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Area Vasta - Sport, 05 Febbraio 2020 alle 23:52:18

Clitunno sprecona e il Castello va in finale


Re.Ber.

Quando ti tradisce il tuo giocatore più forte, quello che fin qua è stato un autentico valore aggiunto e ti ha regalato tante gemme e gioie non puoi che vivere una giornata amara. Detto ciò, la Clitunno ha confezionato una partita con scarsi contenuti agonistici, consegnando il passaggio in finale di Coppa ad un Castello che, lotteria dei rigori a parte, ci ha creduto di più nel ribaltone. Ed è stato premiato per la caparbietà e la grinta che ha messo in campo. 


Stavolta Gjinai ha sbagliato un gol clamoroso, che uno con la sua infinita qualità non può e non deve sbagliare. Non era la sua giornata, tutto qua, come è stato evidenziato anche da quel montante sinistro colpito appena entro l’area (39’) sul lancio goniometrico di Cavadenti in ripartenza. E non si può scomodare l’alibi della sfortuna se, palo a parte, la Clitunno ha avuto soltanto un’altra limpida occasione con Kerjiota nel secondo tempo. Bravo Mezzanotti ad imprigionare il Peter Pan albanese. Che, stavolta, non ha spiccato il volo. Eppure, grazie a Gjinai, la Clitunno aveva iniziato la partita sotto ben altra luce. E, dopo un paio di conclusioni ospiti senza infamia e senza lode, è arrivato il vantaggio biancazzurro (23’): bravo e fortunato il “gaucho” Calamita a vincere due rimpalli ed a mettere al centro un pallone lussuoso per Gjinai che controlla, si porta il pallone sulla sinistra, e batte Ranieri nell’angolo più lontano. In una partita disturbata dalla tramontana che ha sferzato il campo, il Castello dimostra il suo carattere indomito ed è una squadra che ha il merito di non mollare mai. Neppure quando il match sembrava virtualmente chiuso. Mezzanotti è stato subito bravo a cambiare posto alle sue pedine, spostando Negro e Ligi a sinistra dove il baby Pinchi va subito in apnea. Ed infatti, da una incursione di Ligi che centra dall’out, è arrivato dopo appena cinque minuti il gol del pareggio di Picchirilli sul quale pesa anche l’incertezza di Mariani che non ha chiamato il pallone facendosi rubare il pallone tra le mani. Detto della clamorosa occasione divorata da Gjinai, l’allenatore di casa Giusti ha masticato amaro per la scarsa lucidità dimostrata dai suoi ragazzi nei momenti topici. Così, complice un imbarazzante errore a centrocampo, il Castello ruba palla ed azzera la sconfitta di due settimane fa: ripartenza di Ricci che imbuca il solito Picchirilli bravo a mirare l’angolo lontano ed a battere Mariani per la seconda volta.


CAMPO PESSIMO ED ERRORI – La Clitunno ha giocato un secondo tempo imbarazzante, infarcito di errori nei passaggi e di strafalcioni tecnici, soprattutto in difesa, dove si è fatta sentire l’assenza di Bucciarelli, detto Konan il Barbaro. Un campo in condizioni disastrose non ha favorito la precisione negli appoggi, ma la qualità che Giusti si aspettava dal suo reparto offensivo non si è vista. Kerjota ha creato un solo pericolo davanti alla porta di Ranieri, quando (28’) è riuscito a districarsi tra una selva di gambe, ma Bartolini ha respinto sulla linea. Una occasione che ha pareggiato quella capitata a Negro sette minuti prima, ma Mariani stavolta è stato reattivo al punto giusto ed ha sventato di piede. Gli ospiti, che arrivavano sempre per primi sul pallone e avevano più sprint, hanno preso il controllo della sfida inanellando occasioni: Orecchiuto (30’) ha messo un buon pallone in area per Ligi, che però ha calciato alle stelle. A quel punto Giusti ha inserito (troppo tardi) Conti al posto di un Calamita ormai “spompo”. Ma il Castello, in pieno recupero (50’), non ha sfruttato il match point di N Guessan, grazie all’intervento da Samurai di Rosi. Poi, la lotteria dei rigori che premia la maggior lucidità della squadra di Mezzanotti. La Clitunno, invece, ha davvero sprecato tante occasioni: troppe per sognare quel salto di qualità che è di nuovo sfuggito.  


CLITUNNO: Mariani; Pinchi, Cuna; Salvucci, Rosi, Baldoni; Gjinaj, Paci (48’st Campana), Calamita (40’st Conti), Cavadenti, Kerjota. A disp. Bellachioma, Mesca, Scavazza, Santoni, Scarabottini, Boraschini. All. Giusti


FC CASTELLO: Ranieri; Ricci, Corradini; Mambrini, Bartolini (36’st Iozzia), Bastianoni; Picchirilli (29’st Orecchiuto), Ligi (42’st Capanni), Ceppodomo (38’st Calderini), Negro (37’st Fabbri), N Guessan. A disp. Celeschi, Paoloni, Paludo, Falconi. All. Mezzanotti


Arbitro: Agrò di Terni


Reti: 23’pt Gjinaj (Cl), 28’pt, 44’pt Picchirilli (Ca).


Rigori:  Rosi (Cl) out.  Salvucci, Cavadenti, Kerjota, Gjinaj  (rete); Cittadini, Mambrini, Orecchiuto, Calderini e Fabbri (rete)



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