cronaca

Opera Santa Rita, interviene Boccardo: Nessun licenziamento previsto, ma la situazione è difficile

 

 

Non si è fatta attendere la risposta dell'arcivescovo della diocesi di Spoleto - Norcia Renato Boccardo dopo l'allarme lanciato dalla Fp Cgil e dalla Uil Fpl nei giorni scorsi sulla situazione
in cui versa l'Opera di Santa Rita di Roccaporena. Il presule ieri, nel corso di una conferenza stampa,


 ha voluto fare il punto chiarendo subito un concetto: "C'è un equivoco di fondo, nessuno ha mai parlato di licenziamento. Si tratta di un'ipotesi che non vogliamo prendere in considerazione". Le difficoltà, però, non mancano. "Da tempo ormai - ha affermato - l'Opera si trova in gravi difficoltà economiche. Abbiamo fatto delle operazioni per tagliare le spese, come per esempio ridurre da 9 a 3 i numeri della rivista "Lo Scoglio di Roccaporena" che inviamo ai 70.000 abbonati e che rappresenta la maggior fonte di introiti per l'Opera, ma non sono sufficienti. L'Ente - ha fatto notare - continua a spendere il doppio di quanto riceve. Nonostante gli sforzi fatti così non si può andare avanti, anche perché più tempo aspettiamo e più il debito cresce".

L'incontro con i dipendenti Il buco di bilancio, infatti, ammonta a circa un milione di euro. Il consiglio d'amministrazione nei mesi scorsi si è quindi attivato per scongiurare la chiusura dell'Opera e tutelare, al tempo stesso i posti di lavoro, organizzando a luglio un incontro con il personale. "Nell'occasione - ha detto monsignor Boccardo - gli abbiamo riferito che una cooperativa era interessata a rilevare i servizi svolti dall'Ente assumendo tutti. I dipendenti ci hanno risposto invece di voler formare una loro cooperativa, salvo poi cambiare idea nei giorni successivi. Alcuni di loro però si sono dichiarati disponibili ad accettare il prepensionamento e così siamo rimasti d'accordo che ci avrebbero mandato una lettera contenente i loro nominativi, ma finora non abbiamo ricevuto alcun documento".

No agli ammortizzatori sociali A complicare ulteriormente la situazione è il fatto che ben difficilmente sarà possibile far ricorso agli ammortizzatori sociali. "Da parte nostra - ha spiegato l'arcivescovo - non c'è alcuna chiusura. Siamo in attesa di questa risposta e se non si troverà una soluzione condivisa da tutti entro la fine dell'anno non si potrà fare altro che andare verso la chiusura. Negli incontri precedenti abbiamo ipotizzato il prepensionamento di tre dipendenti e la riduzione dell'orario di lavoro per una quarta persona: non sarà la risposta definitiva ai problemi dell'Opera ma intanto ridurremo le spese annuali".

La risposta ai sindacati Monsignor Boccardo ha poi risposto ai sindacati. "Leggo che si stanno lamentando del fatto che non li voglio incontrare ma la realtà è che questi argomenti dovrebbero discuterli con l'avvocato giuslavorista a cui ci siamo rivolti per cercare di concludere nel miglior modo possibile la vicenda. Io incontro tutti: se vogliono la mia porta è sempre aperta. In ogni caso - ha concluso - reputo il loro intervento fuori luogo: i dipendenti sanno benissimo qual è la situazione, sono al corrente di tutto quello che sta accadendo e quindi parlare mentre è in corso una trattativa non mi sembra corretto. In questo modo, infatti, si crea allarmismo, disinformazione e confusione".

 


 



Fai una donazione a Spoletonline per aiutare il nostro progetto




I commenti dei nostri lettori

Non è presente alcun commento. Commenta per primo questo articolo!

Dì la tua! Inserisci un commento.







Disclaimer
Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile del suo contenuto.
Spoletonline confida nel senso di civiltà dei lettori per autoregolamentare i propri comportamenti e si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia contenuto che manifesti toni o espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi.
I commenti scritti su Spoletonline vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (Ip, email ecc ecc). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Spoletonline non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.