Spoletonline
Edizione del 21 Novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 13:37:26
nato dalla fantasia di Leopoldo Corinti, dedicato alla sua famiglia
Unique - Palestre della Salute
Spoletonline
Unique - Palestre della Salute
cerca nel sito
Alimentari Di Cicco Pucci
Ristorante Pecchiarda
Axis Italy
Fondazione Giulio Loreti
Sicaf e La Rosa - Onoranze Funebri
Spoleto Cinema al Centro
Ristorante Albergo LE CASALINE
Halo Respiro
Tuber experience - Campello
Ristorante al Palazzaccio
Parafarmacia Serra
Electrocasa Spoleto
Pc Work
Libreria Aurora
Stampa articolo

Spoleto - Società, 02 Novembre 2019 alle 10:27:52

Bike Sharing, la gara fa flop per la seconda volta di fila

La gara per assegnare l'attivazione e la gestione del servizio di nuovo deserta [Commenti]

Delusione bike sharing. Per la seconda volta consecutiva, la gara avviata dal Comune per affidare l’attivazione e la gestione del servizio è andata deserta. Non sono bastate le numerose modifiche effettuate alla versione originale del progetto legato ad “Agenda Urbana” e i vari incentivi proposti (15 anni di durata della concessione e un contributo economico pari a 114.68 euro “al fine di garantire l’equilibrio economico finanziario”) per invogliare start up o aziende del settore a presentare un’offerta. 


Il “pacchetto” da 528.870 euro, nello specifico, comprendeva le attività di progettazione, la fornitura di almeno 30 biciclette a pedalata assistita, l’installazione e l’avviamento del sistema rivolto “ai cittadini, ai turisti, ai pendolari e a tutti coloro che per diversi motivi e necessità devono muoversi all’interno di Spoleto” e la realizzazione di stazioni in: piazza Polvani (8 bici), viale Martiri della Resistenza (8), nell’area situata di fronte lo “Spoletosfera” (8), in piazza Garibaldi all’ingresso di via delle Murelle (6), tra piazza Mentana e largo Cesare Battisti (6), nel parcheggio di via del Tiro a Segno (8) e a piazzale Roma (8).


L’Ente alla ditta vincitrice dell’appalto avrebbe poi richiesto un piano di gestione “dinamico e capace di evolvere nel tempo per adattarsi allo sviluppo della rete delle piste ciclabili e all’evoluzione del trasporto pubblico locale”, la predisposizione di tessere magnetiche o applicazioni per la fruizione delle biciclette ed il posizionamento, all’interno di ogni singola stazione, di un totem bifacciale contenente informazioni riguardanti l’ubicazione delle altre strutture di distribuzione, le regole di utilizzo ed i numeri di telefono di riferimento.


Nonostante il rammarico per l’esito ancora una volta negativo della procedura di gara, il Municipio in ogni caso non abbandonerà del tutto il progetto: promuovere l’utilizzo della bicicletta (e quindi di uno stile di vita positivo e attivo) rientra infatti tra gli obiettivi dell’Amministrazione del sindaco Umberto de Augustinis e pertanto gli uffici si sono già messi al lavoro con l’obiettivo di individuare possibili ipotesi alternative. Di certo, si cercherà di dare all’iniziativa un’impostazione diversa rispetto a quella prevista dai due bandi ragionando anche sui costi: le proposte, non appena pronte, approderanno poi in Giunta che dovrà poi effettuare tutte le valutazioni del caso. “Lo scopo - aveva spiegato di recente il Comune, sottolineando l’importanza del ‘Bike Sharing’ - è quello di sviluppare la mobilità ciclabile per dare una risposta concreta ed organica sia in termini di emergenza/bisogno ambientale sia per la necessità, sempre più impellente, di mobilità alternativa e di un miglioramento della qualità della vita”.



Principe Store
Azienda Modena
Cioccolateria Vetusta Nursia
Salute e Bellezza Tracchegiani
Lavanderia La Perfetta
Multiservizi Spoleto


Commenti (8)

Commento scritto da bernardo conti il 02 Novembre 2019 alle 17:24
Per fortuna! Ma i nostri amministratori e tutti i consiglieri comunali si sono resi conto che Spoleto non è in pianura come Terni e Foligno? Hanno mai utilizzato la bici per andare dalla Stazione alla Piazza del Mercato? Ma non si era detto che erano stati costruiti 3 Grandi Parcheggi con relative scale mobili per facilitare l'accesso all'Acropoli? Perchè invece non vengono potenziati per il Centro dei Pulmini Elettrici meno inquinanti e più pratici per le stradine del centro?.


Commento scritto da Matteo il 02 Novembre 2019 alle 20:50
In centro con la bici, in mezzo alle auto che dalle 11.00 possono passare in barba a "Spoleto città senz'auto città aperta all'uomo" ma fateci il piacere, siate seri.


Commento scritto da luciano matteucci il 02 Novembre 2019 alle 21:41
non mi sembra che a Spoleto la bici sia molto gettonata.Un motivo ci sara'.....


Commento scritto da spoletino verace il 03 Novembre 2019 alle 13:55
Tutto giusto Bernardo ma,questi amministratori non sono in grado di effettuare il tuo sano ragionamento.


Commento scritto da Sasa il 03 Novembre 2019 alle 23:38
Probabilmente il servizio richiesto dal bando è molto più oneroso dei soldi messi a disposizione e dei proventi che ne deriveranno. Chi commenta dicendo che Spoleto non è in pianura, forse non ha letto che il bando prevede 30 biciclette a pedalata assistita, ovvero biciclette capaci di aiutarti notevolmente soprattutto in salita (possono moltiplicare la potenza sulla bicicletta di diverse volte). Ci saranno sempre persone scettiche sulle bici e sulle piste ciclabili, ma l’utilizzo della bici non è solo una necessità ambientale, ma anche un’attrazione per tutti quei turisti giovani e meno che arrivano a Spoleto non automuniti. Il percorso in bici dalla stazione fino a piazza libertà o alla Rocca permette non solo di evitare ulteriore traffico veicolare ma di mostrare a tutti coloro che vogliono pedalare la bellezza di questa città. Chi non è ciclista non sa che la bici ti fa apprezzare ogni singolo metro di strada e di monumento o attrazione ai suoi bordi, cosa praticamente impossibile in auto.

Premetto di non essere a favore o meno di questa giunta e non so quando questo bando abbia avuto origine, ma sono a favore di questa mobilità sempre e se riesca a mantenersi in vita da sola. Spoleto è una città meravigliosa sia per gli appassionati di bici sportive sia per gli spostamenti in bici e solo un appropriato incentivo (soprattutto delle bici elettriche vista l’orografia) può far decollare questa nuova mobilità.


Commento scritto da Leggendo un commento viene da chiedersi: ma "Dove sta Sasa?" il 04 Novembre 2019 alle 11:05
Che Spoleto è una bella città è un dato di fatto e non è in discussione. Peccato però che spesso viene più apprezzata e valorizzata da chi non ci risiede che dagli stessi cittadini! Detto questo, e visto che un/a certo/a signore/a che si firna "Sasa" ha descritto così bene tutti i vantaggi che potrebbero derivare dall'uso della Bike Sharing, (sia per l'ambiente, sia per la città, sia per i turisti e sia per gli stessi spoletini giovani e meno giovani), perché il commentatore (o la commentatrice) non si chiede come mai nessun imprenditore, (spoletino o no), è disposto a investire in quest' impresa? Pensa che gli spoletini (o altri per loro), pur tenendo in considerazione gli "appropriati incentivi", non siano capaci di valutare la situazione, la difficoltà dovuta alla disposizione della città, la mentalità e la predisposizione della gente del luogo? E di fare appropriatamente quattro conti? Caro/a Sasa, se a causa dell'entusiasmo si è smarrito/a nel descrivere i vantaggi che potrebbero apportare l'utilizzo delle bici elettriche, a qualcuno che la sta cercando, per ritrovarla, voglio solo ricordargli che siamo a Spoleto! Una città tutta in salita (a dipendenza di come si affronta), con le vie e i vicoli stretti, spesso ricoperti di ciottoli e senza marciapiedi, abitata da della gente per lo più anziana, che se usassero la bicicletta, per rimettere le ossa apposto, non gli basterebbero cinque ospedali. E sfortunatamente per ora ce n'è uno solo! E, per di più, con un avvenire molto incerto! Caro/a Sasa, nelle sue considerazioni ha tenuto conto anche di questo? Ossia, dell'aumento delle spese ospedaliere che ne deriverebbero? Si è chiesto/a chi dovrebbe pagarle? Il Sindaco, la Giunta, l'imprenditore, oppure gli stessi cittadini? Ne vale il rischio?...E poi:...Servono ancora le scale mobili?.


Commento scritto da piero.meduri il 04 Novembre 2019 alle 12:41
non voglio aggiungere un nuovo commento perchè condivido in pieno il commento scritto da Sasa , bici elettrichea pedalata assistita è una cosa di eccellenza per la nostra città che soddisfa un certo tipo di turismo giovani e meno giovani che vogliono godere la città in un percorso turistico cittadino culturale artistico.


Commento scritto da Sasa il 07 Novembre 2019 alle 00:22
Rispondo a “Leggendo...” punto per punto alle sue domande, anche se devo dire il mio commento precedente già conteneva le risposte.



Domanda: “Come mai nessun imprenditore è disposto a investire in quest’impresa?”

Nel mio commento già c’era: “Probabilmente il servizio richiesto dal bando è molto più oneroso dei soldi messi a disposizione e dei proventi che ne deriveranno.”

Mi spiego: comprare, manutenere ed operare X biciclette ha dei costi che, considerando i 528000eur e gli eventuali profitti provenienti dall’affitto (che non possono essere troppo alti ma devono seguire una logica di mercato) costa molto di più e quindi gli imprenditori non si presentano. Visto che ci sono due variabili (incentivo e tariffe di noleggio) l’unico modo sarebbe di aumentare l’incentivo al fine di lasciare le tariffe attrattive.



“La mentalità della gente del luogo”. Le do ragione sul fatto che molte persone di Spoleto non prenderebbero la bicicletta, ma l’introduzione delle bici in una città dipende nella Maggior parte dei casi dagli incentivi che ha prendere la bici. Poter parcheggiare ovunque, costi molto bassi, accessibilità in tutte le strade, silenziosità e flessibilità negli spostamenti e gioia nell’andare in bici sono parametri fondamentali in ogni contesto urbano. Non capisco bene quel suo commento sui vicoli stretti e strade con ciottoli. Essendo spoletino doc, conosco ben poche strade difficilmente accessibili con la bici (scalinate escluse ovviamente, dove non c’è bisogno di andare necessariamente in bici) o strade con ciottoli.

La predisposizione della città alla bici la si può vedere dal numero di ciclisti sportivi che la popolano. Per poter convincere molti di questi ciclisti ad andare in bici in città c’è bisogno di strade sicure (possibilmente senza traffico), bici elettriche (specialmente in salita) e costi ragionevoli e competitivi.

Detto ciò, le salite e le distanze di Spoleto sono nulla rispetto, per esempio a una città come Perugia, quella sì veramente impossibile da percorrere in bicicletta.

Sul discorso di chi utilizzerà le bici a noleggio, ritengo che i turisti siano le persone più adatte e interessate, ma anche gli stessi abitanti potrebbero scoprire una città diversa.

Alla sua ultima domanda e considerazione, credo che lei si sia risposto da solo: non mi pare di aver detto che le bici debbano rimpiazzare ogni altro mezzo esistente, tutt’altro devono integrarlo. Le persone più anziane o che non se la sentono, avranno tutte le disponibilità di usare il bus o le scale mobili o l’auto (e quindi i parcheggi) per accedere al centro. Quindi non c’è bisogno alcuno di ampliare nessun nosocomio o aspettarsi calamità bibliche di infortuni da bicicletta.

Come sempre, prima di iniziare un business sarebbe molto importante eseguire una seria analisi di mercato per capirne il potenziale: bisognerebbe prendere 10 biciclette e farle usare per un periodo al fine di capire la perfezione del costo e del beneficio e da lì tirar fuori i numeri, unico parametro in grado di dirci la verità.



Aggiungi un commento [+]
Bar Moriconi
Bar ristorante Belli - Spoleto
Bar delle Miniere
Visit Scheggino
La Fabbrica del Gelato
Centro Medico Giulio Loreti
Spoleto Cinema al Centro
Ristorante Sabatini 'Il Giardino del Corso'
Associazione Cristian Panetto
Caffè dell'Angolo
Yves Rocher
Il Pianaccio
Trattoria dei Paesi Nostri
SERFIN - Annuncio di LAVORO
Marco Post Spoleto
Bonifica Umbra
Terminal alle Mattonelle