società

Dieta iperproteica: uno sguardo a lungo termine

 

 

Questa dieta ha avuto molti fautori nel corso degli anni e ha assunto nomi diversi, pur basandosi sullo stesso concetto. Si tratta semplicemente di una dieta a basso contenuto di carboidrati, ma ricca di proteine: un piano alimentare che limita pane, pasta, riso, patate, frutta, alcune verdure e dolci e consente di ricavare


dal 30 al 50 per cento del totale delle calorie da cibi proteici come carne di manzo, maiale, pollo, pesce e latticini, senza dare peso al contenuto di grassi.

E' stata proposta come un modo efficace e semplice per perdere peso. Tuttavia, la ricerca negli ultimi anni ha rivelato che coloro che seguono questo genere di dieta hanno un aumentato rischio di cancro, di malattie cardiache e di malattie renali. Uno studio pubblicato nel giugno del 2012 nel "Journal of American Medical Association "(JAMA), confrontando la dieta a basso contenuto di carboidrati e ricca di proteine con altri due approcci alimentari, ha dimostrato quello che dicono molti esperti nel campo dell'alimentazione: una dieta che include un mix di carboidrati, grassi e proteine è l'opzione migliore per perdere peso in maniera sana.
Quello che ormai sostengo da tempo è che la scelta di una dieta che include molte fibre, carboidrati complessi, alcuni grassi sani e una moderata quantità di proteine magre è meglio non solo per perdere peso, ma anche per il mantenimento del peso raggiunto, cosa che è sicuramente ancora più impegnativa.

Una dieta ricca di proteine funziona in parte perché ci lascia sazi, soddisfatti, senza la sensazione di fame. Limitando i carboidrati il corpo entra in una condizione definita chetosi, che permette di utilizzare il grasso come fonte energetica al posto dei carboidrati, a cui il nostro metabolismo normalmente si affida. Quando le riserve di grasso diventano la fonte di energia primaria, è inevitabile la perdita di peso, con coinvolgimento però non solo della massa grassa ma anche di quella magra.

Risultati

Una dieta ricca di proteine può aiutare a perdere peso e potrebbe anche migliorare a breve termine alcuni aspetti della salute. In uno studio pubblicato nel mese di ottobre del 2011 sempre in JAMA, i ricercatori del Brigham and Women Hospital della Harvard Medical School hanno scoperto che a sei mesi, una dieta ad alto contenuto di proteine e a basso contenuto di carboidrati ha mostrato migliori risultati in termini di perdita di peso e ha anche migliorato i livelli di colesterolo, rispetto ad una dieta convenzionale a basso contenuto di grassi.

Tale dieta tuttavia, a lungo termine, potrebbe anche incrementare i rischi per il rene e favorire le malattie cardiache ed il cancro. Un altro studio del Brigham and Women Hospital pubblicato nel numero di Febbraio del 2012 dell' American Journal of Kidney Disease ha dimostrato che, mentre i partecipanti con reni sani non hanno evidenziato effetti negativi di rilievo circa la funzionalità renale, quelli invece che avevano già i primi sintomi della malattia renale hanno sperimentato una perdita accelerata della funzione del rene, quando seguivano una dieta ricca di proteine e a basso contenuto di carboidrati. Preoccupazioni riguardo il cancro sono state sollevate da uno studio apparso sull'American Journal of Clinical Nutrition nel Maggio del 2011, che ha scoperto che dopo quattro settimane di dieta ad alto contenuto di proteine, ma ridotta in carboidrati totali e fibre, i partecipanti hanno avuto una significativa riduzione dei metaboliti che proteggono dal cancro e una maggiore concentrazione di metaboliti pericolosi, che possono aumentare il rischio di malattia del colon.

Anche il cuore può risentire di questo programma dietetico, come dimostrato da una recente ricerca. Uno studio condotto su 43.000 donne svedesi di età superiore ai 16 anni, pubblicato nel giugno del 2012 sul British Medical Journal, ha scoperto che coloro che seguivano una dieta composta da molte proteine e pochi carboidrati correvano un rischio più elevato di malattie cardiovascolari, superiore del 5 per cento rispetto alla media.

Chiavi del successo a lungo termine

Se si vuole perdere peso, non riacquistarlo e rimanere in buona salute, un approccio più moderato, che si basa su un mix di proteine e carboidrati, potrebbe essere la risposta giusta.
Da un confronto fra varie diete, nel numero di JAMA del giugno 2012 sono emersi alcuni risultati che dovrebbero far riflettere. Dopo la prima perdita di peso corporeo del 10-15 per cento, i partecipanti sono stati sottoposti a tre diverse diete per quattro settimane in ordine casuale:

- una dieta a basso contenuto di grassi, costituita dal 60 per cento di carboidrati, il 20 per cento di grassi e il 20 per cento di proteine;
- una dieta a basso contenuto di carboidrati, caratterizzata dal 10 per cento di carboidrati, dal 60 per cento di grassi e dal 30 per cento di proteine;
- una dieta a basso indice glicemico, basata su cereali minimamente trasformati, verdura, grassi sani, legumi e frutta con il 40 per cento di carboidrati, il 40 per cento di grassi e il 20 per cento di proteine.

Lo studio ha trovato che la dieta a basso contenuto di carboidrati ha mostrato il maggior aumento del metabolismo, quindi il maggior consumo energetico. Ma gli autori hanno sottolineato che questa dieta ha aumentato tra i partecipanti i livelli di cortisolo, ormone che può portare a resistenza all'insulina e a malattie cardiovascolari. Hanno anche rilevato che la dieta a basso contenuto di carboidrati ha innalzato i livelli infiammatori, che possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Il più basso consumo energetico è venuto dalla dieta a basso contenuto di grassi, che ha anche mostrato un aumento dei trigliceridi e una diminuzione dei livelli di colesterolo "buono". Nel mezzo è stata la dieta a basso indice glicemico, che ha permesso di bruciare le calorie ad un tasso superiore rispetto alla dieta a basso contenuto di grassi e lo ha fatto senza problemi negativi per la salute, che invece erano connessi con le altre due diete. Oltre ai vantaggi citati in questo studio, risulta più facile seguire le diete a basso indice glicemico per lungo tempo perché non si eliminano intere classi di alimenti, come avviene invece nelle diete a basso contenuto di carboidrati e a basso contenuto di grassi, che di fatto rappresentano una maggiore limitazione per la maggior parte delle persone.

Siamo sempre alla ricerca della bacchetta magica che ci fornisca la perdita di peso desiderata in tempi rapidi e senza sforzo. In realtà, essa non esiste. Solo seguendo una dieta equilibrata e facendo attività fisica costante otterremo i risultati sperati e li manterremo nel tempo, a tutto vantaggio della nostra salute.

(*) Dottore Specialista in Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione Umana- Nutrizionista (cagnazzofrancesco@libero.it, - Pagina Facebook)



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