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Sport, 05 Novembre 2019 alle 15:11:53

Lo Spoleto in esilio è pronto a salire in vetta

I biancorossi dicono 'no' al razzismo


Renzo Berti

La classifica è roba da stropicciarsi gli occhi. Grazie al successo sul Sansepolcro, lo Spoleto si issa ad un solo punto dalla vetta. Un ruolino di marcia che non conosce ostacoli quello della squadra di Gagliarducci. Che, quando restano all’asciutto gli attaccanti, ha il bomber che non ti aspetti: Scipioni. Due reti il bottino in campionato del centrale difensivo teramano, ed una traversa che ancora trema. Non male per uno che i gol dovrebbe solo non farli segnare agli avversari. Stavolta è stato un colpo di testa a gonfiare la rete sulla pennellata da manuale del solito Veneroso,


il valore aggiunto di questo Spoleto quando ha il pallone tra i piedi. E’ la riprova che quella costruita da Multineddu e Pincione è una squadra solida e completa. I piedi, però, devono restare ancora a terra. Perché ciò che Lira Ferreira e compagni sono riusciti a dimostrare nelle ultime settimane deve essere confermato ogni domenica, con sacrificio e sudore. Intanto, il dato che balza agli occhi è che da tre domeniche il portiere Cosimetti non prende gol. “Con me e Daleno – scherza Scipioni -, non passa neppure uno spillo”. Intanto, si possono apprezzare esibizioni da squadra vera. Bevagna, ormai, è uno stadio amico e, se le cose andranno avanti così, non è detto che in riva al Teverone qualcuno dica allo Spoleto di restare e cambiare addirittura nome, visto che nella città del Festival, Pincione e soci sono considerati dei reprobi.


E domenica, se il risultato contro la Ducato dovesse sorridere ai biancorossi, che hanno dedicato la vittoria alla principessa Noura Al Saud dopo la perdita della mamma alla vigilia dell’incontro, i tifosi sono pronti ad accendere la contestazione nei confronti dell’amministrazione comunale che non vuole avere alcun rapporto con questa società. Intanto, i tifosi irriducibili possono apprezzare esibizioni da squadra vera. Il “Palmieri” sarà anche uno stadio amico ormai. Conta, però, il modo in cui è stato raggiunto il risultato. Ebbene, il disegno tattico di Gagliarducci, oltre che azzeccato, è stato eseguito alla perfezione dai suoi giocatori. Con Lira Ferreira e Priorelli in mezzo al campo, Gagliarducci sembra aver trovato gli equilibri giusti. In attacco, poi, è il momento magico di Veneroso e Luparini, cui la panchina sta davvero stretta. 


NO AL RAZZISMO – E nella domenica da dimenticare per il calcio italiano, con i vergognosi ululati a Balotelli, lo Spoleto si mette in mostra per una lodevole iniziativa. In campo, i biancorossi hanno indossato maglie con la scritta “no racism”, no al razzismo. Un piccolo seme da far germogliare sempre e dovunque.



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