cronaca

Stop a parcheggi e camper sui Piani di Castelluccio di Norcia!

 

Insorgono le associaizioni ecologiste

 

Le associazioni ecologiste Mountain Wilderness - Umbria e Gruppo d'Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato oggi, mercoledì 5 agosto 2015, una specifica richiesta di informazioni ambientali e di adozione degli opportuni provvedimenti riguardo la realizzazione di parcheggi autoveicoli e aree sosta camper da


 parte del Comune di Norcia, in forza dell'ordinanza sindacale n. 49 del 16 giugno 2015, sul Piano Grande di Castelluccio. Tale intervento, per ora temporaneo, valido fino al 13 settembre, viene indicato come l'inizio per la realizzazione di un Piano di azione per la mobilità sostenibile (PAMS), tuttora in corso di elaborazione, del quale non si conoscono l'effettiva portata attinente la salvaguardia naturalistica e la razionalità. In proposito, nei giorni scorsi, è stato effettuato un appello pubblico alle varie amministrazioni pubbliche competenti per la salvaguardia integrale dei Piani di Castelluccio da parte di Bernadrino Ragni, professore e zoologo di fama internazionale, di Mountain Wilderness Italia, del WWF Marche e Umbria, della Lupus in Fabula, di Pro Natura Marche, del Comitato Acqua Bene Comune - Terni, dell'Associazione Mediterranea per la Natura e del Gruppo d'Intervento Giuridico onlus. I Piani di Castelluccio sono infatti, il fondo di un antico lago appenninico, ora prosciugatosi e noto per i suoi fenomeni carsici. Estesi circa 15 chilometri, sono a un'altezza media di 1.350 metri, e costituiscono un ambiente unico e straordinario. Sono tutelati con vincolo paesaggistico, rientrano nel parco nazionale dei Monti Sibillini, e nel sito di importanza comunitaria (S.I.C.) "Piani di Castelluccio di Norcia", ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali. Quello che ignorano le associazioni intervenute, è se detti lavori siano stati effettuati in presenza delle necessarie autorizzazioni ambientali o meno, in particolare il riferimento va a quelle di tipo paesaggistico, per la difesa del parco nazionale, per la salvaguardia degli habitat, per la tutela delle terre civiche. Sono stati coinvolti la Commissione europea, la Commissione petizioni del Parlamento europeo, i Ministeri dell'ambiente e dei beni e attività culturali, l'Ente Parco nazionale dei Monti Sibillini, informati per opportunità la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto e il Commissariato per gli Usi civici per il Lazio, l'Umbria, la Toscana.

 

Le associazioni ecologiste Mountain Wilderness - Umbria e Gruppo d'Intervento Giuridico onlus auspicano rapidi interventi per evitare la perdita di naturalità di quel straordinario bene ambientale rappresentato dai Piani di Castelluccio.

 

p. Mountain Wilderness - Umbria e Gruppo d'Intervento Giuridico onlus

 

 



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I commenti dei nostri lettori

Castellucciano

11 anni fa

Ormai noi Castellucciani siamo ospiti a casa nostra. Chiunque decide sulle nostre sorti. Ci chiudono le strade, ci cacciano via i turisti, prendono i contributi con il nostro ambiente e poi li spendono altrove. Tutti si sono accorti che l'ambiente e il paesaggio e' un tesoro unico, immenso e inestimabile, ma ancora non hanno capito che se è' stato conservato così fin dall'origine dei tempi non si deve a nessun altro se non agli abitanti stessi, che con l'agricoltura è la pastorizia custodiscono gelosamente questo tesoro. evitate di farci ulteriori regali. Grazie.

Marco Morganti

11 anni fa

Premetto che non sono un ambientalista, nel senso fanatico del termine, e che le associazioni ambientaliste non mi sono particolarmente simpatiche. Credo invece sia importante soffermarsi un po' a ragionare su quale debba essere lo scopo primario da perseguire istituendo un parco. Io credo sia quello di conservare il più possibile intatti i luoghi senza però operare grossi sconvolgimenti nelle abitudini di chi ha vissuto e continua a vivere in quei luoghi. Voglio dire che l’antropizzazione non necessariamente crea uno squilibrio ambientale, visto che anche l’uomo da molto tempo è presente in questo mondo. Il turismo no, è un’altra cosa: non si può istituire un parco con lo scopo di far arrivare più gente possibile. Semmai dovrebbe essere vero il contrario. Diversamente sarebbe un parco giochi e questo non si concilia certo con i Sibillini. Si è fatta la scelta di istituire un Parco Nazionale, bene ora facciamo in modo che rimanga tale, sempre però nel rispetto degli abitanti di quelle terre. In ultimo un appello: estirpate quella bruttissima pineta raffigurante l’Italia. Quello sì che è un pessimo esempio di antropizzazione.

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