Spoleto - Economia, 30 Giugno 2012 alle 20:43:53
Scs, in mille e duecento per confermare la fiducia alla lista Antonini
Cda allargato a nove elementi: dentro Morelli e Cattuto. Assenti i 'dissidenti'. Scrutinio segreto anche se con una sola lista presentata [Fotogallery, Commenti]
Daniele Ubaldi
Una ventina in tutto tra voti nulli e schede bianche: per il resto, un plebiscito. Oltre mille e 200 azionisti della Spoleto Credito e Servizi si sono presentati all'Assemblea ordinaria dei soci, questa mattina, per ribadire la propria fiducia al consiglio d'amministrazione eletto lo scorso 17 dicembre per alzata di mano,
e riconfermato - con due novità - oggi pomeriggio al termine delle votazioni a scrutinio segreto. Un cda, quello presieduto da Giovannino Antonini, che si è presentato dimissionario in blocco davanti all'assemblea, il cui presidente e segretario sono stati scelti al di sopra delle parti, nelle figure dei notai Adriano Crispolti (presidente dell'ordine dei notai di Perugia) ed Enzo Paolucci.
Nella sala conferenze dell'Albornoz Palace Hotel, tradizionale sede dell'assemblea Scs, si sono susseguiti gli interventi dei soci fino al momento dell'apertura delle urne, alle ore 12.
Assenti, nonostante i reiterati inviti a prendere parte ai lavori assembleari, i sette soci che avevano promosso le azioni legali tese a invalidare l'assemblea dello scorso 17 dicembre e a bloccare lo svolgimento dell'adunanza di oggi. Allo stesso modo, soltanto una lista è stata presentata al momento di andare al voto, che si è svolto a scrutinio segreto al fine di garantire a ciascun socio la massima libertà. Il consiglio d'amministrazione, e dunque anche la lista votata oggi, è passato da sette a nove elementi su proposta del socio Antonino Rosati, per ampliare la dialettica all'interno del board con ulteriori professionalità. Confermati anche per il prossimo triennio i compensi degli amministratori, fermi dal 2005. Ai sette membri del precedente cda, pertanto, si sono aggiunti i nuovi consiglieri Cesare Cattuto e Massimo Morelli, quest'ultimo presidente di Brandup, mentre il primo è anche colui che aveva presentato, lo scorso 17 dicembre, la lista Antonini.
A proposito del presidente Scs, numerosi interventi di apprezzamento sono stati espressi nei confronti del lavoro da lui svolto durante questi primi mesi di guida della cooperativa. Allo stesso modo, parole di riconoscimento sono state rivolte al direttore generale della Banca Popolare di Spoleto Tuccari - presente in sala assieme al presidente D'Atanasio e tutti i massimi livelli dirigenziali dell'istituto di credito - e a tutti i dipendenti Bps.
Terminata l'assemblea, il nuovo consiglio si è riunito riconfermando le cariche sociali: Giovannino Antonini presidente; Claudio Caparvi vicepresidente vicario; Marco Bellingacci vicepresidente, Leodino Galli segretario; Gianfranco Binazzi, Cesare Cattuto, Pasquale Coreno, Massimo Morelli e Rodolfo Valentini consiglieri.
"Sono soddisfatto - ha commentato il presidente Antonini - perché ancora una volta i soci hanno partecipato in massa all'Assemblea nonostante il disagio della calura estiva. Questo testimonia il loro attaccamento alla Scs e alla Banca spronandoci a fare ancora di più. Il nostro impegno - ha concluso il presidente - proseguirà anche a salvaguardia del lavoro dei nostri 850 dipendenti che in un momento così difficile sono un punto saldo della nostra economia".
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Commenti (2)
Commento scritto da Socio atipico il 01 Luglio 2012 alle 09:42
Finalmente, dopo alcune ore di trepida attesa, si è conosciuto il risultato ufficiale della Assemblea Ordinaria dei Soci SCS, espresso rigorosamente con scrutinio segreto , con una maggioranza di circa il 99,99 % a favore dell’unica lista presentata, nel frattempo lievitata di due unità (Cattuto e Morelli) , non si sa perché, ma comunque meglio essere in più che in meno.
Così, la democrazia è salva, la volontà dei Soci è rispettata, la forma è garantita, la sostanza forse…no.
E perché mai ci sarebbero tali grevi dubbi di validità sostanziale? Proviamo a spiegarli, anche se ci rendiamo conto che in un clima para-bulgaro l’impresa non è agevole.Gli argomenti militanti verso il dubbio sono svariati:
• La data dell’Assemblea doveva essere concordata tra le parti in contesa, previo accordo tra tutti gli avvocati rappresentanti; ciò non è avvenuto, per una decisione unilaterale del Consiglio SCS che, disattendendo il suggerimento del Giudice, ha stabilito d’iniziativa una data a scadenza brevissima , probabilmente per rendere difficoltosa ogni possibile azione oppositoria che cercasse di organizzare una alternativa credibile alla poderosa macchina da guerra instaurata dopo decenni di governo e di potere assoluto.Ci si chiederà: come mai il Magistrato ha sorvolato su tale aspetto sostanziale, consentendo la prevaricazione del più forte? La sensazione è che sia sopravvenuto un certo tedium legis, per cui si è lasciato correre, per non stare ad infilare tutti i codicilli, i lemmi e le clausole, anche perché con 40 gradi Celsius discutere in una piccionaia del Tribunale ,di fronte a dieci avvocati dieci, dovrebbe essere proprio dura.
• Il Consiglio neo-eletto sembra nel pieno possesso delle sue prerogative, ma in realtà non è così, poiché l’Ordinanza della Presidente Bellina, che inibisce l’esercizio della straordinaria Amministrazione , è ancora pienamente valida, dal momento che il merito di essa verrà discusso solo il 27 Settembre prossimo, quindi dopo la vendemmia.
• Nel frattempo, dovrebbe tenersi (il 27 Luglio prossimo) l’Assemblea Straordinaria della Banca Popolare, per deliberare l’aumento di capitale ( a proposito,il Monte dei Paschi sottoscriverà con i Tremonti Bonds?) , per cui si configurerà il mostro giuridico di un Consiglio SCS non abilitato alla parte straordinaria ma chiamato a decidere su un aumento di capitale, per definizione di natura molto straordinaria.
• Inoltre, una ulteriore pietra di inciampo è subentrata nelle ultime ore, grazie ai buoni uffici del nostro SuperMario (Draghi stavolta, non Balotelli) , il quale ha ricordato che , secondo l’accordo raggiunto due notti fa dal summit dell’Eurozona, “la Commissione europea presenterà una proposta in base all’articolo 136 paragrafo 6 del Trattato UE per la creazione di un meccanismo di vigilanza unico entro il quale la BCE assumerà un ruolo di supervisore per l’Eurozona”.Tradotto in termini più potabili, significa che l’auspicato recepimento della direttiva europea 2010/76 sulla dirigenza bancaria, con il conseguente adeguamento dei poteri di vigilanza regolamentare della Banca d’Italia (prossimamente BCE) , verrà finalmente attivato, per cui chi non è considerato essere in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità in una struttura bancaria non potrà esserlo neanche in un organismo controllante una Banca, per una sorta di giusta proprietà transitiva della adeguatezza della governance.Già l’anno scorso il Governo Berlusconi era giunto in prossimità dell’approvazione del suddetto recepimento, poi caducato per oscure manovre di corridoio a Palazzo Chigi , tra l’altro stigmatizzate dallo stesso Presidente Napolitano.
In conclusione , grande vittoria della gioiosa macchina da guerra antoniniana, ma potrebbe rivelarsi una autentica vittoria di Pirro, il quale alla fine dovette ripiegare sull’Epiro.
Commento scritto da piccolo socio il 01 Luglio 2012 alle 13:01
io c\'ero.
Tutta questa acredine non la condivido.
Il Signor Antonini e gli altri si sono presentati dimissionari.
ma questo forse a lei è sfuggito.
l\'Assemblea è stata guidata dal presidente del distretto notarile di Perigia, persona terza e lontana da qualsiasi sospetto.
ma questo forse a lei è sfuggito.
tutti abbiamo votato a scrutinio segreto e lo spoglio è stato effettuato di fronte a testimoni.
ma questo forse a lei è sfuggito.
tutti sono stati messi in condizioni di poter esprimere il loro dissenso.
ma questo forse a lei è sfuggito.
perchè (caro socio atipico) non hai presentato una mozione,
perchè non hai avuto il coraggio di esprimere le tue idee,
perchè non hai coalizzato interesse intorno alle tue opinioni ed hai presentato una lista seria ed autorevole da contrapporre al Signor Antonini.
Invece di avvelenare gli animi e cercare il marcio dove non c\'è, perchè non ricordi che questa nostra istituzione è l\'unica che è rimasta autonoma ed è, leggendo i numeri, in grande espansione (BPS - risultati dell\'ultima trimestrale pubblicati sul sito).
Per quanto riguarda le cose di legge, non so risponderti; ma all\'assemblea hanno detto che i sette sono stati condannati anche alle spese, Questo può voler dire solo una cosa, le argomentazioni erano e rimangono inconsistenti, evidentemente anche nel merito.
A questo punto posso darti solo un consiglio. Se ritieni che Altri siano migliori di Questi, radunali e portali in assemblea, è quello l\'unico luogo dove deve esserci un franco e sereno confronto tra i soci e gli amministratori.
Se le tua ergomentazioni sono concrete troverai la tua soddisfazione, ma se continui a perseguire la politica del sospetto e della caccia all\'untore, rimarrai sempre minoritario perchè il tuo fine rimane nell\'ombra e le schiere dei tuoi adepti inconsistenti.
Avresti dovuto ascoltare la letio magistralis di Mons. Fisichella sulla \"superbia\" e forse moltre delle \"cose\" che hai raccontato (a modo tuo) ti sarebbero rimaste sulla punta della penna e avresti potuto dare un contributo migliore.
Ti abbraccio forte nella speranza che tu possa uscire dalle tenebre.

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