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Edizione del 15 Dicembre 2019, ultimo aggiornamento alle 21:01:21
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Alla Clitunno basta un tempo per regolare il Petrignano

Renzo Berti

Prendiamo a calci la scaramanzia, nessuno incroci le dita se scriviamo che questa Clitunno è destinata a vincere il campionato. Nel giorno in cui tutti aspettavano il "Principe del gol" Gjinai, ecco che

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La Clitunno ribalta il Montecastello grazie a Gjinai

Finisce 4-2 una partita pirotecnica

Re. Ber.

Inutile girarci intorno. Quando Gjinai fa il Gjinai non ce n'è per nessuno. Entra sotto il diluvio universale ad inizio della ripresa e ribalta il Montecastello Vibio in vantaggio per 2 a 1. Chiamatela pure tiqui-Clitunno, se volete. Lo stupendo successo del "Conte Rovero" restituisce ai suoi tifosi la squadra che tutti conoscono: una gioiosa macchina da gol

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Clitunno obbligata a vincere

Re.Be.

Non succederà più: Claudia Mori lo giurava cantando, quasi quarant’anni fa. Fabrizio Giusti, allenatore della Clitunno, non lo ha promesso, ieri, di fronte al gotha dirigenziale della squadra biancazzurra. Semplicemente perché sa che, nel momento in cui potrà disporre di tutta la rosa al completo, altre

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Alla Clitunno non bastano le prodezze di Conti: 1-1 con l'Olympia

Renzo Berti

Un dolcetto a testa con qualche giorno di ritardo. Festeggiamo Halloween insieme: streghe e fantasmi non ci fate paura, fate un passo indietro. Il punto in classifica, per le condizioni in cui è arrivato, non mortifica le ambizioni della Clitunno che lascia la vetta per i contemporanei successi di Viole (1 a 0 a Massa Martana) e San Venanzo (manita sul campo di Giove). Un punto che, invece, irrobustisce le convinzioni della Olympia di quella strana coppia formata da patron Corsi e da mister Cavalli.

I boys dell'ex tecnico delle Fere giocano un calcio piacevole, fatto di un giro palla esteticamente apprezzabile e, soprattutto, hanno un Agostini capace di cambiare passo e inventare la giocata alla "coniglio bagnato". Dall'altra parte, con le assenze pesanti di Bucciarelli in difesa e, soprattutto, di Gjinai in attacco, la Clitunno si affida al mestiere di Calamita ed alle giocate fosforiche di Kerjota, che per non dare punti di riferimento agli avversari parte in posizione più arretrata non disdegnando di fare il regista aggiunto accanto al baronetto Cavadenti. In avanti, poi, in posizione anomala rispetto al suo ruolo naturale, gioca Conti che merita comunque un posto al sole in mezzo alla pioggia torrenziale abbattutasi sul Conte Rovero per il gol del vantaggio (41') segnato con movenze alla Immobile. Ma, soprattutto, per il gesto esteticamente sublime del secondo tempo (10'), che meritava di essere immortalato da una telecamera: rovesciata in posizione defilata sul fronte destro dell'area e pallone che si abbassa per gonfiare la rete nell'angolino opposto. Tutto da standing ovation, ma reso fatuo da un fuorigioco di un compagno di attacco.

Clitunno e Olympia sono state pari in tutto. Il primo quarto d'ora è un bel vedere per chi ha scelto l'uggioso pomeriggio campellino: ci provano prima Kerjota (3') ma scivola, e poi Conti che (14') si beve come ‘na tazzulella e cafè il portiere Quaranta, ma non riesce a gonfiare la rete dalla linea di fondo. Poi, è ancora "Peter Pan" Kerjota (16') ad impegnare su punizione il guardiano dei pali ospite che lo ipnotizza meglio di Harry Potter. L'Olympia? Non si scompone di una virgola. E' la forza di questa squadra: il centrocampo si distende con armonia ed Agostini mette sale e pepe in gran quantità negli ultimi trenta metri.

Così, dopo la prodezza di Conti servito in livrea da un centro dalla destra di Calamita (41'), i ternani trovano immediatamente il pari (43'): cross di Rosati dalla sinistra e Cubaj, di tacco, marca il tabellino ad un metro dalla linea. Ripresa a trazione ospite con la Clitunno che sposta il baricentro all'indietro. Così, Rosati fa capire che per i padroni di casa non sarà una passeggiata nel paese dei Balocchi impegnando Cimarelli alla respinta (3'). Poi, il gol estatico ma vano di Conti (10') che fa da intermezzo all'assedio dell'Olympia: Lorusso, in scivolata, manca l'attimo fuggente (12') sull'imbeccata dorata del solito Agostini e Bartoli ci prova da distanza siderale a centrare lo specchio della porta (18'). Nel mezzo, la ripartenza di Kerjota che, di sinistro, impegna Quaranta.

C'è tempo per un intervento provvidenziale sulla linea di "Edinho" Locci dopo la paratissima di Cimarelli (27')sulla conclusione al curaro di Agostini e l'espulsione di Salvucci per doppia ammonizione. La Clitunno, in dieci, barcolla ma non molla. Anzi, Locci in zona Cesarini potrebbe regalare l'insperata vittoria, ma la sua inzuccata sulla punizione di Kerjota termina di quasi un metro sopra la traversa: 1 a 1. Giusto così nella forma e nella sostanza.

CLITUNNO (4-3-1-2): Cimarelli; Lucentini, Rosi, Campana (14'st Locci ), Cuna (28'st Stella sv); Santoni (19'st Paci), Salvucci , Cavadenti ; Kerjota ; Calamita , Conti (46'st Boraschini sv). A disp.: Mariani, Pinchi, Mesca, Scarabottini, Appolloni. All. Giusti O. THYRUS (3-5-2): Quaranta; Cianchetta, Barbarossa, Condito; Rosati (11'st Fenici ), Bartoli, Jawara , Agostini, Dita (1'st Lorusso); Tavoloni, Cubaj. A disp.: Romanini, Vellucci, Corvi, Fabris, Grassi, Sugoni, Boetto. All.: Cavalli .

ARBITRO: Trotta di Foligno NOTE - espulsi (doppia ammonizione): 34'st Salvucci (C), 47'st Jawara (OT). Corner: 3-4.

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Clitunno più forte dei torti arbitrali: al Blasone finisce 3-2

Re. Be.

Se stiamo insieme ci sarà un buffet. Di gol. Cinque al "Blasone" e due segnati dai padroni di casa a tempo scaduto, con la Clitunno ridotta in dieci da una figuraccia di Leorsini che caccia Bucciarelli per un inesistente

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Clitunno inguardabile: il Viole sbanca il Conte Rovero di misura

Uno 0-1 che è un brusco risveglio per gli uomini di Giusti, ora chiamati subito a reagire

Re.Be.

Mani nei capelli. Sono quelle che il tecnico della Clitunno Fabrizio Giusti si è messo più volte durante questa sfida ad alta quota contro il Viole, che ridimensiona i biancazzuri e rilancia la sua candidatura tra le big del campionato. La Clitunno deve fare mea culpa. Gioco lento, farraginoso e senza spunti tecnicamente

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Clitunno, match verità contro il Viole secondo in classifica

Re.Be.

Quando si entrerà in partita, assorbendola per davvero psicologicamente; quando Clitunno-Viole comincerà ad essere vissuta completamente; quando si avvertirà l'adrenalina "scorrere" ovunque; quando insomma chiunque sentirà che bisogna essere se stessi, senza freni né impedimenti, solo a quel punto si avrà

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La Clitunno ad Amelia per tornare a vincere

Dopo i due pareggi consecutivi la suadra di Giusti è terza in classifica

Re. Ber.

La Clitunno vola: è l'indiscusso verdetto della prima parte della stagione. Non è un caso che i biancazzurri siano meritatamente piazzati al terzo posto in classifica. Giusti ha saputo dosare in maniera ottimale le energie dei suoi in vista del doppio fronte campionato-coppa. Mandando in fumo ogni dubbio e riuscendo a

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Coppa, Clitunno in semifinale

Superato il Massa Martana per 2-1

Re. Ber.

Intelligenza, astuzia, inserimenti dalle retrovie, tiro dal limite. E' questo l'attacco leggero che ha sgretolato, seppur di misura (2-1), il Massa Martana. Giusti l'aveva studiato così questo quarto di Coppa, tenendo Ginaji e Boraschini più larghi rispetto a Kerjota. Nessun riferimento ai centrali del Massa Martana

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Secondo pari di fila per il Clitunno

Col Campitello i biancazzurri non vanno oltre l'1-1

Re. Be.

Ai punti avrebbe vinto la Clitunno per le occasioni create e non sfruttate. Nonostante le assenze, la squadra di casa ha tenuto il pallino del gioco. Il Campitello, invece, ha scelto di difendersi, non risparmiando

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La Clitunno si fa raggiungere a Massa: da 0-2 a 2-2

Re. Ber.

L'attesa per la seconda vittoria di fila in casa del Massa Martana non è stata premiata, nonostante i biancazzurri fossero avanti di due gol contro i padroni di casa. Sarà un caso, ma nell'unica partita in cui il

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Clitunno di nuovo a Massa per la leadership

Re. Be.

A tratti il gioco della Clitunno raggiunge vertici di rara bellezza. Tocchi di prima intenzione, triangoli che sembrano disegnati da un architetto, palleggi sopraffini, Conti che inventa e Gjinai che conclude, Cavadenti che ricama e Kerjota che si infila come una lama nella difesa avversaria, e quei terzini

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Coppa, Clitunno implacabile: 2-0 a Massa Martana

Le reti di Cavadenti e Kerjota staccano il biglietto per la semifinale

Re. Be.

La Clitunno, in versione di Coppa, passa come un aspirapolvere sul Massa Martana. Se lo risucchia, lucidando il terreno di gioco dove la squadra di Giusti dimostra brillantezza nella manovra e sicurezza dei propri mezzi: la semifinale di Coppa è arrivata con più facilità di quanto si possa immaginare.

Di sicuro, i padroni di casa sembrano zavorrati dalla rassegnazione quando perdono il bomber Gesuele dopo appena 31 minuti di schermaglie maschie, ma non cattive. Ma la Clitunno gioca con una leggerezza che impressiona. Bravo il tecnico Giusti ad eliminare gli eccessi, le sbavature, gli orpelli. Fa cose straordinarie ma le sa rendere semplici. Come in occasione del gol del vantaggio (23'): palla lavorata da Salvucci che serve Kerjota. Il Peter Pan biancazzurro mette sui piedi di Cavadenti un pallone da leccarsi le dita. E Peppino dai piedi di fosforo non sbaglia.

Sotto di un gol, il Massa Martana si sfibra. Salta tutto: l'organizzazione di gioco e la sicurezza nel fraseggio. Uscito Gesuele dal campo, dopo il secondo giallo, il Massa Martana implode e si consegna alla Clitunno con le mani alzate, come i prigionieri nei film di guerra. Il raddoppio ospite è un capolavoro in velocità di Conti. Il Tintoretto biancazzurro pennella un pallone dall'out, dopo un recupero sul filo del campo: palla indietro per l'accorrente Kerjota, che in corsa timbra la sua presenza. Nel finale, largo ai giovani con ben sette under in formazione. Ed è proprio questo il tesoretto della Clitunno.

MASSA MARTANA: Tamburini; Bertoldi (41'st Montecchiani), Woroniecki (43'st Neri); Alabastri, Arcangeli, Coata; Bietolini, Ferrante (12'st Ferrante), Manni, Monaco (33'st Hilas), Angeli (41'pt Gesuele). A disp. Santini, Giuntini, El Bouhali, De Santis. All.ProiettiCLITUNNO: Cimarelli; Lucentini, Locci; Salvucci, Bucciarelli, Rosi; Boraschini (13'st Stella), Paci (24'st Cuna), Conti (43'st Santoni), Cavadenti (33'st Scavazza), Kerjota (44'st Pinchi). A disp.: Mariani, Gjinaj, Magnini. All. Giusti

Arbitro: Palmieri di Perugia.Reti: 23'pt Cavadenti (C), 42'st Kerjota (C).

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Clitunno, un'altra cinquina!

Liquidato anche il Montefranco (5-2), i biancazzurri sono ormai la squadra da battere

Re. Ber.

Da non credere. Ma è vero. La Clitunno non si ferma più e batte il cinque anche a Montefranco. Quattro vittorie su altrettante partite e classifica che comincia a farsi succulenta. Il risultato (5-2) in fotocopia di quello di domenica scorsa arriva grazie a una tripletta del "Peter Pan" del Paese delle Aquile, con tanto di

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Clitunno a Montefranco per volare

Mister Giusti costretto al turn over in vista degli impegni ravvicinati

Re. Be.

Una missione doppia: vincere per mettere l'imprinting sul campionato e cercare di ipotecare il passaggio di Coppa Italia a Massa Martana mercoledì prossimo. Dopo aver maramaldeggiato contro la Romeo Menti, questa Clitunno prova ad imporre la voce della padrona anche a Montefranco, contro una squadra ancora al palo della classifica. Giusti farà di necessità virtù ricorrendo ad un turn over che ha il suo lato positivo: scoprire quali sono i giocatori intercambiabili in ogni ruolo e che possono far comodo alla causa. La "premiata ditta" del gol made in Albania, Gjinai-Kerjota, è pronta a concedere un altro pomeriggio da leccarsi le dita. Ormai, il baby albanese è al centro del progetto di Giusti e non c'è motivo per togliere la scena a questo Tintoretto della pelota.

Domani, assente ancora Calamita, la coppia più prolifica del campionato potrà contare sulle ripartenze di Conti che, in velocità, è una freccia infallibile nella faretra biancazzura. "Dobbiamo gestire bene queste tre partite in una settimana - dice il diesse Fabrizio Rossi -. I giocatori vogliono dire la loro anche in Coppa e passare il turno sarà fondamentale per il prosieguo della stagione".

Formazione ancora in alto mare. O meglio: nella testa di Giusti già c'è, ma il tecnico campellino non vuole dare alcun vantaggio all'avversaria. Nonostante i valori di classifica siano ben differenti tra le due squadre. A volte, i testa-coda sono quelli più pericolosi.

Probabile formazione: Cimarelli, Lucentini, Cuna, Rosi, Bucciarelli, Cavadenti, Salvucci, Paci, Gjnai, Conti, Kerjota. All. Giusti.Arbitrerà (fischio d'inizio ore 15) Mancini di Terni.

 

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