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Edizione del 18 Ottobre 2018, ultimo aggiornamento alle 13:57:32
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Economia

Undici milioni di euro per sostenere i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

Pubblicato l'avviso della Regione: ecco come fare domanda

“Un avviso a sportello volto a sviluppare la cultura della ricerca specialmente nel mondo della piccola e media impresa, per favorire l’innovazione del sistema produttivo regionale”. Lo ha riferito il vice presidente della giunta regione con delega allo Sviluppo economico Fabio Paparelli annunciando la pubblicazione sul Bur dell’Azione 1.1.1., grazie a risorse del Por Fesr Umbria 2014-2020, rivolto alle imprese che ha come obiettivo quello di proseguire nell’azione di stimolo dei processi 

Economia

The Show Must Go On...

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Mario Aprea (*)

Il Consiglio dei Ministri ha varato la bozza della Legge di Bilancio ed è stata inviata a Bruxelles nei tempi prestabiliti. Vedremo l’evolversi della situazione nei prossimi giorni. La settimana scorsa, il mercato americano ha dato i primi segni di nervosismo, mercoledì 10 ottobre l’indice S&P 500 ha perso in un solo giorno oltre il 3%. Sui minimi di venerdì a 2.710 l’indice delle 500 aziende più importanti del mondo, registrava un -8% dai massimi del 21 settembre. Ricordiamo che tutti i movimenti inferiori al 10% sono classificati come correzioni all’interno del trend primario. Ma come oramai ripetiamo da tempo, è sul Nasdaq che si sta formando una pericolosa bolla speculativa, infatti è proprio su questo indice che dobbiamo intensificare la nostra attenzione e monitorarlo con strumenti di ultima generazione.

(FIGURA 1)

Questo è il grafico che riporta l’andamento dell’S&P 500 (linea nera) e l’indice Nasdaq (linea blu) dai minimi del 2009. I rendimenti su base annua sono rispettivamente del 33,29% per il Nasdaq e del 25,56% per l’S&P 500, sicuramente performance elevate ma non ancora da bolla speculativa. Dal 2014, negli Usa è stato creato un altro pseudo indice denominato FAANG che raggruppa 5 grandi big della tecnologia americana: Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google:

(FIGURA 2)

Vediamo che dopo un avvio sincronizzato dei due sottostanti da febbraio 2016 il FAANG inizia una forte fase di rialzo. Dall’analisi di questo nuovo indice, l’Ufficio Studi della Neo ha creato un proprio sotto indice per monitorare scientificamente l’indice Nasdaq. L’idea era quella di approcciare il mercato da una prospettiva totalmente diversa rispetto a quella della maggior parte degli addetti ai lavori. Abbiamo raggruppato le prime 10 aziende per capitalizzazione del Nasdaq 100, ed abbiamo denominato questo paniere “Nas 10”. Queste 10 aziende rappresentano oltre il 55% della capitalizzazione di tutto il Nasdaq 100. Successivamente abbiamo ulteriormente filtrato questo paniere, creando un nuovo sub indice che indicasse ogni giorno quante di queste aziende fossero a rialzo e quante a ribasso. Ne viene fuori un grafico totalmente diverso ma che fornisce moltissime informazioni:

(FIGURA 3)

Come si evince chiaramente, l’andamento del Nasdaq risulta letteralmente appiattito rispetto al Nas 10, ed è evidente che questi titoli stanno registrando una performance con forma “parabolica” tipica dell’ultima fase di una bolla speculativa. Infatti negli ultimi due anni, il Nasdaq ha registrato una performance del 39% circa, mentre il Nas 10 è cresciuto del 495%. Sono numeri impressionanti, che riusciamo ad estrapolare solo facendo analisi con indicatori personalizzati. Rivediamo l’andamento di un modello teorico di bolla speculativa:

(FIGURA 4)

Il modello si articola in quattro fasi: Formazione bolla, prima fase di correzione (first Sell off), esplosione a parabola, scoppio/crollo. Proviamo a inserire il “Nas 10” sul modello teorico della bolla speculativa: 

(FIGURA 5)

Spesso un grafico vale più di mille parole. Riepilogando: - Linea rossa (modello teorico bolla) - Linea nera (Nas 10) - Linea azzurra (Nasdaq).

In un contesto sociale fortemente manipolato, dove tutto viene visto in maniera superficiale e le menti sono sempre più anestetizzate, Neo non si ferma in superficie analizzando solo il Nasdaq (come fanno quasi tutti) ma cerca di andare sempre più in profondità utilizzando e analizzando indicatori costruiti in casa.

(*) Chief Analyst - Neo Consulting Srl

Economia

Star Wars

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Mario Aprea (*)

In queste ore è in corso una vera e propria battaglia tra il nostro Governo e i burocrati che rappresentano l’Europa. Come da tempo segnaliamo, il vero problema non è tanto il rapporto deficit/Pil che l’attuale Governo avrebbe portato a 2,4 (cosa non gradita all’Europa), ma il rapporto tra la spesa pubblica ed il Pil che al momento è pari al 53%. Purtroppo i tentativi dei vecchi Governi, sono stati bloccati non appena hanno tentato solo di sfiorare la spesa pubblica, (vedi il Professore Carlo Cottarelli spending review) che dopo un lavoro di quasi due anni è stato messo garbatamente da parte. Il nuovo Governo quindi oltre agli slogan e al Def, sembra aver ignorato il vero problema. È chiaramente in atto uno scontro tra èlite di potere dove nessuno è in grado di prevedere gli sviluppi. A tal proposito preferiamo non aggiungere altro sull’argomento Italia, ci riserviamo pertanto di aspettare la materializzazione degli eventi. In Europa invece si combatte una battaglia con l’arma dello “spread”, la situazione al momento è abbastanza critica:

Indice Ytd %

Euro Stoxx 50 -5,19

Dax Francoforte -6,95

Ftse Mib Italia -9,03

Ftse 100 Londra -5,21

Swiss Market -4,50

A questi dati sui mercati azionari, vanno affiancati i dati sull’indice Euro Aggregate Bond che da inizio anno registra un -1,06%. Probabilmente la view di Neo estremamente prudente nella costruzione di portafogli si è dimostrata vincente. Da inizio anno tutto il mercato europeo ha segno negativo, ed addirittura due dei migliori fondi al mondo registrano:

Fondo Ytd %

Carmignac Patrimoine -4,56

Carmignac Securitè -1,06

Ma cosa succede invece a livello mondiale? L’indice che rappresenta il mercato mondiale delle obbligazioni, il Global Aggregate registra un – 3,40% da inizio anno. Un risultato molto negativo per un comparto come quello obbligazionario che dovrebbe invece garantire stabilità ai portafogli. Neo negli ultimi mesi ha sempre evidenziato i rischi connessi a tale asset class. Nel Report n.7 del 26/02/2018 abbiamo evidenziato: Usa: Goldman, con rendimenti Treasury a 4,5%, Borsa -25%.

Sono settimane che insistiamo sul concetto dei tassi d’interesse, infatti è su questo tema che si deciderà il futuro dei mercati azionari e del quadro macroeconomico globale. Nel Report n.10 del 19/03/2018: Come anticipato da mesi invitiamo a ridurre l’esposizione su questa asset class (Bond), infatti riteniamo che l’aumento dei tassi in concomitanza con la riduzione del QE possa creare un trend negativo per questo mercato. Nel Report n. 30 del 06/08/2018 abbiamo evidenziato: Siamo in un territorio minato e molto rischioso e continuiamo a raccomandare la massima prudenza nell’assumere posizioni in asset allocation. Il nodo dei tassi, a nostro avviso, potrebbe essere determinante per gli sviluppi dei mercati nei prossimi mesi. Questo risultato del -3,40%, viene fuori dall’improvviso rialzo (previsto dalla Neo) dei rendimenti sui titoli obbligazionari Usa:

(FIGURA 1)

Come si evince chiaramente il rendimento sul Bond 10y è del 3,23%, nettamente superiore alla soglia da noi evidenziata del 3%. Questo è un dato particolarmente significativo perché un rendimento più appetibile sui Bond, potrebbe spostare gli asset dai mercati azionari più rischiosi a quelli obbligazionari con rendimenti accettabili. Ma proprio in questi momenti, quando il mare si ingrossa e all’orizzonte appaiono nuvoloni neri, è fondamentale avere il Neo Navigator, ovvero uno strumento che permette di raggiungere gli obiettivi seguendo il percorso meno pericoloso. Per quanto riguarda i mercati azionari, il sorvegliato speciale resta il Nasdaq infatti come anche in questo caso scriviamo da mesi, il rialzo del mercato Usa è generato principalmente dalle prime dieci aziende che compongono l’indice. Abbiamo creato una selezione di titoli denominata “Nas 10”, che raggruppa le prime dieci aziende per capitalizzazione sul Nasdaq Composite. La cosa sconcertante è che ben sei di queste aziende sono anche tra le prime dieci dell’S&P 500 quindi tra le più grandi al mondo.

(FIGURA 2)

In questo grafico, è riportato l’andamento di un modello teorico di bolla speculativa. Il nostro super indice Nas 10, sta assumendo sempre più i connotati del modello sopraesposto, nel Report della settimana prossima presenteremo il confronto tra l’indice e il modello bolla. The show must go on!!!

(*) Chief Analyst - Neo Consulting Srl

 

Valnerina - Economia

Re-Factoring Norcia: Confartigianato presente per il rilancio del territorio

Si chiama Re-Factoring Norcia: sei progetti per gli spazi produttivi del post-terremoto di Norcia.Al Workshop e tavola rotonda svoltosi a Norcia il 5 Ottobre 2018, organizzato dall'AssociazioneItaliana di Architettura e Criticità e rappresentata dal Presidente Luigi Prestinenza Puglisi, sono

Economia

Il mondo a due velocità

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Mario Aprea (*)

La scorsa settimana il Report Weekly non è stato pubblicato poiché la compagine operativa della Neo si è riunita nell’ ormai abituale “Meeting Annuale” nella splendida cittadina di Formia. Si è discusso dei punti di forza della società e delle aree di miglioramento in vista del nuovo scenario che si sta

Economia

Poker Face

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Mario Aprea (*)

Dopo qualche settimana di vacanza (ma con occhio sempre vigile), riprendiamo con il nostro appuntamento settimanale. Ripartiamo dando uno sguardo veloce alle principali asset class da inizio anno fino a venerdì 28 agosto.

Mercati azionari: Dow Jones +5,04%, S&P 500 +8,52%, Nasdaq +17,47%, Euro Stoxx 50 -3,13%, Ftse Mib -7,10%, Nikkey -0,25%, Csi Shangai -17,59%

Mercati obbligazionari: Global Aggregate -1,52%, Euro Aggregate -0,20%, Global High Yield -1,94%, Corporate -1,98%, Global Inflation -2,57%

Mercati materie prime: Petrolio +15,78%, Oro -7,85%, Argento -14,35%, Rame -19,85%

Selezione fondi comuni: Carmignac Patrimoine -3,57%, Carmignac Securitè -1,46%, Templeton Global Bond -1,96%, JP Morgan Global Income -1,88%, BlackRock Eurobond -0,70%

Su 21 rilevazioni, solo 4 sono positive (di cui 3 negli Stati Uniti) e ben 17 sono in territorio negativo.

Il giorno 8 novembre 2016, a poche ore di distanza dalla vittoria elettorale del Presidente Donald Trump, i futures sull’S&P 500 si portarono nella notte a -5%, sull’aspettativa che il nuovo presidente non sarebbe stato all’altezza di ricoprire un incarico così rilevante:

(FIGURA 1)

Nel grafico, abbiamo evidenziato 3 macro aree principali, gli Usa, l’Europa e la Cina e il rispettivo andamento a partire proprio dalla data dell’elezione americana.

I fatti come spesso accade, hanno smentito le parole e le supposizioni, negli ultimi 22 mesi l’unico paese che è cresciuto considerevolmente sono proprio gli Stati Uniti.

La politica economica di Trump, si è rivelata vincente per il suo paese mentre tutto il mondo è in difficoltà.

Nella politica estera invece ha colpito con i dazi la Cina che potenzialmente entro il 2030 potrebbe superare gli Stati Uniti come super potenza economica.

Questo è un discorso molto complesso poiché essere una superpotenza è molto costoso. I costi per mantenere un grande esercito, condurre missioni diplomatiche e fornire aiuto ai paesi stranieri, si sommano. Più la Cina si estenderà dalla parte orientale verso il mondo, più pesante sarà l’onere.

Ecco i costi delle attuali spese militari:

(FIGURA 2)

Questi dati valgono più di mille parole su chi comanda al mondo, e su chi deve semplicemente “obbedire”.

Ma la partita più difficile per il futuro è quella sulla tecnologia, infatti come ha dichiarato il presidente russo Vladmir Putin l’anno scorso, qualunque nazione porti scoperte inedite in AI (intelligenza artificiale) “sarà il dominatore del mondo”.

Ecco spiegato il fenomeno Nasdaq e dei magnifici 9 che stanno letteralmente realizzando performance a tre cifre.

Siamo nel bel mezzo della terza guerra mondiale che rispetto alle prime due, non si sta combattendo con le tradizionali armi ma sul piano finanziario/ economico.

Questo particolare momento che passerà alla storia come era digitale, potrebbe essere molto pericoloso perché la posta in palio è molto alta.

Mentre i soliti mass media italiani parlano dello spread Italia/Germania (btp/bund), noi postiamo il grafico del vero spread che interessa i mercati internazionali ovvero Usa/Germania:

(FIGURA 3)

Sembrerebbe che lo spread tra i titoli di stato dei due paesi sia vicino ad un punto di inversione.

Questo rende il quadro generale ancora più complesso e pieno di insidie.

Faccia da poker, dovrà presto mostrare se le sue carte sono davvero così vincenti oppure è tutto un grande bluff!

(*) Chief Analyst - Neo Consulting Srl

Spoleto - Economia

Ricostruzione, Confartigianato chiede rispetto per il territorio e le sue imprese

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Puntare sulla ricostruzione per ridare ossigeno economico a territori in crisi profonda da anni e rilanciare la filiera dell'edilizia, che nello Spoletino vede presenti molte imprese con esperienza e professionalità. E' la via per ricreare posti di lavoro e rigenerare spazi ormai sterili da anni. "Il nostro territorio deve tornare ad essere fulcro del sistema ricostruzione, perché

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Maggiori e migliori soluzioni bancarie per i soci dell'Unione Nazionale Consumatori, che ha appena sottoscritto un'importante convenzione con un soggetto intermediario finanziario ex art. 106 T.u.b. vigilato dalla Banca d'Italia. Lo rende noto, con soddisfazione, l'avvocato Isabella Giasprini, dirigente

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Su richiesta di un nostro attento lettore questa settimana indirizziamo il nostro focus sul settore “Automobile”. Il post Marchionne apre spazio a diverse congetture e ipotesi, ma cerchiamo di non farci condizionare dai numerosi “rumors” e restiamo concentrati esclusivamente sull’analisi dei dati. Appunto,

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Riportiamo integralmente dal Report n. 9 del 12 marzo: Al momento quindi bel tempo sull’indice Nasdaq ed obiettivi verso l’area 7.829 e 8.510 in caso di ulteriori estensioni rialziste. Ricordiamo che in quella data il Nasdaq Composite quotava 7.560 bp. Venerdì scorso l’indice Nasdaq ha chiuso a 7.826 stabilendo nuovi massimi

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Il 90% della popolazione mondiale non ha ancora ben compreso che siamo all’alba di una nuova era, un epoca completamente diversa che trasformerà velocemente il nostro tessuto sociale ed economico. I grandi cambiamenti dell'evoluzione umana, si riferiscono alle tre rivoluzioni industriali e la rivoluzione informatica degli anni 90, ma molti stanno

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Con l’avvicinarsi delle vacanze estive i mercati subiscono gradualmente una diminuzione dei volumi e diventano quindi più vulnerabili ad eventuali attacchi speculativi. Nel Report n.23 del 18/06/2018 avevamo anticipato con il titolo “Point Break - Punto di rottura”, che qualcosa all’interno del motore mondo stesse in

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Chiusure deboli delle principali borse asiatiche. Gli investitori, temono un inasprirsi delle tensioni commerciali Usa – Cina, dopo che quest’ultima ha tagliato le riserve che le banche del paese devono depositare presso la Banca Centrale. La politica economica aggressiva

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Mario Aprea (*)

Abbiamo preso in prestito il titolo dell'omonimo film del 1991 di Kathryn Ann Bigelow, prima donna a vincere il premio Oscar a miglior regista 2010. Nella foto che abbiamo pubblicato nel report precedente n.22, è palese l'aria di tensione tra la Merkel e Trump. E' chiaro che la

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