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Spoleto - Politica, 03 Febbraio 2020 alle 20:21:59

Scuole sicure, nasce un tavolo permanente per monitorare lo stato di avanzamento dei progetti e dei lavori

La proposta approvata oggi nel corso del consiglio comunale aperto sulla situazione dei plessi della città


F.P.

Coinvolgerà anche i rappresentanti del comitato “Scuole Sicure” il tavolo permanente che a partire dai prossimi giorni si riunirà, con cadenza quindicinale, al fine di “monitorare lo stato di avanzamento dei vari lavori che interesseranno le scuole della città”. A lanciare l’idea, approvata dall’amministrazione, sono stati oggi gli esponenti del Pd Stefano Lisci e Camilla Laureti e Maria Elena Bececco di “Spoleto Popolare” nel corso del consiglio comunale aperto


organizzato per discutere dello stato in cui versano i plessi situati nel territorio. Tanti i genitori presenti all’assemblea, richiesta a gran voce proprio dal comitato forte delle oltre 700 firme raccolte in poco tempo. “La prevenzione è l’unica risposta possibile. Vi chiediamo - hanno spiegato ai componenti della Giunta e del consiglio - di essere nostri alleati e di usufruire di ogni possibilità. Stiamo parlando della sicurezza e del futuro dei nostri figli”. 


Fondi e interventi Numerose le novità in arrivo, tra cui oltre 2 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Istruzione che andranno a finanziare la progettazione degli interventi negli istituti scolastici caratterizzati da un indice di vulnerabilità sismica inferiore rispetto a quello stabilito dalla vigente normativa. Durante la seduta il sindaco Umberto de Augustinis, coadiuvato dal dirigente della direzione tecnica Luigi Tuffo, ha poi rivelato che “ad ottobre” prenderanno il via gli interventi di recupero (se saranno di miglioramento o adeguamento sismico verrà deciso in seguito) dell’elementare “Francesco Toscano” di via Cerquiglia, chiusa nel 2016 a causa dei danni prodotti dal terremoto. “Vogliamo accelerare i tempi in quanto questo edificio costituisce un elemento storico del tessuto urbano. Abbiamo a disposizione i fondi necessari ed in primavera, probabilmente già a marzo, saremo nelle condizioni di poterla riaprire definitivamente”. L’opera rientra tra quelle annunciate di recente dal Comune.


Amianto nelle scuole “L’ufficio tecnico - ha detto il sindaco - sta affrontando immani difficoltà a gestire le pratiche, al momento non sono molti i progetti pronti ma fortunatamente abbiamo ottenuto nuovo personale e continueremo ad interloquire con il Governo e la Regione, i quali sono a conoscenza delle esigenze e richieste del territorio. Allo stato attuale, comunque, non ci sono pericoli imminenti nelle nostre scuole”. Dalla Regione è inoltre arrivata la certificazione che l’elementare di Villa Redenta (nella quale erano state rilevate delle criticità) è “idonea a sopportare carichi permanente” mentre Tuffo, interrogato sulla vicenda riguardante la presenza di amianto nei pavimenti delle scuole, ha detto che sono state avviate delle “specifiche indagini conoscitive, che ancora non si sono concluse. Una volta che saremo in possesso dei dati, potremo agire di conseguenza”.


Opposizione all’attacco Diversi gli interventi in aula: Roberto Settimi di “Spoleto Popolare”, ad esempio, ha attaccato frontalmente l’amministrazione (“la città è l’unica tra quelle all’interno del cratere a non avere ancora una scuola pronta, si sta brancolando nel buio”). Il consigliere di “Ora Spoleto” Luigina Renzi, invece, ha invitato la maggioranza a “sollecitare la Provincia di Perugia a rispettare il piano, presentato in passato, riguardante le scuole superiori”.


Addio al polo unico L’assessore all’urbanistica Francesco Flavoni, dal canto suo, ha voluto replicare a Bececco e Settimi spiegando per quali motivi è stato abbandonato il progetto di realizzazione del polo scolastico in zona San Paolo: “Si sarebbe trattato di una struttura piccola, composta da soltanto 12 aule, non in grado quindi di accogliere gli studenti della ‘Alighieri’ e dell’asilo ‘Prato Fiorito’. Attuando questo intervento, si sarebbero sprecati soldi pubblici ed avremmo privato il centro storico di un servizio essenziale. Anche la Provincia si era detta contraria”.


Soddisfatto Massimiliano Bacchi del comitato: “Siamo molto felici del fatto che si sia tenuto questo consiglio comunale aperto, che rappresenta un precedente sull’argomento nella storia dei comuni, almeno di quelli situati nel cratere”.



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