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Spoleto - Politica, 30 Gennaio 2020 alle 18:41:32

Clamoroso: il sindaco de Augustinis revoca le deleghe all'assessore Cretoni dopo il suo passaggio a Fratelli d'Italia

Il decreto ufficiale pubblicato nell'albo pretorio del Comune [Commenti]

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Umberto de Augustinis al passaggio dell’assessore Alessandro Cretoni (insieme ai consiglieri di “Rinnovamento” Antonio Di Cintio e di “Laboratorio” Paola Vittoria Santirosi) a Fratelli d’Italia. Il primo cittadino, attraverso un apposito decreto, ha infatti provveduto immediatamente a ritirare le deleghe di Cretoni: “Le mutate condizioni tecnico-politiche venutesi a creare all’interno della Giunta comunale, sono tali da non garantire più la piena sintonia nell’attuazione delle linee di indirizzo del Consiglio comunale. 


In particolare, il programma e l’attività della Giunta sono caratterizzate da un’elevata attenzione nei confronti del civismo, inteso come esclusivo servizio alla Città, al quale possono prender parte i partiti che si riconoscono nel comune sforzo di far perno sulle esigenze cittadine, del tutto indipendenti da logiche di partito. Questo indirizzo fa riferimento a vocazioni ed impegni individuali, riconosciuti tali senza appartenenze che non siano quelle derivanti dalla sottoscrizione del programma comune, ma con riconoscimento delle migliori eccellenze presenti sul territorio e non solo. Inoltre, una considerazione giuridica elementare, impone di valutare che la cessazione di qualunque componente eletto in una lista, determini il subentro di un altro eletto nella medesima. Il che comporta una cristallizzazione del dato elettorale anche nelle fasi successive alle elezioni. Infine deve considerarsi che le vicende politiche di ogni membro della giunta, comportano valutazioni di affidabilità di ogni componente stesso, esclusivamente delegate al Sindaco dall’Ordinamento giuridico vigente”.





E’ da considerare infine che "la nomina e la revoca degli assessori comunali, dipendono dall’esistenza e permanenza di un rapporto fiduciario con il Sindaco, che per le ragioni dinnanzi esposte è venuta meno". Da qui la decisione di estromettere Cretoni dalla Giunta con il conseguente ritiro delle deleghe in materia di “Risorse umane del Comune di Spoleto; Rapporti con le società partecipate, esclusa l’ Azienda Servizi Spoleto spa (A.S.E.) e Polizia mortuaria. Del presente decreto di revoca sarà data comunicazione al Consiglio Comunale nella prima seduta utile”. 






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Commenti (4)

Commento scritto da De iure condendo il 30 Gennaio 2020 alle 19:22
Le motivazioni del Sindaco riguardo al ritiro delle deleghe all’ex-Assessore Cretoni e al comportamento degli soggetti, andrebbero scolpite nel masso della LEX SACRA sul Monteluco.In particolare,il riferimento alla dottrina giuridica elementare,che impone di valutare che la cessazione di qualunque componente eletto in una lista determini il subentro di un altro eletto nella medesima. Ancora più cogente è il giudizio del Sindaco sull’affidabilità e quindi sulla fiducia degli Assessori.I giuristi pensano così, ma purtroppo gli interpreti della piece odierna hanno un’altra formazione. Qualcuno di loro poi conosce bene i territori dove avveniva la storica transumanza (ricordate? Settembre, andiamo.Ora in terra d’Abruzzo i miei pastori lasciano gli stazzi e vanno verso il mare….) . Roba da pecore!


Commento scritto da Cittadino il 30 Gennaio 2020 alle 21:54
La decisione del sindaco appare sacrosanta. Di quelle decisioni che a sentirle ti fanno riappacificare almeno per un istante con la politica. Esiste ancora qualcuno che traccia una via diversa da quella che porta sempre al tornaconto personale. D'altronde il saltare sul carretto del vincitore è uno sport molto di moda, e Spoleto ne sa già qualcosa guardando dalle parti di Roma


Commento scritto da Cittadino il 31 Gennaio 2020 alle 07:35
Cioè il sindaco è a favore del vincolo di mandato?

Potrebbe dirlo senza giri dinparole e, contemporaneamente, iscriversi al meet up grillino, da mesi silenzioso tranne qualche uscita random


Commento scritto da Francesca il 31 Gennaio 2020 alle 09:46
Il sindaco potrebbe avere le ragioni politiche, visto che lui rappresenta la sintesi politica dell'amministrazione e quindi ha tutto il diritto di dire che vorrebbe un'amministrazione più marcatamente di sinistra e meno di destra. Ovviamente un qualsiasi sindaco di sinistra ha ragione nel volere un sostegno rosso. A questo punto non si campisce come mai le forze di destra appoggiano questo signore.

Per quanto concerne la coerenza politica, occorre ricordare a chi di dovere che, la sua amministrazione è nata sotto questa stella, basti analizzare le storie politiche/ideologiche/ di appartenenza di taluni degli eletti.

Viene imputato ad 1 assessore e 2 consiglieri di opportunismo e scarsa coerenza? A mio avviso è vero.

Lo potevano fare? Si.

Due anni fa, dopo la morte del compianto sindaco, stante la situazione, evidentemente qualcuno ha voluto ripristinare l'antico regime rosso, usando nomi, loghi, simboli differenti. Ricordate il cavallo di Troia?

A par mio questa è la conclusione inevitabile.


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