cronaca

Non paga il mantenimento, condannato a otto mesi di carcere

 

Alimenti negati per cinque anni a moglie e due figli. L'uomo avrebbe comunque avuto la capacità economiche per sostenere le spese

 

Padre spoletino condannato a otto mesi di carcere per non aver pagato, per anni, il mantenimento alla sua ex moglie e ai suoi 2 figli. La sentenza di condanna è stata emessa ieri dal giudice Augusto Fornaci. A carico dell'uomo una multa di 600 euro e il pagamento di una provvisionale di 9mila euro.


 L'avvocato della parte civile, Salvatore Finocchi, ha presentato un calcolo relativo al risarcimento dovuto dall'uomo a moglie e figli. Nel periodo dal 2010 al 2015, lo spoletino avrebbe dovuto dare qualcosa come 21mila euro di mantenimento. L'avvocato Finocchi ha chiesto al giudice di riconoscere alla parte civile almeno 16mila euro. Il dottor Fornaci ha deciso per 9mila euro. Un padre assente, lo avevano definito così i figli durante la loro testimonianza in aula. Non solo dal punto di vista materiale ma anche morale. La difesa dell'uomo ha sostenuto un'incapacità di quest'ultimo di far fronte al pagamento degli assegni, per via delle difficili condizioni economiche. La parte civile però ha dimostrato con prove documentali l'esistenza di una eredità lasciata allo spoletino dal padre: un'immobile. Inoltre l'uomo si sarebbe accompagnato con una rumena e formato una famiglia, con tanto di figlio. Infine avrebbe gestito diverse attività, tra cui un'agenzia di pompe funebri. Lo spoletino non era presente in aula al momento della lettura del dispositivo. C'erano invece l'ex moglie e uno dei due figli costituitesi appunto parte civile nel procedimento penale a carico dell'uomo. A sostenere la pubblica accusa, il pm Roberta Maio che aveva chiesto 5 mesi di reclusione.


 



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