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Spoleto - Editoriale, 17 Settembre 2019 alle 01:05:53

Fausto Libori incaricato dal sindaco: il centrodestra è a un bivio cruciale

La nomina del funzionario comunale in pensione, da sempre di centrosinistra, sottintende la non affidabilità di tutti gli alleati. Che possono chinare la testa e ringraziare oppure battere i pugni sul tavolo con la legge dei numeri. Ma le regionali incombono... [Commenti]


Daniele Ubaldi

Dunque siamo di fronte a un bivio: un bivio tutto a carico dei partiti del centrodestra spoletino. Prima di descriverlo, questo bivio, d'obbligo sono due premesse: punto primo, il sindaco de Augustinis, al pari di chiunque altro, è libero di fidarsi di chi vuole e di affidare incarichi a chi più ritiene competente,


trasparente, affidabile per questa o quella materia; punto secondo, Fausto Libori, al pari di chiunque altro, è libero di accettare o meno incarichi amministrativi e di collaborazione con questo o quell'ente particolare. Ci mancherebbe.


Fatte queste due dovute premesse, la notizia è una soltanto: il sindaco di Spoleto non ritiene che all'interno delle cinque forze - due civiche, tre partitiche - che lo hanno sostenuto fino alla vittoria dello scorso giugno 2018, e che tuttora lo sostengono in consiglio comunale e in giunta, ci siano teste sufficientemente pensanti o persone sufficientemente competenti cui affidare l'incarico di curare i rapporti tra sindacati e imprese di Spoleto. Questa, e soltanto questa, è la notizia che porta con sé l'avvenuta nomina di Libori per tale ruolo. Gli alleati possono trascorrere notti su notti a discutere, confrontarsi, litigare, scegliere toni più o meno alti a seconda delle rispettive mire in chiave di un eventuale rimpasto di giunta o delle elezioni regionali, che sono ormai alle porte: la sostanza non cambia.


Dunque de Augustinis non stima, e perciò non incarica, nessuno dei numerosi, ma che dico?, numerosissimi professionisti ed esponenti politici vari che per lui hanno corso, si sono spesi, hanno speso di tasca propria mettendo faccia e portafogli a sostegno del magistrato. No, il primo cittadino di Spoleto preferisce rivolgersi a un ex consigliere provinciale della Margherita, portavoce del sindaco Daniele Benedetti del Partito democratico, curatore della campagna elettorale di Dante Andrea Rossi del 2014, ovviamente sempre del Pd, nonché vicesindaco del compianto Sandro Laureti (Pds), alla metà degli anni Novanta. Questa è la vera, unica notizia che c'è da sapere e ponderare.


Appurato ciò, e volendo concedere alle liste civiche Laboratorio e Rinnovamento un atteggiamento più indulgente nei confronti di una tale decisione da parte del sindaco, per i tre partiti della coalizione - Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia - questa scelta, dal punto di vista politico, è e deve essere considerata indecente. Irricevibile. Non possono esserci "sé", non potranno esserci "ma", pena la quasi scomparsa delle suddette forze politiche dallo scenario locale; o, quantomeno, la scomparsa dei candidati spoletini alle prossime regionali.


E' evidente, infatti, come una posizione tollerante della Lega e degli altri partiti di maggioranza nei confronti della nomina di uno dei principali protagonisti, sia dal punto di vista politico che sotto l'aspetto professionale, degli ultimi 30 anni all'interno del Comune di Spoleto, verrebbe a significare come minimo sudditanza, o addirittura compiacenza nei confronti del sindaco e delle sue scelte, definibili quantomeno ambigue dal punto di vista della linea e dell'appartenenza politica. Ma avallare una roba simile significa autocondannarsi. Questo lo sanno bene anche a Perugia e a Foligno, dove c'è chi non vede l'ora di vedere di nuovo Spoleto senza neanche un consigliere regionale di maggioranza eletto.


Insomma, il solito copione rischia di ripetersi, con la città del Festival tagliata fuori da tutto a prescindere da chi vinca le elezioni: prima era il centrosinistra, ora - al 90% - sarà la Tesei con la Lega e il centrodestra al seguito. Ma la musica per la città rischia seriamente di non cambiare.


Di più. Se la componente partitica della coalizione non prende immediatamente una posizione drastica e finale, e vale la pena sottolineare il termine "finale", riguardo l'ultima nomina di de Augustinis, avallerà automaticamente la tesi espressa implicitamente dal sindaco, vale a dire che all'interno della coalizione non ci sono teste pensanti o persone sufficientemente competenti da meritare l'incarico di curare i rapporti tra sindacati e imprese di Spoleto. E dunque ben venga Fausto Libori, funzionario comunale più che stimabile ma certamente - per estrazione e percorso politico-culturali - niente affatto vicino al centrodestra.


Dunque eccolo il bivio: i partiti possono scegliere di subire passivamente l'ennesima scelta da mal di pancia operata dal sindaco senza neanche un minimo di condivisione, oppure possono metterlo di fronte alla mancanza dei numeri in consiglio comunale: provi a trovarseli da solo, magari chiedendo aiuto alla nipote del primo cittadino di cui proprio Libori è stato vice.


Sarebbe un atto interessante, da parte della politica cittadina: il primo da un anno a questa parte. Ma difficilmente si verificherà, dato che le regionali sono dietro l'angolo e ciascuno ha paura della propria ombra. In questo più probabile caso, non vorrei mai trovarmi nei panni dei candidati spoletini di centrodestra a Palazzo Cesaroni...



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Commenti (10)

Commento scritto da Antonio L. il 17 Settembre 2019 alle 08:46
Caro Direttore, la sua interpretazione mi sembra completa nella forma e nella sostanza.

Concordo nel rischio che la città rischia di perseverare nell'isolamento sia perché non avrà capacità di caratura adeguata tra i candidati politici, sia perché la classe politica locale è stata confezionata appositamente sulla linea della mediocrità.

Sicuramente , e qui si apre un altro capitolo, la mediocrità, evidentemente il sindaco, la riscontra anche tra i rappresentanti di Rinnovamento e Laboratorio i quali, per storia e appartenenza non sembrano di Centro Destra.

Quindi potremmo dire che seguendo il ribaltone romano e soprattutto dando corso a ciò che è iniziato a maggio 2018 (utilizzo dei simboli di CDX con persone di CSX) si prosegue nella politica tipicamente di centro sinistra di questa Amministrazione.

Cosa faranno i partiti di CDX spoletini? Mah.... intanto dovrebbero riconoscere di essere stati ingannati politicamente e forse di aver sbagliato cavallo.

Come rimediare? Riconoscendo l'errore e lavorare per superare questo penoso momento amministrativo sinistro, basato su veleni e ripicche a partire dal 27 ottobre.



Commento scritto da Luisa Santini il 17 Settembre 2019 alle 13:21
Qualcuno mi sa spiegare cosa farebbe un'amministrazione di centrodestra di diverso? Così per capire, non per polemizzar,. che cosa identifica in un contesto cittadino una politica di destra da una di sinistra. Al di là delle etichettature che fareste voi di centrodestra per riposizionare la città di Spoleto in un ruolo più consono? Vorrei che qualcuno mi mettesse nero su bianco i punti del proprio programma. Solo per capire.

1) Come risolverebbe il centrodestra la crisi occupazionale?

2) Che progetti culturali percorribili perché la città viva tutto l'anno?

3) Quali politiche di sviluppo?

Mi basta che chiariscano questi tre punti per capirne un po' di più


Commento scritto da Alberto Conti il 17 Settembre 2019 alle 16:04
Caro Direttore mi permetto di farLe osservare come, malgrado l'uso corrente, l'avverbio " affatto " abbia come significato : del tutto, interamente, completamente, assolutamente e simili, mentre viene considerato rafforzativo solo di una negazione. Quindi il Suo " ....affatto vicino al centrodestra ..." potrebbe significare che, da sempre, il Libori ha operato in quella parte politica. Mi scusi. Molto cordialmente.



RISPOSTA: caro Alberto Conti, ha proprio ragione. Mi è rimasto sulle dita della tastiera un bel "niente" prima di "affatto". Correggo immediatamente.

Saluti cari

Daniele Ubaldi


Commento scritto da Diogene il 17 Settembre 2019 alle 17:50
CONSIDERATO QUELLO CHE STA' AVVENENDO A LIVELLO NAZIONALE

LEGGERE COMMENTI SU CDX , CSX , CENTRO , CENTRO DESTRA,

CENTRO SINISTRA ,DESTRA ,SINISTRA E' A DIR POCO APOCALITTICO

P. S. : Condivido e sottoscrivo il commento della Sig,a Luisa Santini

oggi contano solo i programmi reali , finanziabili e produttivi per la città.



Commento scritto da Luisa Santini il 18 Settembre 2019 alle 08:36
E' così caro Diogene e difatti nessuno ha risposto. Sicura mente non sanno che dire. Siamo alla tifoseria più bieca sulla pelle degli spoletini. Slogan senza senso purché suscitino risentimenti e odi di parte. Nessuno che ti dica: cari cittadini abbiamo questi soldi a disposizione. Che ci vogliamo fare? Possiamo attivare fondi europei per questo o quello. Cosa scegliamo? Niente qui ancora si parla dei disastri fatti dalle precedenti amministrazioni per darsi una legittimazione. Ma poi? Io non tifo per nessuno, ma sempre più penso che abbiamo una classe politica a tutti i livelli cialtrona e inconcludente


Commento scritto da ivano santini il 18 Settembre 2019 alle 10:22
Consiglieri di maggioranza, per evitare sorprese, il Regista ha già scritto la sceneggiatura.; tra l'altro il ". canovaccio " è stato già realizzato a livello nazionale. IL CAMBIO DI MAGGIORANZA NON SI OTTIENE SOLTANTO CON I CONSIGLIERI ELETTI, ma anche con i consiglieri nominati dal Regista iniziando con GIASPRINI, LIBORI ....... e via di seguito Capirete che si da meno nell'occhio.


Commento scritto da roberto il 18 Settembre 2019 alle 16:20
E se invece il Sindaco avesse semplicemente inteso rimarcare la sua indipendenza da partiti e schieramenti, in evidente incomprensibile fermento, evitandone pressioni o possibili ricatti ? In fondo la sua è una matrice apartitica, da che mi risulti.


Commento scritto da non lo sapevo il 20 Settembre 2019 alle 05:29
@Alberto Conti

Non lo sapevo. Io pensavo che "affatto" voleva dire "per niente", invece è il contrario.

Grazie ad Alberto Conti: ho imparato 1 cosa!

p.s.

Penso che non lo sapesse neanche Ubaldi. :-) nonostante le "dita della tastiera". :-))



RISPOSTA: in realtà lo sapevo, ma se preferisce credere il contrario faccia pure... ;-)



Commento scritto da Solospoleto il 21 Settembre 2019 alle 08:02
E anche sto giro nessun Spoletino in consiglio regionale....

C.v.d.


Commento scritto da velleitario il 21 Settembre 2019 alle 09:27
Mi rendo conto della sostanziale vaghezza di queste mie osservazioni.......Rispetto ai cultori del "canovaccio e il suo regista che ha scritto la trama,la sceneggiatura teatrale".E della loro conoscenza politica.Tale da passare da Spinoza,Montesquieu,Rousseau,fino a Popper e Salvatori.Vorrei far osservare che l'art.92 della Costituzione Italiana,disciplina la formazione del governo.....poi gli articoli 93 e 94 la fase preparatoria ogni qualvolta si determina una crisi di governo.Dovrebbe essere L'A,B,C, per chi si interessa di politica(e non solo).Peraltro "materia" estremamente complicata.Occorre esplorare la realtà.....Enne sono le caratteristiche dell'indeterminatezza.Enne le dimensioni della complessità.Enne elevato a enne i potenziali risultati.Non è solo matematica.Tecnologia e innovazione. Parole senza senso se disgiunte dall'uomo e dalla sovrapposizione tra cultura tecnica e cultura umanistica.Innovare significa ricercare e costruire un linguaggio comune che superi i limiti dell'utoreferenzialità dei recinti delle competenze.Necessita max apertura mentale e sforzo per andare oltre.........il Super IO!!Ad maiora


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