubblica, con echi sui media internazionali. Depistaggi, manipolazioni e mitomani formarono un banco di sabbie mobili nel quale tutte le piste furono inghiottite. Negli anni 70- 80 si intrecciano gli altri misteri italiani, dalla banda della Magliana al rapimento di Aldo Moro, dal golpe Borghese alla loggia massonica P2 di Licio Gelli, da Calvi a Sindona, fino al disinvolto presidente dello IOR , la banca vaticana, monsignor Paul Marcinkus, il tutto condito da una spruzzata di mafia.


Nei corridoi del potere, in tonaca e non, si tramava, lucrava, riciclava, il ricatto come moneta di scambio, il silenzio come assicurazione sulla vita. La povera ragazza trattata come polvere da nascondere sotto il tappeto, dal sottobosco immondo di quelle anime avvizzite. Questi gentiluomini in clergyman o gli altri che hanno manovrato e fatto sparire enormi capitali, depredato banche, protetto bande criminali, fautori della strategia della tensione, squali della finanza, sono stati sfiorati o hanno avuto in qualche modo a che fare con la fine della giovane? In questo puzzle impazzito, tutti gli incastri sono smentiti da quelli successivi. Nuotavano allora nella melma politica squallidi personaggi, collusi con i servizi deviati e Cosa Nostra, gli affari leciti e illeciti non disdegnavano di varcare la soglia di San Pietro. Nessuna prova, nessun indizio chiaro che la scomparsa di Emanuela Orlandi sia collegata ad ambienti ecclesiastici. Certamente, però, tra il colonnato del Bernini, di notte, ci sono spifferi gelidi di misteri irrisolti.



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