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Spoleto - Che Poi Diciamocelo..., 13 Maggio 2019 alle 16:48:13

E per la Mamma hip hip...

[Commenti]


A.T.

 


Che poi diciamocelo: le feste comandate sono la tomba dell'amore.


 


Eccoci qua, è appena trascorsa la festa della mamma e giù tutti a far dichiarazioni d'amore a queste grandi piccole eroine di casa nostra, sempre pronte a curare, guarire, coccolare, rimproverare, dettare.. amare le loro


 creature. Dobbiamo dire che negli anni le dichiarazioni d'amore alle mamme sono state piuttosto sdoganate e se un tempo per pudore e forse educazione era difficile sentirsi dire certe cose, nel corso del tempo la musica, la poesia e anche il sentire comune hanno reso più frequenti questo tipo di esternazioni. Come in tutte le cose c'è sempre l'altra faccia della medaglia e si sa che quello è il principale catalizzatore dell'attenzione. Eh si perché è tutto bello veramente bello, ma tutto questo amore dichiarato e tutta questa retorica sulla mamma che è sempre la mamma e come lei ce n'è una sola e son tutte belle le mamme del mondo e bla bla bla, si sono resi un tantino stucchevoli almeno all'occhio di chi fa fatica a inquadrarsi in concetti stereotipati (vedi per esempio la festa della donna di cui abbiamo già parlato..). Alcuni fraseggi letti ieri sul web devo dire fossero veramente toccanti, non ci piove, e anche volendoli alleggerire con un po' di sano cinismo poteva serenamente uscirci una lacrimuccia. Per il resto mi domando: ma in tutti gli altri giorni dell'anno tutto questo smodato amore dove sta? Conflitti con la mamma ne abbiamo perché siamo tutti umani e suvvia chi di noi non ha pensato almeno una volta nella vita di odiarla visceralmente (in special modo se parliamo di donne con le mamme): quella donnina che è tanto buona ma tanto severa, o tanto molle e di poco polso, tanto infedele e assente, tanto trasandata e specializzata in lava/stira/pulisci/cucina. Ognuno di noi ha avuto la sua mamma in dotazione e chi meglio chi peggio tutti l'abbiamo amata e odiata perché in lei c'è qualcosa di noi e se quel qualcosa che vediamo non ci piace irrimediabilmente la colpa è sua. Suppongo si capisca veramente quanto l'abbiamo amata anche nel conflitto dopo che mamme lo diventiamo anche noi. Non perché sia necessariamente una discriminante, ci mancherebbe, quanto piuttosto perché capisci forse fino in fondo tutto quello che lei ha dato per te quando tutto quello lo dai pure tu e in qualche modo riscopri la rinuncia come l'abnegazione come la voglia di fare di più e meglio riconoscendo che, in qualche modo, con tutte le sue forze, con la sua educazione e con le risorse che ha avuto, anche lei ha percorso gli stessi passi che ora percorri tu. Ma levato l'8 maggio o la prima domenica successiva l'8 maggio, data che convenzionalmente corrisponde alla festa della mamma, quante volte ti viene di ringraziarla? Che ne so di dirle che la ami, che in fondo questo mondo qui è come lo vedi anche grazie a lei, luci ed ombre esattamente così com'è. Quante volte ti svegli una mattina e le porti un fiore e quante volte invece la vita è così piena di impegni che "la mamma capirà" o peggio ancora non ti poni proprio il problema? Ma nella tua vita normale, extra 8 maggio, quante foto pubblichi sui tuoi social di te e della tua mamma e quante volte le mandi un messaggino per dirle che la ami? Ecco, se tutta questa roba la fai abitualmente allora benvenuta dichiarazione d'amore al limite del commovente. Se durante il resto dell'anno la "ignori" cordialmente e tutto questo amore tendi a dimenticartelo o semplicemente a non esprimerlo beh allora su questa cosa ci possiamo ragionare su. Perché ad esprimere i sentimenti si impara ed è cosa buona e giusta (diceva un Tale): buona per te perché amare è una responsabilità che si dimostra con i fatti ma spesse volte anche con le parole e buona per lei perché per quanto "rude" e segnata dagli anni e dalla vita il tuo "grazie" quando meno se lo aspetta può essere un raggio di sole e sicuramente in qualche modo lei se lo merita. E se non senti la necessità di dirle che la ami durante tutto l'anno perché dovresti avere questo slancio, questo bisogno impellente proprio il giorno della festa della mamma? Perché non il giorno del tuo compleanno cioè il giorno in cui lei ha fatto una gran fatica, ha sofferto un gran bel po' e tendenzialmente un bel po' a lungo per mettere te in questo simpatico contenitore che si chiama mondo? E perché non un giorno qualunque in cui sbadatamente apri un cassetto, trovi le foto di quando eri piccina ed eri sempre vestita come una piccola principessa, ben pettinata, tutta sistemata (questo a mia figlia non succederà sicuramente) e allora non prendi il telefono e non le dici che è stato fantastico trovare quelle foto, vedere quanto amore c'era in quella bambina vestita di tutto punto e quanta gratitudine ora, che sei adulta, per quella mamma che allora ti trattava come una principessa? No, ci svegliamo tutti il giorno della festa. Perché è costume? Perché lo fanno tutti? Perché è il giorno in cui sdoganiamo le emozioni? Quanta responsabilità a questo giorno! Che sembra quasi che se non la fai, la dichiarazione alla mamma, sei un miscredente, uno senza sentimenti, uno che non gli importa niente.. ma se normalmente sei uno a cui non importa niente non vedo perché diventi un cuoricino palpitante solo il giorno della festa comandata, spesse volte via social quando tua mamma usa ancora il Nokia3310 e per lei la connessione internet è una cosa "per voi giovani"... un po' come tutti quei cattolici "praticanti" del giorno di Natale vestiti a festa ad ascoltare la predica di mezzanotte ma fanno il segno della croce per mera abitudine e non si ricordano il Padre Nostro. Si sto parlando anche di te e che ti piaccia o meno dovrai fare i conti con il fatto che le esternazioni a comando risultano un tantino fasulle e almeno per quanto mi riguarda ben poco gradite.. seppure.. a fronte di nessuna esternazione la maggior parte delle mamme se le fanno pure andare bene! Ma lascia stare dammi retta! Quello che le mamme fanno è straordinario dal momento stesso in cui scoprono che esistiamo dentro di loro, far passare tutto il loro amore inosservato è impossibile e non sarebbe neppure giusto così come però farci sopra tutti questi ricami è svilente per te e per la mamma. Il giorno in cui essere grati è tutti i giorni, il modo per dimostrarlo trovalo tu ma fallo per quello che piace a lei e non per quello che fa trend per te, l'opportunità di averla ancora lì, la tua mamma, è grande per quanto anche questa possa risultare retorica ma tanti prima di te non ce l'hanno e per quanti esperimenti falliti sulla tua pelle abbia fatto è sempre e comunque la tua mamma tutti i giorni. Almeno proviamoci, vale per mamma, papà, donne, uomini, mariti e mogli. Proviamo con il nostro modo a raccontargli che per noi valgono e facciamolo prima tra le mura di casa, tra le righe di un messaggio, con un biglietto sistemato vicino la caffettiera. Sarà quella la vera dichiarazione d'amore.. e in generale, per combattere l'ansia da dimostrazione (soprattutto social) in concomitanza con le feste comandate, la soluzione è una sola amici: buttiamoci sul "Buon Non Compleanno"!


 


 



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Commenti (1)

Commento scritto da Che poi diciamecelo: il 15 Maggio 2019 alle 08:32
Alcuni sentimenti non hanno bisogno di essere programmati e dichiarati secondo un preciso calendario dell'anno! Non hanno bisogno di tanta pubblicità! Essi sono intimi e personali e penetrano di più nell'animo se si esternano istintivamente con sincerità! In qualsiasi forma e in qualsiasi modo inaspettato! In silenzio e in qualsiasi momento! Una mamma con un semplice sguardo riesce a capire la loro profondità! Senza la quale tutto il resto è futilità!


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