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ASPARAGI: UN CONCENTRATO DI SOSTANZE PER LA SALUTE E LA BELLEZZA
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ASPARAGI: UN CONCENTRATO DI SOSTANZE PER LA SALUTE E LA BELLEZZA
Tanti i benefici apportati da questa pianta spontanea
L'asparago era già noto, come pianta spontanea, sin dal tempo degli Egizi, che ne diffusero la coltivazione nel bacino del Mediterraneo.
Il primi documenti letterari relativi a questo ortaggio
sono da attribuire al greco Teofrasto che scrisse la "Storia delle piante", opera botanica in 9 libri, che risale a circa il 300 a.C., mentre Catone (234-149 a.C.) parlò dell'asparago nell'opera "De Agri Cultura", descrivendone le tecniche di coltivazione e di impianto. Anche il famoso naturalista latino Plinio il Vecchio (23-79 d.C.), oltre ad esaltarne le qualità gastronomiche, ne descrisse il metodo di coltivazione nel suo trattato enciclopedico "Naturalis Historia" . Gli antichi romani lo chiamavano asparagus e lo apprezzavano sia in cucina, sia per le sue qualità medicinali, tanto che le ricette a base di asparagi sono registrate nei più famosi libri di cucina dell'epoca.
Oggi gli asparagi sono coltivati nella maggior parte delle zone subtropicali e temperate del mondo.
Quelli selvatici crescono spontaneamente e si distinguono per il diametro del fusto più sottile e per il loro gusto penetrante e amarognolo.
Gli asparagi possiedono diverse qualità nutritive e hanno azioni benefiche per la salute e la bellezza. Sono costituiti per il 90 per cento da acqua, possiedono una buona quantità di fibre alimentari, utili per favorire il lavoro dell'apparato digerente, hanno un basso contenuto calorico (una porzione di100g fornisce soltanto 24 calorie) e non contengono grassi e colesterolo. Tra i principali effetti benefici degli asparagi prevalgono quelli depurativi e diuretici con azione di smaltimento dei liquidi in eccesso e delle tossine. L'effetto diuretico sembra dovuto all'aminoacido asparagina che, quando viene eliminato nelle urine, rilascia un forte odore caratteristico
Sono molto utili anche nel contrastare la cellulite, poiché oltre all'azione diuretica migliorano la circolazione in quanto ricchi di rutina, che aiuta a rinforzare le pareti dei vasi sanguigni; inoltre hanno bassi livelli di sodio e rilevante contenuto di potassio, un minerale prezioso per la regolazione della pressione sanguigna e per il funzionamento dei muscoli, compreso il cuore.
Gli asparagi sono ricchi di manganese, vitamina A, vitamina C e glutatione. Tutti questi nutrienti svolgono importanti attività antiossidanti e anti-invecchiamento. In particolare, la vitamina A insieme al manganese è necessaria per la salute dei legamenti e della pelle, la vitamina C è fondamentale per la produzione di collagene e per il corretto funzionamento del sistema immunitario, mentre il glutatione (GSH) è un antiossidante che svolge una potente azione di difesa contro i radicali liberi.
Sono inoltre una buona fonte di acido folico, che svolge un ruolo centrale nello sviluppo del sistema nervoso del feto: un deficit di questa vitamina in gravidanza è legato a diversi difetti alla nascita, come la spina bifida. Inoltre l'acido folico riduce le concentrazioni di omocisteina, che si ritiene sia implicata nel processo di aterosclerosi e di osteoporosi.
Un'altra sostanza importante presente negli asparagi è l'inulina, un prebiotico che favorisce la crescita dei bifidobatteri e dei lattobacilli, due tipi di batteri che aumentano l'assorbimento dei nutrienti, riducono il rischio di allergie e cancro del colon, e contrastano i microrganismi patogeni presenti nel tratto intestinale.
Gli asparagi possono essere consumati dai soggetti diabetici, grazie al basso contenuto di carboidrati e all'asparagina, che sembra esercitare un effetto positivo sulla glicemia.
A tal proposito, un recente studio effettuato da un gruppo di ricercatori dell'Università di Karachi, in Pakistan e pubblicato sul British Journal of Nutrition suggerisce che già a basse dosi il consumo di asparagi è in grado di abbassare i livelli di zucchero nel sangue, mentre sono necessarie alte dosi del vegetale per stimolare il pancreas a produrre una maggiore quantità di insulina, ormone che serve per abbassare i livelli di glucosio ematico.
E' bene però ricordare che gli asparagi contengono ossalati, anche se in quantità moderata; chi soffre di calcoli renali contenente ossalati dovrebbe limitarne il consumo. Contengono inoltre una certa quantità di purine; anche chi soffre di gotta dovrebbe consumarli con moderazione.
Chi soffre invece di cistiti, prostatiti e disturbi alle vie urinarie in generale, non può abusarne, proprio per non accentuare i proces¬si infiammatori.Questo ortaggio ha un costo maggiore rispetto ad altri vegetali con pari valori nutrizionali ma il suo sapore è decisamente marcato e gradevole per gli estimatori.
(*) Dottore Specialista in Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione Umana- Nutrizionista
(cagnazzofrancesco@libero.it, - Pagina Facebook)
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I commenti dei nostri lettori
Gioia
13 anni fa
Credevo fosse solo buono l'asparago invece, ammazza quante proprietá... ottimo!! LO mangerò con più gusto.. complimenti al dott. Cagnazzo ha scelto un argomento molto interessante
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