Spoletonline
Edizione del 09 Aprile 2020, ultimo aggiornamento alle 21:46:45
nato dalla fantasia di Leopoldo Corinti, dedicato alla sua famiglia
Spoletonline
cerca nel sito
Sicaf e La Rosa - Onoranze Funebri
Ristorante al Palazzaccio
Axis Italy
Ristorante Albergo LE CASALINE
Alimentari Di Cicco Pucci
Ristorante Pecchiarda
Electrocasa Spoleto
Agriturismo Posto del Sole
Spoleto Cinema al Centro
Osteria della Torre
Parafarmacia Serra
Libreria Aurora
Stampa articolo

Spoleto - Cronaca, 22 Luglio 2013 alle 09:17:13

SECONDO AGGIORNAMENTO Arrestato Giovannino Antonini per corruzione in atti giudiziari: le prime intercettazioni

Soldi in cambio della vittoria davanti al Tar del Lazio contro Bankitalia. Quel pranzo col monsignore [Commenti]


Dan. Ub.

AGGIORNAMENTO delle 17.21. Soldi in cambio di vittorie davanti al Tar del Lazio. In estrema sintesi era questo, secondo il castello accusatorio della procura di Roma, il losco giro d'affari del giudice De Bernardi, in combutta con l'avvocato Matilde De Paola, alla quale ci si doveva rivolgere per ottenere il


prezioso - e costoso - lasciapassare con la giustizia amministrativa. Nel caso specifico che riguarda l'ex presidente Bps ed Scs, Giovannino Antonini, il presunto accordo corruttivo sarebbe stato condotto per tramite dell'uomo d'affari Giorgio Cerruti. Il quale, secondo le accuse, è molto interessato alle sorti della vecchia dirigenza dell'istituto di credito, cui può attingere a prestiti "in assenza - si legge nell'ordinanza - di qualsivoglia garanzia". L'obiettivo comune, dunque, secondo gli inquirenti è ottenere l'annullamento della procedura di commissariamento: Antonini lo chiede per mantenere il controllo sull'istituto di credito, Cerruti per mantenere la corsia preferenziale per l'ottenimento di prestiti e il duo De Bernardi-De Paola, ovviamente, per un "premio" in denaro di almeno 50 mila euro.


Diversi, a quanto risulta dalla ricostruzione dei fatti da parte degli inquirenti, gli incontri che avrebbero preceduto l'accordo. A cominciare da quello al ristorante "Il Caminetto", a Roma, lo scorso 27 febbraio. In quell'occasione si siedono a tavola Antonini, Cerruti e lo stesso De Bernardi, unitamente a tale monsignor Manlio Sodi, il cui eventuale ruolo nella vicenda al momento non è ancora ben chiaro. Prima del pranzo, il giudice De Bernardi assicura a Cerruti la propria disponibilità ad aiutare il suo amico (Antonini, ndr), dicendo testualmente: "E glielo facciamo fare... lo serviamo come merita... è amico tuo", precisando poi che, trattandosi di una banca e dunque di una questione importante e delicata, la somma da corrispondere "non potrà certamente essere riconducibile a poche migliaia di euro" e che potrebbe essere necessario coinvolgere altri colleghi.


Sempre secondo la ricostruzione dell'accusa, l'accordo si concretizza circa un mese e mezzo più tardi, l'8 aprile scorso, quando Antonini, Cerruti e De Bernardi si incontrano nello studio dell'avvocato De Paola, proprio per ragionare sul ricorso al Tar avverso il commissariamento dell'Scs.


Poco tempo dopo il giudice De Bernardi, che pure non appartiene alla sezione del tribunale cui è stato assegnato il fascicolo, cioè la terza, riesce a farsi assegnare all'udienza e ne dà notizia all'avvocato De Paola in questi termini: "Ti rendi conto che mi sono fatto assegnare... sarò io presente... avremmo dovuto chiedere di più, molto di più. Quello che sono riuscito a fare per questi cretini di Spoleto non ha uguali".


Che abbia o meno avuto uguali l'operato del giudice De Bernardi per "questi cretini di Spoleto", di certo - sempre secondo le accuse - è stato l'ultimo atto di un'intensa, anche se di breve durata, attività di pilotaggio dei processi amministrativi.


------------------------------------------------------


AGGIORNAMENTO delle 12.47: E' il ricorso al Tar del Lazio contro il commissariamento della Spoleto Credito e Servizi il procedimento giudiziario sul quale, stando a quanto riferito poco fa dall'avvocato Manlio Morcella all'Ansa, gli inquirenti avrebbero ravvisato l'ipotesi di corruzione in atti giudiziari tra l'ex presidente della Banca Popolare di Spoleto e della Spoleto Credito e Servizi Giovannino Antonini, e il giudice del Tribunale amministrativo del Lazio Franco Angelo Maria De Bernardi. Si tratta di uno dei filoni seguiti dai carabinieri del Noe di Roma, che indagano sulla presunta corruzione del giudice del Tribunale amministrativo del Lazio, arrestato insieme ad altre sei persone tra le quali, oltre ad Antonini, figurano anche l'avvocato Matilde De Paola - tra i legali che curano il ricorso al Tar dell'ex presidente e altri ex membri del consiglio d'amministrazione Scs - e all'uomo d'affari Giorgio Cerruti. Da quanto trapela sarebbe il giudice il filo conduttore tra tutti gli altri indagati, tra cui due alti ufficiali della Marina militare, i quali si sarebbero a vario titolo rivolti al magistrato per ottenere esiti positivi dal Tribunale amministrativo del Lazio.


Nel caso di Antonini, arrestato e poi lasciato ai domiciliari (nella propria abitazione di Spoleto) questa mattina dai carabinieri del Noe di Roma, l'ipotesi accusatoria è quella che vedrebbe l'ex numero uno di Bps prima ed Scs poi avere cercato e ottenuto il favore del giudice De Bernardi per vincere il ricorso al Tar del Lazio, avverso il commissariamento della Spoleto Credito e Servizi. Come si ricorderà, il provvedimento era stato deciso dal Ministero dell'Economia su indicazione di Banca d'Italia lo scorso febbraio. L'udienza al Tar per discutere il merito del ricorso è fissata al 2 ottobre prossimo.


La procura di Roma, che indaga sull'operato del giudice De Bernardi, starebbe contestando decine di cause "pilotate", con tangenti per un valore variabile tra i 10 e i 50mila euro a seconda dell'importanza del "favore" concesso dal giudice. Gli arresti delle ultime ore arrivano dopo un anno di indagini e intercettazioni, tra le quali - sembra - figurerebbe anche un colloquio tra Antonini e De Bernardi in un ristorante nel quartiere Parioli, a Roma.


Intanto il difensore di Antonini, l'avvocato Manlio Morcella, ha rilasciato all'Ansa alcune dichiarazioni, nelle quali si riserva una più approfondita valutazione una volta esaminati tutti gli atti d'indagine. Morcella, inoltre, sottolinea che finora "non ci sono intercettazioni dirette tra Antonini e il giudice". Il legale ha anche annunciato ricorso al tribunale del riesame contro l'arresto.


----------------------------------------------


L'ex presidente della Banca Poplare di Spoleto e della Spoleto Credito e Servizi Giovannino Antonini è stato arrestato questa mattina su richiesta della Procura di Roma per corruzione in atti giudiziari.


Sono sette in tutti i provvedimenti di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari eseguiti dai carabinieri del Noe. Fra gli altri, in manette il giudice del Tar del Lazio Franco Angelo Maria De Bernardi, l'avvocato Matilde De Paola, e l'uomo d'affari Giorgio Cerruti. Nell'inchiesta risultano indagati anche due alti ufficiali della Marina Militare. Il gip Tomaselli ha concesso all'ex presidente Bps gli arresti domiciliari.


A più tardi per gli aggiornamenti.


(modificato ore 9.33)



Salute e Bellezza Tracchegiani
Multiservizi Spoleto
Lavanderia La Perfetta
Il Biologico Spoleto
Cioccolateria Vetusta Nursia
Azienda Modena


Commenti (25)

Commento scritto da Bancor il 22 Luglio 2013 alle 17:15
La notizia degli arresti domiciliari comminati all’ ex Presidente Antonini non può sorprendere, dal momento che l’evento , in qualche misura, si avvertiva nell’aria da tempo. Quelle che stupiscono sono le motivazioni, poichè nessuno immaginava la “corruzione in atti giudiziari”, bensì un più diretto riferimento alle tribolate vicende della BPS prima e della SCS dopo.Come è già accaduto in alcuni casi storicamente famosi, sono stati l’ultimo inciampo, la minuzia dell’ultima ora (anche se la corruzione non è una bagattella) quelli che hanno fatto precipitare un castello che sembrava quasi inattaccabile.A rifletterci adesso, a mente fredda, tante cose non quadravano da tempo, ma pochi le avevano segnalate:

• Perché il ricorso era stato inoltrato al Tar del Lazio, quando la sede legale della SCS, e quindi la competenza del Tribunale, avrebbero dovuto suggerire l’indicazione di Spoleto?

• Come mai una brillante avvocatessa dello studio Tedeschini, in occasione della prima udienza al Tar, si era esibita in una spericolata tesi sull’inammissibilità del commissariamento della SCS da parte della Bankit, dal momento che la stessa SCS era controllata ispettivamente dalla Lega delle Cooperative!Il Testo Unico Bancario veniva quindi retrocesso , secondo l’avvocatessa,rispetto alla Legge sulla Cooperazione.

• Come poteva essere che uno stuolo di avvocati avesse convocato una conferenza stampa quasi surreale,dopo la mancata sospensiva del TAR, esternando improvvidamente argomenti del tutto incongrui, quali quello che il management BPS meritava la medaglia al valore per l’ammontare dei finanziamenti erogati (tra l’altro, in pieno contrasto con il Piano Aziendale). La situazione è sembrata subito del tutto irrituale, fornendo l’impressione di voler creare a priori i presupposti per un pronunciamento del TAR pro-Antonini (con annesso vizio di forma procedurale da parte della Bankit, che è come accusare un prete di non conoscere le formule liturgiche)

Mille altri aspetti , risvolti, incoerenze, grossolanità potrebbero essere rievocate (tra le ultime, l’intervista “in ginocchio” che ha consentito ad Antonini di prendersela ancora una volta con i soliti “guastatori” cittadini, rei, secondo il dichiarante, di sparare su un’Istituzione benemerita) , ma, al fondo, subentra una grande tristezza , una malinconia civile che porta a chiedersi: come siamo ridotti? Dio fa impazzire coloro che vuole perdere, dicevano i Latini; forse la massima può adattarsi a questo caso, poiché sono molti, ed io tra questi, che ricordano ancora il brillante amministratore, pieno di coraggio, capace di tener testa alle pretese di un big come il Credito Italiano (e del suo top manager Profumo) , difendendo l’autonomia della BPS . Questo era Giovannino Antonini, circa quindici anni fa. Dopo, una triste parabola involutiva , sino alle ambigue vicissitudini di questi ultimi anni. Forse, l’errore è stato quello di circondarsi di troppi legulei, di affaristi travestiti da sapienti professionisti, che lentamente hanno avviluppato la Banca e la SCS in una rete di interessi poco trasparenti e orientati solo al lucro personale.





Commento scritto da santini adelmo il 22 Luglio 2013 alle 17:23
Ai tutta la mia solidarietà tieni duro e vai avanti per la tua strada come ai sempre fatto soprattutto per dare una mano agli altri (sperando che se lo ricordano) . Un grande in bocca al lupo e tieni duro?



Commento scritto da Tengo la Camisia Nera il 22 Luglio 2013 alle 17:42
Io condivido il commento di Santini Adelmo, Giuannin tieni duro che alla fine, vedrai chi sono i veri Amici.


Commento scritto da Filippo79 il 22 Luglio 2013 alle 17:56
Camisè....il commento del sig. Santini lo condividi con o senza H??!?


Commento scritto da viandante il 22 Luglio 2013 alle 18:24
Se lo dice un "Giudice" quello che siamo noi... Come smentirlo ???? Avoglia a fare i Festival


Commento scritto da socio scs&bps il 22 Luglio 2013 alle 18:49
E' la parabola di chi ha gestito questo istituto di credito cittadino, come cosa propria, favorendo camerati di partito come " tengo la camisia nera" o imprenditori senza scrupoli, non tralasciando cospicue prebende per se stesso. Sa come dotto' tengo famiglia! Mentre se ne e' fregato dei soci, in nome di una spoletinita' che serviva da facciata per un comitato di affari formato dagli amici degli amici.


Commento scritto da Federconsumatori provinciale Perugia il 22 Luglio 2013 alle 18:54
Le notizie stampa circa l'arresto-oggi- di sette persone tra cui l'ex presidente della Banca Popolare di Spoleto sono inquietanti e e le motivazioni preoccupanti e ci chiediamo quali effetti abbiano prodotto -se detti fatti venissero confermati-sull'economia spoletina e umbra. Federconsumatori Perugia esprime apprezzamento per il lavoro della magistratura e auspica una celere verifica della fondatezza delle accuse.

Il commissariamento avvenuto da parte di Banca d'Italia garantisce sul presente della banca ma Federconsumatori è preoccupata per eventuali danni creati alle migliaia di soci che potrebbero aver subito gravi perdite.



Alla luce di queste gravi criticità Federconsumatori raccoglie adesioni alla costituzione di parte civile nel caso e non appena i responsabili del danno saranno rinviati a giudizio ,al fine di tutelare interessi individuali e collettivi.



Perugia 22 luglio 2013



Federconsumatori provinciale Perugia

Il presidente

Alessandro Petruzzi



Commento scritto da Idv Umbria il 22 Luglio 2013 alle 19:15
BPS - Brutti (Idv) all'attacco: “Accuse inquietanti, la magistratura indaghi sui 12 anni di presidenza"





“Le richieste della magistratura nei confronti dell'ex presidente Bps Antonini sono inquietanti e viene da chiedersi quali effetti abbiano prodotto i suoi dodici anni alla presidenza e i ventidue in Consiglio d'Amministrazione sull'economia spoletina e umbra in genere. Chiediamo ai giudici una pronta verifica delle accuse ma anche un approfondimento delle indagini per verificare se i metodi contestati nell'ordinanza d'arresto siano stati adottati in altre sedi o in altri livelli e se ciò sia avvenuto in virtù di ulteriori connivenze”.

Paolo Brutti, segretario regionale dell'Italia dei Valori, già in passato intervenuto per chiedere verità sull'intricata vicenda Bps (l'Idv presentò a suo tempo un'interrogazione parlamentare sul tema) si preoccupa della salute della banca, dei suoi correntisti e delle migliaia di soci della cooperativa Scs, “che non debbono in alcun modo essere travolti dalle imputazioni mosse ad Antonini”. Brutti conclude infine con l'apprezzamento alla magistratura spoletina e ai pochi organi che in questo lungo periodo hanno tenuto alta l'attenzione sui fatti Bps”.


Commento scritto da profeta il 22 Luglio 2013 alle 21:19
Per Bancor: il ricorso è al TAR del Lazio perchè è lì che si presentano i ricorsi contro i provvedimenti del Ministero Economia e Finanze.

Per Federconsumatori: i "consumatori" di prestiti ne hanno avuti, eh quanti ne hanno avuti: la banca non sarebbe nei guai se qualcuno onesto li restituisse..


Commento scritto da Lo Psichiatra il 22 Luglio 2013 alle 22:26


attenzione attenzione,e' lo psichiatra che vi parla e vi saluta............c'e' un uomo che e' in piena confusione men.........ale. ha bisogno di aiuto e conforto perche'hanno ingabbiato il suo amico.....................accorete numerosi............







Commento scritto da Coordinatore regionale UNIONE DI CENTRO - Maurizio Ronconi il 23 Luglio 2013 alle 00:37
Allarmismo al limite della legittimità quello che fa l’IDV dell’Umbria sulla Banca Popolare di Spoleto.

L’ex Presidente Antonini risponderà alla magistratura riguardo alle accuse che gli sono mosse, ma eludere il particolare che lo stesso Antonini da mesi non ricopre più cariche all’interno della BpS e neppure nella Credito e Servizi, e che comunque quello di oggi è un procedimento che esula del tutto dalla gestione dell’istituto bancario, è un esercizio pericoloso. E questo detto da chi non ha mai assunto difese d’ufficio e tanto meno presentato interrogazioni parlamentari in merito.

Totale e completa solidarietà a tutti i dipendenti della Banca Popolare di Spoleto , a quelli della Credito e Servizi e un segno di serenità e tranquillità ai correntisti e ai clienti dell’istituto bancario rispetto alle infondate e scomposte insinuazioni di quel partito.

L’UDC è a difesa dell’istituto bancario umbro nella consapevolezza del ruolo esercitato e che soprattutto eserciterà a favore dell’economia dell’Umbria.

Maurizio Ronconi


Commento scritto da Otello il 23 Luglio 2013 alle 08:09
Te pija 'n corbu!!! Che munnu! Non ce se capisce più gnente! E io che vulijo mette du' sordarelli da parte pé la vecchiaia... me toccherà lassalli do' stonno... cija ragione nonnu che è meijo non fidasse delle banche...


Commento scritto da giustizia di classe il 23 Luglio 2013 alle 09:28
La giustizia in Italia.

Se sei padrone di una banca e corrompi un giudice, vai ai domiciliari.

Se sei anarchico e scrivi sul muro di una banca, vai in carcere.



Commento scritto da Spoletino per caso il 23 Luglio 2013 alle 10:05
Il Giudice De Bernardi, persona disonesta e corrotta, come perarltro risulta dagl attii, una cosa giusta almeno l'ha detta " Gli spoletini sono dei cretini " . Grazie Antonini per la figura che ci hai fatto fare.


Commento scritto da risparmiatore a unamicodiroma il 23 Luglio 2013 alle 10:34
Facendo riferimento alla sua amicizia e ai commenti di qualche mese fa, ora più che mai, si rende necessario un suo parere, "rassicurante", rivolto alla salvaguardia del conto in banca dei cittadini spoletini.


Commento scritto da Spoletinononcretino il 23 Luglio 2013 alle 12:10
Intanto lo spoletino cretino non è stato intercettato, il giudice che dava la patente di cretino parlava di tangenti da riscuotere al cellulare.

Chi è cretino?


Commento scritto da Socio Qualunque il 23 Luglio 2013 alle 12:23
Socio Qualunque a Maurizio Ronconi

E' molto interessante la sua prudenza ed anche i suoi consigli - ma mi sembra che neanche lei pensi ai soci che con la gestione dell'ExSdominus si ritrovano un patrimonio che in buona parte è andato in fumo.

Ronconi si informi anche sulla gestione delle società partecipate dirette ed amministrate da iscritti ed attivisti dell UDC che ora fanno anche la corte al Duca del Verano, che fine hanno fatto?

Partecipazioni FALLITE!!!!!!!!!!! CAPITO ?


Commento scritto da aristide il 23 Luglio 2013 alle 14:02
Vorrei ricordare che c'è differenza tra chi amministra male una cosa non pubblica e chi determina un grosso buco nel bilancio comunale che è un Istituzione pubblica.

Si chiama LIBERTA' DI SCELTA

Per cui a certi rampanti italiani dei valori ed altro cespugliame mancino vorrei ricordare che io in piena libertà, non condividendo, a naso, certe scelte, ho parcheggiato i miei spiccioli altrove, mentre mi è stata imposta una certa amministrazione che non ha controllato il buco pubblico che si stava creando.

per cui adesso dovrò prendere quei spiccioli e darli ai compagni che hanno creato il buco.

Tuttavia la mia non è una difesa di nessuno, non nutro particolare stima nei confronti di certi soggetti, li considero parte non positiva, ma desideravo ricordare al partito di don tonino che tale determinatezza la dovevano proporre anche per i fatti del buco di bilancio .


Commento scritto da Didimo Chierico il 23 Luglio 2013 alle 14:42
Quello che più fa avvilire, nella vicenda TAR-Antonini, non è solo il fatto in sè, già squallido a sufficienza, bensì la circostanza che si tirino in ballo “quei cretini di Spoleto”.Come se l’essere carenti di perspicacia fosse un connotato spoletino? Oppure, il grandioso Magistrato del TAR (Tribunale a rimborso) voleva solo significare che quella gente, cretina di suo (tanto da richiedere le sue prestazioni), proveniva dalla terra spoletana?Il dubbio è possibile, il dilemma , come si usava dire una volta, è veramente cornuto.Però, però…. Pensando al fatto che, proprio in questi giorni, si sta aggirando nelle strade cittadine, in contemporanea con la troupe di Don Matteo , un personaggio di alto lignaggio che presenta offerte di acquisto a raffica, una tipografia qui, un polo universitario là, una caserma dismessa a destra, una finanziaria similbanca a sinistra, organizzando eleganti presentazioni in prestigiosi luoghi di ritrovo, alla presenza di un qualificato pubblico, dal Primo Cittadino in giù (architetti, assicuratori, sindacalisti, ex-amministratori di società finanziarie, ecc.), la perplessità aumenta a dismisura. Fosse che fosse che è vero, che non siamo poi tanto svegli?Riflettendo poi sul fatto che i promotori-sponsors, più o meno sempre gli stessi, sono anch’essi spoletini, ci possiamo consolare dicendo: non è vero che ‘cca nisciuno è fesso, però ci stanno alcuni che non sono fessi per niente.


Commento scritto da @aristide il 23 Luglio 2013 alle 14:53
Tutto giusto e tutto bello salvo un dettaglio: i compagni te li puoi togljere di torno alle elezioni, il mmbrrpresidente no, perche portava autobus di pugili oer farsi votare


Commento scritto da porittume il 23 Luglio 2013 alle 16:25
......meno male che 'n c'ho na lira....!!!!


Commento scritto da lucrezia_ ro il 23 Luglio 2013 alle 17:45
..quindi, anche i giudici si possono acquistare?..chi l'avrebbe mai detto..ecco perche' a volte certe sentenze inspiegabili!!!...contro ogni logica....w i giudici!


Commento scritto da lucrezia_ ro il 23 Luglio 2013 alle 17:49
A proposito di cretini...il Signor Sindaco di Spoleto..chiedera' i danni di immagine?..spero di si..


Commento scritto da aristide il 23 Luglio 2013 alle 20:00
se si propone al 1° cittadino di chiedere i danni d'immagine... dovrebbe farsi un esame di coscienza e pensare a quanti soldi dovrebbe dare alla Città per i danni realizzati.

P.S.

I dirigenti compagni sono soliti a portare a votare i compagni . li vanno a prendere al mare e strada facendo gli fanno il lavaggio del cervello...

Qualcun altro invece, soprattutto al 2° turno era solito mandare la gente al mare....

N.D........ ecco uno dei motivi per cui non ho una grande stima di certi soggetti.


Commento scritto da fabien il 24 Luglio 2013 alle 03:05
@aristide,sei rimasto al medioevo,il lavaggio del cervello te lo fanno( e non i compagni) da anni lasciandoti a casa davanti ad un cubo......


Aggiungi un commento [+]
La Fabbrica del Gelato
Terminal alle Mattonelle
Principe Store
Trattoria del Passo d'Acera
Ristorante Sabatini 'Il Giardino del Corso'
Bar Moriconi
Spoleto Cinema al Centro
Bonifica Umbra
Bar ristorante Belli - Spoleto
Acqua Evo
Bar delle Miniere
Adicom
Il Pianaccio
Associazione Cristian Panetto
Visit Scheggino