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Spoleto - Cronaca, 13 Agosto 2019 alle 14:42:31

Partorisce fuori regione, Odissea per l'assistenza sanitaria

L'ufficio di Stato Civile del Comune di Spoleto non ha ancora registrato l'atto di nascita. L'impiegata: 'Venga di persona'. Ma intanto il piccolo non ha un pediatra [Commenti]


Daniele Ubaldi

"Se ha davvero urgenza, perché non viene qua di persona?". Con queste simpatiche e servizievoli parole la dipendente dell'ufficio di Stato civile del Comune di Spoleto ha liquidato una nostra concittadina, che chiameremo Amarina Lo Nicone, "colpevole" di aver messo al mondo, lo scorso 2


agosto, un bellissimo bambino, ma di averlo fatto in un'altra regione d'Italia. Nello specifico, Amarina vive da poco tempo fuori regione insieme al suo compagno, ma non ha ancora potuto cambiare la residenza per motivi lavorativi e non solo.


Pertanto il bimbo, pur essendo nato nella nuova dimora della coppia, come vuole la legge risulta formalmente residente dove lo è ancora la mamma, vale a dire a Spoleto. Ciò significa che, per ottenere codice fiscale e assistenza medico-pediatrica per suo figlio, Amarina deve prima aspettare che il Comune di Spoleto registri l'atto di nascita, redatto il 6 agosto presso il Comune in cui il bambino è nato.


Una formalità, insomma. Roba di pochi minuti. E invece niente: nonostante l'attesa ed alcune telefonate (sia da parte del Comune che ha inviato la pratica, sia dirette della signora) ancora non se ne viene a capo. "Ho ricevuto una serie di risposte come 'Deve aspettare,lo faremo quando avremo tempo, ma prima della sua abbiamo altre pratiche da evadere", racconta Amarina. "All'inizio - prosegue - credevo che il disguido fosse dovuto agli uffici comunali in cui è nato mio figlio - dichiara Amarina a Spoletonline - ma poi ho verificato che quegli uffici avevano adempiuto i propri compiti il giorno stesso della mia richiesta. Viviamo a oltre 250 km di distanza da Spoleto, è chiaro che mio figlio prenderà il pediatra qui da noi e non certo nella città di cui sono originaria. Eppure non c'è verso di venirne a capo. Sembra che lo fanno a posta".


L'ultima telefonata, poi, si è conclusa in maniera a dir poco surreale: "Stavo chiedendo lumi circa il ritardo della pratica, visto che mio figlio ha già 10 giorni e ancora non dispone di un pediatra, e mi sono sentita rispondere dall'impiegata dello Stato civile di Spoleto che lei non può certo farmi passare avanti ai cittadini che si recano di persona negli uffici, e che se avessi davvero urgenza andrei a Spoleto a svolgere le pratiche di persona. Certo, con un figlio di pochi giorni da allattare e con i punti del parto cesareo... Non ho parole! Che poi tra l'altro non c'è nulla che ormai si debba fare 'di persona', visto che il Comune di Spoleto deve solamente registrare online l'atto di nascita prodotto dal Comune in cui è nato mio figlio".


La vicenda è a dir poco surreale, e sarebbe persino comica se non ci fosse di mezzo scortesia e mancanza di rispetto nei confronti, più che di una madre - e già di per sé il fatto è gravissimo - di un bimbo di appena 10 giorni, che ad oggi non possiede codice fiscale né assistenza sanitaria. Che la colpa sia del forte caldo di questo periodo? Ce lo auguriamo. Così come ci auguriamo che gli uffici del Comune di Spoleto, che dispongono di ottime professionalità a parte l'impiegata di cui sopra, risolvano entro poche ore la questione prima che la famiglia del piccolo ricorra alle vie legali. Non sarebbe certo una gran bella pubblicità per Spoleto - già per due volte candidata a capitale della Cultura e, ovviamente, per due volte bocciata...



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Commenti (5)

Commento scritto da Napoleone il 13 Agosto 2019 alle 22:12
Gentile Signora, chieda intanto scusa alla dipendente dello stato civile, che ripetutamente ha cercato di farLe capire che la trascrizione di un atto di nascita sarà effettuata in armonia con le disposizioni vigenti e nel rispetto dei protocolli di arrivo degli atti amministrativi. Stia però attenta ad affermare che lei ha la sua dimora abituale ( RESIDENZA), in un altro Comune , dove vive con il suo campagno, poiché qui scatta la legge anagrafica che obbliga il cittadino a dei comportamenti chiari e trasparenti. Richiesta di residenza che può effettuare immediatamente on line verso il suo vero comune di residenza!! Che mi pare di capire non essere Spoleto.

Infine sulla professionalità della signora con cui ha parlato , Le garantisco che possiede una conoscenza veramente rilevante ed è una garanzia per il Dirigente e per il Comune di Spoleto.........ma questo è difficile da spiegare ai politici che hanno sempre bistrattato i Servizi Demgrafici e quindi an che lo Stato Civile che ora ha carichi di lavoro assurdi e delicatissimi.







Commento scritto da il cospaiese il 14 Agosto 2019 alle 15:13
@ Napoleone Che per caso sei un dipendente dell'anagrafe che cerca di giustificare l'incompetenza? Un fatto è certo la sig.ra non è obbligata a fare 250 Km, per denunciare la nascita della figlia. La dimora abituale o se vogliamo il domicilio non sempre corrisponde, per vari motivi, con la residenza. So per certo perchè è accaduto a miei parenti di Bambini nati da genitori italiani all'estero per lavoro che sono stati registrati senza se e senza ma presso il comune di residenza. D'altronde che l'Ufficio di Stato Civile di Spoleto abbia incomprensioni e comportamenti poco educati verso il povero cittadino è cosa nota. Excusatio non petita accusatio manifesta


Commento scritto da Santi Stefania il 15 Agosto 2019 alle 11:01
Premetto che sono una semplice cittadina, ma non capisco come mai la sig.ra Amarina pretenda

di essere trattata con preferenza. La foto che accompagna questo articolo parla da sola e se io devo aspettare e rispettare la procedura che richiede il registro di un atto, non vedo il perché alla sig.ra si deva fare con urgenza.

Perché quando era incinta non ha cambiato la residenza?, cambiare la residenza è roba di pochi minuti e si fa online, quindi non è una giustificazione dire che non ha cambiato la residenza per motivi lavorativi. La sig.ra Amarina sicuramente e abituata ad essere servita e riverita utilizzando solo il telefono.

Questo dimostra come qualunque persona, può danneggiare l'immagine di un ufficio solo per far pagare al funzionario il non aver fatto privilegi. I privilegi in questa Italia devono finire. Bravo funzionario!!!!!


Commento scritto da il cospaiese il 16 Agosto 2019 alle 16:58
@ Santi Stefania altra dipendente anagrafe per caso? Qual'è la norma che mi obbliga a cambiare subito la residenza se io mi trasferisco all'estero. E' un po' come quelli che svernano alle Canarie piuttosto che in Portogallo e assumono la residenza per 6 mesi e poi tornano in Italia mantenendo gli stessi diritti. Complimenti per la contraddizione in termini, la residenza si può cambiare online mentre un atto di nascita rilasciato da un Ufficio Pubblico no! Quello che non si vuole ammettere è che dentro lo Sportello del Cittadino di Spoleto la maleducazione e l'ignoranza in tutti i sensi di casa. A volte lavorando nello stesso palazzetto vedo cittadini di tutte le razze trattati in maniera indecente.


Commento scritto da Santi Stefania il 17 Agosto 2019 alle 10:47
Sig.ra Amarina

, si metta il cuore in pace!!!!. Questa volta lei non ha avuto privilegi. Mi dispiace sig.ra c'è sempre una prima volta. Comunque tranquilla , sono sicura che dopo questo show lei avrà sempre dei privilegi, perché i funzionari pubblici sentiranno timore di essere sbattuti senza bisogno nelle pagine di un giornale.

Io, le leggi anagrafiche non le conosco. Conosco però la legge sull'uguaglianza di trattamento. Sono molto contenta di tutto il tempo libero di cui lei dispone adesso per scrivere e leggere il giornale. Tempo che avrebbe dovuto utilizzare per regolarizzare la sua situazione.

Se io fosse dipendente comunale zero privilegi, prima e dopo l'articolo di un giornale.



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