le soffitte di Sol

48 mila volte 'Grazie', anche da parte dell'organetto

 

La battaglia di Spoletonline ha incontrato il sostegno di tutti: lettori, colleghi, rappresentanti della politica e delle istituzioni

 

Amici di Spoletonline, lettori affezionati: grazie. Grazie per le decine di manifestazioni di solidarietà che ci avete inviato, e che continuate ad inviarci, sotto forma di commenti, sia sul quotidiano sia su Facebook (clicca qui per il link all'appello del direttore editoriale), messaggi di testo ai nostri cellulari,


email private, telefonate, condivisioni sui social network e segnali molto chiari di un risveglio sociale e culturale che appare imminente quanto necessario.

Nella giornata di oggi, volutamente "bloccata" per dare respiro profondo alla protesta indignata e alla rivendicazione del diritto ad informare, sono state oltre 47 mila e 900 le pagine aperte sul nostro quotidiano. Poche, rispetto alla media giornaliera; ma tante, tantissime se si considera che, a parte la nostra azione dimostrativa, oggi su Sol non c'era praticamente nient'altro da leggere. Questo significa molto per noi: il rapporto con la cittadinanza, con i nostri lettori, è quello che contraddistingue punti di riferimento reciproci. Non ci fate mai sentire soli, e noi lavoriamo per fare altrettanto ogni giorno: è proprio questo ciò che ci dà forza.

Da domani mattina le pubblicazioni riprenderanno regolarmente, ma non si fermerà la battaglia che Spoletonline ha inteso intraprendere contro il malcostume che caratterizza una certa classe dirigente solo apparentemente democratica: quella stessa classe che, a prescindere dal risultato reale delle urne, vince regolarmente le elezioni - non soltanto a Spoleto, ma anche a Spoleto - sotto l'insegna della mancanza di rispetto verso i più deboli e delle minoranze, con la voce grossa, la claque servile, la certezza dell'impunità politica, gli accordi trasversali che uccidono il bene condiviso piegandolo agli interessi di pochi. Caro sindaco: attendiamo ancora di conoscere il nome dell'organetto di stampa che tanto La infastidisce. Ma stia pur certo che questo organetto lo difenderà.

La redazione di Spoletonline



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I commenti dei nostri lettori

alessio

10 anni fa

Quante cose dovevano cambiare e invece non è cambiato nulla. Chi comanda veramente a Spoleto? Chi sta permettendo che non cambi nulla? Si continua a vivere sullo "scandalo" del momento. Si specula sui bilanci,sull'economia stro, sui controllori e sui controllati, sui vigili e sui dirigenti ,sui sindaci vecchi e su quelli nuovi. Il dramma è che si vive di parole ma i fatti non li ha mai fatti nessuno è nessuno li sta'facendo. Ci dobbiamo augurare che la serie di Don Matteo possa proseguire nei prossimi anni con: il figlio segreto di Don Matteo chiaramente nato a Spoleto... cosi'forse qualche turista si potrá ancora vedere in giro per la nostra Cittá. Ci vuole coraggio per agire, ci vuole altruismo,se occorre anche la forza di lasciare a chi ha queste qualitá ,il proprio posto di comando. I rinnovamento si devono fare con i fatti. Le parole c'è ne sono state anche troppe.

Olga Urbani

10 anni fa

Occupata ad accrescere posti di lavoro, non partecipo mai alla vita politica ma ho lucidi ricordi di un enorme sostegno da parte di Daniele Ubaldi al Sindaco Cardarelli. Daniele, amico mite e soprattutto negli anni sempre sincero con me...ricordo azioni, parole, sacrifici che questo giovane fece affinche' la sua elezione avesse successo, come e' stato. Mi sembra impossibile quindi leggere tutto questo, immagino ci siano delle incomprensioni che vadano chiarite. Troppo triste sarebbe se la memoria della gratitudine diventasse cosi' breve nel mondo delle "poltrone" che non bene conosco. Olga Urbani RISPOSTA: cara Olga, intanto grazie per il Tuo intervento, che logicamente necessita di alcune precisazioni, onde evitare di offrire prospettive incomplete. Come si ricorderá, e come è facilmente rintracciabile sulle cronache di Spoeltonline di due anni fa, io fui il primo ad auspicare la nascita a Spoleto del partito dei cittadini onesti, condizione che dovrebbe essere presupposto del fare politica ma che invece, ahinoi, in questi oscuri tempi è divenuta pregio assai raro. Ebbene, questo progetto prevedeva la candidatura di un esponente di Rinnovamento, forza di pura opposizione che così tanto bene aveva lavorato nella passata legislatura, appoggiato dagli altri soggetti civici della cittá e - udite udite - dal Partito democratico, che per una volta non avrebbe dovuto presentare un proprio candidato sindaco, ma recuperare dignitá, credibilitá e - soprattutto - contatto con i cittadini durante i cinque anni successivi a questa vittoria "da alleato". Inutile aggiungere quanta importanza Spoleto avrebbe potuto recuperare anche in ambito regionale, mostrando un fronte così unito e condiviso - e soprattutto trasparente - al momento della presentazione delle liste elettorali in Regione, che come tutti sanno non hanno tenuto in alcun conto la cittá del Festival. In tal senso ci furono una serie di incontri, un progetto fu messo in piedi e poi fatto naufragare da alcune "menti" del Pd e dello stesso Rinnovamento, per motivi di vario genere che non sto qui a descrivere. Il risultato è una cittá ancora oggi spaccata su tutto, un Partito democratico commissariato, il progetto originale di Rinnovamento reso ormai irriconoscibile e, complice l'incapacitá dei 5 Stelle ad individuare un candidato spendibile per la carica di Primo Cittadino, l'assoluta impossibilitá a rinnovare certe cattive usanze che ancora gestiscono Spoleto. Questo è stato il passato, questo il presente. Il futuro lo deve scrivere chi amministra oggi la cittá: a me e ai miei colleghi il solo compito di raccontarlo. Sia chiaro: senza mai abbassare la schiena. Con affetto Daniele Ubaldi

Porta della Moderazione

10 anni fa

Porta della Moderazione Sicuramente il Sindaco anche se è una persona matura non ha tenuto conto che lui nella veste di Sindaco non può mai perdere le staffe e fare una conferenza stampa accigliato. Lui che è sempre stato Moderato a sempre evitato gli estremismi e si è astenuto dalle offese anche se potevano essere meritate. Ora più che mai occorre moderazione ed ascoltare e far tesoro delle critiche, anche se non piacciano, anzi sono da studiare e rileggere potrebbe scoprire che esistono percorsi diversi più coerenti con la sua immagine ed il suo programma.

Rob

10 anni fa

Addirittura INSULTI!!! Suvvia non siate permalosi e poi sig Surace sempre le stesse frasi...io dico solamente che bisogna sempre vedere ascoltare e informarsi su entrambi le parti... Non penso che Cardarelli si è svegliato un giorno e tanto per far qualcosa si è messo ad arrabbiarsi con questo o quell'altro ...

Massimo Morghentini

10 anni fa

Al sindaco serve un bagno di umiltá. Non si tratta così la stampa, a prescindere dal merito Forza Spoletonline!!!

Il Corvo della rocca

10 anni fa

Probabilmente, il Sindaco di tanto in tanto viene colto da a una crisi di identitá. Non sempre riesce a distinguere tra il comportamento che deve assumere come insegnante con i suoi allievi e il rapporto che come Sindaco deve avere con la cittá e con i cittadini, per affrontare e risolvere i loro problemi. Sono sicuro che alcuni "lapsus" sono dovuti proprio a questa sua disattenzione. In alcuni momenti "rumorosi", che come insegnante gli procurerebbero qualche problema di trasmissione della propria materia, pensa di dover richiamare alla disciplina e all'attenzione gli allievi vivaci. Quando riuscirá a sciogliere questo dilemma, capirá anche che dietro "l'organetto" non si nascondono le "monellate" di alcuni suoi allievi, ma che l'organetto è un autorevole portavoce, nei due sensi, dei problemi della cittá e dei cittadini. E forse riuscirá anche a capire che il Sindaco, nei confronti dei cittadini e degli organi d'informazione, deve assumere un altro atteggiamento. E a quel punto, da persona corretta quale si ritiene, non gli sará difficile chiedere scusa..

Michael Surace

10 anni fa

Caro Ubaldi, chi commenta negativamente la vostra iniziativa di protesta senza neanche avere il coraggio di firmarsi, o non vale niente come uomo, o non vale nulla ciò che dice. Sono talmente convinti di quel che dicono, che hanno paura di firmarli con nome e cognome...ha quindi senso tenerli in considerazione ? Io ci metto la faccia, sempre, nel bene o nel male, come voi. Mai pentito. Forse è il caso comunque di inserire quel meccanismo che mi spiegaste tempo fa per far inserire commenti solo tramite account social...la tecnologia oggi c'è per integrarla nel sito. Non risolverá il problema al 100% (i nick fake stanno dappertutto) ma sono certo che buona parte dei commenti anonimi spariranno... e allora vedremo finalmente chi ha il coraggio di firmare le proprie idee e chi invece era solo un leone da tastiera.. Continuate così. RISPOSTA: caro Surace, apprezzo le Tue parole di stima e di incoraggiamento, ma non impedirò a chi vuol restare anonimo di rimanerci. Anche a costo di ricevere, come avviene ogni giorno, messaggi come quelli da Te citati. La nostra linea è quella di dare spazio a tutti, anche a chi non vuole o non può firmarsi apertamente. E' questa la più grande libertá del web, che mette tutti alla pari, "zingari e re", per citare una splendida canzone. Nostro compito è quello di restare noi stessi sempre, al cospetto dei primi quanto dei secondi. Con la tua stessa stima Daniele Ubaldi

Rob

10 anni fa

Tutta sta messa in scena ...Come dicevano i tre tre al drive in A ME ME PARE NA STRU....A!! I veri giornalisti se stanno a sganassa dalle risate!!! RISPOSTA: caro Rob, il Suo commento è la dimostrazione di quanto ci sia ancora bisogno di queste "messe in scena", come le definisce Lei. Il Suo qualunquismo, che insulta decine e decine di colleghi che ci hanno manifestato la loro piena solidarietá, è la prova di quanto sia facile e pericoloso cancellare l'educazione civica e il rispetto dei diritti, compreso quello all'informazione, che è anche Suo. Grazie comunque per il contributo e per gli insulti Daniele Ubaldi - direttore editoriale

Pietro

10 anni fa

Più pagine aperte che cittadini . Quanti accessi univoci? ( pagine viste dallo stesso IP) Ma soprattutto perché si ha la coda di paglia. Se si è sicuri di avere pari distanza tra i vari schieramenti politici quale è il problema. Continuerete a scrivere quello che la linea editoriale detterá con alterni giudizi da parte dei lettori/cittadini. Ma un po' di umiltá non guasta sia da chi credete che abbia offeso il vostro ego sia da chi crede di essere portatore sano di veritá scrivendo articoli. Con stima. RISPOSTA: Caro Pietro, qui nessuno crede di essere depositario di veritá assolute. La nostra azione dimostrativa non serve a tutelare noi, come di certo avrá compreso, ma un principio. C'è chi ha dato la vita, in passato, per questo principio: il minimo che si possa fare è rispettarlo e difenderlo. Venendo ai dati, comprendiamo la difficoltá ad analizzarli per chi non è del mestiere: per leggerli meglio occorre sapere che ogni visita alla home page conta come una pagina visualizzata, al pari di ogni singolo articolo aperto. In media un lettore apre la home page e consulta dai 5 ai 7 articoli e, generalmente, registriamo un traffico pari a circa il doppio di quello registrato ieri, giornata volutamente persa senza pubblicare alcuna notizia. Il resto sono conti semplici: non occorre un prof. di matematica per risolverli La stima è reciproca Daniele Ubaldi - direttore editoriale

Alessandro Ciamarra

10 anni fa

Il ruolo del giornalista e' molto difficile ed importante specialmente in questo periodo. Ancora complimenti a Spoletonline da un vostro frequentissimo lettore. Concludo con una rielaborazione di una frase di Terenzio : "Obsequium amicos, opinio odium parit"L'adulazione procaccia amici, l'opinione attira l'odio" (Terenzio, Andria, a. I, sc. I, verso 68). La riorganizzazione del Comune è una decisione difficile ed e' chiaro che l'Amministrazione Comunale ha tutto il diritto di prendere delle decisioni, a me personalmente interessa fino ad un certo quali sono i dirigenti, la Cittá deve unirsi per creare nuove opportunitá per la crescita economica e per i giovani.

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