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Cultura e Spettacoli, 10 Maggio 2019 alle 14:48:54

Mahmood in concerto a Spoleto il 10 luglio

Lo spettacolo inserito nell'ambito del Festival dei Due Mondi si svolgerà in piazza Duomo [Commenti]

Ha dominato tutte le classifiche con il brano Soldi, doppio disco di platino, tutt’ora al primo posto tra i brani più passati dalle radio. Il suo primo album “Gioventù Bruciata” è entrato in vetta e continua a rimanere ai vertici della classifica FIMI-GfK. Il video di "Soldi" ormai conta più di 65 milioni di views.


La ventata di originalità portata dalla musica di Alessandro Mahmoud, in arte Mahmood, ha saputo conquistare un pubblico trasversale e ha spopolato anche al di fuori dei confini nazionali, approdando oltreoceano, con il New York Times che ha voluto dedicargli un lungo articolo. Dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2019, la partecipazione al London Eurovision Party e quella imminente all’Eurovision Song Contest di Tel Aviv, Mahmood si esibisce dal vivo, portando le sue “Good Vibes” anche in un concerto “straordinario” per il Festival di Spoleto.


Classe 1992, nato a Milano da madre italiana e da padre egiziano, la sua musica nasce all’incrocio di questi due mondi. Un connubio che l’artista ha saputo plasmare con grande spontaneità, infondendo ai suoi brani un sound intenso e trascinante, del tutto unico e personale. Parlando di se stesso, ma raccontando storie che sono quelle di tanti giovani della sua generazione.


Ed è al suo pubblico più giovane che il Festival dei Due Mondi offre il10 luglio il concerto di Mahmood, artista che si fa portavoce dei sentimenti di incertezza e del senso di smarrimento della nostra gioventù, ma anche della voglia di non rinunciare alle ambizioni e della capacità di apprezzare tutto il positivo che scaturisce dal dialogo e l’incontro naturale fra culture diverse. Visione che il Festival condivide pienamente. Il concerto vedrà la presenza sul palco di Piazza Duomo di un ospite d’eccezione, Dario Faini, in arte Dardust, compositore, pianista e producer elettronico di fama internazionale. Il concerto è presentato in collaborazione con DNA Concerti e Bipede Booking and Production srls.



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Commenti (14)

Commento scritto da Signor Smith il 10 Maggio 2019 alle 16:01
Ah, benissimo! Ci voleva proprio questo geniale colpo d'ala per (ri)portare un bel pubblico internazionale nella sonnecchiante Spoleto. Incuranti delle date di Bologna, Milano, Padova, Firenze, Teramo, Catania e Roma... tutti accorreranno a Spoleto!

Certo, se questa è la (pur rispettabile) visione strategica del Festival (e della città?) non bisogna poi lamentarsi se i turisti latitano e se bisogna accendere un cero a Don Matteo che, pare, stia facendo le valige per lasciare Spoleto. Rimangono i "Vaporetti" ed il Lirico Sperimentale.


Commento scritto da mefisto il 10 Maggio 2019 alle 16:47
ma state scherzando o dite sul serio. Concerto al Festival dei due mondi??????

ma de che parlate.....decretata la morte del FESTIVAL DEI DUE MONDI......ridicoli. Farlo come evento concerto a parte ok.....per il Festival Dei Due Mondi.

Chiedo alla città del Festival e alle sue teste pensanti, se ne sono rimaste, una iniziativa per fermare questa mostruosità culturale. Fatelo ad Agosto, ma come in cartellone per il Festival no



Commento scritto da giampy il 11 Maggio 2019 alle 07:52
Ci risiamo inserita la solita monnezza nel programma del Festival di Spoleto, tra Caparezza e Mahmood si è trasformato nel festival delle canzonette. Tra spettacoli vuoti e senza senso dell'arte Ferrara, non poteva scegliere di meglio!!! Bravo Ferrara continua così, finchè ci saranno i finanziamenti pubblici. Ma speriamo che la vacca di Stato finisca presto di dare il suo latte, così il Festival lo farai a Protte, non più a Spoleto.

Giampy


Commento scritto da daniela de gregorio il 11 Maggio 2019 alle 09:23
Questo è uno scherzo, vero? Ditemi che è così ....


Commento scritto da paladino il 11 Maggio 2019 alle 09:24
La colpa è del Ministero della Cultura che continua a buttare soldi per questa manifestazione che ha raggiunto i livelli della sagra della "ranocchia"! Mi pare che sia il tempo di un intervento dall'alto come avvenuto per la Sanita' Umbra con un azzerameento delle attuali teste "cosiddette" pensanti!


Commento scritto da Buck il 11 Maggio 2019 alle 14:25
Rasentiamo veramente la pazzia!


Commento scritto da bernardo conti il 12 Maggio 2019 alle 16:51
Questo spettacolo poteva essere inserito nel Tour che il cantante effettua in Italia al di fuori del Festival dei 2 Mondi. Caro Ferrara ,non è così che si avvicinano i giovani al Festival,bensi con una serie di programmi,da sviluppare nel corso di anni. E' semplicemente una operazione di facciata o forse una Idea del Maestro,affinchè si parlasse comunque del Festival,aprendo volontariamente una polemica per portare all'attenzione di una città sonnolenta e priva di mordente,la crisi cittadina non solo economica (chiusura e ridimensionamento di insediamenti produttivi) ai cittadini e spero anche dei politici locali e regionali?



Commento scritto da Milanese per forza il 12 Maggio 2019 alle 17:41
Che il Festival non possa più tornare ai livelli della direzione artistica del Maestro Menotti è ovvio ...Purtroppo è morto e nulla potrà farlo resuscitare. Ma che lo si sia lasciato nelle mani di chi non ha alcuna cognizione dei principi ispiratori del Festival stesso è vergognoso. Ci sono tanti bravissimi artisti italiani che potrebbero far rinascere quello spirito di innovazione e sperimentazione nell'arte tanto cari al Maestro. Anche Francis, seppure con le sue mostruosità caratteriali, aveva cercato di conservare questa tradizione. ...È proprio vero: si stava meglio quando si stava peggio. Povero Maestro. Si starà rivoltando nella tomba.


Commento scritto da lucrezia il 12 Maggio 2019 alle 18:37
Frutto del Q.I.....sinistro!!


Commento scritto da Sergio Macedone il 12 Maggio 2019 alle 20:19
In linea con Lino Banfi ambasciatore UNESCO.



Commento scritto da Roberto Quirino il 13 Maggio 2019 alle 00:01
Ormai moltissimi anni fa ci fu chi chiese al maestro Menotti di portare al Festival dei Due Mondi Crosby Stills Nash & Young, i Jefferson Airplane, Grateful Dead, ecc... il maestro, che pure aveva portato Allen Ginsberg e Gregory Corso, rispose che non ci pensava nemmeno e che semmai solo dopo lui morto quelli avrebbero messo piede al festival...


Commento scritto da Slogan festivaliero il 13 Maggio 2019 alle 08:41
Affinché la nostra Spoleto ci rimanga cara liberiamoci di Giorgio Ferrara.


Commento scritto da Indipendente il 25 Maggio 2019 alle 21:54
Mi spiace caro Ferrara ma non è questo lo spirito del Festival.....siamo lontani....su beccatevi questi ultimi compensi esagerati e...aria!!1711


Commento scritto da Roberto Quirino il 27 Maggio 2019 alle 16:24
Ancora in prima pagina questo baccalà?


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