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Spoleto - Società, 10 Gennaio 2020 alle 13:27:21

Lo Spoleto City Forum continua a raccogliere firme per rompere l'isolamento del territorio

La petizione lanciata al fine di chiedere la riqualificazione della strada statale Flaminia ed il completamento della Tre Valli [Commenti]

Prosegue la campagna di raccolta firme promossa dallo Spoleto City Forum per chiedere la riqualificazione della strada statale Flaminia, nel tratto tra la città del Festival e Terni, ed il completamento della Tre Valli. Oggi i promotori della petizione hanno incontrato la popolazione in via Cacciatori delle Alpi mentre domani mattina lo stand sarà presente davanti il supermercato “Conad”.


Di seguito il comunicato attraverso il quale lo Spoleto City Forum ha presentato l'iniziativa:


"Prioritario nell'immediato è l'agevole e veloce congiunzione con Terni, attraverso l'ottimizzazione della Flaminia, senza perdere mai di vista però il progetto della Tre Valli, che faciliterebbe il collegamento con Roma , soprattutto per i mezzi pesanti. Questa la risultante dell'incontro tenuto dallo Spoleto City Forum a seguito della recente chiusura della Somma. Le Associazioni ne avevano già parlato con la presidente Tesei e con Bianconi, nel corso degli incontri all'uopo organizzati durante la campagna elettorale. Una battaglia, quella delle infrastrutture da migliorare, da anni portata avanti dal City Forum.


Sul foglio delle priorità strutturali la strada Tre Valli è stata sempre inserita ai primi posti, ma quando il foglio arrivava a Roma, probabilmente si capovolgeva. Sino ad ora Spoleto ha chiesto, e gli altri territori hanno ottenuto! Visti i precedenti, l’opera da realizzare quindi con maggiore celerità è senza dubbio l'ammodernamento della Flaminia, utile per superare agevolmente la Somma.


Occorre però un'azione corale e una unità di intenti, senza dividersi fra le due possibili soluzioni. Anche perché sono due opere, i cui progetti e finanziamenti, camminano separatamente, diretti però entrambi nella medesima direzione. E la richiesta non deve scandalizzare, visto che a nord di Spoleto, nell'arco di pochi chilometri, ci sono ben tre trasversali che portano verso l'Adriatico.


Non abbandoniamo quindi l'ipotesi a lungo termine della Tre Valli, come soluzione strategica verso Roma, ma partiamo subito con la Flaminia, per il raccordo con Terni e Rieti. Alle promesse di una possibile gallina del domani, iniziamo intanto con l'uovo per l'oggi. Le Associazioni aderenti e presenti, hanno quindi costituito un Comitato ristretto che avrà il precipuo compito di raccordarsi con l'Amministrazione Comunale in primis e l’Assessore Regionale Melasecche, e con tutti quei soggetti, pubblici e privati, interessati alla soluzione del problema, nonché quello di mettere in piedi un incontro partecipativo fra gli stessi.


Il Comitato stesso è formato, oltre che dal portavoce del City Forum, da un rappresentante per ogni categoria economica: industriali, commercianti ed artigiani. I presenti hanno poi deciso di promuovere una raccolta di firme fra i cittadini di Spoleto e quelli dei territori limitrofi, compresa la Valnerina, con lo scopo di sensibilizzare la Regione e l'Anas sui temi in parola. Nei prossimi giorni saranno quindi organizzati punti di raccolta mirati, in vari punti della città. Il City Forum invita pertanto i cittadini, oltre che firmare la petizione in parola, anche a collaborare nella raccolta stessa. Mai come ora occorre unità di intenti e un'azione decisa e corale”.



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Commenti (9)

Commento scritto da G.B.Angelini il 10 Gennaio 2020 alle 18:42


IO HO FIRMATO


Commento scritto da Per svegliare un elefante non basta una pulce. il 11 Gennaio 2020 alle 08:38
Per sperare di destare qualche attenzione di chi governa, non bastano solo le firme dei cittadini di Spoleto, del suo territorio e delle zone limitrofe. Nella raccolta delle firme bisogna coinvolgere anche i cittadini di Terni e di Foligno. Anche per loro e per il loro territorio sarebbe conveniente che la Flaminia diventi un' arteria più agevole, più scorrevole e più sicura.


Commento scritto da Roberto Quirino il 11 Gennaio 2020 alle 17:17
Io invece non ho firmato e mai firmerò, per gli stessi motivi per i quali circa venti anni fa ci si è opposti al cosiddetto svincolo sud. Se l'opinione del sottoscritto può senz'altro lasciare il tempo che trova, né è più né meno che come quella di coloro che sono a favore, ricordo che all'epoca, ad evitare una catastrofe ambiantale e paesaggistica, fu decisivo l'intervento autorevole dei quadri nazionali di alcuni partiti, anche al governo della città, e soprattutto dei tecnici e intellettuali delle più illustri associazioni ambientaliste italiane. Ripeto, questa raccolta di firme, la riesumazione della Tre Valli e il cosiddetto potenziamento della Flaminia tornano alla ribalta proprio ora che un po' tutti hanno realizzato che la crisi climatica è un fatto globale e reale, con effetti riscontrabili localmente; si ripropongono ciecamente grandi opere infrastrutturali, con cantierizzazioni energivore, dai tempi incerti e comunque prolungati (quanto c'è voluto per la Foligno-Civitanova?), in zone di pregio paesaggistico e naturalistico, che quanto meglio sarebbe preservare...?! Anche questi sono aspetti per niente secondari della Globalizzazione Sfrenata. E' ovvio che ormai non si può più non parlare di sempre possibile coinvolgimento delle mafie, di enorme impiego di risorse energetiche, di impermeabilizazione dei suoli, e di incentivazione al trasporto su ruota, della necessità di uscire progressivamente dal fossile, di incentivare invece il trasporto pubblico e merci su ferro, a prezzi contenuti ed accessibili a chiunque, per il lavoro e per il tempo libero... e c'è chi dice che gli ambientalisti non vogliono cambiamenti perché il paesaggio fa loro comodo! Bisogna allora accettare il "comodo" di chi, ormai davvero superato dalla prova di fatti incontestabili e pertanto "antimoderno", ripropone forme di sfruttamento e di intervento devastanti e predatori?


Commento scritto da Roberto Brugnoni il 13 Gennaio 2020 alle 11:11
Sarebbe auspicabile una soluzione più efficace e comunque veloce. Senza trascurare l'ipotesi della tre valli, la riqualificazione della ss Flaminia è rispondente a questa aspettativa. È un grande tema per lo sviluppo della ns area, nel rispetto sicuramente dell'ambiente. Considerato anche la inefficacia della politica su questi temi importanti abbiamo il dovere di fare meno distinguo e più quadrato. Non aspettiamo di essere sollecitati e di continuare ad imprecare contro l'impotenza di un sorpasso sulla somma. Da medio evo ormai.Grazie a chi per il momento gratuitamente si spende: City forum e Sergio Grifoni.


Commento scritto da velleitario il 14 Gennaio 2020 alle 07:42
Per fortuna il Creatore ci ha fatto oltre a sua immagine e somiglianza,unici e irripetibili.Liberi di autodeterminarsi e relazionarsi.La relazione è ciò che manca nella contemporaneità.Non voglio entrare nel merito ma nel metodo,quando un'entità multi associativa,apolide della politica e partitica si adopera attraverso il tentativo di petizione per modificare il reale isolamento di questo territorio è sicuramente,saggiamente utilissimo.Esso non toglie nulla a quello che ci è stato sottratto.Forse per incapacità di modificare il paradigma ideologico e di visione futuristica.Ma sicuramente aggiunge-secondo il mio modesto giudizio di uno che possiede una laurea in scienze confuse e non in lettere moderne con sensibilità verso la storia dell'arte-aggiunge dicevo,sensibilità,partecipazione,consolidamento di cittadini democratici.Tutte le legittime considerazioni,per me non comprensibili come;presunte cantierizzazioni energivore,crisi climatica globale,ecc,ecc,non danno frutto.Non migliora la condizione di cui sopra.Credo come Dante,nel mezzo del cammino.......uomini e organizzazioni si ritrovano spesso in una selva oscura.La selva oscura è la complessità del reale in cui tutti siamo immersi.La teoria della complessità,prima di essere una teoria in piena ascesa nell'interesse degli scienziati di tutto il mondo,è un tentativo di risposta al senso di inadeguatezza che percepiamo nonostante il continuo accumulo di conoscenza.Ad maiora


Commento scritto da Roberto Quirino il 16 Gennaio 2020 alle 18:48
Il signor "velleitario" mostra di conoscermi piuttosto bene. Sì, sono laureato in lettere moderne e precisamente in storia della dell'arte, con una tesi sulla pittura tardogotica a Spoleto. Apprezzo, ma non condivido, sia la perentorietà dell'affermazione di G. B. Angelini sia la posatezza argomentativa di Roberto Brugnoni ("nel rispetto sicuramente dell'ambiente"), anche se nel medioevo era piuttosto improbabile che si sorpassasse sulla via Flaminia. Nutro più di un dubbio sulla reale "apoliticità" dell'"entità multi associativa,apolide della politica e partitica" che "si adopera attraverso il tentativo di petizione per modificare il reale isolamento di questo territorio". Staremo a vedere, tanto più che quella "entità multi associativa" sembra ora essere appoggiata da analoga "entità" ternana. O meglio, democraticamente, cercheremo di evitare scempi ambientali e paesaggisitci, affidandoci al nostro "paradigma ideologico" e alla "nostra visione futuristica".


Commento scritto da Robin Hood il 16 Gennaio 2020 alle 23:33
Caro, Velleitario, la sua accozzaglia di parole in libertà non mi farà certo desistere dal proposito di scoccare qualche freccia contro progetti insulsi, così come contro chi li promuove.


Commento scritto da velleitario il 17 Gennaio 2020 alle 06:03
Le parole se poi definite in libertà non accozzano mai...!Altra cosa sono un insieme disordinato di persone o cose.Il personaggio che scorazzava nelle foresta di Shervood con la sua Lady Marian è ancora perseguidato dallo sceriffo di Nottinham??Ad maiora


Commento scritto da Roberto Quirino il 17 Gennaio 2020 alle 16:01
La foresta in cui Robin "scorrazzava" era di "Sherwood" e lo sceriffo che lo "perseguitava" era di "Nottingham"... Robin Hood rubava ai ricchi per dare ai poveri e non viceversa, come in un celebre fumetto grottesco di qualche decennio fa. E sono proprio i poveri a subire, troppo spesso inconsapevolmente, le scelte sbagliate degli altri. Illusione cieca quella di pensare che nuove infrastrutture portino lavoro proprio a Spoleto, dove lavoro non c'è più da tempo e per ben altri motivi e da dove i "giovani" scappano, così come scappano da altri luoghi e città, con e senza nuove infrastrutture.


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