Spoletonline
Edizione del 20 Ottobre 2017, ultimo aggiornamento alle 21:34:53
nato dalla fantasia di Leopoldo Corinti, dedicato alla sua famiglia
Aldo Moretti S.r.l.
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Lo psicoterapeuta risponde

VIVERE SENZA PELLE



Ciao amici di Spoletonline! Visitate il mio sito www.artedicambiare.org per informarvi riguardo il mondo della Psicoterapia individuale e di gruppo, inoltre continuate a scrivere su faustini@artedicambiare.org per qualsiasi informazione o richiesta di aiuto circa problemi di psicologia.

Lo psicoterapeuta risponde

SEPARAZIONE



Cari amici di Spoletonline, una signora di Terni mi scive su faustini@artedicambiare.org per comunicarmi la sua angoscia per un amore finito e un matrimonio agli sgoccioli...:

Lo psicoterapeuta risponde

TROVO PIACERE NEL TOCCARE DONNE IN AUTOBUS...



Salve...lettori di Spoletonline! www.artedicambiare.orgè il sito personale dove potete attingere importanti informazioni riguardanti la Psicoterapia individuale e di gruppo.Inoltre potete scrivere su faustini@artedicamiare.orgcome il nostro amico che dice:

Lo psicoterapeuta risponde

IL MALATO IMMAGINARIO ovvero LA SOMATIZZAZIONE

Ciao a tutti i lettori della rubrica "Lo Psicoterapeuta risponde". Vi ricordo che per qualsiasi domanda potete scrivermi su faustini@artedicambiare.org e che potete visitare il mio sito www.artedicambiare.org  dove troverete gli aggiornamementi e i programmi della psicoterapia individuale e di gruppo. Oggi parlerò del Disturbo di Somatizzazione

Lo psicoterapeuta risponde

PIANGERE FA BENE



Chi si sforza di non piangere e reprime l'espressione principale dell'emotività può soffrire din veri disturbi psicosomatici: da problemi respiratori a gastrointestinali.Sfogare tristezza , rabbia, disappunto ma anche gioia, amore, allegria tra amici con le lacrime, è divenuto un bisogno irrinunciabile secondo le nuove teorie analitiche, che riguardano anche l'uomo...ritenuto da sempre paladino di forza e temperamento di ghiaccio.

Lo psicoterapeuta risponde

BORDERLINE

Salve amici... aspettando le vostre domande, circa il mondo della psicologia e psichiatria, alla posta faustini@artedicambiare.org, voglio parlarvi oggi di un disturbo molto frequente oggi tra i giovani: il Disturbo Borderline, che fa parte dei disturbi della personalità e pone la persona a cavallo tra la nevrosi e la psicosi....

Lo psicoterapeuta risponde

Alopecia psicosomatica



Salve dottore  .Una domanda!!! nel caso si sospetti una alopecia di natura  psicosomatica  a chi è meglio rivolgersi?

Lo psicoterapeuta risponde

...non ho i soldi per una psicoterapia ... 

Sono una Spoletina e mi complimento per l'idea di offrire il suo aiuto sfruttando la velocità e la discrezione che offre questo mezzo. La depressione è una via buia senza uscita in cui si imbatte chi ha troppa paura di vivere, di osare e rifiuta il normale ciclo della storia, perchè sente di non essere in grado di camminare sulle sue gambe e si sente e vede solo.

Lo psicoterapeuta risponde

L'AMORE CHE ILLUMINA LA STANZA



Caro dottore sono profondamente innamorato di mia moglie abbiamo anche  una bambina ci siamo separati da un pò di tempo ci siamo lasciati per vari problemi c'è stato di mezzo anche un tradimento da parte sua e abbiamo avuto anche problemi sessuali non riuscivamo più ad avere rapporti poi io me ne sono andato di casa e dopo 3 mesi ho avuto rapporti con una nuova ragazza e lei ha avuto rapporti con una persona più grande di lei

Lo psicoterapeuta risponde

IL DISTURBO OSSESSIVO



Cari lettori della rubrica “Lo psicoterapeuta risponde”,

vi ricordo che potete trovare utili informazioni, circa  “ il mio mestiere…” e il programma della Psicoterapia di gruppo residenziale del 15/16/17 Giugno prossimo, a cui potete partecipare seguendo le istruzioni,  nel mio sito www.artedicambiare.org

Vi ricordo, altresì, che il mio indirizzo di posta elettronica  faustini@artedicambiare.org è a vostra disposizione per quesiti, o/e esternazioni di qualsiasi genere, nel pieno rispetto della vostra privacy.  

“Sono contento,oggi, di parlare a voi tutti del disturbo ossessivo.

 

Immagino quanto ne siano felici (per il fatto che qualcuno si occupi di questa psicopatologia pubblicamente), coloro che  soffrono di questo disturbo…Persone che si sentono sole, perché incomprese, a questo mondo,  dato che non è facile spiegare l’angoscia che si può provare per dei pensieri e immagini ritenute infondate dal resto della gente, amici, dai familiari stessi, che spesso si mordono le budella per la rabbia repressa e il fastidio che provano vivendo con queste persone, con le loro pretese, affinché tutto sia “rigorosamente pulito”, con le loro continue ruminazioni e angosce  “gratuite”.

 

Questo disturbo non è andato mai di moda…e il resto del mondo non corre dietro all’ interesse per l’ossessivo, al fine di comprendere “falsi problemi”…della vita, quando la vita, di questi tempi, ci costringe a rincorrere solo soldi e ipocrisia.

 

Vi assicuro che, chi soffre di ossessione, è una persona tutt’altro che fredda, ella cerca solo di controllarsi e controllare le cose che stanno intorno a se; è una persona che ha intensissime emozioni, è amabile, sensibile, romantica, leale, rispettosa e a volte “d’altri tempi”….trattenuta in gabbia, nel suo “desiderio di volare alto…”, da un processo patologico che la rende prigioniera e tristemente abbandonata a sé stessa…Ed è per tutto questo che, io mi commuovo quando riesco a portare al di là del tunnel una persona così…per renderla libera.” 

 

Ci troviamo di fronte ad una categoria di fobie, con sintomatologia molto vistosa, enorme limitazione esistenziale ed un quadro clinico dominato da una paura, forte angoscia e un sistema imponente di evitamento.

 

Questo sistema si differenzia da quello dell’agorafobia perché non consegue mai il risultato di ridurre l’ansia e creare le condizioni di tranquillità.

 

Questa è una delle manifestazioni psicopatologiche dove vi è più sofferenza in assoluto, perché, contrariamente all’agorafobico, che stando con una persona tranquillizzante, si concede un attimo di respiro, l’ossessivo non riesce mai a tranquillizzarsi perché è sempre ossessionato dal dubbio di non riuscire a porre in atto l’evitamento.

Es: La persona con disturbo ossessivo, che ha paura di contrarre l’aids non riesce ad immaginarsi di non poter essere a rischio di contagio.

Per quanto egli possa ridurre la sua vita interpersonale, tuttavia, malgrado i sistemi precauzionali, continuamente viene preso dal dubbio di essere entrato in contatto con il virus.

 

Quindi, nella clinica domina la fobia, imponenti meccanismi di evitamento, paura di non essere riusciti, malgrado questo, ad evitare il contatto con l’agente nocivo.

Si mette, allora, in atto un imponente sistema ritualistico, per cancellare la possibilità di entrare in contatto con l’agente nocivo, lavando ripetutamente le mani, fino a prodursi, a volte, ferite, mani gonfie, per l’uso di varechine, alcool, disinfettanti vari…

Spesso, per timore che il cerimoniale non sia stato eseguito alla perfezione, si abbonda nei lavaggi, oltre il numero che la persona si era prefissa , per dare un fine al rituale.

 

A volte si può avere un comportamento ritualistico simbolico, ovvero, per esempio, ossessivi che evitano il contatto con la morte, non possono sentire nemmeno la parola morte, non possono andare ad un funerale, devono evitare anche le associazioni semantiche che hanno a che fare con la morte (teschio, cadavere, delitto…).

In questi casi vengono messi in atto cerimoniali superstiziosi.

 

Vi sono dei casi, invece, dove la dominante non è comportamentale ma cognitiva, cioè viene rappresentata dal dubbio e dalla ruminazione.

Il dubbio può riguardare il timore di contagiarsi.

La ruminazione è un meccanismo cognitivo senza fine, messo in atto dalla persona per risolvere il dubbio.

Es: l’ossessivo che ha paura di contrarre l’aids e che vede una macchia rossa sul tavolo….Prima di tutto vi è il dubbio se quella macchia era sangue o no…con il relativo tentativo di ricostruire esattamente l’aspetto di quella macchia rossa.

Poi, il dubbio se ha toccato o no quella macchia…con le ruminazioni che possono durare anche giorni…

 

Una delle caratteristiche del processo cognitivo circa il dubbio, è totale assenza della nozione di probabilità.

Nell’ossessivo, infatti, la coscienza della probabilità minima sembra non avere efficacia per ridurre la sintomatologia emotiva, perché vi è una altissima rappresentazione del danno.

 

Un altro aspetto della ruminazione è la procedura per dettaglio, cioè di fronte al dubbio di aver toccato una macchia rossa, il modo per risolvere il problema è cercare di ricostruire tutti i dettagli specifici del contesto; laddove lo scopo sembra decisamente quello di raggiungere la certezza per esclusione.

Infatti, il pensiero ossessivo, cerca di tranquillizzarsi provando ad escludere, in qualsiasi minima possibilità, ogni eventualità per cui si può verificare l’ipotesi negativa.

 

L’istruzione interna, che si da l’ossessivo, è che  considera tutti i dettagli per escludere il lo stato x.

Se vi sono altre condizioni o altri dubbi possibili, che possono ammettere lo stato x, l’ossessivo ricomincia da capo in una ricerca snervante senza fine….

 

La terapia cognitivo – comportamentale risulta la più efficace per questo disturbo.

 

Il dottor Luciano Faustini è nato a Terni il 19 giugno 1960.  E' laureato in Medicina e Chirurgia.

Specializzazioni:

 

Diploma in “Medicina Psicosomatica” ad indirizzo Gestalt - Bioenergetica, avendo partecipato al Corso quadriennale di formazione presso l’Associazione S.I.M.P. dell’Università di Roma. 

Diploma di Specializzazione in” Psicoterapia Cognitivo Comportamentale“, riconosciuto dallo Stato, vista la legge n° 56 del 18/02/1989 art. 3 ed in base al Decreto del Ministero del 31/12/93. Corso quadriennale svolto presso l’Associazione Psicologia Cognitiva in Roma diretta dal Prof. Mancini.

Diploma di Specializzazione in “Psicoterapia della Gestalt”, riconosciuto dallo Stato, vista la legge 18/02/89 n°56 ed in base al Decreto del Ministero del 31/12/93. Corso quadriennale presso la Fondazione Italiana Gestalt in Roma diretta dai Prof. Rametta e Menditto                    

              Workshop, Seminari, Corsi teorico pratici svolti:

 1) partecipazione al Corso annuale teorico-pratico di “Psichiatria e Semeiotica psichiatrica” svolto presso la Scuola Medica Ospedaliera di Roma e della Regione Lazio, Ospedale S. Maria della Pietà

 2)  partecipazione al Corso annuale di “Tecniche del rilassamento ed Ipnosi” , svolto presso il Centro di Ricerca di Psicoterapia e Scienze del Comportamento in Roma

 3) partecipazione al Corso annuale teorico –pratico di “Psicoterapia nei Dipartimenti di salute mentale”, svolto presso l’Ospedale S. Maria della Pietà, organizzato dalla Scuola  Medica Ospedaliera di Roma e della Regione Lazio

 4)  partecipazione al Seminario Internazionale presso Bergirate (NO), sul tema “Processo cambiamento in Psicoterapia”

 5)  partecipazione al Seminario Internazionale sul tema “Gestalt post-moderna” in Roma condotto dal Prof. Michael Vincent Miller Direttore della Boston Gestalt Institute

 6) Workshop sul tema”Individuo e gruppo:tecniche creative in processo di cambiamento”svolto a Roma presso la F.I.G.

 7) partecipazione al Seminario Internazionale sul tema: “Il contatto in Gestalt  Terapy” diretto da  Anne e Serge Ginger della Scuola di Gestalt  a Parigi  8)  partecipazione al Seminario Internazionale, svolto a Roma, presso la F.I.G.,  sul tema: ”Eterno conflitto tra  ragione e sentimento”

 9) partecipazione a vari Congressi sul tema: “La Psicoterapia moderna”

10) partecipazione al Corso annuale su “ L’approccio gestaltico ai sintomi e alle malattie organiche”, svolto a Milano presso il Centro di Psicoterapia della Gestalt

Il dottor Faustini è disponibile a rispondere ai lettori di SOL, riguardo argomenti inerenti il mondo della psicologia e del disagio umano, mettendo a disposizione la sua e-mail:  faustini@artedicambiare.org

 

 

 

 

 

 



Lo psicoterapeuta risponde

IL CIBO UMILIANTE….DELL’ANORESSICA 





Ciao a tutti i lettori di questa rubrica!

faustini@artedicambiare.org è l'indirizzo e-mail dove potete scrivermi...

Parlerò oggi di alcuni aspetti dell'anoressia, un disturbo alimentare psicogeno che non cade mai di moda, purtroppo; anzi...c'è un incremento, rilevato statisticamente,che rende preoccupati gli studiosi di questo settore.

 

“A volte, di notte, mi rigiro nel mio letto e penso… a questa “patologia”,… a questo modo inconsapevole, bizzarro, di difendersi da una parte di se stessi,  dal mondo, dalle madri troppo invadenti; e spesso mi domando se, la tv, che mette sempre in primo piano le curve sensuali di giovani vallette, i reality dei tutti belli, ignoranti, ad ogni costo banali,

 

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