politica

Sanità, l'assessore regionale Barberini si è dimesso: 'Venuta meno la fiducia e la lealtà all'interno della Giunta'

 

La decisione annunciata con un post su Facebook. Duramente contestata la nomina di Orlandi: 'Non ho bisogno di cani da guardia'

 

Troppi scontri. E alla fine pure lo sgarbo della nomina di Walter Orlandi (che dal primo marzo passerà a guidare la direzione “Salute, welfare, organizzazione e risorse umane”), decisa dal presidente della Regione Catiuscia Marini nella nottata di lunedì in sua assenza. 


Luca Barberini, dopo i tentativi di ieri pomeriggio per ricomporre lo strappo, alla fine ha detto “basta” presentando alcuni minuti fa la lettera delle dimissioni da assessore regionale a sanità, coesione sociale e welfare, con effetto immediato.

Il post “In questi mesi di legislatura c'è stato da parte mia - si legge in un post pubblicato su Facebook - un impegno totale e assiduo, in un confronto costante con le persone e i territori in settori delicati e strategici come il sociale e la sanità, che toccano direttamente la vita di tutti i cittadini. Ho incontrato tanta passione, tante risorse e tante persone con la voglia di costruire tutti insieme qualcosa di diverso che ponesse fine alle vecchie abitudini e portasse l'Umbria sulla strada del cambiamento, con una nuova politica, nuovi strumenti, nuovi principi, etica e valori. Purtroppo non è stata interpretata la necessità di cambiare per migliorare la cose”.

La nomina contestata L’attacco nei confronti della Marini è frontale. “Non può essere considerato un cambiamento ad esempio - ha spiegato Barberini - la volontà di trasferire una persona (della quale non metto in dubbio le qualità), che dagli anni Novanta esercita funzioni apicali nel complesso mondo della sanità, al governo e all'indirizzo di tutto, sopra gli stessi direttori generali assegnandogli la funzione di direttore regionale dell’intera area della sanità, del welfare e di tutto il personale. Non penso di avere bisogno di cani da guardia”.

Mancata la fiducia A questo punto inevitabile il passo indietro.”E' venuto meno un rapporto di reciproca fiducia e lealtà all'interno della Giunta. Non si possono fare scelte così importanti, come quelle dei direttori generali - ha fatto notare - senza ascoltare l'assessore delegato in materia sulle esigenze espresse dalla comunità: ricadono troppo direttamente sulla vita dei cittadini. Su sanità e sociale non possiamo più vivere di ricordi e risultati conseguiti nel passato, serve un cambio di passo. Ritengo che le prese di posizione arroganti, sia nella politica che nella vita, non paghino. La battaglia per il cambiamento e l’innovazione, la spinta propulsiva che ho cercato di portare interpretando la voce e i bisogni della comunità umbra, proseguiranno in altri ruoli con rinnovato vigore. Vedremo in Consiglio regionale chi avrà davvero voglia di reggere le importanti sfide che avremo davanti nei prossimi mesi”.

L’impegno proseguirà Barberini, in ogni caso, ha annunciato di voler continuare “a garantire il mio impegno a servizio degli umbri. In un mondo dove tutti si distinguono per restare sempre incollati alla ‘poltrona’, con questa mia decisione voglio anche dimostrare che questa non è tutto e che gli interessi generali della comunità, i principi e gli ideali vengono prima di tutto il resto”. 

L'incontro con lo staff Subito dopo aver firmato le dimissioni, Barberini ha incontrato i collaboratori dell'assessorato. "Insieme a loro ho vissuto sette mesi di duro lavoro, passione, condivisione. In loro ho trovato tanta competenza, voglia di fare e di costruire insieme. Come deve essere in una vera squadra. Grazie a tutti e a ognuno di voi".



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I commenti dei nostri lettori

Urbano Mancini

10 anni fa

Chapeau! Non l' ho mai votato e probabilmente continuerò a non votarlo, per la sua appartenenza, o, se preferite, militanza. Ma non pensavo che in questa politica di ...... ci fosse ancora qualcuno coerente con i propri principi.

Il Corvo della rocca

10 anni fa

Basta guardarsi attorno per rendersi conto di quel che succede, giorno per giorno, in questa nostra "Bell'Italia" da parte di alcuni esponenti dei diversi partiti: Ladrerie di ogni genere, assenteismo, favoritismi, tangenti, corruzione, saltimbanchi parlamentari, ecc, ecc, Se questo è l'esempio che ci viene dato dall'alto, ossia dalle persone che sono chiamate per governarci, e per insegnarci il rispetto delle leggi e delle regole che essi stessi stabiliscono, e che per primi trasgrediscono, e per le quali oltretutto ricevono una lauta ricompensa, non c'è da meravigliarsi delle "tentazioni" che devono reprimere alcuni cittadini, che, per poter sbarcare il lunario, sono costretti a esibirsi in "tripli salti mortali". Cittadini ai quali bisognerebbe elargire una medaglia d'oro al valore civile, non solo per i sacrifici che devono affrontare per riuscire a vivere, ma, soprattutto, per lo sforzo che devono fare per riuscire a difendere la loro onestá e la loro integritá morale, in una "realtá" di decadimento generale. Al ché, qualche politico con la faccia di bronzo e con la sensibilitá da rinoceronte, potrebbe ancora dire: E allora?...E normale che i cittadini si comportino così! E allora sta fava! Gli potrebbero rispondere perentoriamente la maggior parte dei cittadini, senza esitare. Aggiungendo: E allora... dovete capire che è giunto il momento di guardarsi allo specchio e di farla finita con questo cattivo andazzo. E di rimpallarsi le colpe l'uno con l'altro. Tutti! Comportamenti che hanno ridotto la nostra Nazione con le pezze nel c..lo, e che, in fatto di credibilitá e di corruzione, l'hanno resa "La Cenerentola d'Europa". Per non dire di peggio! E come ha ben scritto qualcuno che mi ha preceduto, è ora di fare fagotto e di togliersi dai piedi. Con destinazione qualche remota tribù dell'Amazzonia. Ammesso che queste siano disposte ad ospitarli e ad ascoltare le loro favole. E se nel farlo dovessero avvertire qualche segnale di incertezza, per il "dispiacere" che potrebbero arrecare ai loro elettori, beh, voglio rassicurarli dicendogli che sul volto di questi è difficile che scorrano lacrime. "Cari Onorevoli!"

TDM SPOLETO

10 anni fa

Il TDM di Spoleto esprime vivo rammarico per le dimissioni dell'Assessore regionale alla Sanitá, dott. Barberini, di cui ha avuto modo di apprezzare la grande disponibilitá all'ascolto ed alla collaborazione nonchè la fermezza nei valori fondamentali e la volontá di un reale rinnovamento basato sui principi di razionalitá, equitá e meritocrazia.

RAS

10 anni fa

La Marini è stata Sindaco del Comune di Todi che poi ha cambiato colore, da quando è Presidente della Regione il PD ha perso Perugia e Spoleto, ma questo partito si è proprio votato all'autodistruzione!!

Franco

10 anni fa

Caro Dott. Barberini e LEI DA SOLO VOLEVEVI CAMBIARE IL SISTEMA UMBRIA CHE E' POI IL SISTEMA ITALIA che funziona in modo così impeccabile? Avrebbe voluto che politicanti che sono li da decenni si facciano da parte per tornare a lavorare? Questo fatto spero che la induca a fare delle riflessioni sul partito di cui fa parte e insieme a Lei tanti elettori che solo per una questione di tifo simile a quello calcistico, ma con gli occhi bendati su quello che succede nell'Umbria Rossa continuano a votare sempre nello stesso modo !

se ne vadano tutti

10 anni fa

Una polemica patetica. Si litiga per le poltrone e non per le idee. Se ne vadano tutti, destra, sinistra, centro, cinquestelleTUTTI

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