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Agorà - Spazio Libero, 25 Marzo 2020 alle 15:01:07

Coronavirus: 'Abbi dubbi'

Una nostra lettrice condivide tutte le proprie perplessità [Commenti]


Roberta Privitera

Tenuto conto che, a mio parere, il pensiero unico fa male all'apparato politico democratico quanto un virus al semplice cittadino e che, in tutti e due i casi, prevenire è meglio che curare, espongo alcune domande che mi sono fatta e a cui non ho trovato risposta o l'ho potuta solo immaginare.
Perché non sono state chiuse le Borse? E non c'è una versione univoca


da parte degli specialisti? E c'è un linciaggio mediatico nei confronti di chi dissente? E c'è un appiattimento dei canali istituzionali? Perché c'è un clima di sospetto e delazione tollerati se non incoraggiati? E perché possiamo maneggiare e scambiarci soldi? E toccare pulsanti di ascensori, corrimano... E perché non si può uscire e andare dove ci pare, purché si mantengano le distanze? Perché pochi si chiedono come mai proprio città come Bergamo o Brescia - e Wuhan - sono focolai del virus più di altre? Perché in Italia non si sono requisite le cliniche private e relativi "respiratori"? Perché la comunicazione utilizza terminologie da regime del terrore? E i cantieri delle "grandi opere" discusse e discutibili continuano a lavorare, come il Tap, in Puglia, con operai del nord che si turnano ogni 15 giorni e che lavorano senza nessun controllo sanitario e protezione? E perché si parla tanto di implementare la comunicazione per il controllo dei "contagiati" e per collegare al meglio le strutture sanitarie e altro? E si stanno tagliando i boschi del demanio passati ora a "reddito" e alberi secolari? Perché estendere le restrizioni a tutta Italia e non solo alle zone "rosse"? Perché l'uso dell'esercito non per assistenza, ma come strumento di controllo e repressione?
Perché tutto questo accade mentre siamo chiusi in casa, senza possibilità di verifica e dissenso?
E tu, che dubbi hai?



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Commenti (16)

Commento scritto da ??? il 25 Marzo 2020 alle 17:43
Sottoscrivo tutti i dubbi di Roberta, con la quale non sempre sono andato d'accordo, ma che dimostra di non aver portato il cervello all'ammasso come troppi in questi giorni.

Rilancio: Perché è vietato andare al parco ma è obbligatorio andare in fabbrica? Ieri Conte ha detto che non è tempo di scioperi, ma come si permette! Io vorrei che un qualunque mezzo di informazione, anche questo se proprio ci tocca partire dal basso (con tutto il rispetto ovviamente), dato che quelli nazionali sono totalmente unificati, faccia una indagine, faccia domande. Partiamo da Spoleto: quante persone si sono ammalate passeggiando lungo la pista ciclabile Spoleto-Assisi e lungo la ex ferrovia Spoleto-Norcia? Quante? ZERO. Quante persone si sono ammalate sui mezzi di trasporto? Tre e i relativi micro-focolai domestici (praticamente quasi tutti gli 11 casi spoletini). Perché allora TUTTI, da Spoleto 5 stelle alla Lega invocavano la chiusura dei parchi e nessuno quella dei luoghi di lavoro?

Perché non c'è nessuno che si pone queste domande?


Commento scritto da Claudio Massari / massa il 25 Marzo 2020 alle 20:28
Il contagio avviene tra il contatto ravvicinato tra un infetto ( non è detto che sia malato o si ammalerà) e un altr'altra persona. Si consideri che un infetto contagia 10 persone in tre giorni senza misure di contenimento. Si consideri che a un malato corrispondono tra 4 e forse più persone infette che non risulteranno mai positive.


Commento scritto da Attenzione a..... il 26 Marzo 2020 alle 08:52
Porsi troppi perché, perché potrebbe comportare di proibire anche i perché.


Commento scritto da A Roberta il 26 Marzo 2020 alle 11:45
Levateje er vino


Commento scritto da Sara s il 26 Marzo 2020 alle 13:32
X??? Che poi nn capisco perché nn mettete i vostri nomi?!! comunque volevo dirti che cosa ne sai se nella pista ciclabile o nei parchi nessuno l'ha preso?a Spoleto siamo saliti a 11 casi e nn sono stati presi solo nei trasporti pubblici!!in questo momento così difficile lei si chiede perché nn si possa andare al parco?te sei fuori di testa!!i lavori?i lavori il governo ha fatto chiudere molte fabbriche e negozi che nn occorrono come andare al bar o farsi i capelli....sono aperti i supermercati e farmacie ed è normale ma anche lì ci chiedono di andare 1volta a settimana!! quindi di cosa vuole parlare? siamo in guerra lo capisci....!!e devi stare a casa no al parco!!


Commento scritto da Voltaire il 26 Marzo 2020 alle 15:41
Siamo in guerra? contro chi? non si tratta di un'emergenza sanitaria? ecco, è proprio l'uso di quelle espressioni ad aggiungere ansia e paura. Perché, se si va al parco si inizia forse

a prendere a sputi in faccia a distanza ravvicinata le persone che incroci? Non lo si fa normalmente, perché lo si dovrebbe fare proprio adesso? Sì, forse siamo davvero pronti al pensiero unico.


Commento scritto da danilo gioacchini il 26 Marzo 2020 alle 18:50
Sulle borse ovviamente no rispondo , non essendo del settore ( ne approfitto per ribadire che la rete ed i social hanno rubato i ruoli a chi li detiene per formazione decennale , vedendoli autoassegnati da chi scrive dopo aver letto a volte un solo titolo di giornale o, peggio, un post di dubbia origine ) . Su alcuni punti mi soffermo . Maneggiare soldi: non potendoli eliminare o fermare la zecca di stato - rimedi alla Casa di carta a parte - in breve tempo , nè emettere decreti per fondere le monete o bruciare le banconote in circolo, tutto si riduce al buon senso , alla disinfezione delle mani prima e dopo averli toccati , o utilizzare correttamente guanti a perdere, tra l'altro la carica virale è nettamente inferiore a quella fortemente contagiante delle droplet, ma il continuo contatto giornaliero con la pecunia vorrebbe certe cautele per evitare effetti sommatori ( anche se la spesa andrebbe molto di più frazionata nel tempo, ragioni contingenti occasionali a a parte ) . Il ricorso al POS sarebbe auspicabile, essendo possibile il loro utilizzo anche per piccole somme. La disinfezione di quanto altro si tocca spetta a chi di dovere ,se dispositivi o altri oggetti di uso comune in posti lavoro ( nel mio studio lo faccio regolarmente ) ,per l'utente occasionale si rimanda alle raccomandazioni di cui sopra. La domanda sul perché i focolai si concentrino in quelle aree italiane se le sono poste gli epidemiologi fin dall'inizio , ne esistono molte di ipotesi, da suffragare, in relazione alla velocità di spostamenti in quei luoghi , alla vita sociale e lavorativa molto attiva che li caratterizza , al tempo di latenza intercorso tra i primi casi clinici evidenziati ed il tempo di incubazione ; una delle tante è lo spostamento di circa 45.000 cittadini di Bergamo e dintorni a Milano in occasione della partita Atalanta -Valencia dello scorso 19 febbraio. Molte cliniche private, con requisiti adatti e certificati, hanno offerto la loro collaborazione , non so quantizzare , ma è un dato di fatto , una loro requisizione lo vedo come un atto estremo , possibile, ma deve essere suffragato da necessità di altissima emergenza , non credo non ci abbiano pensato ai vertici. Il controllo dei contagiati è utile se si facessero tamponi a " cerchi concentrici" tali da individuarne altri , ma le direttive attuali non lo prevedono. Le zone rosse sono un riferimento utile ancora come link epidemiologico per isolamento fiduciario nei confronti di coloro che rientrano da quei luoghi , ma le regole di provenienza sono saltate , essendo in essere casi di positività autoctoni , quindi la regola principale da seguire è l'espressività clinica di una patologia infettiva esordita recentemente. il fatto di girare tutti a distanza adeguata, lo considero pura follia , alla luce di quanto si sta rilevando nei controlli delle forze dell'ordine . Ci sono stati molti casi di denuncia nei confronti di cittadini posti in isolamento fiduciario che giravano beatamente nelle città , tanto da far generare nuovi moduli di autocertificazione ; la maggior parte della gente non percepiva ancora la gravità del contatto ravvicinato, vi ricordate , all'esordio della malattia a Codogno e dintorni, quanti aperitivi si organizzavano nel nome di una " comune influenza " ? Purtroppo ancora una coscienza piena del pericolo non esiste. Io di Wuhan mi chiederi : come fanno ad avere contagi zero da giorni ed a riaprire la provincia il prossimo 8 di aprile ? La gente circolava libera , o erano sotto fortissima coercizione ? Sulle attività aperte , la domanda è da porre alla comunità politica centrale ed alle necessità che ha rilevato per la popolazione. Sulle condizioni lavorative non adeguate , organi controllo di più estrazione dovrebbero vigilare e sanzionare. Per terminare , l'esercito fa sia assistenza ( la disponibilità della medicina militare e della Cecchignola è stata tra le prime ad essere stata sfruttata, e le forze armate hanno prestato la loro assistenza e consulenza anche con con altre modaliità) ; il controllo e " repressione" è lo stesso della polizia statale, municipale, guardia di finanza e carabinieri. Chiedendo scusa per la lunga dissertazione , l'ultima riflessione è #stateacasa , in Cina ha funzionato , in Italia forse sta iniziando , nel mondo , che ci irrideva , cominciano tutti , anche in Giappone , malgrado il miracoloso Avigan , su cui tutti speriamo, ma di cui vedremo i risultati di efficacia solo dopo la sperimentazione AIFA in corso. In bocca al lupo a tutti , ne usciremo. Dr.Danilo Gioacchini , MMG Spoleto


Commento scritto da Voltaire il 26 Marzo 2020 alle 20:18
Dottor Gioacchini, come "se ne usciremo"! vogliamo uscirne o no? secondo lei non usciremo da quest'incubo "sanitario-repressivo"? io vorrei soltanto poter tornare al più presto, al più prestissimo, a prendere un caffé al bar (degli apericena di massa non me ne importa alcunché) e a comprare qualche buon libro in libreria, vorrei andare dall'ottico a farmi un nuovo paio di occhiali progressivi e vorrei sottopormi a quell'operazione di una certa importanza, anche se fortunatamente non per motivi gravissimi, finalmente stabilita per qualche giorno fa e ora rimandata a non si sa quando...


Commento scritto da Gioacchini Danilo il 26 Marzo 2020 alle 23:29
Sig. Voltaire, fa un torto al personaggio cui ha rubato il nome, non sapendo leggere. Dove ha letto il mio "se ne usciremo . Purtroppo noto che ha bisogno do migliorare la sua vista, e me ne dolgo, spero sinceramente la recuperi presto. Il mio desiderio di uscirne é piu grande del suo, per me, la mia famiglia, per tutti, e per questo sono in prima linea. Le auguro al piu' presto una meritata libertà, magari anche di firma.


Commento scritto da Voltaire il 27 Marzo 2020 alle 09:51
Dott. Gioacchini, le chiedo scusa per aver letto male la conclusione del suo pacato e garbato intervento: ho davvero necessità di un nuovo paio di occhiali. Anzi, aggiungo che quelle sue parole dovrebbero indurci alla speranza e a sanare quella cattiveria e nevrosi adesso così palpabili e diffuse. E' questo il motivo per il quale ho adottato quello pseudonimo del quale sicuramente sono indegno, con l'intenzione di riproporre misura e razionalità. Di certo, mi permetto di aggiungere, bisognerà far pagare, a chi l'ha voluta e guidata, lo scotto di questa situazione complessiva, sanitaria, sociale e umana, che non è venuta da sola.


Commento scritto da Rita Correnti il 27 Marzo 2020 alle 10:43
Perché Roberta? Perché non credo che sia appiattimento a pensiero unico, ma navigazione a vista! Non ci sono protocolli per pandemia e si stanno costruendo. Si va avanti sperimentando ogni via.

Chiediamoci piuttosto perché non esista un protocollo “pandemia” da parte dell’OMS. Chiediamoci perché organismi mondiali che costano improperi no n sono in grado di prevenire. Ogni singolo cittadino del mondo è alla mercé di un sistema che non tutela ma sfrutta.

Credo che le nostre domande debbano essere rivolte verso questi livelli.

Come l’istituzione europea. A che serve? A chi serve se non risponde in tempi utili ai problemi del Continente? A cosa serve se non ha un protocollo unico che si attiva automaticamente alla bisogna?

Diciamo che questo virus mette a nudo l’inconsistenza di varie strutture politiche . E delle conseguenti scelte.

In Italia si è messa a nudo l’idiozia delle politiche di delocalizzazione delle industrie, dei tagli lineari a sanità ricerca e scuola.

Ecco, stiamo vivendo come in un “time-lapse “ l’idiozia degli ultimi 20 anni!

Ora, aspettiamo con pazienza lo scorrere del tempo necessario per la nostra salvaguardia e prepariamoci leggendo e studiando al futuro tempo di cambiamenti


Commento scritto da Robin Hood il 27 Marzo 2020 alle 10:54
Scocco due frecce: x Sara: L'uso dei nickname, in passato, è stato criticato molto dal sottoscritto, pena avere un linciaggio da anonimi. Adesso mi adeguo, pur di avere diritto di parola. Comunque le consiglio di non farsi prendere la mano dallo spirito da 'Sceriffo di Nottingham'. X il dottore: grazie per averci dato la sua opinione che voleva essere tranquillizzante tanto da farmi addormentare a metà lettura. Capisco in parte la distrazione di Voltaire. Dubbio: il dottore ha parlato per spirito personale o 'spinto' dall'ordine della categoria o del Comune per tenerci buonini? Ma dove eravate quando hanno ridotto al lumicino la sanità pubblica? E anche adesso perché non denunciate lo stato attuale che ci costringe tutti a fare sacrifici immensi? Non curate e non fate diagnosi nemmeno per i malati di tumore...! Vi sembra giusto?


Commento scritto da Diogene il 28 Marzo 2020 alle 17:12
Per la Sig.a Rita Correnti :

Ho trovato molto interessante il Suo commento e condivido la Sua citazione:

" stiamo vivendo come in un “time-lapse “ l’idiozia degli ultimi 20 anni "

Per quanto riguarda (ora) l'Istituzione Europea, è l'apoteosi dell'egoismo ! ! !

I L F U T U R O ........................... ? ! ? ! ? ! ? ! ?

APPARTIENE A COLORO I QUALI SI PREPARANO AD AFFRONTARLO OGGI

( Malcom X )


Commento scritto da Voltaire il 28 Marzo 2020 alle 19:59
Vorrei rispondere molto brevemente alla signora Correnti. Navigano a vista i nostri governanti, anche quelli regionali da noi ultimamente scelti, per tutti i motivi da lei giustamente esposti. Il pensiero unico, non da oggi, è quello dominato dai talk show e dall'informazione cosiddetta mainstream, su un pubblico che non sa più scegliere e che, proprio perché non sa più scegliere, si affida alle parole d'ordine preconfezionate da quel tipo d'informazione: guerra, controllo, paura, numeri... Evidentemente, tutti ci siamo dimenticati di anni e anni di opposizione, di critica, di contestazione (pavidamente interpretate come atteggiamento antimoderno, neoluddista, neopauperistico e magari anche un po' iettatorio) ad un certo tipo di politica nazionale e sovranazionale sotto il segno del liberismo, che è diventato liberismo sfrenato, con centri di potere politico-finanziari potentissimi. Questa pandemia ne è una delle conseguenze. Ne usciremo migliori? Intanto, nel piccolissimo, una notizia non può che far piacere, cioè che quei pochi negozi di vicinato superstiti hanno triplicato lavoro e guadagni: fa però pensare che alcuni loro avveduti gestori dicano che nemmeno questo, però, va bene!!!


Commento scritto da il cospaiese il 29 Marzo 2020 alle 00:03
La bergamasca non solo la la partita della DEA, ma anche il bresciano o il piacentino e il cremonese, allevamenti intensivi di bovini, suini, avicoli, risaputo trasmettitori di zoonosi trasmissibili all'uomo. tbc bovina, brucellosi, sars, aviaria. Zone ad alto inquinamento PM10.

Pozzo Gualdo Cattaneo zona rossa quanto ha inciso la folle festa di laurea, che non giustifico l'ho chiamata FOLLE, su una popolazione che è convissuta per decenni con una centrale a carbone. E infine facciamoci una domanda lungo la bassa Valnerina da Ferentillo a Sellano, ancora stamattina non era stato rilevato un caso. Fortuna, analisi non fatte, patologie escluse da medici di base. Certo che parlare di inquinamento in quelle zone diventa difficile


Commento scritto da Claudio Massari / massa il 30 Marzo 2020 alle 15:26
Come propone Matteo, si potrebbe riaprire tutte le attività prima di Pasqua, magari dal 4 aprile, così se la mortalità non supera il 2%, nel giro di 1 o 2 mesi saremmo tutti immunizzati, con solo 1,2 milioni di decessi, ma l'economia non sarà strozzata.


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