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Politica, 09 Ottobre 2019 alle 20:55:50

Elezioni regionali, Bianconi nella bufera: ai suoi alberghi l'80% dei contributi post terremoto arrivati a Norcia. 'Falso, campagna elettorale sporca'

Le rivelazioni emerse nel consiglio comunale di Norcia. Il candidato presidente della Regione Pd-M5S si difende: 'Prima domanda presentata a gennaio 2018'. La Lega: 'Subito interrogazione parlamentare'

È bufera intorno a Vincenzo Bianconi. Stando a quanto emerso nell’ultimo consiglio comunale di Norcia, più dell’80% dei fondi destinati alla ricostruzione post terremoto del 2016 ed arrivati nella città (quasi 6 milioni) sono stati infatti destinati agli alberghi ed alle società di sua proprietà. Fatti, riportati anche dai quotidiani nazionali, dai quali l'imprenditore candidato a presidente della Regione sostenuto dal Pd e dal M5S si è difeso in una conferenza stampa: “Quando si dice che le uniche strutture ad aver ricevuto i soldi del terremoto sono quelle di Bianconi, si dice una falsità, si offende la dignità e l’intelligenza delle persone. Questa è campagna elettorale sporca. 


Se dovessi diventare presidente della Regione Umbria ci sarà una persona che gestirà il terremoto che non sarò io. Sarò lì a guardare, a capire. Ma è ovvio che se ci sarà lontanamente un qualcosa che mi possa riguardare, sarò lontano anni luce. Ma non può esserci più nient’altro, perché l’ultima cosa che dovevamo fare per fortuna l'abbiamo fatta sempre in tempi non sospetti: la domanda per il primo hotel è stata presentata a gennaio 2018 e il contributo per la ricostruzione è stato assegnato ad aprile 2019 Ringrazio tre candidati presidente che mi hanno espresso vicinanza e i tanti imprenditori e albergatori che mi hanno scritto”.


A spiegare nel dettaglio la vicenda è stato il sindaco di Norcia Nicola Alemanno. “Il gruppo Bianconi in questi mesi si è attenuto alle procedure disposte dalla normativa per la ricostruzione delle sue strutture alberghiere, presentando i propri progetti, al pari di altri, con istruttoria ‘ordinaria’ che ormai sappiamo durare tra i 10 e i 12 mesi ed è proprietario di due strutture alberghiere sulle tre che hanno appunto iniziato l’iter (iter che si avvia su iniziativa del cittadino, semplicemente presentando il progetto)” . Per l’affidamento delle mense e dei servizi di trasporto “tutte le procedure sono state espletate nel solco rigido del rispetto delle norme previste. La vicenda Bianconi - ricostruzione è nata da un’interrogazione presentata dal gruppo Noi per Norcia, area centro sinistra – PD, acquisita al protocollo del comune n. 17084 del 19-08-2019, a firma del capogruppo Gianpietro Angelini e dei consiglieri Pietro Iambrenghi, Antonio Duca e Cristian Coccia recante “ritardi per la ricostruzione ed il sostegno economico alle aziende alberghiere colpite dal sisma”.


Interrogazione subito calendarizzata per la discussione nel consiglio comunale ordinario e aperto, convocato il 24 agosto a San Pellegrino di Norcia, in occasione del terzo anniversario del sisma. “Discussione che però è stata rinviata per superamento dei termini di tempo previsti dal regolamento, al successivo consiglio utile che si è svolto lo scorso 30 settembre. Il vero ‘scalpore’ dovrebbe essere generato dal fatto che questa discussione – prosegue Alemanno che è anche vice coordinatore di Forza Italia ed impegnato direttamente a fianco della candidata Arianna Verucci - sia nata da un’interrogazione presentata dagli esponenti locali del Partito Democratico, partito che poi lo ha candidato alla Presidenza della Regione. L'interrogazione, era tesa a colpire la famiglia Bianconi rea di averci sostenuto alle ultime elezioni politiche ed ora sembra si ritorca contro la parte che l'aveva strumentalmente presentata. Del resto, fuor di retorica e politica, la famiglia Bianconi, a Norcia, ha sempre lavorato al fianco di tutte le Amministrazioni, compresa la nostra, nel sostenere le politiche di promozione e sviluppo della città”.


Ad intervenire sull’argomento è stato pure il presidente di Confcommercio Valnerina Alberto Allegrini: “Al di là dei colori politici di ognuno di noi, e al di sopra dei toni di questa campagna elettorale, è inaccettabile che una azienda colpita così duramente dal dramma del terremoto, come centinaia di altre del nostro territorio, possa essere al centro di attacchi e speculazioni che ci offendono tutti. Offendono e mortificano un tessuto imprenditoriale che con coraggio, determinazione e dignità cerca di resistere su un territorio prima martoriato dal sisma e poi dall’incapacità della politica di immaginare i percorsi per una ripresa di cui tutti possano beneficiare: imprese e cittadini. Come non ci stanchiamo mai di ripetere Confcommercio è una associazione di imprenditori liberi, democratica, pluralista e libera a sua volta da qualsivoglia condizionamento, legame o vincolo con partiti, associazioni o movimenti politici.  Proprio per questo motivo, ci sentiamo in obbligo di intervenire in questa vicenda. La famiglia Bianconi, per ridare vita alle proprie attività, ha seguito le norme per la ricostruzione, che sono le stesse valide per tutti. Non è corretto lasciare intendere che ci siano illeciti. Il passo successivo potrebbe essere quello di far pensare che tutti i terremotati ci marciano, quando riescono finalmente ad accedere alle misure alle quali hanno diritto. Noi non ci stiamo!”


Intanto i parlamentari umbri della Lega, Caparvi, Marchetti, Briziarelli e Pillon hanno annunciato che presenteranno “un’interrogazione parlamentare per chiarire quanto appreso questa mattina dalla stampa circa la questione dei fondi pubblici, quasi 8 milioni di euro, incassati dal gruppo alberghiero della famiglia Bianconi, come contributi post sisma per ristrutturare hotel e rifornire le mense dei moduli abitativi. Essendo Bianconi candidato di Pd e Movimento 5 Stelle per la regione Umbria – spiegano – chiediamo la massima trasparenza soprattutto in questa fase dove potrebbe configurarsi un evidente conflitto di interessi. Siamo dalla parte di tante aziende ed imprese del cratere del sisma che da anni attendono invano di accedere a questi contributi e che, tra ritardi, burocrazia e promesse mancate, o hanno chiuso i battenti o rischiano di farlo. Nessuno vuole colpire o penalizzare la famiglia Bianconi, tuttavia riteniamo giusto e opportuno fare chiarezza una volta per tutte e garantire “correttezza, trasparenza e integrità morale”, parole richiamate dallo stesso Bianconi all’indomani della sua candidatura alle prossime regionali”.


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