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COMBATTERE LA CELLULITE CON IL CIBO
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COMBATTERE LA CELLULITE CON IL CIBO
Con il termine "cellulite" s'intende un vero e proprio disordine microvascolare e tissutale detto in termini scientifici "panniculopatia edematofibrosclerotica": una definizione complessa perché indica sia i tessuti coinvolti (cute e sottocute) sia l'evoluzione della patologia stessa. Il primo
stadio infatti è detto edematoso, è presente cioè solo edema dovuto ad un ristagno di liquidi nel tessuto; non è semplice tuttavia vederlo ad occhio nudo. Il secondo stadio è detto fibroso in quanto inizia il processo di fibrosi con formazione di micronoduli. La compressione delle zone colpite risulta leggermente dolorosa e al tatto è più fredda delle zone circostanti; esteriormente la pelle assume un colorito spento ed un aspetto a "buccia d'arancia". Nel terzo e quarto stadio la cellulite è definita sclerotica, i noduli aumentano progressivamente di dimensione (formazione di macronoduli), il tessuto cutaneo si presenta indurito e dolente al tatto; compaiono segni di insufficienza venosa e/o linfatica con edema dei tessuti e forti avvallamenti che nel quarto stadio conferiscono alla cute un classico aspetto detto "a materasso".
La cellulite ha origine multifattoriale e colpisce intere parti del corpo, con predilezione per gli arti inferiori, coinvolgendo tutti i tessuti. Le cause in parte sono ormonali; gli estrogeni infatti favoriscono il deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo. I fattori predisponenti sono: sesso (è più frequente nelle donne che negli uomini), razza (è più comune tra i popoli occidentali che tra quelli orientali), biotipo costituzionale, ereditarietà, scarsa componente muscolare. Tra i fattori scatenanti ricordiamo:
• difetti posturali e difetti dell'appoggio plantare
• dieta ipoproteica, ipovitaminica, ipercalorica, con cibi molto conditi e salati, povera di fibre
• assunzione di anticoncezionali orali
• cattive abitudini: fumo, alcol, vita sedentaria, abiti stretti
• gravidanza
• stress
La prevenzione ed il trattamento di questa inestetica malattia è multifattoriale, come sono le cause che la determinano: l'approccio deve dunque essere integrato, comprendendo corretta alimentazione, attività fisica, trattamenti estetici mirati, evitando stili di vita non corretti.
ALIMENTAZIONE
Come abbiamo visto la cellulite è un'infiammazione tissutale, sostenuta da problemi circolatori e da uno stato di intossicazione generale. Di conseguenza, l'alimentazione dovrà essere antinfiammatoria e disintossicante, in grado di favorire i processi di scambio e di depurazione dell'organismo. Per le persone sovrappeso è inoltre consigliata una dieta a ridotto potere calorico, per favorire la perdita di peso. È vero che la cellulite non è strettamente legata al peso, ma una maggiore concentrazione di tessuto adiposo non fa che offrirle maggior campo d'azione.
Dal punto di vista qualitativo le scelte alimentari dovrebbero basarsi sui seguenti punti:
• acqua minerale con un residuo fisso a 180° inferiore o uguale a 50 mg/litro (acqua minimamente mineralizzata)
L'acqua agisce contemporaneamente su quattro organi: intestino, reni, pelle e polmoni; ciò rende più rapido ed efficiente il processo di eliminazione delle scorie.
• alimenti proteici quali pesce, crostacei, pollame e uova
Le proteine di origine animale hanno un alto valore biologico e sono fondamentali per fornire al corpo gli aminoacidi essenziali richiesti per la produzione di collagene ed elastina all'interno del tessuto connettivo.
• cibi ricchi di polifenoli e delle vitamine "anticellulite" A, C ed E, che hanno azione protettiva dai danni causati dai radicali liberi
L'acido ellagico, ad esempio, è un polifenolo antiossidante che si concentra in cibi come fragole, lamponi e melograni; esso aumenta l'espressione del collagene di tipo "I" in maniera dose-dipendente ed al contempo inibisce l'espressione degli enzimi che degradano il collagene. Inoltre, l'acido ellagico svolge un'azione protettiva sulle fibre di elastina nei confronti della degradazione enzimatica, fungendo anche da stimolante nei confronti dell'elastogenesi.
E'consigliabile mangiare frutta e verdura di colore giallo e arancione per la sua abbondanza in beta-carotene (precursore della vitamina A) e in vitamina C; la vitamina A contrasta la perdita di elasticità del tessuto connettivo, la vitamina C contribuisce alla sua sintesi, rinforzando le pareti dei vasi sanguigni e linfatici, ed ostacolando edemi e stasi venosa degli arti inferiori. La vitamina E, le cui fonti migliori sono oli vegetali, noci e semi, agisce sul tessuto connettivo invecchiato favorendone le rigenerazione e la ristrutturazione.
• cereali integrali, buone fonti di vitamine del gruppo B e di fibre
Le vitamine del gruppo B servono al corpo per metabolizzare correttamente gli alimenti ricchi di antiossidanti e di acidi grassi essenziali. Le fibre favoriscono la peristalsi e l'evacuazione intestinale; inoltre esse permettono di rallentare il passaggio di glucosio nel sangue riducendo il picco di insulina, ormone che blocca il metabolismo dei grassi e che interferisce con l'eliminazione di acqua e sali attraverso i reni.
• pesci di acqua fredda ricchi in grassi sani (salmone selvaggio, halibut, sardine, aringhe, acciughe, sgombri)
Gli omega-3 sono acidi grassi essenziali che frenano la moltiplicazione delle cellule adipose, migliorano la circolazione (quindi l'ossigenazione e l'apporto delle sostanze nutritive) e svolgono attività antinfiammatoria.
L'approccio dietetico dovrà essere personalizzato in base al proprio metabolismo ed alla diversa distribuzione delle tre fondamentali componenti del nostro corpo: acqua, massa grassa e massa magra. Potrà inoltre prevedere l'utilizzo di prodotti fitoterapici specifici somministrati per via orale che aiutino ad eliminare i liquidi in eccesso (azione antiedemigena) e ad aumentare la resistenza dei vasi (azione capillaroprotettrice), abbinandovi l'uso di prodotti cosmetici contenenti principi attivi vegetali in grado di ridurre gli accumuli adiposi e di migliorare la microcircolazione.
(*) Dottore Specialista in Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione Umana- Nutrizionista
(cagnazzofrancesco@libero.it, - Pagina Facebook)
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