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Area Vasta - Sport, 09 Ottobre 2019 alle 21:46:19

Coppa, Clitunno in semifinale

Superato il Massa Martana per 2-1


Re. Ber.

Intelligenza, astuzia, inserimenti dalle retrovie, tiro dal limite. E' questo l'attacco leggero che ha sgretolato, seppur di misura (2-1), il Massa Martana. Giusti l'aveva studiato così questo quarto di Coppa, tenendo Ginaji e Boraschini più larghi rispetto a Kerjota. Nessun riferimento ai centrali del Massa Martana


tenendo Gjinai "falso nueve" per risucchiare nel trappolone i difensori avversari. Parafrasando un vecchio album di Gino Paoli, la squadra di Proietti deve aprire un ufficio: non quello delle cose perdute, come cantava l'autore di "Sapore di sale", ma quello delle occasioni sprecate. E, dato che c'è, Proietti organizzi un bel pellegrinaggio ai bagni del Santuario di Madre Speranza nella vicina Collevalenza. Sicuramente farà bene allo spirito, ma soprattutto al corpo dei suoi visto che hanno terminato la partita in nove per gli infortuni in pieno recupero di Manni ed Angeli.


Eppure, la squadra rossoblù ci ha provato a riaprire la partita, pur priva di Gesuele. Il "bisonte" di Cercola, squalificato, ha dovuto guardare la partita dietro gli spicchi della recinzione del "Conte Rovero". Ma, soprattutto nei primi minuti, i compagni di reparto hanno fatto di tutto per non rimpiangerlo, contro una Clitunno che in difesa non poteva schierare il suo Edinho in versione spoletina: Locci. E il Massa, riversatosi subito davanti a Cimarelli, la grande occasione l'ha avuta dopo 10' per un fallo di Campana su Giuntini. Dal dischetto, la traiettoria di Manni è racchia e flaccida. Cimarelli ha l'istinto di un ghepardo nel respingere il pallone prima, e poi ghermirlo dai piedi dello stesso Manni. Lo scampato pericolo, però, non scuote la Clitunno che gioca solo per il possesso facendo registrare una sterile supremazia che irrita, non poco, la sua sparuta torcida.


La partita, quella vera, comincia nella ripresa: nel tè dell'intervallo, i biancazzurri ritrovano il piglio e, soprattutto, la voglia di vincere che sembrava sopita nel primo tempo. Così, dopo 3' il principe del gol, al secolo Emiliano Gjinai, ha inventato una punizione che è passata tra un balletto di difensori ospiti finendo in rete. Incredibilmente, l'assistente vede un fuorigioco che neppure al Var si sarebbe individuato: a tenere la Clitunno in gioco, infatti, c'era un giocatore ospite sul primo palo.


Gjinai, però, non demorde. Fabrizio Giusti lo riporta in posizione di sparo e il "principe" materializza (21') un sontuoso pallone servitogli da Kerjota sull'out di destra. Due passi al centro e rasoiata chirurgica che finisce all'angolo basso di sinistra della porta difesa da Tamburini.


Il merito di Giusti è stato quello di convincere Gjinai ad essere meno egoista. Così, dopo appena cinque giri di lancette, Boraschini fa il Massaro vecchia maniera, salta il diretto francobollatore e mette sul primo palo dove spunta la testa del "principe". Il quale tocca di quel tanto che basta per mettere fuori causa il portiere: da dietro arriva Salvucci che di testa si catapulta in rete.


Ormai solo accademia, con Giusti che ricorre alla girandola delle sostituzioni per far rifiatare i più stanchi e il baby Scarabottini smania per mettersi in mostra. Il gol della bandiera, per gli ospiti, è firmato da Angeli (31'), che nel finale è costretto a lasciare i suoi in nove, dopo che Manni aveva fatto lo stesso nei primi due minuti di recupero. La semifinale è cosa fatta. Ad attendere i biancazzurri la vincente tra Amerina e Pievese.


CLITUNNO (4-3-3): Cimarelli; Lucentini (40'st Pinchi), Rosi, Bucciarelli, Campana; Santoni (28'st Scarabottini), Salvucci (31'st Cuna), Cavadenti; Kerjota (23'st Conti), Boraschini (36'st Scavazza), Gjinaj. A disp. Mariani, Mesca. All. Giusti.


MASSA MARTANA (4-1-4-1): Tamburini; Neri (33'st Dimitri Ferrante), Bertoldi, Alabastri, Pugnali; Marrano; Giuntini (17'st De Santis), Vichi, Monaco (7'st Angeli), Maxim Ferrante (28'st Woroniecki); Manni. A disp. Tagliavento, El Bouhali, Seny Mbaye, Montecchiani. All. Proietti.


Arbitro: Anelli di Terni.


RETI: 21'st Gjinaj (C), 26'st Salvucci (C), 31'st Angeli (M)


Note: Cimarelli (11' p.t.) para un rigore a Manni.



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