società

Le proprietà curative dell'uva

 

 

L'uva viene consumata fin dalla preistoria, e coltivata sin dal 5000 a.C. Nella civiltà greca e romana era tenuta in grande considerazione perché serviva per la produzione di vino. Fin dai tempi dell'antica Grecia il vino venne considerato un ottimo farmaco; a tal proposito, il medico


Asclepiade osò paragonare, quanto ad efficacia, le proprietà del vino alla forza degli Dei, affermando "utilitatem vini aequari vix deorum potentia posse". Nel II secolo l'uva fu piantata nella Valle del Reno, in Germania. Circa 300 anni fa, gli esploratori spagnoli introdussero l'uva in America durante la missione spagnola nel New Mexico. L'uva si diffuse rapidamente in California grazie al clima secco e all'assenza di insetti predatori. Nel XIX secolo, in Francia, un tipo di insetto portato accidentalmente dell'America distrusse quasi tutte le specie di uva. Gli agricoltori incrociarono alcune varietà americane labrusca con la vinifera e riuscirono a continuare la coltivazione dell'uva in Francia.

Composta per la maggior parte da acqua (80% circa), l'uva è poco calorica: 100 grammi di uva fresca apportano all'incirca 60 Kcal. E' ricca di sali minerali, soprattutto di potassio, e di vitamine come la C, la B1, la B2, PP. I carboidrati (sotto forma di glucosio e fruttosio) rappresentano in media il 15%, variando con il grado di maturazione, varietà coltivata e clima. I grassi costituiscono solo lo 0.1%.

L'uva è un'eccellente fonte di flavonoidi, antiossidanti benefici per la salute. In generale, più il colore del frutto è intenso, più elevata è la loro concentrazione. Gli estratti dei semi dell'uva sono ricchi di proantocianidine oligomeriche che vengono usate per il trattamento delle vene varicose e di altri disturbi della circolazione. Esse sono antiossidanti molto potenti, che si sono dimostrati efficaci nell'invertire il processo di ostruzione dei vasi, conosciuto come aterosclerosi. A tal proposito sembra che sia proprio l'uva e i prodotti che ne derivano, come il vino ed il succo d'uva, a spiegare il "paradosso francese": i francesi, pur seguendo un'alimentazione molto ricca in grassi e colesterolo, hanno un rischio minore di ammalarsi di malattie cardiache rispetto ad altri popoli che non si affacciano sul mar Mediterraneo, grazie al loro frequente consumo di vino rosso e di uva. E' stato infatti dimostrato che sia il vino rosso sia il succo d'uva aumentano la capacità antiossidante del sangue, proteggendo dai danni vascolari e prevenendo che le piastrine del sangue si aggreghino a formare pericolosi trombi.

Un altro componente fondamentale dell'uva di colore scuro è il resveratrolo, che appartiene ad un gruppo di composti, detti fitoalessine, che vengono prodotti dalle piante in risposta a stress ambientali, come il clima sfavorevole o l'attacco di insetti e di microrganismi (batteri e funghi). Il resveratrolo agisce come antiossidante e riduce il rischio di aterosclerosi; studi condotti su animali mostrano anche effetti anticancerogeni ed antinfiammatori. La buccia dell'uva nera contiene 5-10 mg di resveratrolo per porzione, mentre il vino rosso 1,5-3 mg/l.

Uva non solo da mangiare. Per le sue proprietà curative, l'uva è sfruttata anche nella cosmesi e nel settore fitoterapico. Svolge un'azione terapeutica anche per la pelle: gli alfa idrossiacidi in essa contenuti migliorano l'aspetto, rendendola più giovane e luminosa, grazie alle loro proprietà esfolianti e antiossidanti. Inoltre, essi sono di aiuto anche per combattere la tendenza all'acne e la pelle grassa; infatti gli acidi della frutta consentono al sebo di uscire dal follicolo in maniera più agevole evitando così la formazione di foruncoli e comedoni (punti bianchi e neri). Provate a ridurre gli acini in purea e applicateli sul viso e collo. Vedrete un'immediata azione astringente e rivitalizzante!

(*)  Dottore Specialista in Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione Umana - Nutrizionista (cagnazzofrancesco@libero.it - Pagina Facebook)



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