Opinioni

Una riforma auspicabile: ridurre il numero di Asl

 

 

In un articolo pubblicato su Spoletonline nel mese di novembre 2015, e scritto in previsione della nomina dei nuovi direttori generali, auspicavo, per la nostra regione, la nascita di un'unica ASL: una sola Azienda Ospedaliera ed una sola Azienda Sanitaria, per concretizzare quella spending review che


 tutti si augurano a parole ma che poi resta frenata dall'interesse del politico, sempre a caccia di poltrone da spartire. Mi appellavo non solo al buon senso, ma al rispetto di un decreto governativo che, ad esempio, fissa in 600.000 il bacino minimo (e sottolineo minimo) di utenti per mantenere attiva una Neurochirurgia od una Cardiochirurgia ed addirittura in 1.500.000 per una Chirurgia pediatrica. Numeri ampiamente trascurati nella nostra realtà, e che dovrebbero comunque indurre qualcuno a ragionare su un serio processo di razionalizzazione e di rinnovamento.

Leggo con una certa soddisfazione che quel qualcuno, forse, c'è. Pare, infatti, che l'ex assessore alla sanità, Luca Barberini, stia lavorando ad un disegno di legge che prevede una drastica riduzione del numero delle Aziende. Se davvero questa Regione vuole intraprendere un percorso nuovo, che tenga in debitoconto le esigenze del cittadino ed i vincoli di una sana gestione economica, è questa, a mio modesto parere, la strada giusta. Barberini, a quanto si apprende dai giornali, si è dimesso proprio perché questi suoi progetti di innovazione nell'ambito della sanità umbra si sono scontrati con un decisionismo troppo ancorato ad una visione molto diversa e , probabilmente, datata, delle cose.

Spiace che una politica accorta come la presidente Marini non condivida la necessità di un cambiamento, costringendo l'elettorato ad assistere a scene non proprio edificanti: il direttore che lascia lì per andare là, al posto di quello che lascia là per andare lì, non è , difatti, l'immagine di una scelta svecchiante e riformista , ma quella di un opportuno giro di valzer. Il guaio è che la musica non la sta suonando , a parere di molti, una spumeggiante orchestra viennese, ma l'orchestrina del Titanic.

 


 



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I commenti dei nostri lettori

velleiario

10 anni fa

Lungimirante/illuminato sig Enzo Ercolani,lei ha fotografato con realismo e buon senso ciò che la persona dell'essere e non l'individuo dell'avere dovrebbe riscontrare.Per la persona che utilizza la ragione,il buon senso è la sua principale componente.Ma la societá civile ha crisi di senso.Non ha il coraggio di chiedersi qual' è il senso del nostro esserci in questo mondo.Utilizzando la categoria dall'essere all'esistente,non si può non comprendere che il tempo dello spreco infinito,deve essere rimossso.Qui non si deve disquisire sulle onde gravitazionali o sulla meccanica quantistica,ma di tematiche a tutti accessibili.Per quanto riguarda a chi esercita il potere decisionale,ricordo una citazione della massima espressione della cultura di sinistra:La coscienza dell'uomo è determinata dal suo essere sociale,la nostra sensibilitá è condizionata dal censo???PACE e BENE

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