Spoleto - Eventi, 03 Giugno 2012 alle 14:16:13
Notte Bianca di Vini nel Mondo: un trionfo non casuale
Nessuna patente ritirata dalla stradale. Musica e solidarietà in tutte le piazze del centro. L'importanza di fare le cose con amore (Fotogallery di Massimo Menghini) [Fotogallery, Commenti]
Daniele Ubaldi
Prima di tutto, un numero: zero. Zero patenti ritirate per la Notte Bianca di Vini nel Mondo, a fronte di centinaia di giusti, doverosi controlli alle porte della città da parte della polizia stradale. Tutti negativi oppure, al limite, con esiti inferiori al fatidico 0,5. Addirittura molti ragazzi, dimostrando buonsenso e spirito di collaborazione, si sono presentati spontaneamente dagli agenti per eseguire
il test qualitativo prima di mettersi alla guida, con il risultato di scongiurare possibili situazioni pericolose sulla strada.
E adesso viene il resto. Un mare di persone, un pacifico fiume in piena come non si vedeva a Spoleto da tempo (a occhio e croce dalla scorsa edizione di Vini nel Mondo...), si è riversato per le strade della città animandola di colori, luci, voci, allegria. Ogni angolo, ogni vicolo di Spoleto si è tinto di vivacità, a dimostrazione del fatto che la città è anche, ma non solo, gli splendidi corso Mazzini, piazza della Libertà, corso e piazza Garibaldi, piazza del Mercato, piazza Duomo, Torre dell'Olio. Ogni metro quadro del centro storico, ieri sera, è stato Notte Bianca, a suggello dell'ennesimo trionfo per il mattatore Alessandro Casali e per il gruppo Meet, oltre che per l'associazione "Arte, Gusto e Cultura" del presidente Giampaolo Emili.
Poco da aggiungere, pena il rischio di essere stucchevoli, riguardo una serata che parla da sola attraverso le immagini di Massimo Menghini. Da segnalare la caduta - per fortuna indolore - della bottiglia per il brindisi sul palco di piazza Duomo, come anche l'egregia salsicciata-croissanteria lungo corso Mazzini di un ristorante Sabatini più allegro ed elegante che mai, simbolo ideale di un centro storico che non ne vuol proprio sapere di arrendersi all'assedio politico, sotto il quale è stato posto nel corso degli ultimi 15 anni.
Al momento Vini nel Mondo prosegue con gli stand degustativi nelle principali e più suggestive location di Spoleto. Già questa sera sarà tutto finito, e l'attenzione generale comincerà a focalizzarsi sul principale evento culturale della città, l'unico evento internazionale che Spoleto vanta e che deve continuare a vantare. Di certo c'è, però, che Vini nel Mondo muove l'economia, pensa alla solidarietà per i più bisognosi (quest'anno le popolazioni emiliane colpite dal sisma) e, soprattutto, è organizzato da persone che amano la città. Come Spoletonline ebbe modo di scrivere lo scorso anno, Vini nel Mondo funziona perché "non è un carrozzone". Chapeau.
FOTOGALLERY
Commenti (4)
Commento scritto da Samuele Bonanni il 03 Giugno 2012 alle 19:03
Tutto molto bello, come sempre... e per fortuna il tempo ci ha assistito. Solo una pecca a mio avviso riguardo la notte bianca: solo DJ nelle piazze... Io capisco tutto, ma non a tutti piace il tunz tunz... qualche live in più lo avrei preferito! Peccato.
Commento scritto da Peppe il 04 Giugno 2012 alle 13:52
Per me la grande novità nonché la vittoria più bella di questa edizione l'hanno avuta i commercianti di Spoleto organizzandosi di fronte ai propri esercizi con musica e dj locali. Complimenti a tutti, grazie di averci risparmiato la mediocre qualità delle piazze
Commento scritto da Paolo VII il 05 Giugno 2012 alle 10:15
Fatemi capire, in questo giornale leggo un articolo nel quale il collega di berlusconi (ipse dixit) si scaglia con (legittima) virulenza contro un asserito utilizzo privatistico di beni pubblici ad uso privato.
In altro articolo, la medesima persona plaude al successo di una iniziativa privata che ha fatto amplissimo ricorso a spazi pubblici di altissimo pregio.
Come si spiega? A quale figura professionale mi devo rivolgere?
RISPOSTA: Carissimo Paolo VII, credo che a tutti sia chiara la differenza tra lo sfruttare i tetti di edifici pubblici per guadagnarci sopra e l'ospitare oltre 200mila persone che - a voler tirare al minimo i meriti di Vini nel Mondo - in città ogni anno portano almeno un euro ciascuno per il parcheggio, o per una bottiglietta d'acqua.
Non so a quale figura professionale si deve rivolgere: tuttavia, visto che mi imputa(va) una sorta di sdoppiamento di personalità professionale, non appena avrò scelto un bravo psichiatra non mancherò di fornirLe il recapito... Ovviamente con un sorriso!
Cordialmente, continui a leggerci
Daniele Ubaldi - direttore editoriale
Commento scritto da Paolo VII il 05 Giugno 2012 alle 18:40
Controrisposta: certo che continuerò a leggervi, però continuo anche a pensare che una pro-loco è qualcosa di diverso da una SPA e, peraltro, dall'articolo non si capiscono i termini esatti della questione.
Ad esempio le proloco hanno contributi dal comune? Manutengono spazi accessibili alle famiglie ed ai ragazzi? Creano qualche evento?
Il contesto è importante e le domande da me ( ahimè frettolosamente) poste non sono nè esaustive nè certamente in ordine logico, ma sono le prime venutemi in mente.
Così come mi balza agli occhi la spaccatura disastrosa dell'opposizione.

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