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Spoleto - Politica, 30 Novembre 2019 alle 17:28:21

Salta la discussione sulla cittadinanza onoraria alla Segre per mancanza del numero legale in Consiglio comunale

L'attacco di Laureti e Renzi [Commenti]

Mentre in decine di consigli comunali, in Italia e in Umbria, si approva la cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre, a Spoleto alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza fanno mancare il numero legale e la discussione sulla mozione, presentata dalle consigliere Luigina Renzi (Ora Spoleto) e Camilla Laureti (Laureti per Spoleto), viene rimandata a data da destinarsi. 

"Indifferente e silenziosa l'Aula del Consiglio comunale che doveva discutere ieri della mozione per dare il via all'iter - spiegano - per la cittadinanza onoraria alla Segre, in un momento in cui sottolineare l'importanza di costruire un argine all'odio ci sembrava un segnale importante soprattutto da lanciare dalla nostra città. La senatrice Segre, in alcune interviste pubbliche, ha legato indissolubilmente il proprio nome alla città di Spoleto con notevole manifestazione di attaccamento, contribuendo alla crescita culturale della città e alla promozione della sua immagine nel mondo".


La cronaca dell’ultimo periodo "ci consegna un paese in cui i rigurgiti e i revisionismi legati ad un periodo buio della nostra storia si stanno riproponendo. L’episodio delle contestazioni alla Segre, e la conseguente assegnazione della scorta, sono solo la punta dell’iceberg. Prendere netta posizione contro questi episodi di violenza e razzismo, con la concessione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, sarebbe stato diventare tutti noi parte di quella scorta. Martin Luther King diceva: la nostra vita comincia a finire il giorno in cui diventiamo silenziosi sulle cose che contano. Insopportabile assistere a questa indifferenza, disinteresse e insensibilità di un consiglio comunale di una città da sempre simbolo di accoglienza ed integrazione, culla di cultura e rispetto per gli altri. Sarebbe stato un “modo semplice per esprimere solidarietà alla Senatrice” come dichiarano in queste ore i sindaci di Valsamoggia e Calderara, ultimi in ordine di tempo a concedere la cittadinanza onoraria alla Segre dopo Biella, Torino, Varese, Terni, Arezzo e decine di altri comuni. Ma forse la maggioranza dei consiglieri della nostra città ha preferito il silenzio alla discussione".



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Commenti (5)

Commento scritto da Miriam il 01 Dicembre 2019 alle 08:09
La senatrice Segre è un simbolo di libertà, per tale ragione il PD o i rappresentanti politici as ogni livello riconducibili alla sinistra, non dovrebbero utilizzare questa persona per mascherare l'inconsistenza politica o meglio l'appoggio mascherato ad amministrazioni, politicamente disastrose come quella cittadina. Quindi farebbero meglio a dimostrare che sono realmente contro chi sta distruggendo la città ricordandosi che molti compagni hanno piegato gli ebrei oltre ogni ragionevole dubbio e numero e talvolta le sinistre progressiste si trovano a sposare politicamente alcune cause dei palestinesi.


Commento scritto da ognivolta il 02 Dicembre 2019 alle 11:01
Non è accettabile che la sig.ra Senatrice Segre venga strumentalizzata in questo modo ipocrita. La sig.ra ha vissuto la sua tragica esperienza con coraggio e grandissima dignità morale, smettetela di assillarla con queste sciocchezze e fate opposizione con argomenti idonei.


Commento scritto da Monica il 02 Dicembre 2019 alle 11:32
Per Miriam. Il commento letto è sempre quello della serie..: non ho argomenti e ripeto le solite motivazioni ridicole per giustificarlo. La Segre come Bella ciao non appartengono a nessun schieramento politico, per cui avrebbe dovuto ricevere l'unanimità dei consensi. Il PD come partito di sinistra che si rifà all'antifascismo ( che ha causato le leggi razziali e favorito l'olocausto) ha il dovere morale di proporre la cittadinanza. Eventuali inneficienze dalla politica del PD non sono una giustificazione per non farlo. Posizioni sparute contro la politica israeliana non hanno nulla a che vedere con l'antisemitismo. mischiare le due cose è solo una questione di propaganda ignorante e mala fede.


Commento scritto da Voltaire il 02 Dicembre 2019 alle 16:11
Cosa ci si poteva aspettare da una giunta che è parente stretta dell'attuale amministrazione regionale. Non dimentichiamo che membro di quest'ultima è stato nominato "un certo Luca Coletto che è stato condannato per incitamento a commettere atti di discriminazione razziale e per il delitto di propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull'odio etnico o razziale.



Ci deve essere un'omonimia: non può essere lo stesso geometra veneto nominato dalla neo-Presidente della Lega, Tesei, come assessore esterno alla Sanità e al Sociale. Proprio al Sociale!..Nei giorni in cui una bambina sopravvissuta agli orrori dei lager e con la carne ancora marchiata dell'inchiostro del razzismo che trasforma le persone in numeri è messa sotto scorta per le minacce che riceve quotidianamente e sente la necessità di chiedere una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza e razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza, come ha fatto Liliana Segre, ecco noi pensiamo che, proprio in questi giorni, chi ha portato avanti le idee contro cui noi lottiamo non debba rappresentare le istituzioni".


Commento scritto da Classe 87 il 03 Dicembre 2019 alle 17:39
Gentile Miriam, sarebbe il caso che Lei cominciasse a scrivere in un italiano corretto, che le ultime sue righe sono incomprensibili. Cosa c'entra la Palestina con l'Olocausto? Io ho il diritto e sento il Dovere di esecrare lo sterminio dei fascisti di milioni di ebrei, zingari, omosessuali e nemici politici. Ma questo non mi toglie il diritto di criticare lo Stato di Israele che da 70 anni occupa una terra con la violenza non concedendo né l'indipendenza né almeno la vera occupazione legale dando a milioni di palestinesi i diritti politici.

Si vergogni di evocare l'olocausto per giustificare questi crimini contro l'umanità. Che schifo


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