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Spoleto - Cronaca, 17 Gennaio 2020 alle 15:10:33

Amianto nelle scuole a Spoleto

Pavimenti contenenti fino al 15% di materiale. Andavano bonificati sin dal 1992 [Commenti]


Tatiana Oriboni

E se il terremoto non fosse il pericolo più elevato per le scuole di Spoleto? Mentre il Comitato Scuole Sicure aspetta da settimane che l'amministrazione fissi la data dell'incontro pubblico sull'agibilità sismica degli istituti spoletini, c'è un mostro che dorme sotto molti dei plessi scolastici della città. Si chiama amianto. Dal 1986 ha subito limitazioni del suo


utilizzo sul mercato; dall'88 è stato rimosso da giocattoli, pitture, vernici e articoli per fumatori; dal 1991 non è più presente nelle applicazioni a spruzzo e dal '92, in Italia, non può più essere estratto, commercializzato, prodotto né importato, a prescindere dagli articoli all'interno nei quali si trovi. Eppure l'amianto è presente nelle nostre scuole, nei pavimenti come nelle coibentazioni, vale a dire in tutto ciò che è stato posto in opera prima del 1992.


Abbiamo una legge, la 257/92, che regola il processo di dismissione dell'amianto nel nostro Paese, ma non ne obbliga la rimozione salvo in caso di demolizione o completa ristrutturazione dell'edificio che ospita il materiale, come è appunto il caso di diverse scuole di Spoleto.


In particolare, lo avranno notato molti genitori e insegnanti, il pavimento di alcune stanze delle scuole è in cosiddetto vinil-amianto, materiale che si presenta in piastrelle - non in rotoli - che, se non altro, sono difficilmente scalfibili. La foto in copertina, scattata in una scuola di Spoleto, serve soltanto a rendere l'idea, visto che non è possibile stabilire se quel determinato tipo di piastrella contenga o no amianto senza prima un adeguato campionamento del materiale. Questo tipo di pavimento contiene dal 10 al 15% di amianto, il quale è presente anche all'interno dei mastici sigillanti e adesivi utilizzati per la posa in opera, pur in misura nettamente ridotta (0,5-2%).


Ad ogni buon conto, le piastrelle in vinil-amianto andavano "di gran moda" fra gli anni Sessanta e gli Ottanta del secolo scorso, molto apprezzate per il basso costo e la facilità di messa in opera. Non è affatto difficile, ancora oggi, trovare questi pavimenti in molti edifici pubblici quali ospedali, appunto scuole ma anche case popolari risalenti a quell'epoca.


E a Spoleto? Anche a Spoleto l'amianto è presente nelle scuole. In particolare, pavimentazione in vinil-amianto denominata Duraflex è presente come minimo in due plessi ma, davvero, il dato è estremamente sottostimato per non dare origine a panico diffuso. Sono gli stessi tecnici dell'allora Linoleum di Narni, ora divenuta Tarkett - fabbrica multinazionale di pavimenti - a confermarlo, visto che a suo tempo furono proprio loro a produrre questa particolare pavimentazione.


Cosa si può e anzi si deve fare? Le uniche attività concesse dalla legge per lo smaltimento dell'amianto sono la bonifica o il trasporto in discarica come rifiuto speciale, ovviamente ad opera di aziende specializzate. Riguardo la bonifica, per fortuna esistono metodi ampiamente collaudati che eliminano il rischio di contatto dell'amianto con i polmoni di chi, in questo caso, lo calpesta, vale a dire bambini e insegnanti. I due metodi più conosciuti sono senza dubbio l'incapsulamento, vale a dire il trattamento dell'amianto con prodotti penetranti o ricoprenti, e il confinamento, cioè l'installazione di una barriera che separi l'amianto dalle aree occupate dell'edificio. Entrambe le tipologie di intervento presentano dei vantaggi e delle criticità di carattere tecnico ma, in ogni caso, per quanto riguarda le scuole agire diventa assolutamente necessario e prioritario.


Viene soltanto da domandarsi dov'è stata e cosa ha fatto la classe politica spoletina dal 1992 ad oggi, concentrata sulla propria smania di potere da non rendersi conto dei rischi ai quali sono stati esposti, per generazioni, i figli di Spoleto. Spoletonline, a questo punto, chiede all'amministrazione comunale una attenta, approfondita e soprattutto rapida verifica di tutti i plessi scolastici della città e del suo territorio e, di conseguenza, un immediato intervento di bonifica. Un intervento che, tra l'altro, non presenta costi particolarmente elevati e per il quale, pertanto, ulteriori dilazioni sarebbero ancor più ingiustificabili. Tanto per fare un esempio, la città di Trieste ha recentemente bonificato 8 mila e 950 metri quadri di pavimentazione scolastica, cui si aggiungono 246 metri di tubazioni, presenti in 15 edifici e in 18 plessi scolastici del proprio comprensorio. La spesa totale è stata di poco superiore al milione e mezzo, attinto in parte al decreto del fare e dai fondi di manutenzione. E' chiaro che a Spoleto il numero delle scuole e la metratura degli edifici è tale da far ragionevolmente ritenere che l'impegno di spesa sarebbe decisamente minore, a fronte di un pericolo per la salute che non può essere minimamente sottovalutato.


Insomma, a Spoleto l'amianto esiste ed è a stretto contatto con i nostri figli: altro che agibilità sismica per le scuole.



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Commenti (4)

Commento scritto da Dubbioso il 18 Gennaio 2020 alle 09:56
Solo nelle scuole?....


Commento scritto da Matteo il 19 Gennaio 2020 alle 14:07
Wow che scoop!


Commento scritto da Diogene il 19 Gennaio 2020 alle 15:31
SE VOGLIAMO DIRLA TUTTA ANCHE I TETTI, E NON SONO POCHI ?


Commento scritto da Marino il 20 Gennaio 2020 alle 13:48
AMIANTO NELLE SCUOLE!!!!!!!!!!

E dove sono i tecnici per la messa in sicurezza.

E dove sono i politici che governano la Città "assessore Loretoni" dove sono quelli di opposizione ..in settimana bianca e/o prepararsi per la nuova campagna elettorale !!!!!

E dove sono i Presidi i Dirigenti scolastici i Professori .



ITALIA 2020 ..... fine


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