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Cronaca, 10 Febbraio 2020 alle 21:43:12

Lo sport spoletino piange Francesco Cesarini

[Commenti]


R.Be.

Aggiornamento dell’11 febbraio: i funerali si terranno domani (12) alle ore 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Giacomo.


Una morte che lascia di sasso tutti quanti gli appassionati delle due ruote, e non solo. Francesco Cesarini, l’unico ciclista professionista che Spoleto abbia ricordato , oggi (10) ha smesso di combattere contro il male incurabile che lo aveva colpito da qualche tempo. A 58 anni ancora da compiere (era nato il 24 marzo del 1962), l’ex campione se n’è andato in silenzio. Come solo i “gregari” non per scelta possono fare. Cesarini, originario di San Giacomo, era figlio di due storico titolari di una macelleria di via Arco di Druso: Giuseppe e Pupina. 


Da dilettante si mise subito in evidenza vincendo il Giro d’Italia e la medaglia di bronzo ai Giochi del Mediterraneo disputatisi a Casablanca. Poi, il passaggio tra i professionisti con la maglia della Del Tongo di Giuseppe Saronni con cui vinse una tappa del Giro d’Italia: la cronosquadre Catania-Taormina. Ma con lui hanno corso altri grandi del ciclismo italiano: da Cipollini a Chioccioli e Ballerini. Nel 1988 il suo passaggio alla Ariostea con cui vince una tappa del Giro della Svizzera. Poi, il ritorno alla Del Tongo di Arezzo nel 1990 e l’ultima stagione prima del ritiro dalle corse a soli 30 anni con la Mg Boys. Francesco Cesarini ha anche vestito la maglia azzurra all’apice della sua carriera disputando due Mondiali: nel 1988 a Renaix, in Belgio, e l’anno dopo a Chambery in Francia. Dopo il ritiro era rimasto ai margini del ciclismo. Si era trasferito a Terni dove gestiva un negozio di biciclette. Ultimamente era tornato a Spoleto dove aveva aperto un noto autolavaggio. Lascia la moglie Donatella e la figlia Francesca. I funerali si svolgeranno mercoledì. La camera ardente sarà allestita da domani presso la Arof di Santo Chiodo. Alla famiglia le condoglianze della Redazione.



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Commenti (2)

Commento scritto da Francesco Marini il 11 Febbraio 2020 alle 10:33
Vinse anche il trofeo Pantalica davanti a Moser e Da Silva in volata in leggera salita

Un cavallo...di razza sin da quando era un ragazzino

Pveniva agli allenamenti a Spoleto..da San Giacomo con la sua inseparabile bicicletta Capponi Verde.

R.I.P.

AMICO MIO



Commento scritto da seba il 11 Febbraio 2020 alle 21:09
R.I.P. : un bravissimo ciclista professionista.


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