cronaca
Mobilità alternativa: Consiglio di Stato respinge ricorso del Comune
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Mobilità alternativa: Consiglio di Stato respinge ricorso del Comune
Esproprio mai perfezionato, parcheggio è un illecito. Via alla sanatoria, ma fra ente e privato sarà battaglia sulle cifre
Il parcheggio della Posterna è frutto di un atto illecito. E' quanto ha sentenziato oggi il Consiglio di Stato a seguito del ricorso da parte del Comune di Spoleto contro il giudizio del Tar Umbria, il quale circa un anno fa aveva già decretato la non correttezza dell'iter con cui si sarebbero dovuti
espropriare i terreni. Quattrocentocinquanta posti auto risultano di conseguenza costruiti su aree private senza che l'ente ne fosse mai entrato formalmente in possesso. Il Comune da parte sua sosteneva - a torto a questo punto - che l'aumento di volumetria concesso alla Findem per costruire i due palazzi che si trovano di fronte all'area di sosta fosse strettamente connesso alla concessione gratuita, da parte della stessa Findem, dell'area sulla quale costruire il maxi parcheggio. Oltre a non esserci dunque una relazione diretta fra le due concessioni, l'accordo per l'esproprio non è mai stato chiuso.
Inutile sottolineare lo scenario debitorio che potrebbe trovarsi di fronte il Comune, il quale aveva già comunque manifestato l'intenzione di procedere all'acquisto dei terreni incriminati accantonando in bilancio una somma, ritenuta evidentemente congrua, di circa 150mila euro. Ed è proprio sui numeri che si avrà sicuramente battaglia. L'articolo 42 bis del Testo Unico sulle Espropriazioni afferma che per portare a termine un esproprio sanante occorre saldare il valore venale del bene più un interesse sugli anni di permanenza sul terreno a partire dal decadimento della procedura (in questo caso il 2005), oltre al danno non patrimoniale del 10% del valore del bene stesse. Il Testo prevede contestualmente la segnalazione alla Corte dei Conti dei dirigenti che non hanno portato a termine l'iter amministrativo. Con molta probabilità la battaglia delle cifre è appena cominciata: impossibile infatti non pensare che quei 150mila possano non essere considerati abbastanza...
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I commenti dei nostri lettori
basilio rapucci
11 anni fa
Il provvedimento del Consiglio di Stato ed alcuni commenti mettono a nudo i limiti di una struttura, che anzi che garantire la dovuta professionalitá ( per altro riconosciuta dai gradi di inquadramento e di remunerazione percepita), continua a recitare quell'ambiguo ruolo, più politico che tecnico fornito sempre in competizione con i vari rappresentanti di questa e di quella giunta. Si è vero, quel cambio di passo che gli eterni ottimisti si aspettavano non si è vista neanche con la nuova maggioranza ( fermo restando la responsabilitá netta di chi li ha preceduti). Insomma le cose da fare sarebbero più che chiare. Ai politici dovrebbe spettare il compito di proporre gli interventi, ai tecnici dovrebbe competere il compito di esprimere i giudizi sull'intervento, di individuare le fonti di finanziamento, di programmare gli interventi nel rispetto delle regole e delle necessitá dei cittadini. Le cose dovrebbero essere di una semplicitá sconvolgente, ma ancora siamo lontani da questo banale obiettivo.
gazza ladra
11 anni fa
SPOLETINI STATE PURE TRANQUILLI,LA NOSTRA DIRIGENZA HA GIA' PENSATO A RISOLVERE IL PROBLEMA, AL CALAR DELLA LUCE UNA PATTUGLIA DI VIGILI URBANI RACCOGLIE FONDI CON LA "PALETTA"
Paride
11 anni fa
E con tutte le penali pagate in precedenza? E i soldi buttati sul palatenda con un solo telo e senza riscaldamento? Ne dovrebbe rispondere innanzitutto chi non chiamo' a risponderne i tecnici che hanno cagionato tutti questi danni!
PC
11 anni fa
Aggiungo a quanto riportato da Solospoleto quanto segue... Testo Unico Enti Locali D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e smi Articolo 107 Funzioni e responsabilta' della dirigenza 1. Spetta ai dirigenti la direzione degli uffici e dei servizi secondo i criteri e le norme dettati dagli statuti e dai regolamenti. Questi si uniformano al principio per cui i poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo spettano agli organi di governo, mentre la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica e' attribuita ai dirigenti mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo. 2. Spettano ai dirigenti tutti i compiti, compresa l'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi che impegnano l'amministrazione verso l'esterno, non ricompresi espressamente dalla legge o dallo statuto tra le funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo degli organi di governo dell'ente o non rientranti tra le funzioni del segretario o del direttore generale, di cui rispettivamente agli articoli 97 e 108. 3. Sono attribuiti ai dirigenti tutti i compiti di attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo adottati dai medesimi organi tra i quali in particolare, secondo le modalita' stabilite dallo statuto o dai regolamenti dell'ente: a) la presidenza delle commissioni di gara e di concorso; b) la responsabilita' delle procedure d'appalto e di concorso; c) la stipulazione dei contratti; d) gli atti di gestione finanziaria, ivi compresa l'assunzione di impegni di spesa; e) gli atti di amministrazione e gestione del personale; f) i provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi, il cui rilascio presupponga accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, nel rispetto di criteri predeterminati dalla legge, dai regolamenti, da atti generali di indirizzo, ivi comprese le autorizzazioni e le concessioni edilizie; g) tutti i provvedimenti di sospensione dei lavori, abbattimento e riduzione in pristino di competenza comunale, nonche' i poteri di vigilanza edilizia e di irrogazione delle sanzioni amministrative previsti dalla vigente legislazione statale e regionale in materia di prevenzione e repressione dell'abusivismo edilizio e paesaggistico-ambientale; h) le attestazioni, certificazioni comunicazioni, diffide, verbali, autenticazioni, legalizzazioni ed ogni altro atto costituente manifestazione di giudizio e di conoscenza; i) gli atti ad essi attribuiti dallo statuto e dai regolamenti o, in base a questi, delegati dal sindaco. 4. Le attribuzioni dei dirigenti, in applicazione del principio di cui all'articolo 1, comma 4, possono essere derogate soltanto espressamente e ad opera di specifiche disposizioni legislative. 5. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente testo unico, le disposizioni che conferiscono agli organi di cui al capo I titolo III l'adozione di atti di gestione e di atti o provvedimenti amministrativi, si intendono nel senso che la relativa competenza spetta ai dirigenti, salvo quanto previsto dall'articolo 50, comma 3, e dall'articolo 54. 6. I dirigenti sono direttamente responsabili, in via esclusiva, in relazione agli obiettivi dell'ente, della correttezza amministrativa, della efficienza e dei risultati della gestione. 7. Alla valutazione dei dirigenti degli enti locali si applicano i principi contenuti nell'articolo 5, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, secondo le modalita' previste dall'articolo 147 del presente testo unico.
solospoleto
11 anni fa
.....le leggi esistono, basta applicarle.... Art. 82 R.D. n. 2440/1923 ( c.d. legge di contabilitá pubblica) L’impiegato che per azione od omissione, anche solo colposa, nell’esercizio delle sue funzioni, cagioni danno allo Stato, è tenuto a risarcirlo Art. 52 R.D. n. 1214/1934 T. U. Corte dei Conti I funzionari e gli impiegati ed agenti civili e militari,…che nell’esercizio delle loro funzioni per azione od omissione imputabile anche a sola colpa o negligenza cagionino danno allo Stato o ad altra amministrazione dalla quale dipendono sono sottoposti alla giurisdizione della Corte dei Conti”, la quale “valutate le singole responsabilitá, può porre a carico dei responsabili tutto o parte del danno accertato o del valore perduto. Art. 1, comma 1, l. n. 20/1994 La responsabilitá dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della conte dei conti in materia di contabilitá pubblica è personale e limitata ai fatti commessi con dolo o colpa grave, ferma restando l’insindacabilitá nel merito delle scelte discrezionali saluti.
nemo
11 anni fa
i commenti sono tutti più che buoni ma vorrei precisare che: oltre ai mostruosi errori commessi, oltre agli innumerevoli problemi economici causati a molte famiglie spoletine a causa di un drammatico piano regolatore PRG che ha distrutto sia esteticamente che economicamente la cittá di spoleto, MA, le mostruose SPESE LEGALI SOSTENUTE DAL COMUNE DI SPOLETO, LE DEVONO SEMPRE PAGARE I CITTADINI CHE NON HANNO COLPE?? I VERI RESPONSABILI SI SALVERANNO ANCORA? come al solito sapete tutti come andrá a finire."buona giornata a tutti"
HAWIK
11 anni fa
condivido i 3 commenti ma non dimentichiamo il drammatico piano regolatore (PRG) che ha finito di distruggere la cittá e ha messo sul lastrico centinaia e centinaia di brave famiglie che sono tartassate di tasse senza ,in pratica, poter far nulla, ASSOLUTAMENTE SCANDALOSO E NESSUNO FA NIENTE (nemmeno la nuova maggioranza,vergognoso). auguro x tutti che qualcuno di buon senso (speriamo che esiste) intervenga al più presto (meglio tardi che mai).saluti
Antonio Attinà
11 anni fa
Questi fatti dovrebbero solo far riflettere sulla correttezza e l'efficienza della struttura amministrativa del nostro Comune. Nel suo atto d'imperio e nello stabilire la destinazione urbanistica delle aree, il Comune dovrebbe - prima che si dia luogo alla costruzione delle opere pubbliche - acquisire il diritto di proprietá delle relative aree. Purtroppo, molti fatti concreti dimostrano che il nostro Comune non si ritiene obbligato ad acquisire (anche con provvedimenti di esproprio, qualora prevalga l'interesse pubblico) l'area sulla quale dovrá essere realizzata l'opera pubblica. Tale discutibile consuetudine non sembra che sia stata annullata dall'attuale Governo locale. Quindi, sono dell'avviso che dovrebbero finire polemiche sterili partitiche, mentre occorre un richiamo serio al rispetto della legalitá, ritenuta disattesa dalla Giustizia amministrativa.
Dart Fener
11 anni fa
E noi paghiamo ..........
Paride
11 anni fa
Questo articolo occorrerebbe "sbattejelo su lu musu" a qualunque membro della ex maggioranza rossa, ogni volta che trovano ancora il coraggio, o meglio hanno ancora la faccia tosta, di intervenire in pubblico!
Pietro
11 anni fa
L'elefante ha partorito il topolino. Hanno impiegato più di un anno per la rivoluzione della macchina Comunale hanno smosso dirigenti inamovibili stravolto l'organico, sentito i sindacati, le autoritá ecclesiastiche e chi più ne ha più ne metta. Ora si può pensare di far pagare a chi ha commesso l'errore? O paga sempre pantalone...... cioè noi cittadini? No questa volta se il Sindaco ha gli attributi prenda chi ha commesso l'errore e gli addebiti quanto chiesto dal ricorrente. I cittadini staranno dalla sua parte. Lo chiedo al Sindaco perchè l'assessore Profili gli attributi non li ha e lo ha dimostrato col il riordino. :-)
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