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Spoleto - Società, 27 Novembre 2019 alle 10:07:22

Fabrizio Plessi ospite di palazzo Collicola

Venerdì 6 dicembre l'incontro dal titolo 'Digital Life'

Fabrizio Plessi è considerato uno dei pionieri della video arte in Italia e sicuramente il primo ad aver utilizzato il monitor televisivo come un vero e proprio materiale fin dagli anni Settanta, dentro cui a scorrere è un flusso inarrestabile di acqua e di fuoco digitale. 


Le sue numerose partecipazioni a rassegne d’arte o a festival di cinema e danza internazionali lo pongono da sempre come un artista dalle innovative e anticipatrici sperimentazioni. Performance sonore, architettura, scenografie televisive e teatrali hanno costituito lo sfondo su cui ha innestato le sue videosculture, in cui l’uso della tecnologia è ridotto a elemento naturale, una materia con cui convivere piuttosto che lottare. Nonostante ciò, il disegno rimane ancora oggi uno dei suoi fondamentali stimoli creativi e progettuali.


Venerdì 6 dicembre a Palazzo Collicola Fabrizio Plessi dalle ore 17.30 racconterà della sua esperienza umana e artistica, della sua visione dell’arte e del futuro dell’arte, del rapporto tra memoria e innovazione, passato e presente, partendo dal presupposto che la tecnologia deve essere un mezzo e non un fine, il tutto mostrando immagini e filmati che illustrano la sua spettacolare e intensa ricerca.


Dopo l’incontro avvenuto nel settembre scorso con Michelangelo Pistoletto, quello con Plessi dà continuità a una serie di dialoghi sull’arte contemporanea che non nega quella antica, ma anzi la fa vedere sotto una nuova luce, così come a Palazzo Collicola sia la Galleria d’Arte Moderna che l’Appartamento storico e la sua quadreria scorrono parallele una sull’altra. L’appuntamento rientra anche nel programma di Mezz’ora dopo la chiusura.


Fabrizio Plessi è nato a Reggio Emilia nel 1940. Vive e lavora a Venezia. In ambito nazionale e internazionale non si contano le sue partecipazioni a importanti rassegne come Biennale di Venezia, Documenta di Kassel o grandi antologiche tenute in vari musei del mondo: dal Guggenheim di New York a quello di Bilbao, dal Museo Civico di Reggio Emilia alle Scuderie del Quirinale di Roma, dal Martin Gropius Bau di Berlino all’IVAM di Valencia, dal MoCA di San Diego al Museo Ludwig di Budapest e Koblenz, dal Kestner Gesellschaft di Hannover al Museo d’Arte Moderna di Maiorca, dal Kunsthistorisches di Vienna alla Fondazione Mirò di Barcellona. Nel 2011 il Padiglione Venezia della Biennale di Venezia ha riaperto dopo anni di chiusura con una imponente mostra di Plessi dal titolo Mari Verticali. 


Suggestive le sue installazioni site specific create per spazi antichi e monumentali come Piazza San Marco a Venezia, la Valle dei Templi di Agrigento, la Lonja di Palma de Maiorca, la Sala dei Giganti di Palazzo Te a Mantova o le Terme di Caracalla a Roma, a dimostrazione di una passione per la classicità e per la spettacolarità confermata anche dalle scenografie elettroniche realizzate per Titanic, Icarus, L’opera da tre soldi, Romeo e Giulietta, musicate da compositori quali Philipp Glass e Michael Nyman.


Nel 2015 ha rappresentato con una monumentale scultura elettronica il Padiglione della Bielorussia per Expo Milano e a Venezia si è tenuta la mostra Liquid Life/Liquid life nelle sedi espositive dell’Arsenale e della Galleria G. Franchetti Ca’ d’Oro; nel 2017 ha ideato per il Teatro La Fenice di Venezia Fenix DNA, una suggestiva opera d’arte totale, immersiva e multisensoriale mentre nel 2018 ha tenuto una mostra personale presso il Museo Pushkin di Mosca.


Al Passo del Brennero è stato inaugurato nel novembre del 2013 l’avveniristico Plessi Museum, un’enorme opera di architettura, scultura e design che si integra perfettamente con la visione naturalistica dell’ambiente circostante. Ha insegnato per dieci anni ”Umanizzazione delle tecnologie” alla Kunsthochschule für Medien di Colonia.



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