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Edizione del 16 Dicembre 2017, ultimo aggiornamento alle 00:35:24
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AMBIENTE: ARRIVA IL BOLLINO DI QUALITA’ Anche il Comune di Trevi aderisce al progetto EMAS  

Con l’intento di promuovere una migliore prassi di gestione ambientale del territorio il Comune di Trevi, insieme ai Comuni di Foligno, Spoleto, Spello e Bevagna ha aderito al Progetto di Certificazione EMAS promosso dal GAL Valle Umbra e Sibillini. Nella seduta del 16 maggio 2008 la sezione EMAS Italia del  Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit ha deliberato la registrazione del Comune di Trevi nel Registro EMAS dell'Unione Europea, attribuendogli il n. IT-000904 con validità fino al 20/12/2010. La registrazione EMAS rappresenta il massimo impegno che una Pubblica Amministrazione possa assumere nei confronti della cittadinanza per il perseguimento di una Politica di Sviluppo Sostenibile. Vivere in un territorio la cui Amministrazione è certificata EMAS, significa avere la sicurezza che i servizi erogati dal Comune, sia in forma diretta che tramite terzi (fornitura di acqua potabile, raccolta e smaltimento dei rifiuti, depurazione delle acque, controllo di eventuale inquinamento elettromagnetico, acustico, atmosferico etc.) sono costantemente monitorati col costante impegno a migliorarne la qualità. EMAS significa trasparenza delle informazioni, riduzione dei costi di gestione a seguito di un migliore utilizzo delle risorse. Significa anche creazione di un rapporto di maggiore fiducia con gli enti preposti al controllo e una migliore immagine del proprio territorio. “Abbiamo voluto tradurre in concreto – spiega il Sindaco Giuliano Nalli – espressioni quali qualità della vita, salvaguardia del territorio, conservazione e miglioramento dell’ambiente. In considerazione dell’importanza che le politiche ambientali rivestono per la nostra Amministrazione – prosegue il Sindaco – abbiamo tenacemente portato avanti il processo di certificazione ambientale fino ad ottenere registrazione EMAS da parte del Comitato Ecolabel-Ecoaudit. Abbiamo redatto un importante documento che è la Dichiarazione Ambientale nel quale abbiamo messo nero su bianco i nostri impegni per tutelare, salvaguardare e promuovere l’ambiente come fattore di sviluppo e di una migliore qualità della vita dei cittadini. Per un Comune come il nostro che punta fortemente alla salvaguardia e all’identità del proprio territorio come fattore di sviluppo e di migliore qualità della vita, la Registrazione EMAS non poteva che essere una possibilità importante in cui credere. E’ un metodo di lavoro in cui ci sono azioni e impegni precisi, ci sono verifiche, c’è credibilità.”   La Dichiarazione Ambientale e il Programma Ambientale Triennale sono scaricabili dal sito http://www.comune.trevi.pg.it/    

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DISASTRO UMBRIA OLII: IL SINDACO DI CAMPELLO PACIFICI INTERVIENE SULLA QUESTIONE RISARCIMENTO "La vergogna per tale richiesta uccide di nuovo la dignità di ogni lavoratore e di ogni famiglia"  

Art. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. […] Art. 2.La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo […] Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione […]. Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Non importa andare oltre nella lettura della Costituzione per poter affermare con certezza che non esista alcun articolo che parli di dovere di morte, dovere di umiliazione, dovere di violenza della dignità, dei sentimenti, dovere di infangare il nome di chi muore innocente. Eppure, un'impresa oggi viola i diritti fondamentali dei cittadini italiani o di chi come loro vive e lavora in Italia, calpesta le loro famiglie distrutte e il loro nome. Fiorella vive in una casa piccola piccola, al centro di Amelia in provincia di Terni. Quando ti apre il portoncino ti trovi davanti una fila di scalette ripide che portano direttamente in cucina, sulle pareti le foto sue e di suo marito a cavalcioni della moto. Morena abita poco lontano, alla periferia di Narni, in una casa nuova vicino ad una distesa di grossi capannoni industriali. Con lei c'è Yuri, suo figlio, compirà 18 anni tra pochi mesi ed il go-kart è la sua passione. Poi c'è Anila, 35 anni, sta a Terni con le sue bimbe: Sagma che ha già 9 anni e Branjola. Anila è arrivata dall'Albania da qualche anno per amore: doveva raggiungere il marito, Vladimir, che stava in Italia già da un po'. A Massa Martana, aperta campagna in provincia di Perugia, infine, vivono Catia e sua figlia Enrica, diciannovenne. Sette donne ed un ragazzo, tutti accomunati da un unico destino, che il 25 novembre del 2006 cambiò la loro vita. Quel sabato mattina Giuseppe, Maurizio, Vladimir e Tullio si erano trovati presto per fare colazione. Raggiunsero il piazzale del grande stabilimento e salirono in cima al silo, tutto d'acciaio, lucido e freddo, ricoperto dal sottile strato della brina di novembre. In cima a quell'oggetto incombente, gelido ed immenso potevi ammirare la valle che Francesco di Assisi, mille anni prima, descrisse come quanto di più meraviglioso al mondo avesse mai visto. Mentre loro lavoravano lì sopra, Fiorella a casa stava preparando l'impasto per la pizza. Yuri aspettava l'autobus. Sagma e Branjola, per mano, tornavano da scuola. Enrica sbuffava camminando sola per strada. Fu in quel momento esatto che quel mostro d'acciaio, con un rumore lugubre, sordo ed oscuro si proiettò verso il cielo, scagliando in aria i quattro uomini. Quattro operai come tanti, con famiglie come tante, in continua lotta per una vita dignitosa, per garantire ai figli quelle poche garanzie che il sistema del lavoro oggi permette di avere. Perché non è mica facile mantenere due bimbe piccole. E nemmeno garantire un quotidiano sereno ad un giovane uomo o ad una giovane donna. Che si sia italiani o stranieri poco conta. Bisogna lavorare. Anche il sabato. Avere molta o poca esperienza non fa differenza. Chi costa meno vince, comunque. E di sabato Giuseppe, Maurizio, Vladimir e Tullio volarono in cielo sopra all'enorme silos. Probabilmente avranno guardato la valle da là. La valle così bella che hai la tentazione di credere in Dio. Un bello spettacolo davvero, doveva essere. Ma non abbastanza bello da essere l'ultimo. Non abbastanza da poter prendere il posto dello sguardo forte e pieno d'amore di una donna che saluta il tuo rientro, o di quello pieno d'adrenalina di un figlio appena uomo sul go-kart o, ancora, di quello irrinunciabile di una figlia: che abbia nove o diciannove anni non importa. Un giorno l'hai presa tra le braccia e, per te, lei non ha più cambiato sguardo. Un bello spettacolo, la Valle, ma non abbastanza per morire. Una bella Costituzione la nostra, ma non abbastanza per essere rispettata. Una bella storia quella di San Francesco ma non abbastanza per ripetersi. Questo è ciò che accadde a Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia, meno di due anni fa, all'interno di una azienda di raffinazione di olio di oliva. Ho sempre, sinceramente, creduto nella magistratura. Non in tutti i magistrati che sono uomini e donne capaci di sbagliare, ma nell'Istituzione che la nostra Costituzione repubblicana definisce meravigliosamente nel titolo IV. Verità e giustizia. Scoprire la verità, accertare le responsabilità di un reato, individuare e perseguire i colpevoli sono presupposti essenziali per garantire la convivenza civile di una comunità. Al tempo dicemmo che, dopo quello che accadde quel giorno, andavano verificate le compatibilità di quell'azienda e del processo produttivo messo in atto al suo interno con il nostro territorio. Grazie al lavoro della magistratura e dei tecnici di cui ci si è avvalsi, grazie alle indagini dei procuratori ed alle valutazioni dei giudici volevamo capire, a garanzia di tutti, cosa fosse realmente successo e come quel sistema di produzione potesse impattare sul nostro ambiente e sulla nostra terra. Ora non ha più senso attendere che queste valutazioni emergano e che questi approfondimenti vengano effettuati. Oggi i titolari di quella impresa vorrebbero individuare come responsabili civili dell'accaduto i morti e quindi i loro eredi: due bambine di meno di dieci anni, una ragazzo neppure maggiorenne ed una ragazza di meno di venti anni che hanno perso per sempre il padre, quattro donne che hanno perso il proprio marito. Oggi la vergogna per tale richiesta uccide di nuovo la dignità di ogni lavoratore e di ogni famiglia. La dignità di Fiorella, Morena, Anila, Catia, Yuri, Sagma, Branjola, Enrica. Dopo la surreale richiesta di risarcimento dei danni ai familiari delle vittime (trentacinque milioni di euro) la valutazione da fare è un'altra: quella dell'assoluta incompatibilità umana e sociale di chi ha fatto tale richiesta con la nostra civile comunità.

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SPOLETO - LA XVIII FESTA DEI COMUNISTI AI GIARDINI DI VIALE MATTEOTTI

SPOLETO  Giardini di Via Matteotti XVIII FESTA DEI COMUNISTI   16/27 LUGLIO 2008   A giorni verrà presentato il programma che prevede dibattiti politici   ogni giorno della Festa,   Spettacoli, Musica, Cinema, Cucina e tanto altro.  

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"LE BANDE LASCIANO IMPRONTE, LA MUSICA NO" Nazzareno Miele interviene sulla "querelle musicale" degli ultimi giorni

Cara SOL, sono rientrato nella vostra lettura precipitando nella querelle sulle bande. Ho molto apprezzato il tentativo anarchico-romantico di Luca con le motivazioni sostenibili della cultura nazional popolare, così come l'impegnato commento di MRC che tentava di riportare i duellanti con i piedi per terra ridando la giusta collocazione al "dibattito". Ma anche se come si diceva una volta sarebbe meglio chiuderlo il dibattito, perchè è stato ampio, approfondito ed esaustivo ma non riesco a impedirmi di aggiungere una riflessione che ritengo appropriata e non mia. Krisnamhurti diceva : "siate come il volo di un'aquila, Che non lascia impronte". Le bande lasciano impronte, la musica no.Cari saluti e complimenti per lo sforzo di rappresentarci   Nazzareno Miele

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A CASTAGNACUPA LA FESTA DI FEDERCACCIA - CANI E TIRATORI IN GARA Giampiero Panfili e Franco Di Marco premiano i vincitori

  Il 28–29 Giugno nella splendida cornice montana di Castagnacupa si è svolta la tradizionale festa della Federcaccia giunta ormai al suo VI anno. Il Presidente della Federcaccia di Spoleto Luciano Calabresi ha espresso grande soddisfazione per la numerosissima partecipazione di associati, famiglie ed amici. Il continuo incremento di presenze che si registra ogni anno dimostra che l’appuntamento è diventato ormai un evento graditissimo alla popolazione di tutta la Regione ed è la migliore ricompensa per gli sforzi organizzativi di tutta la struttura. Per questo motivo il Presidente Calabresi ci tiene particolarmente a ringraziare tutti i collaboratori che si sono spesi con infaticabile impegno e tempo per l’ottima riuscita della manifestazione. Tra le attività che si sono svolte all’interno della festa vanno sottolineate le prove agonistiche di tiro al piattello, di tiro al bersaglio e la gara cinofila alla cui premiazione sono intervenuti il Presidente della Federcaccia Regionale Franco Di Marco e il Vice Presidente del Consiglio Provinciale Giampiero Panfili. L’atmosfera gioviale e familiare che ha caratterizzato le due giornate è stato certamente il miglior biglietto da visita con il quale l’Associazione si presenta agli occhi della popolazione. Sull’onda dell’entusiasmo e della soddisfazione per l’intera attività annuale della Federcaccia, il Presidente Calabresi da l’appuntamento alla prossima edizione nella sicurezza di poter festeggiare nuovi traguardi e ulteriori battaglie vinte in favore di tutto il mondo venatorio.    

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LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO DELL'UMBRIA OLII Quando l'ordinario fa gridare allo scandalo

Daniele Ubaldi   Quando l’ordinario fa gridare allo scandalo. E’ di questi giorni la notizia, trapelata dal tribunale civile di Spoleto, della richiesta da parte dei Del Papa di oltre 30 milioni di euro di risarcimento danni per il disastro alla Umbria Olii del 25 novembre 2006, quando l’esplosione di uno dei silos – contenenti olio di sansa – provocò la morte di 3 dipendenti e del titolare dell’impresa di indotto che stavano lavorando alla sua manutenzione. Come noto, al termine delle indagini l’unico iscritto sul registro della Procura risulta essere il proprietario dello stabilimento, Giorgio Del Papa, cui il tribunale di Spoleto ha da poco rifiutato la richiesta di rito abbreviato per omicidio plurimo, aggravato sia dalle violazioni di prevenzione degli infortuni che dalla colpa della previsione dell’evento, disastro colposo, incendio colposo e omissione dolosa delle misure di cautela sul lavoro. A pochi giorni dall’ormai certo rinvio a giudizio dell’imprenditore oleario, il tribunale civile di Spoleto – nella persona di un proprio consulente tecnico d’ufficio – ha quantificato l’entità dei danni subiti dalla Umbria Olii a seguito dell’esplosione e del successivo incendio: circa 32 milioni di euro. Naturale il fatto che i legali di Del Papa, come in qualsiasi altro procedimento giudiziario, abbiano tradotto tale somma nell’ammontare del risarcimento danni da chiedere in consolidato a tutti coloro che, nel processo penale, si sono costituiti parte civile. Dai parenti delle vittime – che sono stati liquidati con qualche centinaio di migliaia di euro dalle varie assicurazioni ma che a Del Papa chiedono, peraltro comprensibilmente, oltre 10 milioni– fino alle compagnie assicurative, e via via proseguendo lungo tutta la lista delle parti civili. Insomma, quello che succede in ogni querelle legale sta succedendo anche per la strage dell’Umbria Olii. C’è un’esplosione che costa la vita a quattro persone, un danno e un dramma irreparabile per quattro famiglie di onesti lavoratori e un altro danno, immane ma comunque quantificabile, per la ditta all’interno della quale si è verificato il disastro. Facile immaginare che, se per miracolo non ci fosse stata alcuna vittima, la battaglia legale fra la Umbria Olii e la Manili di Narni (questo il nome dell’impresa dell’indotto) avrebbe seguito gli stessi binari senza che nessuno stigmatizzasse alcunché. O ancora, se il titolare dell’impresa non fosse deceduto insieme a 3 dei suoi dipendenti, le richieste di risarcimento danni avrebbero battuto due strade anziché una. E se poi l’imprenditore che ha subito il danno materiale, e che ne ritiene causa una supposta imperizia da parte degli operai dell’indotto, alla luce delle stime del tribunale presenta le proprie istanze alle parti civili che gli sono avverse in sede penale, allora si grida allo scandalo. Di scandaloso, probabilmente, c’è solo l’ignoranza da parte di certi “professionisti”, la malafede di altri e il silenzio delle istituzioni, che dispongono di denaro pubblico appositamente stanziato dal governo Prodi (circa 72 milioni di euro) ma che non ne hanno ancora destinato un centesimo per le famiglie dei defunti e per gli aiuti alla ricostruzione dell’azienda, dove lavorano circa 100 persone.  

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TORNEO OPEN NAZIONALE DI TENNIS La presentazione giovedi a Villa Candida

Si tiene giovedì 3 luglio a Foligno (ore 12, sala del Camino di palazzo Deli), la conferenza stampa per presentare il Torneo Open Nazionale di Tennis, in programma davenerdì 4 luglio a domenica 13 luglio pressola struttura sportiva A.S.D. Sporting Club Villa Candida. Partecipano all'incontro il sindaco Manlio Marini,l'assessore allo sport del comune di Foligno, Massimiliano Romagnoli, il presidente A.S.D. Sporting Club Villa Candida, Michele Picchio. Saranno presenti gli sponsor ufficiali della manifestazione: Giancarlo Ugolinelli di Concessionaria Peugeot, Giuseppe Metelli di Metelli S.p.a., Claudio Cardinali di BNL Responsabile Distretto Umbria

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PRIMO TORNEO DI CALCIO A 5 "UN GOAL PER LA VITA" Al Palarota il memorial Marco Montioni

Si aprirà domani mercoledì 2 luglio, al Palazzetto dello Sport “Palarota” di Spoleto, il Torneo di calcio a 5 “Città di Spoleto – I° trofeo di calcio a 5: un goal per la vita – memorial Marco Montioni” patrocinato dal Comune di Spoleto. Il torneo ha lo scopo di raccogliere fondi da devolvere all'Associazione Onlus GILLO per l'acquisto di attrezzature o la realizzazione di strutture e/o servizi da destinare alle famiglie colpite da casi di leucemia nonché per ricordare Marco Montioni, giovane sportivo spoletino, scomparso prematuramente in un incidente stradale. Sei le squadre che prederanno parte al Torneo, organizzato in collaborazione con l'Associazione ONLUS GILLO, l'Associazione G. Parenzi, il Comune di Spoleto, Comitato Manifestazioni Spoletine, la Croce Verde e la Protezione Civile: Comune di Spoleto, Associazione Giovanni Parenzi, Internazionale Spoletina, Maran Calcio a 5 juniores, SSD Bastardo C5 e Associazione Carabinieri. Il sito web ufficiale dell'iniziativa è: http://www.ungoalperlavita.it/, dove è possibile controllare le somme raccolte, sottoscrivere intenzioni di donazione, accedere alla documentazione ufficiale (modulistica di iscrizione, calendario, regolamento, ecc) e accedere a tutti gli aggiornamenti sul torneo (risultati, classifiche, video, ecc). E' stato inoltre attivato un servizio informazioni telefonico al numero 899 030330: è possibile chiamare da telefono fisso e cellulare (escluse le numerazioni Wind), nel territorio nazionale, al costo flat di 1 euro IVA inclusa. I proventi della chiamata, al netto delle spese di gestione del servizio, saranno interamante devoluti all'Onlus GILLO per le finalità sopra indicate. Il torneo è stato possibile grazie all'adesione di numerosi sponsor (la cui lista ufficiale è pubblicata e aggiornata costantemente sul sito web ufficiale). Per informazioni o chiarimenti è possibile contattare il responsabile dell'Organizzazione, il dott. Luca Ventura, al numero 328 0937222 o via e-mail all'indirizzo: ungoalperlavita@venturaluca.it

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CENTRI AGGREGATIVI ESTIVI IN VALNERINA Per fasce di età da 3 a 5, e da 6 a 12 anni

I Comuni dell'Ambito Territoriale n. 6 Valnerina in collaborazione con la cooperativa sociale “ L'Incontro”, comunicano la riapertura dei centri aggregativi estivi per minori, pensati per gestire in maniera costruttiva e dinamica il tempo libero seguente la chiusura delle scuole. I centri si rivolgono alle fascie di età, 3-5 anni, 6 -12 anni e offrono opportunità di aggregazione e socializzazione al di fuori dell'ambito familiare, costituendo una valida risposta alle esigenze dei ragazzi e delle famiglie. Sono spazi all'interno dei quali conoscersi, incontrarsi e confrontarsi da un punto di vista individuale che collettivo, luoghi privilegiati per elaborare e diffondere la cultura dello stare insieme. Ogni estate, vengono proposte diverse attività: laboratorali, ludico-motorie, sportive, e uscite sul territorio. Ogni centro si identifica per il carattere flessibile che consente di volta in volta di rimodulare i progetti educativi in base alle esigenze e alle richieste che emergono da ogni Comune del territorio, nel rispetto comunque dei seguenti obiettivi: - crescita dei minori ( dimensione affettiva, culturale, ludica...) - instaurazione di legami e rapporti significativi, - accoglienza delle esigenze e dei bisogni di minori che vivono situazioni di disagio.

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TRE VALLI: ARRIVA LA PRONTA RISPOSTA DI CINTIOLI (PD) A ZAFFINI (AN-PDL) "I documenti sono stati inviati, l'opera è quindi una priorità della Regione"

“Le bugie di Zaffini sulla Tre Valli hanno le gambe corte”. Così il consigliere regionale Giancarlo Cintioli commenta le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal collega Zaffini dopo il Consiglio Regionale odierno dove ampiamente si è parlato di questa importante arteria in seguito a due interrogazioni presentate da entrambi i consiglieri. È necessario evidenziare che durante il question time è stato proprio l'Assessore regionale Giuseppe Mascio a sconfessare Zaffini che, imperterrito, continua a sostenere che la Regione non ha mai trasmesso ai soggetti competenti il progetto predisposto alcuni anni fa dal Gruppo Intesa per il completamento della Tre Valli, nel tratto Eggi – Acquasparta. Invece, sono proprio i documenti - e non le parole - a provare che la Regione, sin dal 2006, ha ufficialmente trasmesso al Ministero per le infrastrutture il progetto per il completamento della Tre Valli e ha chiesto, nel 2007, di inserire l'opera viaria nel piano quinquennale da realizzare a stralci funzionali. Tutto questo a riprova dell'importanza prioritaria che la Tre Valli assume nella programmazione regionale per lo sviluppo socio-economico dei territori. Invece, quello che, ancora una volta, ha lamentato il Consigliere Cintioli è la scarsa attenzione che, anche nel documento della Camera di Commercio, viene rivolta all'economia del territorio spoletino sottovalutando l'importanza delle aziende presenti sia nel comparto agroalimentare che in quello manifatturiero, al punto che tra le priorità e i fabbisogni di infrastrutture del centro Italia viene del tutto ignorata la Tre Valli. Per questo il consigliere del PD ha voluto rinnovare l'appello ai parlamentari umbri – sia di maggioranza che di minoranza -, ai rappresentanti degli enti locali – regioni, province e comuni -, dei partiti politici, delle associazioni imprenditoriali, dei sindacati al fine di far sentire la loro voce per far concretamente impegnare il Governo Berlusconi a trovare le risorse necessarie al completamento della Tre Valli. Evitando sterili polemiche ma centrando in pieno la necessità di fare un fronte comune per arrivare definitivamente alla realizzazione dell'ultimo tratto della Tre Valli, Cintioli ha evidenziato ancora una volta l'ennesima caduta di stile del Consigliere Zaffini che, addirittura, lo ha accusato di aver “cannibalizzato” la sua interrogazione senza rendersi conto di averla presenta tre giorni dopo, così come ampiamente dimostrato dai numeri di protocollo delle due interrogazioni. Infine il consigliere Cintioli ritiene nefasta la proposta di procedere ad una modifica del tracciato della Tre Valli perché, se così fosse, significherebbe per l'ennesima volta vanificare il lavoro fin qui svolto e allora sì che, veramente, si potrebbe celebrare “il funerale della strada Tre Valli”.

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PIACERE MAGAZINE - CLUB DEI PIACERI - FISH&CHIC: IL "TRILOGY" DEGLI EVENTI Grande serata per rivivere gli anni d'oro del Festival. Pochi i posti ancora disponibili. Affrettatevi!  

Sono lieti di invitarti al primo grand gala dei piaceri, venerdi' 11 luglio 2008 , nella splendida cornice del giardino del "meeting point", per una serata indimenticabile in occasione del 51° festival dei due mondi . La serata, affidata all'esperienza del ristorante "san lorenzo" , vedra' la partecipazione - oltre che di un folto gruppo di volti noti della "spoleto by night"- di ospiti da ogni parte dell'umbria e di italia! Comunque state tranquilli: non saranno presenti teste coronate pluricentenarie con badanti al seguito, ma solo ragazzi e ragazze - piu' o meno giovani - con tanta voglia di divertirsi in un' occasione speciale aperta agli amici di sempre, per cercare di far rivivere quell'atmosfera, da anni perduta, del festival degli anni d'oro. Molte le sorprese che vi attenderanno durante la cena, rigorosamente in abito da sera, per la felicita' delle meravigliose donneche saranno present . L'aperitivo avra' inizio alle ore 20,30 , seguira'la cena di gala -con inizio imprerogabile alle ore 21,30 - per poi proseguire con uno sfavillante party che si protrarra' per tutta la notte . Musiche dal vivo e personaggi del festival di una volta ci accompagneranno durante la cena , mentre l'ormai intramontabile happy music di sandro stipe dj, e la simpatia di mr. Jimmy the voice faranno da cornice durante le ore a seguire . Allestimenti curati da fish&chic . Essendo i posti limitati (.. E una buona meta' gia' prenotati!), le adesioni dovranno pervenire inprorogabilmente entro e non oltre il giorno mercoledi' 9 luglio 2008 . La quota di partecipazione della serata e' di euro 60,00 . Info e prenotazioni 335.204418 - 347.5974189 - 3407284660   PHOTOGALERY DELLA SERATA SU :   WWW.SPOLETONLINE.COM WWW.MYSPACE.COM/FISHANDCHIC WWW.MYSPACE.COM/PIACEREMAGAZINE

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UMBRIA OLII: LO SCONCERTO ARRIVA ANCHE DALLA REGIONE E DAI SINDACI "Siamo indignati per questa scellerata linea difensiva"

“È davvero sconcertante la richiesta di risarcimento danni nei confronti dei familiari delle vittime e dell'unico superstite del tragico incidente sul lavoro di Campello sul Clitunno”. Lo affermano, in una nota congiunta, la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, il sindaco di Campello, Paolo Pacifici, e i sindaci di Terni e Narni (città dove risiedono i familiari delle quattro vittime), Paolo Raffaelli e Stefano Bigaroni. “Siamo sconcertati e indignati da questa scellerata linea difensiva – dichiarano - ispirata esclusivamente dal tentativo di trovare, in una perversa logica di difesa, una qualsiasi via d'uscita in sede giudiziaria dalle gravissime responsabilità già ipotizzate nella fase inquirente. Per il raggiungimento di questo obiettivo, la difesa non esita a spargere offensive ipotesi di responsabilità addirittura delle stesse vittime innocenti”. “Per ciascun cittadino – proseguono la presidente della Regione e i tre sindaci - è sacrosanto il diritto alla difesa, ma altrettanto sacrosanto è il rispetto della dignità della persona. In questo caso viene calpestata e offesa la memoria delle quattro vittime, sacrificata ad un misero e miserevole interesse di parte. E fa ancor più impressione questo comportamento nel giorno in cui la ThyssenKrupp sceglie, per la tragedia di Torino, la strada dell'indennizzo dei familiari delle vittime”. Nel rinnovare “la solidarietà e la vicinanza alle famiglie”, presidente della Regione e sindaci confermano il loro pieno sostegno: “Ci siamo costituiti parte civile – ricordano – e in sede di giudizio faremo valere le ragioni delle istituzioni”.

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PIANO STRATEGICO DELLA CITTA' Venerdì a Palazzo Trinci la presentazione ufficiale

Verrà presentato ufficialmente venerdì 4 luglio a Foligno (ore 15,30, sala conferenze di palazzo Trinci) il piano strategico della città. Il documento nasce dall'esigenza e dalla volontà del territorio di individuare obiettivi e azioni coerenti per il futuro sulla base delle proprie risorse attraverso un metodo partecipato e condiviso con le forze sociali della città. Il programma della giornata, coordinata da Paolo Trenta, assessore allo sviluppo economico del Comune di Foligno prevede, dopo il saluto del sindaco Manlio Marini, la presentazione del piano strategico da parte di Nando Mismetti, vicesindaco del Comune di Foligno. Segue l'intervento del prof. Sergio Sacchi, docente di politica dello sviluppo locale dell'ateneo perugino. Alle 17 prende il via la tavola rotonda “La piattaforma strategica dell'Italia centrale” con gli interventi di Vincenzo Riommi, assessore regionale alla programmazione e al bilancio, Pierfrancesco Benaducci, assessore al porto e alle aziende partecipate del Comune di Ancona, Roberto Benaducci, presidente Interporto Marche Spa, Paolo Raffaelli, sindaco di Terni, Salvatore Stella, assessore alle grandi opere del Comune di Foligno, Denio D'Ingecco, presidente della Cassa di Risparmio di Foligno. Conclude i lavori il sindaco Marini. Al termine dell'incontro è prevista la sottoscrizione del patto per lo sviluppo per l'attuazione del piano strategico da parte delle associazioni economiche, sociali e culturali e delle organizzazioni sindacali.

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STAGE FORMATIVI PRESSO LE STRUTTURE TURISTICHE SPOLETINE Presentato alla stampa il progetto europeo

Oltre cento studenti della Scuola Superiore Alberghiera di Otwock in Polonia partecipano, presso strutture turistiche spoletine (ristoranti e alberghi), a stage formativi sul sistema della accoglienza e della ristorazione locale. Gli stage previsti dal progetto sono finanziati dal programma comunitario “Placements in Mediterranean Hotels and Restaurants" del Programma Comunitario Leonardo. L'iniziativa è stata sarà presentata oggi nel corso di una conferenza stampa, cui hanno partecipato Patrizia Cristofori, Assessore alla Formazione e Lavoro del Comune di Spoleto e Simonetta Rella, Presidente della Cooperativa Azzurra, partner del progetto. Gli stage previsti dal progetto, finanziato dal programma comunitario Leonardo da Vinci, si svolgono nel periodo giugno 2008 - febbraio 2009,con il coinvolgimento di un totale complessivodi 120 allievi, suddivisi per gruppi composti da 30 ragazzi. La durata di ogni stage è di 5 settimane. Partner del progetto è la Cooperativa Azzura di Spoleto. Obiettivo del progetto è far conoscere agli studenti provenienti dalla Polonia i metodi di lavoro adottati nelle strutture del sistema di accoglienza e ristorazione locale, nonché le caratteristiche qualificanti della cucina mediterranea in generale e umbra nello specifico. “È una iniziativa importante” ha detto la Cristofori. “ Si tratta del più grande progetto europeo finanziato in Polonia. Della qualità del progetto sono testimonianza oltre al numero dei ragazzi coinvolti anche la particolare tipologia dello stage che si concentra su una esperienza formativa e professionale di livello. Ad di là della valenza squisitamente didattica e di conoscenza è questo un percorso che ci consentirà di realizzare uno scambio culturale significativo per la conoscenza reciproca delle realtà dei due paesi”. Il Comune di Spoleto, Assessorato alla Formazione Lavoro, non è nuovo ad esperienze specifiche di izne di questo tipo. Ormai da tempo infatti promuove in collaborazione con le strutture universitarie e le agenzie formative, sia all'interno degli uffici e delle strutture comunali che nelle realtà aziendali del territorio, stage ed esperienze di alternanza scuola - lavoro finalizzate alla acquisizione, da parte dei giovani studenti, di competenze e conoscenze fondamentali per il loro futuro ingresso nel mondo del lavoro. In particolare sono stati attivati, a partire dello scorso anno, 16 stage aziendali a favore di studenti laureandiin qualità disoggetto ospitante ed uno come soggetto attuatore. Il Comune aderisce inoltre ad un progetto di alternanza scuola-lavoro elaborato dall'IPSIA di Spoleto.

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IL FESTIVAL DI GIOVEDI PROSSIMO Gli spettacoli in programma. E' la notte del jazz

 Grande Jazz a “Spoleto 51” Notte di grande Jazz a “Spoleto 51”. Antonio Solimene dirige i venti elementi che compongono la “Tribunal Mist Jazz Band”. Nati a Napoli nel ’91 da un’idea dell’avvocato Paolo Pannella, si tratta di musicisti-professionisti e professionisti-musicisti, tutti uniti dalla pura passione per la musica, che hanno reinterpretato brani della tradizione napoletana in chiave jazzistica. “Music For Music” è il loro slogan, ovvero essere in sintonia con sé stessi e con gli altri suonando insieme, lasciandosi così trasportare dalle emozioni. A “Spoleto 51” si esibiranno giovedì 3 luglio, nel Cortile d’onore della Rocca Albornoziana, alle 21.30. Al Chiostro di S. Nicolò, continuano i concerti di Musica da Camera, con la serata dedicata a Olivier Messiaen, uno dei maggiori compositori francesi del ‘900. Al pianoforte Jeffrey Swann propone  “Catalogue des Oiseaux”. Alle 19.00. Alla Sala XVII settembre, va in scena il primo di quattro appuntamenti rivolti alla “Metamorfosi della violenza”. Giacomo Marramao, Aldo Schiavone e Maurizio Bettini intrecciano le loro riflessioni intorno alla natura della società umana. Alle 16.00. Importante novità nel Festival dei Due Mondi: Luca Ronconi, con gli attori del centro Teatrale di Santa Cristina, da lui diretto, presenta nella chiesa di San Simone delle “lezioni aperte” sulla drammaturgia di Ibsen. Dalle 17.00 alle 21.00. In giro per la città è ancora possibile incontrare il gruppo orchestrale “Caffè Concerto Strauss”. I repertori sono sia cameristici sia d’intrattenimento. Continua, nella splendida cornice della Terrazza Frau, l’Associazione Italia India con la promozione di arte dedicata al paese asiatico. Fino al 13 luglio. Dalle 16.00 alle 22.00, è possibile ammirare la mostra “Voom Portraits” di Robert Wilson. Una serie di video ritratti, in alta definizione, raffigurano protagonisti dello “star system”, gente ordinaria e animali straordinari, a Palazzo Leti Sansi. Nel piano nobile di Palazzo Collicola, invece, è ospitata la mostra degli scultori Pino Pascali e Leoncillo Leonardi, aperto dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00.

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